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vino, birra e alcolici

09/07/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 29 giugno 2017 ( di redazione )

DA RICORDARE CHE L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA E IN TUTTE LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE E’ UN PRODOTTO CANCEROGENO!!!

https://www.bintmusic.it/benessere-notizie/bere-troppo-alcool-fa-male-cervello/ BERE TROPPO ALCOOL FA MALE AL CERVELLO Di Sonia Tarantola - 28 giugno 2017 Bere troppo alcool significa accelerare il declino delle funzioni cognitive del cervello. I rischi di chi abitualmente esagera con il consumo di birra, vino e superalcolici sono conclamati: quali pericoli per i bevitori moderati? Sempre più studi scientifici sottolineano i rischi di chi è abituato a bere troppo alcool. Chi ambisce ad avere memoria e buone capacità cognitive anche in tarda età è avvertito. Se è vero che l’aspettativa di vita si è spostata molto più in avanti rispetto ad un recente passato, vale la pena ricordare che alzare il gomito abitualmente non fa bene. Per altro il consumo di birra, vino e superalcolici oggi riguarda una fascia di popolazione sempre più ampia. L’età in cui si inizia a bere troppo per gioco, noia, condivisione o voglia di trasgressione sta diminuendo. Contro l’abuso di alcool il cantante Elio ha recentemente partecipato ad una campagna di informazione rivolta proprio ai giovani. Ma il problema non riguarda ovviamente solo i giovani. Il punto è che se parlare di cibo è la moda del momento con tutte le varianti salutistiche del caso, altrettanta attenzione non sembra riguardare l’argomento del bere. Declino cognitivo e alcool Uno studio scientifico apparso sulla nota rivista Neurology è invece più chiaro e non fa sconti. Se si consumano più di 36 grammi al giorno di alcool si rischia di accelerare il normale declino delle funzioni del cervello. Certo, non per tutti vale la stessa regola. Sul piatto della bilancia ci sono i grammi di alcool consumati al giorno in rapporto all’età e al sesso del consumatore. Ma per gli uomini dai 44 anni ai 69 consumare una dose di alcool pari a 36 grammi al giorno equivale a perdere 10 anni di cervello. Come si vede in questa tabella 36 grammi corrispondono a circa tre bicchieri di vino a 12°. Inutile dire che più il vino o la bevanda ha un tasso alcolico elevato, e prima si raggiunge la soglia a rischio. Non è un caso che questo studio si concentri su una fascia d’età relativamente giovane, dai 44 ai 69, normalmente ritenuta immune dal rischio di deficit cognitivo. Non è così. I dati parlano chiaro, bere troppo quotidianamente in dieci anni porta ad una un’accelerazione dell’invecchiamento cognitivo di 2,4 anni anche in questa età, che diventano 5,7 anni per quanto riguarda la memoria e 1,5 anni per la capacità di prendere decisioni. Bere moderatamente elimina i rischi? Se tutti siamo più o meno consapevoli dei danni provocati dal bere troppo, i più ritengono sia innocuo bere moderatamente. Certo ognuno ha una idea personale delle dosi che può assumere senza problemi. Bere moderatamente secondo le linee guida americane corrisponde ad ingerire da 8 a 12 bicchieri di vino a settimana. Ma uno studio recente pubblicato dalla rivista medica BMJ potrebbe minare qualche certezza. Lo studio dice che anche i bevitori moderati avrebbero una maggiore probabilità di sviluppare preoccupanti cambiamenti celebrali rispetto agli astemi o ai bevitori leggeri. I test hanno mostrato in particolare un declino delle capacità linguistiche. Ma la soluzione quindi quale sarebbe, eliminare completamente vino, birra e super alcolici dalla tavola? No di certo, astenersi completamente non serve. (*)  Gli studiosi raccomandano semplicemente di non bere più di 1 bicchiere di vino al giorno per le donne e 2 bicchieri al giorno per gli uomini. Per chi è preoccupato delle proprie abitudini consolidate nel tempo, di positivo c’è che i cambiamenti sul cervello potrebbero essere reversibili. Nuove cellule cerebrali verrebbero sviluppate attuando comportamenti virtuosi e periodi di astinenza. La buona salute del cervello comunque dipende dai comportamenti attuati in tutto il corso della vita. Non basta astenersi due giorni e poi tracannare litri di vino per tutto il mese. E’ importante evitare comportamenti a rischio come obesità e fumo di sigaretta, tenere sotto controllo la pressione ed avere il colesterolo ragionevolmente basso. Oltre a non alzare il gomito abitualmente, chi proprio vuole ritardare l’invecchiamento del cervello dovrebbe alimentarsi in modo ragionevole. L’ideale è una dieta ricca di pesce, noci e frutta secca come fonti naturali di omega 3.

