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sabato 21 ottobre 2017 - 19:20
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vino, birra e alcolici

09/07/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 3 luglio 2017 ( di redazione )

LA MORTE IN DIRETTA CAUSATA DAL CONSUMO DI ALCOLICI!

http://www.intelligonews.it/social/articoli/3-luglio-2017/63482/auto-alcol-e-social-morte-choc-di-sofia-e-dasha-in-diretta-instagram-video/ AUTO, ALCOL E SOCIAL: LO SCHIANTO IN DIRETTA CHOC DI SOFIA E DASHA [VIDEO] 03 luglio 2017 ore 9:17, Micaela Del Monte Mettete insieme due belle ragazze, l'alcol, la guida spericolata e soprattutto la mania per i social(*)ed ecco che verrà fuori una tragedia. E' quello che è avvenuto in Ucraina dove due giovani di 16 e 24 anni hanno perso la vita mentre tornavano a casa da una serata e soprattutto mentre erano in diretta su Instagram.(**) Il video mostra le giovani reginette di bellezza, una delle quali vincitrice di un concorso nella città di Izyum, ridere e divertirsi davanti allo smartphone, poco prima di schiantarsi contro un lampione. Sofia, la più giovane delle due, è morta sul colpo, Dasha è deceduta durante il trasporto in ospedale. Nel video sconvolgente mostra si vedono le due ragazze che bevono, ridono e scherzano, e salutano la telecamera del cellulare con un 'Ciao ragazzi'. Solo pochi secondi prima dell'impatto, dicono quanto gli piaccia la vita. Ma le risate subito dopo vengono sostituite da urla, prima che si senta lo schianto della macchina contro il lampione. Lo schermo diventa nero al momento dell'impatto.

(*)NOTA: un’altra volta l’alcol passa in secondo piano. Se non avessero consumato alcolici non si sarebbero comportate in quel modo. E’ l’alcol che toglie i freni inibitori e non ti fa più ragionare, non i social!   (**)NOTA: per vedere il video andate sul sito riportato sopra il titolo dell’articolo.

“SOCIALMENTE, PERFINO L’ABUSO NON VIENE PERCEPITO CON LA STESSA ATTENZIONE RISERVATA ALLE SOSTANZE STUPEFACENTI.”

