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vino, birra e alcolici

09/07/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 5 luglio 2017 ( di redazione )

YOUNGWORDFORUM

NIENTE ALCOL PRIMA DEL CONCEPIMENTO NEANCHE PER I PAPÀ

Alimentazione sana, attività fisica e soprattutto niente fumo ed alcol. Sono le regole basilari che le aspiranti mamme dovrebbero seguire prima di programmare una gravidanza. Per l’alcol oggi c’è una novità che riguarda gli uomini: anche le abitudini alcoliche dei padri prima del concepimento possono infatti incidere sull’esito della gravidanza e sulla salute del feto e del bambino.

La notizia arriva dall’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) che, in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, diretto da Mauro Ceccanti, ha pubblicato uno studio sulla rivista Addiction Biology.

“Secondo i dati del nostro esperimento l’esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale”, spiega Marco Fiore, ricercatore dell’Ibcn-Cnr e coordinatore dello studio insieme al collega d’Istituto Roberto Coccurello. “In particolare, l’alcol inciderebbe sul fattore Ngf, scoperto da Rita Levi Montalcini più di cinquant’anni anni fa e che le è valso il premio Nobel per la medicina nel 1986, elemento chiave per la sopravvivenza e la funzionalità di diverse popolazioni cellulari neuronali e non neuronali, e sul Bdnf, coinvolto prevalentemente nella fisiopatologia cerebrale. Questi due fattori assieme costituiscono degli indicatori chiave del danno indotto dall’intossicazione da alcol”.

Ma come avviene questo passaggio dal padre alcolista al figlio? “Sicuramente l’alcol influenza il Dna paterno: direttamente tramite mutazioni, oppure indirettamente tramite meccanismi epigenetici. Sono aspetti ancora in fase di studio”, precisa Fiore. Il lavoro è stato condotto somministrando al topino maschio bianco di laboratorio l’equivalente di alcol corrispondente nell’uomo adulto a un consumo cronico pluriennale. I topini sono stati fatti poi accoppiare con delle femmine che non avevano assunto alcol.

 

IL MESSAGGERO

Roma, Raggi firma il decreto per limitazione vendita alcolici

Mercoledì 5 Luglio 2017 - «Evitare che si verifichino episodi di violazione delle regole, dell'ambiente e del contesto urbano o di grave turbamento della quiete pubblica. Con questo obiettivo la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, ha firmato un'ordinanza, valida dal 7 luglio al 31 ottobre, che stabilisce il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in specifiche aree del territorio capitolino oltre determinati orari». Lo ha reso noto il Campidoglio.

«Il provvedimento riguarda le zone più esposte al fenomeno della 'movidà, - prosegue la nota - dove si registrano con maggiore frequenza episodi degenerativi: per esempio le aree del Centro Storico, Rione Monti, Celio, Esquilino, Trastevere, Testaccio, Prati, San Lorenzo, Ponte Milvio, Eur, Ostia. L'elenco dettagliato delle strade è consultabile sul sito di Roma Capitale. In tutti i giorni delle settimana sarà vietato agli avventori:

- Dalle ore 24.00 alle ore 7.00: il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Sanzione amministrativa pecuniaria pari a 150 euro

- Dalle ore 22.00 alle ore 7.00: il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Sanzione amministrativa pecuniaria pari a 150 euro

- Dalle ore 24.00 alle ore 7.00: la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. Sanzione amministrativa pecuniaria pari a 280 euro

- Dalle ore 2.00 alle ore 7.00: la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, da parte chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne attrezzate di pertinenza del locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati. Sanzione amministrativa pecuniaria pari a 280 euro Tutti gli esercenti saranno, inoltre, obbligati a esporre all'interno e all'uscita del locale, in modo visibile e leggibile, un avviso tradotto in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco) con una schema in cui vengono indicate tutte le misure stabilite dall'ordinanza».