(*)NOTA: serve, serve, non dimentichiamoci che l’alcol è una sostanza cancerogena peggio dell’amianto che provoca quasi 17.000 morti all’anno in Italia.

UNA RIFLESSIONE SULLA MOVIDA DEL PRESIDENTE FIPE

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-06-29/l-antieuropeismo-campagna-elettorale-non-ci-preoccupa-073314.shtml?uuid=AErdUnnB C’È MOVIDA E MALA-MOVIDA 29 giugno 2017 Affrontare i temi dell’alcol è come entrare in un campo minato, viste le tante implicazioni di carattere etico-sociale, urbanistico, sanitario, politico ed economico. Come ci si muove, infatti, si rischia di far danni, urtare sensibilità e compromettere equilibri, ma i drammatici fatti di Torino di qualche tempo fa impongono responsabilità e azione, anche per evitare altre tragedie. Nel dibattito che si è innescato per prevenire disgrazie e arginare malattie o patologie alcol-correlate, che il ministero della Sanità denuncia in costante crescita soprattutto tra i minori, non è stato ben circoscritto il perimetro delle colpe e responsabilità, che sicuramente ricadono anche sui pubblici esercizi - bar, ristoranti, pub, birrerie, discoteche e via dicendo -, ma ancora di più sulla deriva normativa che, in ossequio al principio del libero mercato, sta consentendo a tutti di fare tutto, anche su attività sensibili e delicate, come la vendita e la somministrazione di alcolici. Se a queste attività aggiungiamo l’abusivismo imperante, che sfrutta i momenti di aggregazione come le manifestazioni o i concerti in piazza, per fare affari, incurante dei divieti, delle limitazioni e degli obblighi in capo, invece, agli esercenti, il quadro è sconsolante e preoccupante. Il disordinato sviluppo commerciale delle nostre città, con le botteghe, i commerci, i bar o ristoranti sostituiti o integrati da numerosi minimarket per la vendita, esclusiva o prevalente, di alcolici ha dequalificato le attività e i centri storici. Lo sconsolante sfruttamento affaristico, di cui troppo spesso si è sottovalutato l’impatto socio-ambientale, non solo sta cancellando il nostro passato, ma sta compromettendo il nostro presente: la bellezza dei luoghi, ma anche la loro vivibilità, moltiplicando le occasioni in cui l’alcol da occasione di socialità diventa arma anti-sociale. È un rischio che la nostra Federazione italiana dei pubblici esercizi denuncia da tanto tempo e che la realtà dei fatti purtroppo sta confermando. Ben venga, quindi, il decreto sicurezza (D.L. 14/2017) che ha finalmente riassegnato alle Amministrazioni Comunali nuovi poteri per meglio presidiare i territori, prevenendo e contrastando il fenomeno della “Mala-Movida”.(*) Ben venga, ma a una condizione. Ovvero che i destinatari dei provvedimenti non siano solo i soliti noti: i pubblici esercizi, i quali peraltro sul tema dell’alcol hanno sensibilità, esperienze e competenze e si sono spesso imposti anche responsabili regole di autodisciplina. Chiediamo invece si agisca anche sul degradato contorno, che fa tanto male alla società e concorrenza sleale agli imprenditori per bene. Lino Enrico Stoppani Presidente Fipe - Federazione italiana pubblici esercizi

(*)NOTA: secondo me sarebbe più utile una legge nazionale in modo da non creare confusione. In Italia ci sono circa 8000 Comuni; se ogni Comune fa la sua legge, chi viene da fuori non capisce più niente!