http://www.difesapopolo.it/Sanita/Allarme-alcool-il-bicchiere-e-ancora-troppo-pieno ALLARME ALCOOL, IL BICCHIERE È ANCORA TROPPO PIENO Il bicchiere è sempre mezzo pieno di… conseguenze e mezzo vuoto di… consapevolezza. L’alcol nell’Unione europea rappresenta il secondo fattore di rischio di mortalità, frequenza di malattie e produzione di disabilità. E da noi? A partire dal 2010 il consumo è tornato a salire: nel 2014 è pari a 7,6 litri di media a testa. E il Veneto purtroppo supera anche la media nazionale. 03/07/2017 Il bicchiere è sempre mezzo pieno di… conseguenze e mezzo vuoto di… consapevolezza. L’alcol nell’Unione europea rappresenta il secondo fattore di rischio di mortalità, frequenza di malattie e produzione di disabilità. Si tratta di 55 milioni di adulti a rischio e 23 milioni di dipendenti: l’Europa “vanta” un consumo di alcol doppio rispetto alla media mondiale. È di 30 grammi pro capite al giorno… E da noi? «A partire dal 2010 il consumo è tornato a salire: nel 2014 è pari a 7,6 litri di media a testa» afferma il professor Emanuele Scafato (direttore dell’Osservatorio nazionale e presidente della Società italiana di alcologia) nell’introduzione al recente rapporto Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle regioni pubblicato dall’Istituto superiore di sanità. Vino, birra, spritz, superalcolici rappresentano un’abitudine quotidiana che può debordare nell’abuso o minare la salute anche delle nuove generazioni. Davanti al bicchiere, sfuma la percezione della dipendenza. Bere in compagnia diventa il pretesto per allentare l’auto-controllo. E socialmente, perfino l’abuso non viene percepito con la stessa attenzione riservata alle sostanze stupefacenti. Il 64 per cento degli italiani con più di 11 anni consuma almeno una bevanda alcolica durante l’anno. Si tratta di 35 milioni di persone, «con prevalenza maggiore fra gli uomini (77,9 per cento) rispetto alle donne (52 per cento). Di questi, circa 12 milioni beve quotidianamente: 33,3 per cento di uomini e 11,8 per cento tra le donne» certifica il rapporto. I riflettori vanno puntati in particolare sul fenomeno binge drinker. È l’ingollare in tempi fisiologicamente ristretti una quantità eccessiva. Lo si misura con più di 6 Unità alcoliche (12 grammi di alcol puro per ognuna, quindi oltre i 72 grammi…) di qualsiasi tipo di bevanda. Scatta non solo nel “rito collettivo” dei giovani, ma anche nell’assunzione giornaliera costante nel tempo. È un campanello d’allarme. La diagnosi statistica, per molti versi, appare davvero inquietante: «La prevalenza dei consumatori che hanno dichiarato di aver bevuto 6 o più bicchieri di bevande alcoliche, in un’unica occasione, almeno una volta negli ultimi 12 mesi, nel 2015 è stata pari a 10,8 per cento tra gli uomini e 3,1 per cento tra le donne di età superiore a 11 anni e identifica oltre 3 milioni e 700 mila binge drinker con una frequenza che cambia a seconda del genere e della classe di età della popolazione». Il Veneto, poi, si conferma prigioniero dello stereotipo. Supera la media nazionale fra i consumatori di alcol, in particolare nelle “categorie” degli aperitivi con il 48,5 per cento degli uomini e il 29,1 per cento delle donne, come dei liquori ad alto tasso alcolico (rispettivamente 40,4 per cento e 16,8 per cento). Nel rapporto si approfondisce la tendenza: «Tra le donne sono superiori alla media nazionale la prevalenze delle consumatrici di birra e di vino. Tra gli uomini si registra un incremento dei consumatori di amari, sebbene il dato rimanga in linea con quello nazionale». La conclusione non lascia spazio a dubbi «Nel 2015 i valori degli indicatori riguardanti i consumatori fuori pasto e dei consumatori a rischio sono superiori alla media nazionale per entrambi i generi, così come la prevalenza delle consumatrici abituali eccedentarie e degli uomini binge drinker». Del resto, il ministro Beatrice Lorenzin firmava la Relazione 2015 al parlamento sulla legge-quadro in materia di alcol con la testuale conferma: «Lo studio sui consumi delle regioni italiane conferma che il consumo di alcol nell’anno è più diffuso nel Centro-nord, soprattutto nel Nordest e in particolare fra i maschi». E dalle 281 pagine del documento governativo affiorano ulteriori informazioni. La spesa farmaceutica nel trattamento della dipendenza alcolica ammonta a 8 milioni 114 mila 569 euro, di cui l’87 per cento nelle strutture del servizio pubblico. «Tra il 2007 e il 2013 l’andamento della spesa complessiva ha registrato un aumento del +81 per cento, mentre rispetto all’anno precedente è aumentata del +8 per cento». Ancora: risultavano 14,5 milioni gli italiani abituati a consumare vino, birra e altre bevande lontano dai pasti. Una platea spesso destinata a patire le conseguenze di questo stile di vita. Infine, l’impatto sanitario «Nel corso del 2014 si sono avuti complessivamente 61.043 dimissioni a seguito di ricovero ospedaliero (6 per cento in regime diurno), di pazienti cui sono state diagnosticate patologie alcol attribuibili. Nel caso dei ricoveri in regime ordinario si sono avuti mediamente 11,7 giorni di degenza». Fra questi pazienti, si contabilizzano 27.483 ricoveri con la diagnosi di cirrosi epatica… Ernesto Milanesi

PARROCO OFFRE “BOLLICINE” PER ATTIRARE CLIENTI!!!

