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sabato 21 ottobre 2017 - 19:27
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vino, birra e alcolici

19/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 19 giugno 2017 ( di redazione )

FUTURE MAMME ITALIANE BOCCIATE IN PREVENZIONE

http://www.bimbisaniebelli.it/gravidanza/alcol-gravidanza-maglia-grigia-allitalia-41314 ALCOL IN GRAVIDANZA: MAGLIA GRIGIA ALL’ITALIA Il Regno Unito ha il primato della più alta percentuale di donne incinte che beve alcol, ma l'Italia è la nazione in cui le future mamme bevono più spesso Future mamme italiane bocciate in prevenzione: nel nostro Paese sono otto su cento (il 7,8%, per la precisione) le donne che non si attengono ai consigli degli esperti di astenersi dal bere alcol in gravidanza. In particolare sono le donne meno giovani e con un maggior livello di istruzione a lasciarsi andare più frequentemente alla tentazione di un bicchiere di vino. Il dato arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Women and Birth da un gruppo di ricercatori guidato da Ann-Charlotte Mårdby, esperta dello Sahlgrenska University Hospital di Göteborg (Svezia), da cui emerge che le future mamme italiane sono fra le europee quelle che bevono più spesso mentre sono incinte. In Italia si beve più spesso I ricercatori hanno monitorato mediante la compilazione di un questionario anonimo quasi ottomila donne di 11 diversi Paesi (Italia, Croazia, Finlandia, Francia, Norvegia, Polonia, Russia, Serbia, Svezia, Svizzera e Regno Unito): dall’analisi dei dati è emerso che il 16% delle partecipanti aveva bevuto bevande contenenti alcol anche dopo aver scoperto di aspettare un bambino. I Paesi in cui la percentuale di donne incinte che beve alcolici è risultata maggiore sono il Regno Unito (dove a bere in gravidanza è il 28,5% delle donne), la Russia (26,5%) e la Svizzera (20,9%). L’Italia si aggiudica invece il primato negativo della nazione in cui le donne incinte bevono alcol più spesso (più di 1-2 unità di alcol alla settimana, corrispondenti alla quantità presente in 125-250 ml di vino). Astinenza completa Poiché, come spiega Hedvig Nordeng, esperto del Norwegian Institute of Public Health e autore principale dello studio in Norvegia, a oggi non c’è una quantità minima di alcol definita “sicura” che è possibile bere durante la gravidanza, “raccomandiamo che tutte le donne incinte seguano le attuali linee guida, che invitano alla totale astinenza dall’alcol in gravidanza”. Lo sapevi che? Anche il ministero della Salute italiano invita all’astinenza totale, sottolineando che non esistono quantità minime di alcolici che possono essere considerate sicure per il bambino. L’alcol, infatti, passa direttamente nel sangue del piccolo e le conseguenze possono essere anche molto gravi.

LE LINEE GUIDA IN TEMA DI ALCOLICI, SUGGERISCONO CHE SOTTO I 18 ANNI LE UNITÀ ALCOLICHE AMMESSE QUOTIDIANAMENTE SONO ESATTAMENTE ZERO

http://www.ok-salute.it/psiche-e-cervello/labuso-di-alcol-durante-ladolescenza-modifica-il-cervello/ L’ABUSO DI ALCOL DURANTE L’ADOLESCENZA MODIFICA IL CERVELLO Uno studio condotto in Texas conferma che l'esposizione cronica agli alcolici da giovani ha conseguenze dannose nello sviluppo dei neuroni Se leggiamo le linee guida in tema di alcolici, ci accorgiamo che sotto i 18 anni le unità alcoliche ammesse quotidianamente sono esattamente zero. Questo perché l’enzima che serve a metabolizzare l’alcol, cioè l’alcol deidrogenasi, non si è ancora sviluppato nell’organismo. Nuova conferma al pericolo dell’alcol per i teenager Non dovrebbero sorprendere, quindi, i risultati ottenuti in Texas dai ricercatori della Research Society on Alcoholism, che hanno sostanzialmente confermato ciò che la comunità scientifica sostiene da anni: bere spesso alcolici durante l’adolescenza può avere conseguenze negative sullo sviluppo dei neuroni e durature sul comportamento. Lo studio Lo studio, pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research, descrive l’impatto, sulle cellule cerebrali e sul comportamento, dell’esposizione continuativa e intermittente all’alcol durante gli anni dell’adolescenza, quando il consumo di alcolici è spesso inconsapevole e senza particolari attenzioni (in Italia il quadro è allarmante, soprattutto per quanto riguarda il fenomeno del binge drinking). Gli studiosi hanno condotto due test in topi maschi adulti dopo l’esposizione all’alcol durante l’adolescenza oppure durante l’età adulta, valutando il consumo di alcolici e la sensibilità all’intossicazione. Successivamente, hanno misurato i cambiamenti nella densità e nella struttura delle spine dendritiche (cioè le terminazioni dei neuroni) presenti in alcune zone della corteccia e dell’amigdala. I risultati Cosa è emerso dai test? Che l’esposizione cronica all’alcol durante l’adolescenza produce alterazioni significative e persistenti nella densità spinale dendritica dei neuroni presenti della corteccia infralimbica e nelle regioni basilaterali dell’amigdala. Questi cambiamenti sono accompagnati da alterazioni comportamentali, con conseguenze durature e potenzialmente dannose. Consigli per i giovani Come ripetono sempre gli esperti, l’alcol non fa bene a nessuno e va evitato soprattutto durante l’adolescenza e in gravidanza, quando anche un consumo moderato può avere conseguenze sul feto. Quando i vostri figli escono la sera, dategli questi consigli. Lo studio lo trovate qui: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/acer.13391/full