CHISSA’ COSA NE PENSA IL PRESIDENTE FIPE DI QUESTA LEGGE

http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/lituaniaapprovata-legge-che-limita-la-vendita-di-alcolici/35935 LITUANIA:APPROVATA LEGGE CHE LIMITA LA VENDITA DI ALCOLICI 28-06-2017 Mattia Temporin Dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore nel Paese una nuova legge sul controllo del consumo e della vendita di bevande alcoliche che si propone come una delle più dure promulgata da uno stato membro dell’Unione Europea. La legge approvata dalla Seimas non è stata soggetta al diritto di veto da parte della presidente della repubblica Dalia Grybauskaitė e rappresenta uno dei cavalli di battaglia del partito dei verdi e dei contadini, uscito vincitore dalle elezioni politiche dell’ottobre 2016. Soprattutto è la vittoria del ministro della salute Aurelijus Veryga, ex presidente dell’ente nazionale sul controllo degli alcolici e del tabacco, sostenitore della linea dura nella lotta all’alcolismo grazie alla quale ha guadagnato numerose preferenze durante la scorsa campagna elettorale. COSA PREVEDE LA LEGGE Il nuovo testo rappresenta nelle intenzioni dell’esecutivo un pesante giro di vite sulla possibilità per le giovani generazioni di acquistare alcolici. D’ora in poi chiunque al di sotto dei 20 anni non potrà acquistare alcolici nei supermercati e nei bar. Gli stessi supermercati dovranno rispettare regole molte strette, le quali prevedono il divieto di vendita dopo le 20:00 dal lunedì al sabato e dalle 15:00 per la domenica. I festival musicali e le manifestazioni di interesse pubblico non potranno più servire bevande con una gradazione superiore ai 7,5 gradi;motivo per la quale le associazioni degli organizzatori di concerti ed eventi avevano organizzato un concerto di protesta – “Freedom for Rock ‘n’ Roll” – il 16 maggio davanti al palazzo del parlamento. L’esecutivo inoltre ha introdotto con questa legge il divieto per i mass media di sponsorizzazione delle compagnie produttrici di alcol. UN PROBLEMA STORICO La legge è stata presentata come il più serio tentativo promosso da un partito di governo di combattere la piaga dell’alcolismo in Lituania. Il paese ha uno dei tassi di consumo di alcol più elevati nella società europea, con circa 18 litri consumati a persona nel 2016, posizionandosi davanti a Russia e Bielorussia, e con un aumento del consumo di alcol che secondo il ministro della salute è aumentato dal 1998, anche grazie alle politiche di liberalizzazione delle licenze sulla vendita degli alcolici, di circa il 130%. Risalire alle cause storiche della diffusione dell’alcolismo non è semplice. Sicuramente l’epoca sovietica ha rappresentato uno spartiacque: molti sono entrati nel vortice dell’alcolismo in un tentativo di fuga dall’esistenza grigia della vita domestica e lavorativa o cercando di superare (e dimenticare) i traumi e gli abusi fisici e psicologici che il periodo di leva nell’Armata Rossa ha comportato. Il problema poi si è diffuso di generazione in generazione e di famiglia in famiglia, tanto che agli incontri promossi dalle associazioni degli alcolisti anonimi o di quelle dei parenti di persone alcolizzate si fa ormai fatica a trovare dei posti a sedere.(*)  (...omissis...) copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.eastjournal.net/archives/84680  (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it )

 (*)NOTA: un invito alla WACAT o all’AICAT o a qualche persona di buona volontà per sviluppare i Club Hudolin anche in Lituania!