http://www.libertas.sm/rimini/notizie/2017/07/03/rimini-confcommercio-d-battaglia-a-chi-vende-alcol-ai-minorenni.html IL PARROCO SU FB: "VENITE IN CHIESA, ARIA CONDIZIONATA E PROSECCO" Il vulcanico don Formenton, che ha inventato anche la "Messa card" e offre ai fedeli "ostie & chips". Pioggia di critiche sui social Pubblicato il 2 luglio 2017   San Martino in Trignano (Perugia), 3 luglio 2017 - Quando deve dire qualcosa, don Gianfranco Formenton, origini venete, parroco di San Martino in Trignano, non ci gira intorno. Uomo di chiesa al passo con i tempi, avvezzo alla comunicazione «social», don Gianfranco va dritto a bersaglio, tra provocazione, ironia e pragmatismo. Qualcuno arriccia il naso, qualcuno apprezza. Dopo aver inventato la Messa card, l’ultimo post apparso sulla sua pagina Facebook sembra qualsi un’operazione di marketing, anche se in realtà in ballo c’è lo spirito. Inteso come spiritualità, ovviamente, ma anche come "bollicine". E dopo le critiche, sempre sui social, don Formenton ha risposto in dialetto: "..Tuto 'sto casin pa un proseco e do patatine...?". "Attenzione – scrive Formenton sul suo profilo – Da domenica 2 luglio la Santa Messa domenicale a San Martino in Trignano sarà celebrata alle ore 11... Locali climatizzati... e, per i possessori della ‘Messa Card’, aperitivo: prosecco di Conegliano Veneto per i grandi e... ‘ritagli di ostie & chips’ per i più piccoli...". Ma non finisce qui: "Inoltre: l’Auditorium ‘San Martino’ è a disposizione per convegni, conferenze, feste di compleanno per le famiglie ecc. ecc. Pranzo su prenotazione!... Ad maiorem Dei gloriam!", conclude il parroco. In altre parole, dopo aver inventato la Messa Card, nata all’inizio per invogliare ad andare a messa, ora don Gianfranco ci mette anche i premi. I possessori del tagliandino di plastica avranno dunque diritto (naturalente è tutto gratuito) al loro calice di prosecco dopo la messa e, per i piccoli, anche frammenti di ostie (ovviamente sconsacrate) e chips. E per allettare ancora di più i fedeli, visti i caldi estivi, la precisazione che i locali sono climatizzati non è secondaria. Ovviamente, però, non tutti apprezzano l’ironia e i modi diretti di don Formenton e anche sui social non sono mancati commenti critici. Per esempio c’è chi non ha gradito l’accostamento delle ostie, anche se sconsacrate come si diceva, con le patatine fritte e chi «bacchetta» le idee di questo parroco anticonformista e non nuovo ad esternazioni senza peli sulla lingua. Ieri dunque è stato ilprimo giorno di utilizzo della Messa Card, che non è una novità mentre invece lo sono i «premi». Da alcune estati, infatti, esiste alla parrocchia di don Formenton questa tessera che, «vidimata» ad ogni messa, all’inizio era nata per invogliare i più piccoli, incoraggiati a frequentare la chiesa con la prospettiva di cene a gite. Stavolta invece si sono aggiunti anche «gtratificazioni» per i più grandi.

BISOGNEREBBE TOGLIERE LA LICENZA PER SEMPRE

http://www.libertas.sm/rimini/notizie/2017/07/03/rimini-confcommercio-d-battaglia-a-chi-vende-alcol-ai-minorenni.html RIMINI. CONFCOMMERCIO DÀ BATTAGLIA A CHI VENDE ALCOL AI MINORENNI Fonte: Il Resto del Carlino lunedì 3 luglio 2017 08:32 Lina Colasanto - Il Resto del Carlino: «Alcol ai ragazzini per due euro» / Confcommercio dichiara guerra ai venditori senza scrupoli RIMINI. Istigazione all’abuso di alcol. L’obiettivo è quello di fermare i commercianti che vendono litri di rum e vodka da quattro soldi ai ragazzini a prezzi stracciati (...). Ed è su questo che stanno lavorando Confcommercio, Fipe e Silb. Ci stiamo organizzando con le forze dell’ordine per contrastare il fenomeno – spiega Gianni Indino, presidente provinciale di Confcommercio – stiamo cercando di capire se si possa configurare l’istigazione all’abuso di alcol per quegli esercizi che vendono superalcolici scadenti e a poco prezzo. (...)  (...) «Spero che già nei prossimi giorni possano esserci dei nuovi provvedimenti. Intanto abbiamo mandato una circolare a tutti i nostri associati, invitandoli a non cadere in vendite di quel tipo. (...)