SABATO AVEVO PUBBLICATO L’ARTICOLO SOTTOSTANTE SENZA RIPORTARE LO STUDIO. ECCOLO: http://www.bmj.com/content/357/bmj.j2353 

IL CONSUMO DI QUALSIASI QUANTITA’ DI BEVANDA ALCOLICA E’ UN RISCHIO!

http://www.dottnet.it/articolo/21345/alcol-anche-il-consumo-moderato-mette-a-rischio-il-cervello/ ALCOL, ANCHE IL CONSUMO MODERATO METTE A RISCHIO IL CERVELLO Neurologia | Redazione DottNet | 12/06/2017 20:15 La probabilità di danni triplica già con 21 drink a settimana Anche un consumo moderato di alcol, tra i 14 e i 21 drink a settimana, aumenta di tre volte il rischio di atrofia dell'ippocampo, una diminuzione del volume di un'area del cervello associata a problemi di memoria e di orientamento spaziale. Lo afferma uno studio pubblicato da Bmj dell'università di Oxford.     I ricercatori hanno utilizzato i dati di consumo e di performance cognitive misurati per 30 anni, dal 1985 al 2015, di 550 uomini e donne in salute che avevano in media 43 anni all'inizio dello studio. Ai soggetti è stata anche fatta una risonanza al cervello alla fine del periodo di studio. I forti consumatori, sopra i 30 drink alla settimana, hanno mostrato anche il rischio più alto di atrofia dell'ippocampo, scrivono gli autori, ma anche per quelli tra 14 e 21 unità il rischio è risultato triplo rispetto a bevitori 'light', sotto le 14. "Lo studio supporta la recente riduzione in Gran Bretagna dei limiti considerati sicuri,(*) mentre mette in dubbio le linee guida statunitensi secondo cui 24,5 unità a settimana sono sicure per gli uomini - si legge nell'articolo -, visto che noi abbiamo trovato un aumento della probabilità di atrofia già a 14-21 dosi a settimana e non abbiamo riscontrato nessun effetto protettivo sul cervello del bere moderato. L'alcol potrebbe quindi rappresentare un fattori di rischio per il declino cognitivo, e interventi di prevenzione mirati alla terza età potrebbero essere tardivi".

(*)NOTA: nessuna quantità di alcol è sicura! Anche a piccole dosi l’alcol è a rischio cancro, peggio dell’amianto! Abitereste voi in una casa con il tetto od i muri coperti di amianto?

