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vino, birra e alcolici

09/07/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 1 luglio 2017 ( di redazione )

LE AMBIGUITA’ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: PROMUOVE STILI DI VITA SALUTARI SENSIBILIZZANDO LA COMUNITÀ SUL CONSUMO MODERATO E RESPONSABILE DI BEVANDE ALCOLICHE, OVVERO DI BEVANDE CANCEROGENE, CON LA COLLABORAZIONE DEI PRODUTTORI!!!





http://www.auchan.it/punto-vendita-news.php?pdv=18&id=2111 CONOSCERE L'ALCOL dal 15 al 16 luglio Presso il Centro Commerciale Auchan di Mestre, (*) partecipa alla campagna di sensibilizzazione CONOSCERE L'ALCOL, sul consumo moderato, responsabile e consapevole di bevande alcoliche, in linea con gli obiettivi di "GUADAGNARE SALUTE", il programma del ministero della salute per la promozione di stili di vita salutari. Vieni con i tuoi amici a giocare al Tour Conoscere l'Alcol: per te tanto divertimento e un simpatico gadget in omaggio!

(*)NOTA: dalla pubblicità si può dedurre che il Ministero della Salute per promuovere campagne di sensibilizzazione sull’alcol, che tra l’altro è un potente cancerogeno, si avvale dei produttori di alcolici ( DIAGEO, PERNOD RICARD, RUFFINO, CANTINE LEONARDO DA VINCI) In fondo a destra dell’immagine potete notare lo slogan che praticamente afferma che per guadagnare salute si deve bere!!! Il Ministro della Salute dovrebbe promuovere lo slogan: PIU’ SALUTE=ZERO ALCOL

LEGGENDO QUESTO ARTICOLO SEMBRA CHE IL TEMPO SI SIA FERMATO QUALCHE ANNO FA. ORMAI TUTTE LE EVIDENZE SCIENTIFICHE AFFERMANO CHE ANCHE UN SOLO BICCHIERE DI VINO AL GIORNO E’ UN RISCHIO PER LA SALUTE DELL’UOMO ED ANCHE SE CI FOSSERO DEI VANTAGGI PER LA SALUTE, SAREBBERO SOMMERSI DAGLI SVANTAGGI PROVOCATI DALLA CANCEROSITA’ DELL’ALCOL!!!