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

https://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/festa-della-musica-giovani-in-ospedale-in-coma-etilico-ok-ordine-pubblico/ FESTA DELLA MUSICA, GIOVANI IN OSPEDALE IN COMA ETILICO. OK ORDINE PUBBLICO Di Redazione - 2 luglio 2017 7:13 SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono almeno sette i giovani, tra ragazzi e ragazze, finiti al Pronto soccorso per abuso di alcol questa notte. Tra loro, almeno in due sono finiti in coma etilico. E’ il bilancio della notte della Festa della Musica che è terminata all’alba senza incidenti né particolari problemi di ordine pubblico. La macchina coordinata dal commissariato sambenedettese e dalla questura di Ascoli ha funzionato con i presidi nei vari punti sensibili del quadrilatero e con il dispiegamento di uomini e mezzi tra forze dell’ordine e vigilanza privata. Restano i nei dei tanti ragazzi che hanno abusato dell’alcol e la disinvoltura, denunciata da più parti, delle postazioni-bar installate in vari punti strategici del centro, dove di fatto venivano serviti alcolici e superalcolici in mezzo alla strada.(*) Ma la nottata, organizzata da Radio R9, è stata fondamentalmente di festa e di tanta musica con i sei palchi che hanno richiamato un gran numero di persone. Ce n’era quasi per tutti i gusti, dal rock di piazza Garibaldi al reggaeton che l’ha fatta da padrone tra la rotonda Giorgini e viale Buozzi passando per il rap di via Mazzocchi ed il concorso per talenti musicali di viale Secondo Moretti. Tanta curiosità per la musica popolare di via XX Settembre. Costante, durante la nottata, la presenza della Picenambiente che questa mattina ha dato il via ad una serie di passaggi sui luoghi della festa per pulire le vie del quadrilatero dai residui della nottata. A supervisionare le attività di pulizia di questa mattina c’era anche il sindaco Pasqualino Piunti.

(*)NOTA: il “re della festa” non è il divertimento o la musica: è l’alcol, venduto “in vari punti strategici del centro”!!!

http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/ubriaca-senza-patente-1.3242804 UBRIACA E SENZA PATENTE VA IN AUTO DAL FIDANZATO PER INSULTARLO: DENUNCIATA È successo a Cerro Maggiore. I carabinieri erano presenti alla scena ed è scattata quindi per lei immediatamente la denuncia per guida in stato di ebbrezza di DAVIDE GERVASI Pubblicato il 3 luglio 2017   Cerro Maggiore (Milano), 3 luglio 2017 - Ubriaca e priva di patente (le era stata ritirata per guida in stato di ebrezza) arriva in auto sotto casa del fidanzato per minacciarlo e insultare lui e la sua famiglia, ma sul posto trova anche i carabinieri. È scattata così per lei la denuncia. E' successo ieri a Cerro Maggiore. I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile stavano già pensando a come mediare per cercare di comporre una lite tra due fidanzati, perché tale era stata l’indicazione della centrale operativa a seguito della richiesta fatta al numero unico per l'emergenza. Arrivati sul posto, una via centrale di Cerro Maggiore, c'era solo l’uomo, un 41enne. La lite tra i due era avvenuta davanti alla sua abitazione ma lei, una donna di 42 anni e rsidente anch'essa a Cerro Maggiore, se ne era andata poco prima dell'arrivo dei carabinieri. Ma ecco che mentre i carabinieri erano ancora sul posto sopraggiungeva un’autovettura Citroen C3 la cui conducente risultava essere, appunto, la 42enne. Questa appena scesa dall'auto appariva in evidente stato di ebbrezza alcoolica. Continuava poi ad offendere pesantemente il fidanzato. I carabinieri non hanno quindi potuto fare altro che accompagnarlo presso la caserma di via Guerciotti. Qui però la donna si è rifiutata di effettuare gli accertamenti con l’etilometro e si è scoperto che era stata già oggetto, per il medesimo motivo, del ritiro della patente. Così si sono determinati i presupposti per la sua denuncia per guida in stato di ebbrezza. Al momento, invece, il fidanzato non ha sporto alcuna denuncia per le ingiurie e le minacce subìte