LA PUBBLICITÀ DELLE BEVANDE ALCOLICHE DISTRUGGE IL LAVORO FATTO CON LA PREVENZIONE E LA SENSIBILIZZAZIONE

http://normanno.com/cronaca/messina-giovani-emergenza-alcol/ EMERGENZA ALCOL: A MESSINA TROPPI GIOVANI ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA DI REDAZIONE CRONACA, PRIMO PIANO LUNEDÌ, 19 GIUGNO 2017, 7:50 Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Messina Centro: in città sempre più giovani si mettono alla guida sotto l’effetto di alcol. Un fenomeno che ogni anno aumenta con l’arrivo dell’estate e che, per l’incolumità dei cittadini, va contrastato con tutte le forze ed i mezzi disponibili. Durante il weekend i militari hanno effettuato controlli su decine di automobilisti nelle zone più affollate di Messina, per poi dispiegare la “Stazione mobile” e i motociclisti anche lungo le zone del centro storico e delle vie litoranee della città. Allarmante il numero di denunce e sanzioni emesse dai Carabinieri durante questa lunga serie di controlli. Un risultato ottimo, per il numero di fermi emessi, ma al contempo preoccupante per la sicurezza delle strade di Messina. Tra i denunciati, nel comunicato stampa diffuso dal Comando dei Carabinieri, troviamo: – 6 per guida in stato di ebbrezza; – 1 per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti finalizzati ad appurare la quantità di alcol assunta; – 6 per guida senza patente. Nel primo caso, denuncia e ritiro della patente sono scattati per 4 giovani messinesi, di età compresa tra i 25 e 30 anni. Tutti sono stati sorpresi alla guida delle proprie auto con tassi alcolemici che oscillavano tra lo 0,98 g/l e 1,81 g/l. Il massimo consentito è 0,50 g/l. E’ stata invece applicata la sanzione amministrativa con ritiro della patente, nei confronti di altri due conducenti il cui tasso oscillava tra lo 0,5 e lo 0,8 g/l. A rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test, è stato un 18enne messinese, che mostrava evidenti segni di ubriachezza. Anche nei suoi confronti è partita la denuncia alla locale Procura della Repubblica con conseguente ritiro della patente. A tutti gli interessati è stato impedito di continuare la loro pericolosa corsa per le vie della città. Questi numeri rappresentano un primo campanello di allarme che ha un nome ben preciso: emergenza alcol. E’ fondamentale far capire ai giovani che mettersi alla guida dopo aver bevuto è un rischio che non si deve mai correre. Troppe le vite già spezzate sulle nostre strade per colpa di quel maledetto bicchiere di troppo.

È LA SECONDA VOLTA IN POCHI GIORNI CHE LE FORZE DELL’ORDINE VENGONO PRESE DI MIRA DAI FREQUENTATORI DELLA MOVIDA TORINESE

http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20170619/282033327189357 VENDITORI ABUSIVI DI ALCOL DIFESI DA 50 GIOVANI CARABINIERI ACCERCHIATI Ancora caos a Torino. Appendino: «Segno di inciviltà» Corriere della Sera19 Jun 2017 Marco Bardesono Carabinieri circondati, minacciati e spintonati da una cinquantina di ragazzi in piazza Vittorio Veneto, a due passi dai Murazzi del Po. Uno dei luoghi della movida della città che si anima il sabato sera. I giovani pretendevano che i militari lasciassero fare ai due venditori abusivi di alcolici che erano stati fermati. Due cittadini bengalesi che trascinavano a fatica i carretti pieni di birre. Ne è nato un parapiglia. «I miei uomini — spiega il capitano Vincenzo Carpino che comanda la compagnia San Carlo — erano in borghese, si sono qualificati e, vedendosi circondati, hanno chiamato le pattuglie di rinforzo». Stretti nella morsa di chi rivoleva la birra e difendeva i due, i carabinieri sono comunque riusciti a trasferire in caserma gli stranieri e a sequestrare le bevande. La confusione è durata una decina di minuti. È la seconda volta in pochi giorni che le forze dell’ordine vengono prese di mira dai frequentatori della movida torinese. La scorsa settimana, domenica In strada Il parapiglia a mezzanotte, sei «pantere» della polizia erano state costrette a lasciare piazza Santa Giulia a causa della reazione violenta verso gli agenti impegnati in un controllo contro gli abusivi del vetro, da parte di una settantina di ragazzi che in quel luogo trascorrevano la serata. «Stiamo indagando — spiega Carpino — per verificare se le proteste siano state spontanee oppure organizzate». Il sospetto è che gli attivisti di un centro sociale cittadino (gli stessi che hanno diffuso sul web le immagini delle proteste) possano essere gli agitprop. «L’accerchiamento dei carabinieri che controllavano i venditori abusivi — ha scritto su Facebook la sindaca Chiara Appendino — è un chiaro segno di inciviltà. Certe volte il mondo sembra rovesciarsi. Una Giunta lavora per adottare strumenti che facciano convivere meglio le esigenze di tutti, confrontandosi con ogni parte per mesi, poi succedono episodi come questo». La sindaca ricorda l’ordinanza emessa dopo i fatti di piazza San Carlo e che vieta la vendita d’asporto (abusiva e non) di alcolici e bevande in bottiglie di vetro e lattine e conclude: «Spesso la legge la si accetta solo quando tutela il proprio interesse, ma non possiamo arrenderci a un livello così basso. Il rispetto delle regole e delle libertà altrui è la base per una convivenza civile: su ciò non è possibile transigere».