 

FIRENZEREPUBBLICA

In crescita fumo e consumo di alcol

L'assessora Stefania Saccardi presenta il "Profilo sanitario regionale". La Toscana resta al vertice in Italia quanto a benessere ma aumentano i comportamenti a rischio che indicano l'incremento di malessere sociale

di MICHELE BOCCI

05 luglio 2017 - Consumo di alcol e fumo in aumento, 130mila famiglie povere, troppe persone sotto i 35 anni che vivono ancora con i genitori, problemi con il lavoro. Ci sono scricchiolii nel sistema sociale toscano, e aumentano i comportamenti rischiosi per la salute, ma la regione tiene. Resta sempre tra le migliori in Italia sia per quanto riguarda l'assistenza sociale che quella sanitaria. Secondo l'assessora alla Salute Stefania Saccardi gli interventi politici in questi due settori devono essere sempre più collegati. "E infatti presentiamo insieme il "Profilo sanitario regionale" e "Lo stato di salute dei toscani e del servizio sanitario regionale". Nonostante i forti rivolgimenti del tessuto sociale ed economico, la Toscana ha reagito alle difficoltà ed ancora si colloca ai vertici nazionali nelle principali misure di benessere. È una regione che, rispetto al resto d'Italia, risulta dinamica e longeva, con minori povertà e maggiori possibilità lavorative e con un sistema di protezione sociale e sanitario più solido".

Tra i dati preoccupanti c'è un aumento del consumo di alcol, segnalato da Fabio Voller dell'Ars, Agenzia regionale di sanità. Circa 1 toscano su tre beve fuori pasto e tra i giovani è stabile il binge-drinking (consumo eccessivo in un'unica occasione). Preoccupa che il consumo eccessivo riguardi un ragazzo su due tra 14 e 19 anni. Inoltre, dopo anni di diminuzione, tornano a crescere i fumatori, circostanza che è considerata anche come indicatore della crisi. Nel 2015 sono aumentati del 2,4% rispetto al 2014 e sono saliti al 20,5% degli over 14 anni (contro il 19,9% in Italia). «In particolare sono le donne a mostrare un comportamento ancora poco incline all'abbandono dell'abitudine al fumo».

Riguardo al reddito e all'esclusione sociale "siamo tra i più virtuosi in Italia, ma restano critiche alcune situazioni. Sono da seguire attentamente le quasi 82.000 famiglie in povertà relativa (5% contro il 10,4% di media Italia) e le 53.000 famiglie in povertà assoluta (3,2%)".

Anche se l'occupazione migliora, restano critici i livelli di disoccupazione giovanile, (34% per i 15-24enni, 24% per i 18-29enni). "In miglioramento ma rilevante il fenomeno dei Neet, giovani non impegnati in studio, lavoro o formazione, che sono circa 89.000. Il tasso di disoccupazione regionale (9,5% al 2016) è storicamente più basso rispetto a quello nazionale. La disoccupazione è tuttavia quasi raddoppiata rispetto al 2008 e restano in Toscana 164.000 persone in cerca di lavoro". La crisi si vede anche dal 40% delle persone sotto i 35 anni che vive dal 6% di coppie under 35 che fa figli.

La Toscana invecchia ed è una delle regioni con l'aspettativa di vita maggiore, tornata in alto con la diminuzione della mortalità. Come noto, diminuiscono i nati e i residenti e aumentano i malati cronici. Sono ormai 1 milione e 440mila, cioè il 38,6% della popolazione.

Ben 84 toscani su 100 accedono al servizio sanitario ogni anno. Dal 2012 al 2016 l'importo del ticket per le prestazioni ambulatoriali è diminuito, passando da 130 a 105,7 milioni di Euro. Probabilmente è il segno che molti pazienti si sono rivolti al privato, che ha tariffe ridotte

e tempi di attesa brevi. E infatti aumenta anche la spesa per prestazioni in libera professione intramoenia, da 65,6 a 88,9 milioni di Euro, e quella per la compartecipazione sui farmaci erogati sul territorio, cioè i ticket, che passa da 12,6 a 18,7 milioni di Euro. Questa spesa è molto inferiore a quella sostenuta sempre di tasca propria da chi vuole il farmaco "brand" e non il generico. La scelta ha fatto sborsare nel 2016 ben 51,5 milioni contro i 44,4 del 2012.