http://www.andrialive.it/rubriche/11214/il-vino-rosso-e-i-suoi-vantaggi IL VINO ROSSO E I SUOI VANTAGGI Un consumo moderato regolarizza le funzionalità intestinali, disintossica e purifica l’organismo e previene anche l’incidenza di alcune malattie tumorali Domenico Di Noia La salute del cuore Andria - venerdì 30 giugno 2017 Alcuni geroglifici egiziani risalenti al 2500 a.C. descrivono già vari tipi di vino. Nell'antico Egitto la pratica della vinificazione era talmente consolidata che nel corredo funebre del re Tutankamon (1339 a.C.) erano incluse delle anfore contenenti vino con riportata la zona di provenienza, l'annata e il produttore; qualcuna conteneva del vino invecchiato da parecchi anni. Dall'Egitto la pratica della vinificazione si diffuse presso gli Ebrei, gli Arabi e i Greci. Questi dedicarono al vino una divinità: Dionisio, Dio della convivialità. Contemporaneamente, nel cuore del mediterraneo, la vite iniziava dalla Sicilia il suo viaggio verso l'Europa, diffondendosi prima presso i Sabini, poi presso gli Etruschi. I Romani erano a conoscenza delle proprietà battericida del vino e come consuetudine lo portavano nelle loro campagne come bevanda dei legionari. I greci, mescolandolo con varie erbe medicinali lo utilizzavano principalmente per i problemi digestivi. Uva rossa L’uva rossa è molto ricca di zuccheri (glucosio, levulosio, mannosio); acidi organici, sali minerali: potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico, boro (agevola l’assorbimento del calcio nelle ossa e aiuta a prevenire l’osteoporosi. Questo minerale è capace anche di ricavare tutta l’energia dagli zuccheri che servirà a mantenere efficiente la funzionalità cerebrale e mnemonica.), vitamina A, vitamine del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli. Regolarizza le funzionalità intestinali, disintossica e purifica l’organismo e previene anche l’incidenza di alcune malattie tumorali. Contrasta la fragilità capillare e l’insufficienza venosa negli arti inferiori, combatte l’invecchiamento cutaneo e la perdita di elasticità dei tessuti. Ne viene consigliato il suo consumo anche e soprattutto a chi soffre di stitichezza e in generale di disturbi digestivi. L’estratto di uva viene utilizzato nell’ambito della cosmesi per le formulazioni di creme, lozioni e prodotti per il make up ad azione schiarente, ma anche in tanti preparati specifici per pelli impure e seborroiche. Vino rosso Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione batterica dell'uva raccolta dalla vitis vinifera; può essere bianco, rosato o rosso, a seconda del tipo di uva e della tecnica di vinificazione, che assieme determinano la qualità e la quantità dei pigmenti fenolici. I polifenoli, composti chimici presenti nei chicchi d'uva e nei raspi, in particolare nelle bucce e nei semi, conferiscono le caratteristiche organolettiche al vino e quindi il colore, l'olfatto e il gusto, oltre a dare l'astringenza, i tannini e l'amaro o il senso di “piccante” da questi derivato e svolgono tre importantissime funzioni: Antiossidante; Anticancerogena; Antiaterogena. Sono presenti sia in quantità che in varietà decisamente maggiori nell’uva rossa, e quindi nel vino rosso, rispetto a quella bianca. Il vino rosso è composto da acqua per l’86,5%, da zuccheri, sali minerali (sodio, calcio, fosforo, zinco, potassio, ferro, magnesio e selenio), lieviti, enzimi, fermenti, vitamine: A, E ( aiuta a ripulire il sangue, prevenire i coaguli e proteggere i tessuti dei vasi sanguigni), vitamine del gruppo B, vitamina K e vitamina J, alcool in una percentuale del 10-12% (100 ml di prodotto apportano 85 calorie). L’alcool non è un nutriente essenziale per l’alimentazione umana ed i suoi effetti sull’organismo dipendono dalle condizioni di assunzione (acuta o cronica), dalla quantità ingerita (moderata o abbondante), dalla circostanza (durante i pasti o a digiuno) e da molti altri fattori individuali (sesso, età, suscettibilità genetica, ecc.). Il vino rosso riduce il livello del colesterolo LDL, contribuisce alla prevenzione dell’ipertensione e dei disturbi circolatori dovuti alla calcificazione vascolare (stenosi, trombosi e ictus cerebrale), e aiuta a prevenire le malattie cardiache. Un solo bicchiere di vino può quindi migliorare notevolmente la salute del nostro apparato cardiovascolare. Il vino purifica i reni, previene i calcoli renali ed aumenta l'efficacia dei processi della disintossicazione naturale. Altre patologie in cui il vino interviene positivamente sono l’osteoporosi e la menopausa; sembra infatti che il rasveratrolo contenuto nella buccia abbia un’azione simile agli estrogeni e diminuisca le tipiche vampate. Un bicchiere di vino rosso al giorno, ed anche questo grazie agli antiossidanti, rallenta notevolmente l'invecchiamento della pelle, previene la formazione delle rughe, sbiadisce le cicatrici. Il suo effetto disintossicante può avere un impatto molto positivo nel trattamento delle acne. Il vino rosso previene anche le carie, ed un altro vantaggio è che non fa ingrassare, anzi, siccome elimina dal corpo l’acqua stagnante, può contribuire alla perdita di peso. Migliora le funzioni digestive a partire dalla bocca dove aumenta la salivazione per continuare nello stomaco dove aumenta la secrezione di gastrina e succhi gastrici. A piccole dosi, inoltre, puo’ avere un’azione tranquillante e ridurre la fame nervosa. Per beneficiare dell’effetto cardioprotettivo dell’alcool, le linee guida della Società Europea di Cardiologia sulla Prevenzione Cardiovascolare suggeriscono di limitare il consumo di alcolici fino ad un massimo di 30 grammi di etanolo al giorno per gli uomini (pari a 2-3 bicchieri di vino/birra), e 20 grammi al giorno per le donne (pari a 1-2 bicchieri di vino/birra). Fino ad ora abbiamo discusso dei vantaggi che il vino procura alla nostra salute, vediamo invece quali e quanti sono i danniche l’abuso di sostanze alcooliche provoca sia in acuto che in cronico. Bevute smodate possono portare alla tossicosi acuta, e se l’eccesso diventa cronico si può arrivare alla dipendenza (all’alcolismo cronico). Quest’ultima condizione da un punto di vista medico è responsabile della comparsa di gravi malattie a carico del fegato (cirrosi o tumori steatosi; epatite alcolica) malattie che in gran parte sono determinate dall'alcool etilico soprattutto in soggetti con predisposizione genetica e in chi si alimenta poco e male. Oltre a queste malattie del fegato che sono le più frequenti l’abuso di sostanze alcoliche è in varia misura responsabile dello sviluppo di altre forme di tumore (bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino, qualche volta anche di tumori del seno). Da ricordare che l’abbinamento tabacco e abuso di alcolaumenta il rischio di tumori in maniera esponenziale. In gravidanza – il vino non deve essere consumato dalle donne in gravidanza, perché l’alcol è molto pericoloso. Anche delle dosi limitate, infatti, potrebbero determinare delle malformazioni gravi al feto; In caso di patologie epatiche – l’alcol in generale non può essere consumato da chi soffre di patologie a carico del fegato, perché danneggia le cellule epatiche; in caso di sovrappeso – il vino rosso è controindicato per chi vuole dimagrire, a causa del suo contenuto di alcol, che apporta 9 kcal per ogni grammo. Il vino è la bevanda alcolica più antica della storia dell’umanità ed è un vero medicinale naturale se consumato con la dovuta premura e parsimonia.