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-calci-auto-polizia.html FUORI DI SÉ PER IL TROPPO ALCOL, RAGAZZO PRENDE A CALCI L’AUTO DELLA POLIZIA Redazione 19 giugno 2017 08:52 BRESCIA. Intervento piuttosto movimentato per una pattuglia della Locale, chiamata a intervenire — attorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica — per cercare di calmare un ragazzo di 21 anni, particolarmente molesto in zona Carmine a causa del troppo alcol. Gli agenti hanno provato a tranquillizzarlo, ma ogni tentativo è risultato vano. Anzi, la situazione è ulteriormente precipitata, tanto che il 21enne si è scagliato contro l’auto della polizia, prendendola a calci. Per bloccarlo, alla fine, è stato necessario l’intervento di un’altra pattuglia. Il giovane è stato arrestato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/06/19/news/sesso_in_strada_e_caos_movida_shock-168483261/ SESSO IN STRADA E CAOS, MOVIDA SHOCK NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI Due giovani hanno un rapporto in piazza San Domenico davanti a centinaia di persone. I residenti: "Siamo esasperati" di ANTONIO DI COSTANZO 19 giugno 2017 Sesso in strada e caos, movida shock nel centro storico di Napoli Piazza San Domenico Maggiore. Angela, 80 anni e Teresa di 83, non hanno alcuna intenzione di lasciare la casa di piazzetta Nilo dove sono nate e cresciute. Ma ad Angela e Teresa il frastuono della musica, sparata a tutto volume, che arriva dalla strada rende le notti insopportabile. E così le due anziane sorelle si sono munite di carte bollate e avvocato e da mesi presentano esposti contro quella «cosa che chiamano movida» ma che per loro è solo un baccano infernale. «Noi restiamo qui, non ci arrendiamo - dicono le due battagliere donne - vadano via i locali dal Centro antico». A pochi passi da dove le pensionate vorrebbero dormire, in quella piazza San Domenico Maggiore che fino all’alba ribocca di giovani dal cervello annebbiato dall’alcol, due persone sabato notte hanno consumato un rapporto sessuale all’aperto. Il tutto accompagnato da cori e risate di chi assisteva. La scena è stata registrata dai telefonini di centinaia di persone che poi l’hanno fatta girare con WhatsApp, come fosse una catena di Sant’Antonio. «Il concetto ci sembra chiaro: a Napoli i giovani e meno giovani avventori e i gestori di locali e baretti hanno la malsana idea che possono fare qualunque cosa con prepotenza ed arroganza. Per loro il principio base è l’assoluta convinzione che gli altri debbano stare zitti e subire, seppure gli altri sono quelli che vivono il quartiere e la città 24 ore al giorno e per sette giorni a settimana», ringhia Gennaro Esposito, presidente del Comitato per la quiete pubblica che, dopo le tappe a Bagnoli e piazza Bellini, ha organizzato un corteo notturno anti-movida per giovedì 29 giugno in via Aniello Falcone, altra “zona calda”. Esposito, partendo dal decreto Minniti, ha presentato una diffida nei confronti di Luigi de Magistris, del prefetto Carmela Pagano, del questore Antonio De Iesu, del comandante della polizia municipale Ciro Esposito e dei vigili del fuoco. La richiesta è sempre la stessa: «Adottare i provvedimenti necessari a superare situazioni di grave incuria e degrado del territorio, del decoro e della vivibilità urbana». Nel mirino di Esposito, in particolare, oltre a Luigi de Magistris, finisce Claudio, il fratello del sindaco, perché, secondo il comitato «andando contro ogni principio ha fatto capire a gente senza scrupoli che possono fare quello che vogliono della città senza alcuna considerazione dei residenti». Anche Gianni Citarella fa parte del Comitato e denuncia di essere vittima di alcuni dispetti da quando ha affisso sul balcone uno striscione che invoca alla quiete pubblica: «L’altra sera si sono presentati a casa due pizzaioli di due pizzerie diverse dicendomi che avevo ordinato delle pizze a domicilio. L’amministratore del condominio mi ha chiesto di rimuovere lo striscione, ma ne aggiungerò un altro: con la scritta “Scusate il disturbo se qui c’è gente che vuole riposare”». Parla di situazione intollerabile anche Loredana, 44 anni, casalinga che vive al terzo piano di un palazzo di piazzetta Nilo: «Ogni notte i locali mettono in strada stereo, diffondendo musica ad altissimo volume. Decine di persone bivaccano ubriache in piazza fino all’alba. Vi sembra una situazione di civiltà?». Francesco Chirico presidente della Seconda municipalità commenta con amarezza quanto avvenuto in piazza San Domenico: «Si è persa ogni decenza - dice - purtroppo da soli non possiamo risolvere la questione. Serve il contributo di commercianti, residenti e forze dell’ordine. Per questo sto lavorando a un vademecum e a un codice di autoregolamentazione da varare entro questa estate. Ma servono anche i controlli: la polizia municipale dopo le 24 non può presidiare più il territorio per mancanza di uomini e risorse. Occorre una presenza costante anche di polizia e carabinieri».