http://www.rete8.it/cronaca/123-giulianova-lite-per-birra-rifiutata-nello-stabilimento-arrivano-i-cc/ LITE PER BIRRA RIFIUTATA, ULTRAS GIULIANOVA IDENTIFICATI DA CC Teramo, 03 LUGLIO 2017  Carmine Perantuono  Mattinata movimentata in uno stabilimento balneare: identificati dai CC due ultras del Giulianova per le intemperanze dopo che il barista si è rifiutato di servire altro alcol. E’ accaduto intorno alle 10,30 in un chiosco di uno stabilimento balneare di Giulianova. A presentarsi davanti al bancone due noti ultras della squadra di calcio già visibilmente alticci, ai quali il gestore ha servito una prima birra. Alla richiesta di una seconda bottiglia, il barista ha tentato gentilmente di dissuaderli, ma la coppia ha iniziato a dare in escandescenze. Anche un bagnino ha tentato di sedare gli animi, ma alla fine si è scatenato un parapiglia e qualcuno ha chiamato i carabinieri prima che la situazione degenerasse, vista anche la presenza di bagnanti e bambini nella adiacente spiaggia. I militari hanno calmato gli animi identificando e poi rilasciando i due tifosi troppo animati. Sia il gestore del bar che il bagnino si sono fatti comunque refertare in Pronto Soccorso le contusioni riportate nella colluttazione, e non è escluso che possano sporgere denuncia.

http://www.quibrescia.it/cms/2017/07/03/brescia-ubriaco-e-agitato-devasta-due-locali/ BRESCIA, UBRIACO E AGITATO DEVASTA DUE LOCALI Sabato sera un uomo è stato arrestato dopo aver creato scompiglio in due bar di via Gasparò da Salò in città. Titolari si erano rifiutati di dargli da bere. Jul 3, 2017  (red.) Sabato sera 1 luglio si sono vissuti momenti di tensione tra due locali in via Gasparo da Salò, nel centro storico di Brescia. Un uomo, già su di giri per il troppo alcol che aveva bevuto in precedenza, è entrato in un locale della zona chiedendo un altro bicchiere. Ma di fronte al rifiuto del titolare che lo aveva visto in quelle condizioni di ubriachezza, il cliente molesto ha iniziato ad agitarsi, dando un forte calcio alla vetrata d’ingresso del bar, tanto da danneggiarla. Poi è uscito dal locale, ma è entrato in un altro vicino facendo la stessa richiesta, quella di bere ancora. Tuttavia, anche il titolare del secondo bar si è rifiutato di servirgli da bere proprio perché era ubriaco. Nel frattempo nel locale era entrato anche il barista dell’attività precedente dove il cliente molesto era entrato e per capire cosa stava succedendo. Ma si è visto lanciarsi addosso un bicchiere da parte dell’ubriaco. Lo stesso molesto ha poi iniziato a lanciare bottiglie all’interno del bar e danneggiando anche un computer. Intanto il titolare aveva chiamato i carabinieri che sono giunti sul posto con una pattuglia in pochi minuti. I militari sono riusciti a bloccare l’ubriaco e poi lo hanno condotto in caserma per identificarlo. Poi per lui sono scattate le manette per danneggiamento aggravato. Era la prima volta che succedeva un fatto del genere in zona, tanto che i clienti conoscono l’uomo e dicono di non averlo mai visto violento, pur sapendo che si trattava di un individuo dalla mente instabile.

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=45195&id_rub=58 TENTA DI AVVICINARSI A BIMBA DI SEI ANNI E SCOPPIA LA RISSA, INTERVIENE LA POLIZIA lunedì 3 luglio 2017 Violento litigio tra un nigeriano e un tunisino che voleva difendere la figlia di sei anni. In preda ai fumi dell'alcol ha tentato di avvicinarsi ad una bimba di sei anni. La reazione del padre, un tunisino di 34 anni è stata violenta e da lì è esplosa la rissa. E' accaduto ieri sera intorno alle 20 in via don bosco, non lontano dalla stazione ferroviaria. Protagonista un nigeriano di 34 anni che è stato denunciato dalla Polizia per lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e false attestazioni sulla identità personale. All'arrivo delle Volanti l'uomo, con permesso di soggiorno scaduto da circa un mese e già in fase di rinnovo, era in forte alterazione psico-fisica.

UN ARTICOLO CHE SINTETIZZA IN MODO SIGNIFICATIVO IL DEGRADO A CUI SIAMO ARRIVATI. NON C’E’ PIU’ RISPETTO NE’ PER SE STESSI NE’ PER GLI ALTRI: L’IMPORTANTE E’ SBALLARE!!!