 

AFFARITALIANI

Regione, droga e alcol: ipotesi test del capello alle medie e superiori

La proposta della lista Maroni trova possibilista l'assessore Giulio Gallera. Il Pd: "Solo propaganda, si lavori sulla prevenzione"

Fa discutere in Lombardia la possibilita' di controllare il consumo di droga e alcol tra i ragazzi con test del capello nelle scuole medie e superiori. L'ipotesi non e' stata esclusa dall'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nella replica a un'interrogazione sul tema presentata dalla consigliera della Lista Maroni, Lara Magoni. "Entrando nel merito della richiesta del test antidroga-alcol da effettuare sui ragazzi delle scuole medie e superiori, ad oggi - ha spiegato l'assessore - questa pratica viene effettuata solo in relazione a situazioni gia' accertate di abuso di sostanze che creano dipendenza, ma possiamo verificare se esista la disponibilita', in alcune realta' scolastiche, di realizzare questo progetto, con il coinvolgimento delle famiglie, che mira chiaramente a un'azione di mero carattere dissuasivo nei confronti dei ragazzi". (*) "Al di la' dei test, che comunque devono essere accompagnati dall'attivazione di percorsi psicologici - ha aggiunto - voglio ricordare che tra le numerose iniziative messe in carico dalla Regione per contrastare il fenomeno delle dipendenze ce ne sono alcune gia' rivolte in particolare agli studenti. Tra questi, il progetto 'Educazione tra pari ', curato da un gruppo di medici e professionisti, appartenenti all'area della medicina preventiva di comunita', della famiglia, e della prevenzione delle dipendenze, rivolto agli studenti degli istituti scolastici, che ha gia' consentito a 1.000 ragazzi di diventare, presso i propri compagni, promotori di stili di vita sani e educatori su varie tematiche, tra le quali il contrasto alle dipendenze".

"Molteplici sono le iniziative che le nostre aziende sanitarie adottano per il contrasto all'uso delle droghe e delle sostanze stupefacenti e che creano dipendenza - ha precisato -. Strutturarle in modo piu' organico e' sicuramente opportuno. Per questo sono d'accordo sull'istituzione di un gruppo di lavoro".

Le dichiarazioni dell'assessore della giunta Maroni hanno sollevato le critiche del Pd. "Sul contrasto alle dipendenze la Regione fa solo propaganda e il test del capello fa il paio con l'istituzione della giornata regionale del contrasto alle droghe, approvata una settimana fa", ha lamentato la democratica vice presidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi. "La Regione dovrebbe piuttosto investire sulla prevenzione e sulla riduzione del danno, finanziando in modo adeguato i servizi pubblici di prevenzione a tutte le dipendenze e dare continuita' agli interventi di strada ancora considerati sperimentali effettuati dalla cooperazione sociale".

 

(*) Nota: prima di fare delle proposte occorrerebbe guadagnarsi la cedibilità necessaria per proporle. Gli stessi adulti, insegnanti e politici che propongono di controllare il consumo di alcolici e supefacenti dei giovani sono gli stessi che si indignano se qualcuno, o la legge, lo richiede a loro.

 

ROMACORRIERE

Movida a piazza Sempione, 15enne aggredita da tre minori ubriachi

Piazza Sempione, «branco» di diciassettenni, sotto effetto di alcol e a torso nudo, aggredisce una comitiva di coetanei. Una ragazza non riesce a fuggire e viene immobilizzata da uno dei bulli. Per tutti scatta l’accusa di violenza sessuale e lesioni

di Rinaldo Frignani

Per loro le accuse sono pesanti. Oltre a quella di lesioni aggravate c’è anche la violenza sessuale in concorso. Tre diciassettenni e un sedicenne di Montesacro sono finiti nel centro d’accoglienza per minori di via Virginia Agnelli, al Portuense, per aver aggredito lunedì notte, senza un apparente motivo ma sotto effetto dell’alcol, un gruppetto di coetanei a piazza Sempione. Fra le vittime anche una quindicenne che non è riuscita a fuggire e, dopo essere stata raggiunta dai bulli, è stata molestata: uno dei diciassettenni ha infatti cercato di baciarla sulla bocca dopo averla spinta contro un muro. Attimi di paura fino a quando gli amici della giovane, contro i quali il branco aveva tirato bottiglie di vetro, sono tornati indietro per soccorrerla ma sono stati picchiati di nuovo.