L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

http://www.bergamonews.it/2017/06/19/ubriaco-provoca-incidente-con-il-suo-camion-maxi-multa-e-patente-revocata/257516/ UBRIACO, PROVOCA INCIDENTE CON IL SUO CAMION: MAXI MULTA E PATENTE REVOCATA Nottata di controlli quella appena trascorsa per gli agenti della polizia stradale di Bergamo: il bilancio finale è di quattro patenti ritirate ad altrettanti automobilisti risultati positivi all’alcol test di Mauro Paloschi 19 giugno 2017 Nottata di controlli quella appena trascorsa per gli agenti della polizia stradale di Bergamo, coordinati dal comandante Mirella Pontiggia. Cinque le pattuglie impiegate, tra cui il camper sanitario con il medico a bordo, lungo le vie Correnti e del Lazzaretto, per una serie di appostamenti attuati con l’obiettivo di limitari le stragi del sabato sera, spesso provocate da chi si mette alla guida dopo aver assunto alcol o droga. Il bilancio finale è di quattro patenti ritirate ad altrettanti automobilisti risultati positivi all’alcol test: si tratta di un uomo di 38 anni, di Bergamo (con tasso alcolico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro), due uomini, un 39enne di Dossena, e una 26enne di Torre Boldone, con tasso tra 0,8 e 1,5 g/l), oltre a un uomo di 39 anni, anch’esso di Dossena, denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi al test. In totale i veicoli controllati sono 29 le persone sono 40. Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti le persone controllate sono state cinque, con quattro di loro trovate positive. I punti decurtati sono stati in tutto 86 punti dalle patenti, con diverse contravvenzioni comminate per violazioni del Codice della strada. Durante la nottata sono stati inoltre rilevati due incidenti, non gravi e con soli danni ai mezzi, con conducenti trovati positivi all’alcol test: uno alla guida di una vettura in centro a Bergamo, l’altro il guidatore di un mezzo pesante a Dalmine. Per entrambi scatterà una maxi sanzione (da 1500 e seimila euro) oltre alla revoca della patente.

http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2017/06/18/ASzL4tyH-divieti_intensificati_luglio.shtml FESTE DI LUGLIO, INTENSIFICATI I DIVIETI Silvia Pedemonte 18 giugno 2017 Gabrielli: «Mai più eventi pubblici e concerti senza condizioni di sicurezza» Feste di Luglio, si salvano solo le bottiglie e i bicchieri di plastica con bevande esclusivamente analcoliche. Perché saranno vietate anche le lattine, non solo le bottiglie di vetro. È l’ultima novità, questa, scaturita dal costante interfacciarsi fra Comune di Rapallo e forze dell’ordine, anche alla luce della recente circolare firmata dal ministro dell’Interno Marco Minniti e dal capo della polizia Franco Gabrielli per gli eventi che richiamano migliaia di partecipanti. Da un lato l’allarme terrorismo . Dall’altro l’incredibile panico che ha portato alla morte – quella della trentottenne Erika Pioletti, deceduta per schiacciamento - e a 1.527 feriti in piazza San Carlo, a Torino, durante la finale di Champions League. E l’allerta massima – il codice rosso, come quello usato per le situazioni più allarmanti, in sanità – per gli eventi, come le Feste di Luglio, che richiamano migliaia di partecipanti. Al divieto assoluto di circolazione con bevande - alcoliche e non - in contenitori di vetro e metallo dalle 19 alle 7 (nel solco di quanto già previsto dal regolamento di Polizia urbana) e al divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 19 in avanti (anche questo, non una novità) si aggiunge il capitolo lattine. Che saranno vietate, dalle 19, anche per Coca Cola, Fanta e bevande analcoliche e non solo, come già previsto, per l’alcol tout court.