IL LAVORO DELLE FORZE DELL'ORDINE

http://www.lamartesana.it/pages/a-trezzo-il-sabato-sera-la-locale-lo-passa-in-strada-1670.html A TREZZO IL SABATO SERA LA LOCALE LO PASSA IN STRADA DALLE 22 ALLE 6 DEL MATTINO DEL GIORNO SEGUENTE GLI AGENTI HANNO FERMATO DECINE DI CONDUCENTI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA Fermato anche un trezzese sotto l'effetto di sostanze stupefacenti 29/06/2017 Prosegue il progetto notturno di Sicurezza urbana denominato “Saturday night Trezzo” volto alla prevenzione e controllo della Sicurezza stradale a Trezzo sull’Adda e in particolare per prevenire le stragi del sabato sera. L’iniziativa a cui ne seguiranno altre, rientra nel Piano nazionale sicurezza stradale (PNSS) per cui la Polizia Locale aveva vinto nel 2015 con il progetto INPUT il bando di assegnazione di fondi volti alla riduzione dell’incidentalità stradale. La notte tra sabato 24 e domenica 25 giugno, dalle 22 alle 6, tre pattuglie automontate di agenti della Polizia Locale, coordinate sul posto dall’Assistente Scelto Camagni Paolo, hanno effettuato un controllo a tappeto dei veicoli in entrata alla città dal Ponte sull’Adda per intercettare coloro che si erano posti alla “guida in stato di ebbrezza o avendo assunto sostanze stupefacenti”. Oltre 90 i veicoli controllati, grazie alla strumentazione in dotazione al Comando anch’essa acquistata con i fondi dei bandi regionali di finanziamento vinti in questi anni tra cui l'unità mobile attrezzata ad ufficio, etilometro, telecamere allertanti di lettura targhe. I controlli più significativi sono avvenuti dalle 2 alle 6 con ben 5 i conducenti risultati positivi all’alcol test (tasso alcolemico oltre gli 0,5 g/L consentiti, mentre 0,0 g/L per i neopatentati), svolto con etilometro omologato. Di quanti trovati alla guida in stato di ebbrezza alcolica, 2 conducenti sono rientrati nella fascia di minore gravità, punita con la sola sanzione amministrativa di 532 euro, mentre altri tre sono risultati avere un tasso di alcol nel sangue così elevato da sconfinare nel campo penale con la denuncia all’autorità Giudiziaria. Per uno di questi in particolare, un trezzese, lo strumento ha rilevato la presenza di alcol pari a 1,70 g/L nel sangue, quindi tre volte oltre il consentito; lo stesso soggetto, è altresì risultato positivo all’uso di cocaina ed è quindi stato accompagnato in ospedale per effettuare le analisi delle urine al fine di stabilire con esattezza la positività alle sostanze stupefacenti; la patente, ritirata immediatamente, sarà sospesa per almeno un anno con decurtazione di 15 punti. Anche in tutti gli altri casi penali è scattato il ritiro immediato della patente di guida, con la sanzione accessoria della sospensione da un minimo di 6 mesi fino ad un massimo di 2 anni e la decurtazione di 10 punti. Non potendo proseguire nella marcia ed “essendo sotto l’effetto di sostanze alcoliche”, i conducenti hanno dovuto obbligatoriamente farsi assistere nel pieno della notte da amici, parenti o dagli stessi genitori, svegliati in questo caso da un trentanovenne alle tre del mattino, per farsi accompagnare a casa.

http://palermo.gds.it/2017/06/28/guida-in-stato-di-ebbrezza-giro-di-vite-a-palermo-un-arresto-e-8-denunciati_687634/ GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, GIRO DI VITE A PALERMO: UN ARRESTO E 8 DENUNCIATI di Silvia Iacono— 28 Giugno 2017 PALERMO. Controlli straordinari dei carabinieri di Palermo per il contrasto dell’abuso delle bevande alcoliche per chi si mette al guida. I carabinieri hanno effettuato due diversi posti di controllo sul lungomare Cristoforo Colombo per verificare lo stato e le condizioni in cui guidavano i conducenti di decine di veicoli fermati. Il bilancio è di una persona arrestata con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e denunciata per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di Andrea Lo Vasco di 24 anni. Il ragazzo appena ha visto i carabinieri ha deciso di invadere la corsia opposta e tentare la fuga. Dopo un breve inseguimento è stato fermato e portato in caserma. Lo Vasco è stato giudicato con rito direttissimo ed è stato rimesso in libertà. Altre otto persone sono state le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza. Dopo il test con l’etilometro gli otto conducenti sono risultati tutti positivi e con presenza di alcool superiore allo 0,8 mg/l. Mentre due giovani ragazzi sono stati segnalati all’autorità amministrativa perché il tasso alcolemico risultava compreso tra lo 0,5 mg/l e lo 0,8 mg/l.