A CONFERMA DELLA PERICOLOSITA’ DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE RIPORTO DUE ARTICOLI CON RELATIVI COMMENTI DI DUE DEI MASSIMI ESPERTI IN MATERIA, GIA’ USCITI TEMPO FA SULLA NOSTRA RASSEGNA.

LA STAMPA Salute Eliminare alcol dalla dieta: così si riduce il rischio di cancro alla mammella (*) Report pubblicato dall’American Institute for Cancer Research (Aicr) e dal World Cancer Research Fund (Wcrf). Le conclusioni dopo l’analisi 119 studi su 12 milioni di donne 23.5.17 FABIO DI TODARO No categorico al fumo. Una forte raccomandazione a svolgere attività fisica e a mantenere nei limiti il peso corporeo. E massima prudenza al cospetto di qualsiasi bevanda alcolica, se anche un solo bicchiere di vino consumato a cadenza quotidiana aumenta la probabilità di sviluppare un tumore al seno.   Non ci sono giri di parole nel report pubblicato dall’American Institute for Cancer Research (Aicr) e dal World Cancer Research Fund (Wcrf). Le due organizzazioni, dopo aver passato in rassegna 119 studi, comprensivi dei dati riguardanti oltre dodici milioni di donne e duecentosessantamila diagnosi di tumore della mammella, hanno concluso che «l’eliminazione dell’alcol dalla dieta è uno dei primi passi che ogni donna può compiere per ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno». Consumando in media dieci grammi di etanolo ogni giorno, quantitativo pari a quello che si annida in una bottiglia di birra o in un calice di vino, la probabilità di ammalarsi può crescere di una quota compresa tra il cinque e il nove per cento: a seconda che la donna sia in età fertile o in menopausa.  Alcol e cancro: meglio non bere   Nel commentare i risultati, i ricercatori statunitensi sono partiti dall’alcol, quasi a voler rimarcare il suo potenziale cancerogeno: troppo spesso sottovalutato. Il loro messaggio, per gli addetti ai lavori, non è una novità e risulta già da tre anni inserito nei dodici consigli che compongono il Codice Europeo contro il Cancro.  Non risulta stupito dunque Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, che da anni sollecita la massima informazione nei confronti delle donne. «Lo stupore può essere soltanto figlio della scarsa cultura che porta a non considerare gli effetti negativi dell’alcol sul nostro organismo alla pari di quelli indotti dal fumo di sigaretta. Un errore commesso non soltanto da molte persone, ma anche indotto dai medici, più frequentemente i cardiologi e spesso alcuni nutrizionisti, che affermano che un bicchiere al giorno fa bene al cuore e che bere moderatamente non fa male. In questo modo si ignora la sentenza della Corte di Giustizia che ha specificato che non si possono vantare proprietà salutistiche di una sostanza tossica come qualsiasi bevanda alcolica.   Le maggiori linee guida internazionali hanno ridotto a dieci grammi per le donne e venti per gli uomini la quantità di alcol consumabile ogni giorno. Ma va sempre considerato che, superati i dieci grammi, si incrementa il rischio di morbilità, mortalità e disabilità di oltre duecento malattie e di 14 tipi di cancro, tra cui quello della mammella nelle donne.   Occorre sempre tenere a mente che quando si consuma alcol, questo (etanolo, ndr) e il suo metabolita acetaldeide agiscono come tutti i cancerogeni del gruppo 1». Dunque l’alcol andrebbe evitato. «Una campagna di sensibilizzazione dovrebbe essere rivolta in tal senso in particolare alle ragazze, in funzione del binge drinking - continua Scafato -. Il rischio attuale è già molto alto e preclude all’insorgenza di lesioni al seno che hanno un elevatissima probabilità di trasformarsi in cancro, nel caso della persistente stimolazione estrogenica indotta dal bere».   L’attività fisica funziona meglio di un farmaco   A ciò andrebbero aggiunti altri elementi: partendo dal rispetto di un programma costante di attività fisica, che sottende al mantenimento di un peso corporeo adeguato. Come dice lo stesso titolo («Dieta, nutrizione, attività fisica e tumore al seno», il dossier ha puntato a sintetizzare le conclusioni che pongono in relazione lo stile di vita con il rischio di ammalarsi della più diffusa neoplasia femminile.   È così emerso che la pratica fisica intensa, come quella che si sostiene con la corsa o col ciclismo, riduce sensibilmente il rischio di ammalarsi: con riduzioni che raggiungono il 17 per cento nelle donne in età fertile (valori inferiori si rilevano con attività più blande). La stessa aiuta a mantenere nel range di normalità il peso corporeo, che se eccessivo (sovrappeso o obesità) aumenta il rischio di ammalarsi nelle donne già in menopausa: le più esposte alla malattia.   Sempre valido rimane inoltre il consiglio di prediligere l’allattamento al seno: considerato un altro fattore protettivo nei confronti della malattia. Tutti consigli che, se messi in pratica, permetterebbero di evitare una diagnosi su tre: questa la stima riportata nella pubblicazione.  A fare la differenza è la qualità complessiva della dieta   Quanto alla dieta, le conclusioni dei ricercatori statunitensi confermano l’assoluta difficoltà di trarre conclusioni univoche per gli alimenti. Non ne esistono di buoni e cattivi, in assoluto. Sono infatti considerate insufficienti le prove secondo cui una dieta ricca di calcio e carotenoidi riduca le probabilità di ammalarsi.   Così come è ancora presto per dire che il consumo di verdure non amidacee - spinaci, cavoli, verdure a foglia verde, cipolle, cetrioli, funghi, cavolfiori, peperoni, broccoli, cavolini di Bruxelles e asparagi - sia un antidoto efficace contro la comparsa del tumore al seno che non presenta i ricettori per gli estrogeni: una forma meno diffusa, ma più difficile da trattare. Detto ciò, una buona qualità complessiva della dieta può fare la differenza.   «Quattro nuove diagnosi di cancro su dieci sono evitabili rinunciando al fumo di sigaretta e seguendo un’alimentazione mediterranea - dichiara Fortunato Ciardiello, direttore del dipartimento medico-chirurgico di internistica clinica e sperimentale dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli e presidente della Società Europea di Oncologia Medica -. Dire che un bicchiere di vino sia cancerogeno, lo ritengo fuorviante. (**)Ma è evidente che, quanto ai consumi di alcolici, oggi l’emergenza riguarda i più giovani. A loro bisogna spiegare tutti i rischi insiti in questa abitudine, che da qui a qualche decennio potrebbe far emergere anche in Italia problematiche di salute che finora non hanno fatto parte della nostra cultura». (***)