http://www.savonanews.it/2017/06/19/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/bergeggi-ubriaco-alla-guida-aggredisce-i-carabinieri-e-ne-ferisce-uno.html BERGEGGI: UBRIACO ALLA GUIDA AGGREDISCE I CARABINIERI E NE FERISCE UNO lunedì 19 giugno 2017 L'uomo attualmente si trova in carcere a Marassi in attesa delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria Ieri sera, a Bergeggi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona insieme a quelli di Vado Ligure hanno arrestato per tentata rapina aggravata, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni M.A., 43enne, italiano, residente a Bergeggi, incensurato. Doveva essere un controllo di routine da parte dei Carabinieri intervenuti a seguito di un incidente stradale, avvenuto nel pomeriggio di ieri in Bergeggi con un probabile conducente ubriaco invece, dopo aver effettuato l’accertamento per verificare la quantità di alcol. ben sette volte superiore al limite consentito e, per la precisione, con tasso alcolemico di 3,5, il conducente ubriaco ha improvvisamente aggredito i Carabinieri, colpevoli a suo dire del ritiro della patente perché aveva bevuto prima di mettersi alla guida. Durante l’aggressione ai Carabinieri M.A. ha cercato di appropriarsi anche della pistola d’ordinanza di uno di loro, non riuscendo nell’intento grazie alla pronta e immediata reazione dei Carabinieri, che hanno così scongiurato un finale ancora più grave.  Nella colluttazione un Carabiniere è rimasto ferito ed ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Paolo di Savona, venendo dimesso con una prognosi di cinque giorni. Il conducente ubriaco è attualmente in custodia presso il carcere di Genova Marassi in attesa delle decisioni che emetterà l’Autorità Giudiziaria.

http://www.valtiberinaonline.it/notizie/leggi/182861/ UBRIACO PROVOCA UN INCIDENTE. ALCOL SETTE VOLTE OLTRE IL CONSENTITO Due I Feriti. L’uomo E' Stato Denunciato: Patente Ritirata 19 giugno 2017 - CITTA' DI CASTELLO - AVEVA un tasso alcolemico di ben 7 volte superiore al limite consentito lo straniero che nel primissimo pomeriggio di venerdì (verso le 14,30) ha provocato un incidente nei pressi della frazione di Cerbara. Il sospetto che l'uomo, un quarantatreenne di origine russa ma da tempo residente nel comprensorio, fosse ubriaco era aleggiato fin dai minuti successivi allo scontro, ma la certezza è giunta soltanto ieri quando sono arrivati nelle mani delle forze dell'ordine i risultati delle analisi predisposte, come da prassi. IL SUO TASSO alcolemico era superiore di ben 7 volte al limite massimo consentito e per questo dovrà rispondere di una denuncia per guida in stato di ebbrezza. All'uomo è stata altresì ritirata la patente di guida mentre non c'è stato il sequestro del mezzo poiché non era intestato a lui. A finire nei guai il quarantatreenne russo che aveva causato uno scontro all'incrocio tra via Tognolo e via Biturgense, nella zona di Cerbara. Lo straniero era a bordo della sua vettura quando è andato a sbattere contro l'auto condotta da un italiano. Entrambi i conducenti sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave, e trasportati dal 118 all'ospedale di Città di Castello per le cure del caso. Sul posto per i rilievi i vigili urbani mentre il 118 ha condotto i due feriti al pronto soccorso (nessuno dei due è grave). Ancora gli agenti di polizia municipale ieri mattina sono intervenuti nella zona sud del comprensorio da dove alcuni cittadini avevano segnalato uno strano odore proveniente da alcuni campi. La polizia municipale, dopo un approfondito controllo, ha scoperto che il particolare odore si era originato dalla lavorazione di alcune piante di spezie. E sempre in queste ore un'azienda tifernate situata nella zona industriale, a causa di un incendio che ha coinvolto una centralina elettrica, ha dovuto fermare la produzione. LE FIAMME sono scaturite intorno alle 8 e sul posto si è recata immediatamente una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento tifernate. Gli uomini hanno lavorato diverse ore per spegnere il rogo: nel frattempo, però, la distribuzione di energia elettrica, anche all'attività produttiva, è stata interrotta. Sul posto tecnici di Enel che stanno provvedendo alla sistemazione. notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

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