http://ciociarianotizie.it/popup/?url=http://www.tg24.info/frosinone-alcol-e-droga-alla-guida-controlli-a-tappeto/ FROSINONE – ALCOL E DROGA ALLA GUIDA, CONTROLLI A TAPPETO 27 giugno 2017 Più sicurezza sulle strade grazie al servizio congiunto di personale della Polizia Stradale, delle Volanti di Frosinone e del Servizio Sanitario della Polizia di Stato per effettuare specifici accertamenti ai conducenti sottoposti ai controlli. E’ proseguita, anche nel pomeriggio di ieri, l’attività di prevenzione della Polizia Stradale di Frosinone e delle Volanti della Questura, per offrire maggiore sicurezza sulle rete stradale frusinate, con particolare riguardo al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione connessa all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. I controlli, attuati nel comune capoluogo, hanno riguardato la trafficatissima via Monti Lepini. L’applicazione del nuovo protocollo operativo, per la ricerca di sostanze stupefacenti, ha visto l’impiego anche di personale del Servizio Sanitario della Polizia di Stato che, a bordo di camper attrezzato, ha effettuato il prelievo non invasivo di liquidi organici (saliva) sui conducenti controllati, nonché l’utilizzo del nuovo dispositivo in dotazione alla Polizia Stradale denominato Drug-Test, in grado di verificare la presenza di droghe nell’organismo, e dell’etilometro per l’accertamento del tasso alcolemico degli utenti alla guida. I controlli hanno consentito l’identificazione di 125 persone e la verifica della regolarità di 95 veicoli; 46 gli automobilisti sottoposti agli specifici accertamenti sanitari e tecnici, finalizzati al rilevamento di droghe e alcool nell’organismo, con esito negativo; contestate n.20 diverse infrazioni al Codice della Strada, con un totale di n.32 punti decurtati. Nel corso dei servizi di polizia, una donna di 44 anni è stata, invece, denunciata per guida senza patente. (fonte: comunicato stampa)

http://www.letruria.it/cronaca/un-arresto-e-due-denunce-in-valdichiana-3574 UN ARRESTO E DUE DENUNCE IN VALDICHIANA 28.6.17 I carabinieri della compagnia di Cortona hanno proceduto all’arresto di un 45enne domiciliato a Foiano della Chiana. Il tribunale di Firenze lo aveva condannato ad una pena si 2 mesi di reclusione per il reato di ricettazione commesso nel maggio del 2012 a Castelfiorentino. All’uomo sono stati concessi i domiciliari. I carabinieri hanno anche denunciato un 37enne residente ad Assisi. I militari della stazione di Terontola lo hanno fermato ad un controllo su strada e nel portabagagli della sua auto hanno scoperto un piede di porco di 80 centimetri utilizzato solitamente per i furti in appartamento. Sempre i carabinieri di Terontola hanno denunciato un 41enne di Cortona beccato a guidare sotto l’effetto dell’alcol. L’accertamento etilometrico ha dato valori superiori a 3g/l. Al 41enne è stata ritirata immediatamente la patente di guida e l’autovettura sottoposta a fermo amministrativo.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.buongiornonovara.com/preda-ad-alcol-droga-38enne-aggredisce-la-vicina-casa/ IN PREDA AD ALCOL E DROGA, 38ENNE AGGREDISCE LA VICINA DI CASA giugno 28, 2017 NOVARA • Ubriaca e in preda ad uno stato di alterazione psicofisica, si è introdotta all’interno dell’abitazione della vicina, rompendo il vetro di una finestra. E poi l’ha aggradita fisicamente e verbalmente. E’ successo nella serata del 27 giugno, quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Novara sono intervenuti in via Mantova, a Novara: all’interno hanno trovato CB, 38 anni, con precedenti specifici, che, all’arrivo dei militari, ha opposto resistenza, procurando alcune lievi ferite ad un agente. La donna è stata arrestata per atti persecutori, violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale ed associata alla Casa Circondariale di Vercelli.