(*) Nota: "Eliminazione" significa eliminazione (non riduzione). "Alcol" significa il vino, la birra, gli altri alcolici.

(**) Nota: no, quello che è fuorviante, se non proprio vergognoso, è che il Presidente della Società Europea di Oncologia Medica neghi l’evidenza scientifica, in base (si suppone) a propri convincimenti personali. Tutte le fonti più autorevoli in letteratura confermano come un bicchiere di vino al giorno sia già dose sufficiente ad aumentare il rischio di sviluppare alcuni tumori. Certo che è cancerogeno! In risposta a Fortunato Ciariello stanno benissimo le parole di Emanuele Scafato, riportate in questo stesso articolo: “Lo stupore può essere soltanto figlio della scarsa cultura che porta a non considerare gli effetti negativi dell’alcol sul nostro organismo alla pari di quelli indotti dal fumo di sigaretta. Un errore commesso non soltanto da molte persone, ma anche indotto dai medici, più frequentemente i cardiologi e spesso alcuni nutrizionisti, che affermano che un bicchiere al giorno fa bene al cuore e che bere moderatamente non fa male.”.

(***) Nota di Emanuele Scafato: Sempre più evidenti le connessioni tra alcol in moderazione e cancro nella donna. I medici dovrebbero sempre proporre alle donne di astenersi dal bere alcolici se è loro intenzione evitare il maggior rischio d'insorgenza di cancro alla mammella già sostanziale a partire dal secondo bicchiere. Gli ONCOLOGI dovrebbero farsi carico di disseminare le evidenze scientifiche e predisporre un informazione valida e oggettiva comunicando il rischio di cancro legato all'assunzione di pur piccole quantità di alcolici. I CARDIOLOGI dovrebbero evitare di continuare a favorire un informazione parziale e confondente che vanta proprietà salutistiche improponibili alla luce del rischio conseguente all'assunzione di pur piccole quantità di alcolici che ammesso che possano giovare alla riduzione del rischio di mortalità cardio-coronarica incrementano contestualmente e contemporaneamente il rischio di oltre 200 malattie e di 12 tipi di cancro. Comunicare il bicchiere per quello che è favorisce scelte informate basate sul diritto all'informazione a tutela della salute ma soprattutto contribuisce ad una cultura della prevenzione che garantisce la centralità della persona nel suo diritto ad uno stato di salute che sarà buono se si evitano comportamenti rischiosi o dannosi. BLASTINGNEWS Cancro al seno: un bicchiere di vino al giorno aumenta il rischio fino al 9% (*) Dati sorprendenti: ecco quanto riportato nel recente report della World Cancer Research Fund and the American Institute for Cancer Research. 24 maggio 2017 - L'associazione tra alcol e #cancro al seno è da tempo nota. Soprattutto l'assunzione di superalcolici sembra essere un fattore predisponente non solo per questa, ma anche per altre malattie. I dati riportati nel report del World Cancer Research Fund e dell'American Institute for Cancer Research sono tuttavia piuttosto sorprendenti. Si è calcolato che consumare anche soli 10 g di alcol al giorno (un piccolo bicchiere di vino, un bicchiere di birra da 200 ml, un bicchierino da 30 ml di un qualsiasi superalcolico) aumenti significativamente l'incidenza di cancro al seno nella donna in pre e post-menopausa. Percentuali di rischio, le impressioni degli autori del report Le percentuali di rischio per le donne in pre-menopausa aumenterebbero del 5% mentre per quelle in post-menopausa salirebbero fino al 9%. Uno degli autori dello studio, la dottoressa Anne Mctieran, dichiara: "Sono stata molto sorpresa dal fatto che il rischio legato all'assunzione di alcol, aumenti con un solo bicchiere al giorno. L'aumento con una sola bevanda alcolica al giorno è piccolo, ma parte da lì. Ecco perché l'AIRC raccomanda non più di una bevanda alcolica al giorno per le donne, per ridurre il rischio di cancro". Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) globalmente il cancro al seno è il principale tipo di #Tumore nelle donne, sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Secondo l'AIRC il cancro al seno colpisce in media 1 donna su 8 con un tasso di mortalità del 17%. L'incidenza di questo tumore in Italia è di circa 37 mila nuovi casi l'anno. Il report ha raccolto ed analizzato i dati di 119 studi sul cancro al seno I ricercatori hanno raccolto ed analizzato i risultati di 119 studi riguardanti il cancro al seno, provenienti da tutto il mondo. Questi studi comprendevano i dati di 12 milioni di donne di cui oltre 260 mila affette da tumore al seno. Anche se il tumore al seno può colpire raramente l'uomo (1% d'incidenza), tali casi non sono stati inclusi nel rapporto. In particolare gli studi riguardanti l'associazione tra cancro al seno e consumo di alcolici riguardavano donne nel periodo di pre-menopausa (10 studi con 4 mila donne malate di cancro al seno) e donne in post-menopausa (22 studi con oltre 35 mila donne colpite da tumore al seno). Alcol e tumore al seno: cosa dicono gli esperti? In un intervista della CNN il dottor Chin Yo Lin, ricercatore presso il Center for Nuclear Receptors and Cell Signaling dell'University of Houston, non coinvolto nella stesura del report, spiega: "Nei tessuti esposti, l'alcol viene convertito in acetaldeide, una sostanza chimica che può causare mutazioni del DNA, che possono portare al cancro. Il consumo di alcol - aggiunge - è anche associato a livelli elevati di estrogeni. L'esposizione cumulativa agli estrogeni è un importante fattore di rischio per il tumore al seno". Lin nel 2015 ha condotto uno studio che ha dimostrato come l'alcol possa aumentare la crescita delle cellule tumorali nel seno, andando ad influenzare un gene chiamato BRAF. La crescita tumorale è promossa a sua volta dall'aumento degli estrogeni dovuto sempre all'azione dell'alcol. Lo stesso Lin tiene tuttavia a sottolineare che "il bere con moderazione sembra proteggerci contro le malattie cardiovascolari" e, dunque, "questi benefici dovrebbero essere valutati rispetto al lieve aumento del rischio di cancro al seno". Buone abitudini per prevenire il cancro al seno Il consumo di alcolici non può essere certamente l'unico fattore da considerare. La stessa dottoressa McTieran sottolinea che lo sviluppo di un tumore è sempre legato a più fattori. Esistono tuttavia delle evidenze scientifiche e delle delle buone abitudini da seguire per la prevenzione del tumore al seno: #salute Secondo numerosi studi l'attività fisica moderata-vigorosa riduce fino al 30% l'incidenza di tumore (qualsiasi forma). È bene svolgere tale attività per almeno 150 minuti (2 ore e mezza) alla settimana Secondo un'altra ricerca, l'allattamento al seno riduce il rischio di cancro al seno e l'aumento di peso in età adulta L'obesità è un fattore predisponente per lo sviluppo di cancro al seno ed altre patologie. Il mantenimento del peso forma è fondamentale. L'influenza di uno stile alimentare sano è innegabile: arricchire la propria dieta di alimenti dall'azione protettiva come frutta, verdura, legumi, frutta secca, alimenti integrali, pesce, carni bianche Limitare le bevande alcoliche a non più di una al giorno (secondo anche quanto raccomandato dall'AIRC)  (*) Nota: sono diversi anni che le evidenze scientifiche mettono in relazione il consumo di alcolici con il cancro al seno. Solo recentemente tuttavia l'argomento viene trattato con la dovuta attenzione, anche da giornali o siti legati alla produzione di alcolici. ECCO ALCUNE CONSEGUENZE CHE PUO’ PROVOCARE IL CONSUMO DI VINO, BIRRA E DI ALTRI ALCOLICI, OLTRE AL CANCRO!