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/xm24-festa-caos-centro-sociale-alba-1.3242563 BOLOGNA, CENTRO SOCIALE XM24, CAOS E MUSICA FINO ALL’ALBA Residenti furiosi: ‘La festa è andata avanti fino alle 4. La mattina c’era gente che dormiva in strada, rifiuti ed escrementi’ di GILBERTO DONDI Bologna, all'Xm24 sballo fino all’alba. "Ma la festa era autorizzata" Bologna, 3 luglio 2017 - La mattina dopo, come al solito, restano la rabbia e l’esasperazione: «Non abbiamo chiuso occhio tutta la notte – è il ritornello fra i residenti di via Fioravanti –, è uno scandalo. La musica a tutto volume è andata avanti fino alle 4 e anche oltre. Il Comune e in Quartiere per quanto tempo pensano che possa durare la nostra pazienza?» Gli strali degli abitanti della zona sono tutti per la decima edizione del ‘Cotechino d’Oro’, festa musicale organizzata l’altra notte dal centro sociale Xm24 di via Fioravanti nell’attiguo parco ‘Vittime del 2 agosto’. Tutto previsto e annunciato, anche sul sito dell’Xm, ma il programma prevedeva che l’evento durasse dalle 18 alle 22. «Invece alle 3,30-4 c’era ancora la musica a palla – attaccano i residenti anche delle vie limitrofe –, abbiamo chiamato ripetutamente la polizia municipale, ma la risposta era sempre la stessa: ‘Ci spiace, c’è troppa gente, non possiamo intervenire’». E così solo a notte inoltrata la musica all’aperto è cessata, dopo decine di chiamate, ma soltanto per trasferirsi, sempre secondo molti residenti, dentro il centro sociale, dove è andata avanti fino alle sette del mattino. Con urla e schiamazzi. «Io ho i doppi vetri – racconta un inquilino di un palazzo di via Fioravanti –, ma il frastuono era tale che non riuscivo a dormire». La rabbia è poi cresciuta al mattino, quando i residenti sono usciti in strada: «C’era di tutto – raccontano – rifiuti, bottiglie, vomito, pipì e perfino escrementi. Oltre, naturalmente, a gente sdraiata a terra in preda ai fumi dell’alcol o allo sballo. Insomma, un vero scempio. Così non si può più andare avanti. Ci avevano promesso lo sgombero, invece ci stanno prendendo in giro. Qui ormai è zona franca». Sulla vicenda interviene il capogruppo di Forza Italia in Regione, Galeazzo Bignami: «Siamo molto oltre il limite della sopportazione, parliamo di un’area che interessa migliaia di bolognesi. Il Comune aveva promesso lo sgombero entro il 30 giugno per iscritto, ma la lettera è rimasta carta straccia, con evidente perdita di credibilità per le istituzioni. Noi manderemo presto duemila lettere ai residenti per informarli della situazione e del fatto che noi non siamo d’accordo. Per noi bisogna intervenire subito. Scriveremo anche a Prefettura, Procura, Questura e Ministero dell’Interno. Poi faremo un banchetto in via Fioravanti, davanti all’Xm24». Notte d’inferno, infine, anche in piazza San Francesco, dove sono dovuti intervenire i vigili e la polizia, dopo ripetute chiamate dei residenti, per far cessare la musica.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/guida-ubriaco-aggredisce-poliziotti-1.3242400 GUIDA UBRIACO A ZIG-ZAG FRA I PASSANTI. POI AGGREDISCE I POLIZIOTTI: ARRESTATO C.Mas. Per fermarlo è stato necessario l’intervento di cinque agenti Pubblicato il 2 luglio 2017 ore 20:49 Massa, 3 luglio 2017 - L’area pedonale non era poi così distante. E lui alla guida della sua auto si stava avvicinando zigzagando come se non fosse più in grado di tenere fra le mani il volante, mentre a pochi metri sul marciapiede camminavano famiglie con bambini. E quando gli agenti della polizia lo hanno fermato, ha dato vita ad un show che gli è costato l’arresto con la conclusione della serata nel carcere di Massa. L’andatura a dir poco incerta dell’auto non è passata inosservata alle forse dell’ordine (polizia, carabinieri Finanza, polizia municipale) impegnate nell’imponente servizio d’ordine per la «Notte Bianca» nel centro di Massa. Così hanno intimato l’alt al conducente poco prima della barriere di protezione predisposte all’ingresso della zona pedonale. APPENA sceso il conducente (un 30enne di nazionalità rumena, già noto alle forze dell’ordine) in preda ai fumi dell’alcol si è scagliato con violenza contro gli agenti della polizia; a nulla è valso il tentativo di riportalo alla calma degli stessi agenti ne e degli passeggeri altri dell’auto, due giovani a loro volta pregiudicati. L’hanno invitato a calmarmi, ma senza successo: come preso da un raptus incontrollabile il 30enne ha continuato a minacciare di morte i poliziotti, fra calci e pugni tirati a vanvera. Per riportarlo a più miti consigli è stato necessario l’arrivo di un’altra pattuglia: non senza fatica cinque agenti sono riusciti a fermare l’energumeno, arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale (alcuni agenti sono rimasti feriti), oltre a danneggiamento. E’ stato portato in carcere a Massa dove ha trascorso la notte, in attesa dell’interrogatorio di garanzia col magistrato previsto fra oggi e domani. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dei due passeggeri, rimasti estranei all’aggressione nei confronti degli agenti. Un episodio da considerarsi comunque ai margini della «Notte Bianca», filata via tranquilla dall’inizio alla fine. In piazza le forze dell’ordine in borghese hanno alcuni controlli sui visitatori, con la discrezione necessaria in una bella serata di festa: non è stato rilevato nulla di illecito così come non sono state segnalate risse nè altri episodi sopra le righe. Intorno alle 3 di notte è arrivata qualche telefonata dai residenti per la musica troppo alta da alcuni locali: al loro arrivo le forze dell’ordine hanno inviato i proprietari dei locali ad abbassare il volume.