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/darsena-tuffo-1.3234729 NUDO E UBRIACO SI TUFFA IN DARSENA IN PIENA NOTTE Incitato dagli amici, il 25enne, si gettato in acqua più volte all'urlo "Cocaina": è restato in acqua per oltre un'ora Pubblicato il 29 giugno 2017 Milano, 29 giugno 2017 - Completamente nudo, visibilmente in alterazione psicofisica da alcol e droga, ha fatto il bagno nella Darsena di Milano per quasi un'ora. Protagonista della notte di follia un ragazzo di circa 25 anni ha intorno all'una e mezza di notte ha dato spettacolo con tuffi dalla banchina e da una barca ormeggiata, il tutto accompagnato dall'incitamento degli amici (che lo invitavano a tuffarsi ancora). Al grido "cocaina", ripetuto diverse volte, il giovane si è lanciato senza timore ed è stato aiutato a risalire da un amico che in più di un'occasione lo ha asciugato con alcuni tovaglioli. È l'ennesimo caso quest'anno, solo pochi giorni fa altri giovani sono stati filmati e multati per 150 euro.

PROPOSTA ALLA MINISTRO LORENZIN DI REALIZZARE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE CHE METTA IN EVIDENZA IL DIVIETO DI GIOCO D’AZZARDO AI MINORI ED I RISCHI PER LA SALUTE CHE LA PRATICA DEL GIOCO D’AZZARDO PUO’ COMPORTARE.

http://www.pressgiochi.it/lavv-asteriti-al-ministro-lorenzin-la-comunicazione-del-gioco-non-puo-essere-affidata-esclusivamente-agli-operatori/38837 L’AVV. ASTERITI AL MINISTRO LORENZIN: “LA COMUNICAZIONE DEL GIOCO NON PUÒ ESSERE AFFIDATA ESCLUSIVAMENTE AGLI OPERATORI” SHARE    28 GIUGNO 2017 - 11:28 “Il gioco d’azzardo legale rappresenta un servizio pubblico, gestito in esclusiva dallo Stato, attraverso suoi concessionari, la cui pratica può comportare gravi ricadute sulla salute di coloro che lo praticano. Gioco d’azzardo, non giochi con vincite in denaro, perché altrimenti non si riesce a spiegare come mai, partecipando a giochi con vincite in danaro, ci si ammali di gioco d’azzardo patologico, perché il gioco d’azzardo, questo gioco d’azzardo fa male alla salute. Lo scrive l’avvocato Osvaldo Asteriti rivolgendosi al Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. “L’ideale- scrive – sarebbe intervenire, con una decisa azione di prevenzione, sui meccanismi dei vari giochi d’azzardo che hanno una sicura efficienza causale nella comparsa della dipendenza, noti a tutti, ma ignorati, invece di limitarsi a discettare sulla distanza dei luoghi di gioco da determinati luoghi sensibili. Le dimensioni dell’offerta, 52 lotterie istantanee attive, estrazioni ogni 5 minuti 24 ore al giorno del gioco del”capitano” Totti, la durata istantanea della giocata, la struttura dei montepremi, con premi pari alla giocata, mini premi, quasi premi, un sistema spietatamente orientato a indurre a rigiocare, solo per citare i più evidenti. Oggi, la comunicazione relativa al gioco d’azzardo ha esclusivamente natura promozionale, affidata agli stessi operatori del gioco, mentre la grave deriva sanitaria che la pratica del gioco comporta, pone l’esigenza di una comunicazione diversa, in grado di metterne in luce i pericoli per la salute, a fini di tutela. Una campagna di comunicazione gestita dal Ministero della Salute che metta in evidenza divieti e pericoli del gioco d’azzardo, come le 20 campagne avviate nei primi sei mesi di quest’anno in merito ai più diversi temi: dalla campagna “Chi paga il prezzo della contraffazione”, alla “Valorizzazione turistica della nuova A2 Autostrada del Mediterraneo”, dalla campagna “Difendi la proprietà industriale, fai crescere le tue idee” alla campagna “Giornata nazionale della Cultura dell’olio e del vino”. Campagne, come detto, che riguardano i temi più disparati, anche la sicurezza delle persone, per esempio contro il fumo, di promozione dell’attività fisica, la campagna sulla sicurezza in montagna, sulla sicurezza stradale, sulla sicurezza in mare. Aspetti importanti e rilevanti della nostra vita, che pongono certamente esigenze di sicurezza. Almeno quanto il gioco d’azzardo. I giocatori d’azzardo, secondo l’ultimo studio Codere, sono circa 20 milioni, gli ammalati stimati tra i 400.000 e i 600.000. Persone che magari non vanno per mare e neppure in montagna, ma hanno diritto di vedere tutelata la propria salute, anche stando a casa o recandosi al bar o in altri esercizi commerciali dove viene venduto gioco d’azzardo. Propongo alla Ministra Lorenzin la realizzazione di una campagna di comunicazione che metta almeno in evidenza il divieto di gioco d’azzardo ai minori, attualmente … diffuso da Lottomatica, con la campagna “Facciamo girare la voce” (?), e i rischi per la salute che la pratica del gioco d’azzardo può comportare. Gli italiani hanno il diritto di vedere tutelata la propria salute e il Ministero della Salute ha il dovere di tutelarla, anche attraverso campagne di comunicazione relativi ad aspetti solitamente trascurati o, peggio, la cui comunicazione è affidata ad operatori del gioco”.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