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/palosco-incidente-morto-1.3238517 GRAVE INCIDENTE A PALOSCO: MORTA UNA DONNA, UOMO POSITIVO ALL'ALCOL TEST Lo schianto è avvenuto alle 4 sulla strada provinciale 98 e ha visto coinvolte tre persone. Uno dei due uomini sarebbe risultato positivo all'alcol test Pubblicato il 1 luglio 2017 Palosco, 1 luglio 2017 - Grave incidente nella notte a Palosco, nella Bergamasca, con una vittima. Lo schianto è avvenuto alle 4 all'altezza di una rotonda sulla strada provinciale 98 e ha visto coinvolte tre persone. Una donna, di cui non si conoscono ancora le generalità, ha perso la vita. Due uomini, entrambi di 31 anni, sono rimasti feriti e condotti all'ospedale di Seriate. Uno dei due uomini sarebbe risultato positivo all'alcol test.

http://www.direttanews.it/2017/06/30/cosparge-la-moglie-benzina-prova-darle-fuoco/ COSPARGE LA MOGLIE DI BENZINA E PROVA A DARLE FUOCO F.B.   30 giugno 2017 Un uomo di 45 anni, residente in provincia di Firenze, è stato arrestato dai Carabinieri della tenenza di Pontassieve (Fi) con accuse gravissime. L’indagato avrebbe picchiato violentemente e frustato la convivente anche davanti alla figlia piccola per anni e dopo la fine del rapporto con la donna avrebbe iniziato a perseguitarla e minacciarla. In alcune occasione sarebbe anche arrivato a colpirla ferendola alla testa e a cospargerla di alcol mentre camminava per strada come avvertimento di quello che avrebbe potuto farle dandole fuoco. Il nucleo famigliare era seguito da tempo dagli assistenti sociali anche perché l’uomo era noto all’Asl di Firenze per il suo costante abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Poi la situazione era diventata insostenibile. I servizi sociali avevano disposto l’allontanamento della figlia da quella casa e in quell’occasione i due conviventi avevano deciso di separarsi. Lui però era diventato un pericoloso stalker. Ogni giorno inviava centinaia di messaggi sul telefonino della donna e continuava a chiederle incontri chiarificatori. Talvolta la donna aveva anche accettato di incontrarlo e proprio in occasione dell’ultimo incontro lui aveva estratto un coltello e l’aveva poi afferrata violentemente per il collo provocandole gravi lesioni. Sempre in quell’occasione l’aveva cosparsa di benzina e aveva fatto la stessa cosa alla su auto tentando poi di darle fuoco. La donna era riuscita a fuggire e a rifugiarsi nella casa famiglia dove si trovava la figlia. Vista la gravità dell’episodio si è reso necessario e urgente l’arresto dell’uomo. Le accuse a suo carico sono quelle di stalking, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

http://barona.milanotoday.it/barona/accoltella-forbici-moglie.html ACCOLTELLA LA MOGLIE CON LE FORBICI: LA FIGLIA CHIAMA LA POLIZIA E FA ARRESTARE IL PAPÀ VIOLENTO Arrestato per maltrattamenti in famiglia, l'uomo è stato portato in carcere: l'episodio Stiben Mesa Paniagua 30 giugno 2017 15:36    Il padre colpisce la madre con un paio di forbici durante una lite, la figlia chiama la polizia e lo fa arrestare. Teatro dell'ennesima tragedia in famiglia è un condominio in via De Andrè, zona Chiesa Rossa a Milano. Il dramma L'intervento - raccontano dalla questura - è delle 22 di giovedì. A quell'ora la centrale operativa riceve una chiamata da parte di una ragazza cingalese di 29 anni. La giovane spiega che il papà, un 57enne, sta picchiando la mamma 45enne e che non è la prima volta. Sul posto interviene l'equipaggio e trova la donna con la spalla sinistra sanguinante, mentre l'uomo, ubriaco, continua ad insultarla e minacciarla con le forbici. Sembra - secondo quanto testimoniato dalle donne - che il marito picchiasse spesso la moglie, pretendendo i soldi per l'alcol. Le violenze - spiega la polizia - andavano avanti dal 2010. Arrestato per maltrattamenti in famiglia, l'uomo è stato portato in carcere. La donna, invece, se la caverà con 7 giorni di prognosi.