http://www.quibrescia.it/cms/2017/07/03/montichiari-ritirate-21-patenti-per-troppo-alcol/ MONTICHIARI, RITIRATE 21 PATENTI PER TROPPO ALCOL Sabato notte la polizia locale ha svolto i consueti controlli. Tra 230 veicoli, sono finiti nel mirino 17 uomini (due neo patentati) insieme a quattro donne. Jul 3, 2017 110 0  (red.) Tra sabato notte 1 luglio e l’alba di domenica 2 quattro pattuglie della polizia locale di Montichiari hanno svolto una serie di posti di blocco lungo la provinciale 567, nel bresciano, per verificare chi si fosse messo al volante ubriaco o drogato. In tutto sono stati controllati 230 veicoli, mentre 21 persone si sono viste ritirare la patente per aver bevuto troppo, superando il livello di alcol nel sangue. Si parta di 17 uomini, di cui due neo patentati e di quattro donne. I due che avevano appena acquisito il titolo di guida avevano una concentrazione di alcol da 0,1 a 0,5 grammi per litro. Il più ubriaco, invece, aveva un livello di 1,5. Nella maggior parte dei casi, i fermati erano 20enni. Al contrario, nessuno è stato trovato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

https://trieste.diariodelweb.it/trieste/articolo/?nid=20170703_428764 UBRIACO CAUSA UN INCIDENTE E FUGGE: IN CORPO ALCOL 6 VOLTE IL MINIMO CONSENTITO Oltre alla guida in stato d'ebbrezza all'uomo sono stati notificati verbali per mancata precedenza e per non essersi fermato sul luogo dell'incidente e non aver lasciato i propri dati alle controparte REDAZIONE TRIESTE 03/07/2017 09:35:00 TRIESTE - Continuano gli incidenti con "fuga». Qualche sera fa, attorno alle 23, una Renault Megane Scenic salendo la via del Rivo ha omesso di dare precedenza e si è scontrata con un Nissan Patrol proveniente da via S. Giacomo in Monte. Il conducente della Renault si è allontanato dal luogo del sinistro nel tentativo di far perdere le proprie tracce ma il conducente dell'altro veicolo, seppur con la parte anteriore danneggiata, lo ha seguito riuscendo a fermarlo in via Gramsci, nella zona di Ponziana. Le sanzioni Gli operatori della Polizia Locale arrivati immediatamente sul posto hanno notato che il conducente della Renault era in evidente stato di ebbrezza. L'uomo una volta identificato, S. V. le sue iniziali di 31 anni, è stato così sottoposto ai controlli con un pretest e con l'etilometro che davano esito positivo con valori di 3,24 g/l1: sei volte il minimo consentito. Come in tutti questi casi, le conseguenze sono gravi: un processo penale con spese annesse, ritiro della patente finalizzata alla revoca successiva, sequestro e successiva confisca del veicolo. Oltre alla guida in stato d'ebbrezza all'uomo sono stati notificati verbali per mancata precedenza e per non essersi fermato sul luogo dell'incidente e non aver lasciato i propri dati alle controparte.

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