http://www.veneziatoday.it/cronaca/vacanze-sicure-2017-jesolo.html ULSS 4, OFF LIMITS È DIVERTIMENTO SICURO: TORNA IL PROGETTO CHE VIGILA SULLE NOTTI DEI GIOVANI Un camper con operatori dell'Azienda sosterà al di fuori dei locali più frequentati del litorale. Un'auto medica del pronto soccorso stazionerà nelle vicinanze di Piazza Mazzini La Redazione 28 giugno 2017 13:13    Divertimento sicuro: ritorna anche per l’estate 2017 "Off Limits", il progetto che già da molti anni “vigila” sulle notti dei giovani per prevenire comportamenti che possono comportare rischi per le persone, in particolare a seguito del consumo di alcolici e di sostanze stupefacenti. Si conferma e si rinnova quindi l’impegno dell’Ulss 4 Veneto Orientale, dell’Amministrazione comunale di Jesolo, dell’Ascom e del Silb, con l’obiettivo di conciliare il divertimento, che è una sana aspirazione di tutti e dei giovani in particolare, con la tutela della salute e della sicurezza: un interesse di tutti, delle istituzioni preposte alla prevenzione, ma anche di chi lavora nel settore del divertimento notturno. Il progetto prevede la presenza, nei fine settimana, di un camper che sosta in aree limitrofe ai locali di maggior tendenza, con operatori dell’Ulss che incontrano i ragazzi con l’obiettivo di diminuire il rischio derivante dall’uso di alcool e di sostanze stupefacenti: forniscono informazioni, danno consigli, effettuano l’alcol test. L’esperienza ha insegnato che è strategico riuscire a costruire degli interventi di prevenzione nei luoghi del divertimento com’è altrettanto strategico il dialogo con gli operatori e la loro collaborazione per contrastare il diffondersi di comportamenti a rischio. Inoltre sarà operativa anche quest’anno l’applicazione “Off limits": si tratta di un’app per tablet e smartphone, disponibile gratuitamente, che permette di calcolare autonomamente il tasso alcolemico teorico inserendo le bevande alcoliche assunte, di apprendere quali sono i rischi in seguito all’assunzione di sostanze, di individuare con la geolocalizzazione il luogo in cui sono operativi gli operatori del Servizio per le dipendenze, ma in particolare offrirà la possibilità di essere avvisati con degli “alert” qualora si diffondano sostanze di nuova sintesi o comunque sia necessario avvisare tempestivamente gli utenti di un pericolo imminente. La presenza di un’auto medica del pronto soccorso dell’ospedale di Jesolo, che staziona nei pressi di piazza Mazzini, assicura poi la possibilità di interventi sanitari tempestivi sul posto in caso di chiamate. Infine va segnalata l’iniziativa “Io sono Guido” dove “Guido” è il guidatore designato. Questa iniziativa prevede che a inizio serata gli educatori del Ser.D. contattino i ragazzi e chiedano a chi guida se deve riaccompagnare a casa almeno altre tre persone e se è disponibile a non bere. Se il guidatore accetta diventa il “Guido” e indosserà un braccialettino star light (fluorescente) per tutta la nottata. All’uscita del locale si avvicinerà al camper per sottoporsi all’alcoltest e se la misurazione sarà pari a zero riceverà un buono omaggio per una bibita analcolica, messo a disposizione dai gestori dei locali. Tutti i locali che aderiscono alla iniziativa esporranno un cartello al fine di dichiarare la loro adesione a questo accordo.

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