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/incidente-ad-arcore-gravi-due-ventenni-monza-lite-nel-tunnel-aggredito-un-22e_1241771_11/ INCIDENTE AD ARCORE, GRAVI DUE VENTENNI MONZA: LITE NEL TUNNEL, AGGREDITO UN 22ENNE Sabato 01 luglio 2017 Abuso di alcol, aggressioni e incidenti: numerosi gli interventi del personale sanitario in Brianza tra la serata di venerdì 30 giugno e la notte. Violento incidente stradale attorno all’1.30 ad Arcore, in viale San Martino dove un’auto con un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 20, per motivi ignoti (i rilievi sono statti effettuati dai carabinieri) è terminata contro un ostacolo. Abuso di alcol, aggressioni e incidenti: numerosi gli interventi del personale sanitario in Brianza tra la serata di venerdì 30 giugno e la notte. Attorno alle 20.30 un’ambulanza è intervenuta in via Piazza Vimercatesi, a Vimercate, per soccorrere un 19enne in codice giallo per una intossicazione etilica. È stato portato in codice verde all’ospedale locale per accertamenti. Attorno alle 22, in via Andrea Doria, A Monza, per cause al vaglio della polizia locale, è accaduto un incidente tra più veicoli con due feriti, di 29 e 47 anni, trasportati all’ospedale San Gerardo in codice verde. Alla medesima ora, a Barlassina, in via Galli, un 45enne è stato soccorso dopo essere stato aggredito. Su quanto è successo stanno cercando di fare luce i carabinieri. Ancora a Vimercate, questa volta un 41enne, è stato soccorso in via San Gerolamo dopo aver alzato troppo il gomito. Violento incidente stradale attorno all’1.30 ad Arcore, in viale San Martino dove un’auto con un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 20, per motivi ignoti (i rilievi sono statti effettuati dai carabinieri) è terminata contro un ostacolo. I due giovani sono stati soccorsi in codice giallo con l’intervento di due ambulanze e un’automedica e sono stati ricoverati all’ospedale San Gerardo di Monza e in quello di Vimercate. Per liberarli dalle lamiere sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Monza. Alle 2 in via Pola, a Giussano, un 17enne è rimasto ferito in una rissa scoppiata per motivi ignoti e portato in codice verde all’ospedale di Desio. Sul posto i carabinieri. Come a Monza, attorno alle 3. in via Leyva, dove una ragazza di 23 anni è stata soccorsa per una intossicazione etilica. C’è probabilmente una lite stradale all’origine di una aggressione avvenuta attorno alle 2.30 di giovedì a Monza, nella galleria di viale Lombardia, con un 22enne ferito e portato all’ospedale San Gerardo. Sull’accaduto sta svolgendo accertamenti la polizia stradale.

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/07/01/news/dei-giovani-mi-hanno-quasi-uccisa-con-la-bottiglia-1.15557094 «DEI GIOVANI MI HANNO QUASI UCCISA CON LA BOTTIGLIA»  Una donna racconta di una brutale aggressione da parte di un gruppo di ragazzini in via Zolezzi 01 luglio 2017 MASSA. Una donna, che chiede l’anonimato per questioni di sicurezza, racconta di una brutale aggressione da parte di un gruppo di ragazzini in via Zolezzi, a casa sua. L'ennesimo fatto increscioso verificatosi in questa zona molto colpita dalla micro criminalità. E infatti qualche sera dopo hanno tentato di colpire un’altra donna alla testa tirandole un sasso. «Mi sono affacciata dal terrazzo di casa alle 23 – racconta la donna – e uno di questo gruppo di minorenni, che ho individuato, sotto effetto di alcol e pastiglie mi ha tirato una bottiglia di birra. Fortunatamente mi ha sfiorato la tempia, ma stando al mio dottore, bastava un centimetro affinché mi togliesse un occhio o mi uccidesse: un tentato omicidio. La cosa ha avuto delle conseguenze, choc e problemi motori per tre giorni». Quello che per la donna è intollerabile «è che i portici dei Palazzi Abba sono zona privata per il solo uso dei residenti, mentre il suddetto gruppo vi soggiorna dalle 14 di pomeriggio sino alle tre del mattino». Un episodio non isolato. «Negli ultimi tre anni - racconta lei – ho ricevuto minacce di morte, atti osceni, spaccio ed uso di stupefacenti. Hanno urinato ovunque, vomitato ovunque, incendiato, rotto una balaustra non più tardi di un giorno fa, rubato e rotto biciclette». E la delusione per gli scarsi risultati. «Li ho denunciati alla polizia, ai carabinieri, al sindaco, al prefetto e il 20 giugno dello scorso anno alla procura della Repubblica. Risultato? Sono ancora qui. Cosa ho ricevuto io per aver subito un quasi omicidio? Una lettera con le scuse del maresciallo dei carabinieri di Marina di Massa che prometteva di sgomberare la zona e di proteggermi. Circolano indisturbati e la scorsa notte sono stati qui a urlare e rompere bottiglie». Esasperazione che coinvolge anche altri. «Ricordo lo scorso anno turisti in lacrime, talmente esasperati la notte da scendere con i bastoni in mano per picchiarli. Infatti gente che mi ha raccontato che veniva in vacanza a Marina da vent'anni, ha disdetto la casa per le vacanze e in questo quartiere, considerato una volta uno dei più chic di Marina il 90% delle case è sfitto. Un avvocato penalista sta indagando sul gruppo per cercare di fare arrestare chi mi ha colpita. Per il resto è una vergogna che dopo tre anni siano ancora qui. Basterebbe che sindaco, polizia o prefetto sottolineassero che si tratta di zona privata e di mettere sanzioni a chi viola la proprietà privata».

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.valledaostaglocal.it/2017/06/30/leggi-notizia/argomenti/cronaca-4/articolo/autista-ubriaco-alla-guida-di-un-tir.html AUTISTA UBRIACO ALLA GUIDA DI UN TIR venerdì 30 giugno 2017, 16:31 Si era messo alla guida completamente ubriaco, l’autista di un autoarticolato denunciato per guida in stato di ebbrezza dalla polizia stradale di Aosta. Gli agenti lo hanno fermato nella sera di giovedì 29 giugno per un controllo all'area di regolazione di Pollein: sottoposto al test dell'etilometro l'uomo, un cittadino belga di 51 anni, è risultato positivo con un tasso di 1,7 g/l, ovvero quasi quattro volte oltre il limite massimo di alcol consentito. All'autista è stata ritirata la patente e il veicolo è stato sequestrato con obbligo per la ditta di trasporti proprietaria di recuperarlo a spese proprie.

<<COL VINO E IL GIOCO D'AZZARDO, SATANA VUOLE SEMINARE INIMICIZIA E ODIO TRA DI VOI E ALLONTANARVI DAL RICORDO DI ALLAH E DALLA PREGHIERA.>>

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2192002&codiciTestate=1 C'È IL RISCHIO DI ABDUL AL-CAPONE Il giro di vite in molti paesi musulmani contro il consumo di alcolici non è senza pericoli Negli Usa contribuì a diffondere un feroce gangsterismo di James Hansen È passato il Ramadan, il mese islamico in cui astenersi dall'alba al tramonto dal mangiare, bere, fumare o fare sesso dovrebbe ricordare ai fedeli che il piacere è tentatore e che farne a meno è un dono ad Allah: «L'alito cattivo che promana dalla bocca di colui che sta digiunando è migliore davanti a Dio del profumo del muschio», da Detti e fatti del Profeta di al-Nawawî (1234-1278). Un'altra proibizione islamica, più permanente, è quella contro l'alcol: «Col vino e il gioco d'azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal ricordo di Allah e dalla preghiera. Ve ne asterrete?» (Sacro Corano, Sura al-Ma'ida, 5:91). L'ayatollah Seyyed Musavi Lari scrive: «La voce del Profeta non si era ancora spenta che i musulmani incominciarono ad astenersi per sempre dal bere». Però, si sa com'è, qualche fedele si è poi lasciato tentare da un bicchierino, specialmente quando veniva in contatto con l'inquinamento morale occidentale. Parecchi paesi islamici moderati avevano attenuato il divieto, anche perché si era notato che i turisti evitavano quei posti che obbligavano a bere la limonata con il pesce. Ora, con l'ondata di purificazione che sta travolgendo l'Islam (di cui l'Occidente vede principalmente l'aspetto terroristico), molti governi tentano di dimostrare la propria ortodossia riportando indietro le lancette riguardo al bere. A fine aprile il governatorato di Antalya, la grande stazione balneare turca, ha vietato il consumo di alcolici nei parchi, sulle spiagge, nei campeggi, nelle aree picnic, nei siti storici, nelle piazze e, in generale, «in pubblico». Per fugare ogni dubbio, il divieto si estende esplicitamente anche a «strutture abbandonate o in costruzione, ai cimiteri, alle cabine Bancomat, alle trombe delle scale e sotto i ponti». A maggio, la polizia turistica egiziana ha improvvisamente ordinato la chiusura di tutti i locali notturni, bar e negozi di liquori del paese alla vigilia della notte di Mid-Sha'ban (una festa che richiede il digiuno ai fedeli islamici). Gli alberghi per gli stranieri hanno chiuso i bar ma hanno fornito il servizio in camera, spingendo la stampa egiziana a chiedersi da una parte perché il divieto si applichi solo agli egiziani e dall'altra per quale logica riguardi solo certe feste e non tutto l'anno. Nel Kurdistan iracheno, dove la vendita di alcolici viene sospesa per il Ramadan, la vigilia quest'anno ha visto una massiccia corsa all'accaparramento. Al-Monitor ha intervistato un poliziotto mentre faceva la sua scorta (tre casse di birra e due bottiglie di arrak, un'acquavite derivante dalla fermentazione di melassa, cereali o vino di palma da datteri): «Compro ora perché è davvero una seccatura andare dai contrabbandieri durante il mese di digiuno». Un commerciante ha detto: «I negozi di liquori fino al 2009 restavano aperti durante il Ramadan. Prima ci chiedevano solo di coprire la porta con un drappo», attribuendo il cambiamento a «populisti e predicatori». Per ben oltre un millennio l'Islam è riuscito a tenere il tappo sulla bottiglia, ma da mezzo secolo vino, birra e liquori scorrono e (visto lo scarso entusiasmo delle popolazioni investite dall'ondata retrograda) non è detto che si riesca a tornare indietro. Quando gli Usa ci hanno provato, negli anni venti del secolo scorso, hanno generato il più grande boom di gangsterismo che il mondo abbia mai visto



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