L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte quando dalla piazza simbolo del Nomentano sono arrivate numerose segnalazioni alla polizia che parlavano di una rissa in strada fra gruppi di ragazzi. Le volanti, impegnante nei servizi di controllo sulla movida, intensificati in questi mesi dopo l’allarme terrorismo, si sono precipitate sul posto e hanno raccolto le testimonianze delle vittime, ancora piuttosto scosse. Ma proprio sulla base delle descrizioni degli aggressori, che si erano allontanati dalla piazza a torso nudo e visibilmente ubriachi, dopo una breve battuta nella zona hanno individuato i quattro che sono stati subito fermati. Accompagnati negli uffici del commissariato Fidene-Serpentara i bulli - alcuni dei quali già con precedenti di olizia - sono stati riconosciuti dalle vittime. Per loro è scattato il fermo di polizia giudiziaria e il trasferimento nel centro d’accoglienza. Entro domani il gip del tribunale dei minorenni dovrà convalidare il provvedimento. Anche se non si esclude che i quattro si siano resi responsabili di episodi analoghi nelle settimane scorse.

 

STILE.IT

4 luglio 2017

Birra: chi la beve (responsabilmente) vive di più

Consumata con moderazione, anche quotidianamente, i benefici della birra superano di gran lunga gli effetti collaterali

Eleonora Autilio

Capita che alcuni cibi e bevande spesso ritenuti dannosi si rivelino in realtà ricchi di proprietà benefiche. E’ il caso della birra che, per la gioia di molti, negli ultimi anni è stata completamente riabilitata. Diversi studi e ricerche, infatti, hanno dimostrato il ruolo determinante della deliziosa bevanda luppolata nel combattere gravi disturbi dell’organismo. Ciò non significa, se si tiene alla salute e alla linea, che se ne debba consumare una quantità spropositata. Come per ogni bevanda alcolica il monito è sempre quello di bere responsabilmente. Ma consumata con moderazione, anche quotidianamente, i suoi benefici superano di gran lunga gli effetti collaterali. Per chi amasse in particolar modo il nettare ambrato e avesse difficoltà a resistergli, è bene sapere che un consumo moderato equivale più o meno ad uno o due bicchieri al giorno.

The Telegraph ha recentemente proposto una rassegna di tutti i principali benefici della birra basandosi sulle più recenti e rivoluzionarie ricerche in merito.

La birra è amica del sistema cardiovascolare

Tra i principali motivi per cui bisognerebbe concedersi una spumosa birra occorre citare i benefici apportati alla circolazione. Innanzitutto la bevanda ha la preziosa capacità di rallentare il declino del colesterolo buono nel sangue. Questo significa che chi la consuma è meno esposto al rischio di infarti. Tale proprietà le consentirebbe di dare un contributo anche alla prevenzione dell’Alzhaimer, di disfunzioni cognitive ed altre forme di demenza. In questo gioca un ruolo molto importante anche il silicio in essa contenuto che protegge il cervello dagli effetti nocivi dell’alluminio nel corpo. Silicio che, inoltre, migliorerebbe la salute delle ossa. Ma non è finita, perché la birra ha anche la capacità di rendere flessibili le arterie e migliorare il flusso sanguigno. Questo ne fa un’ottima alleata per la prevenzione degli ictus.

La birra protegge dal diabete e dai calcoli renali

Il prezioso nettare luppolato si rivela, inoltre, utile nella prevenzione del diabete. Uno studio ha, infatti, dimostrato che il suo contenuto di alcool aumenta la sensibilità all’insulina. Inoltre l’elevato contenuto di fibre solubili permette di controllare il livello di zucchero nel sangue. Un’altra grave patologia sembrerebbe avere i giorni contati grazie alla birra. Si tratta dei calcoli renali. Una ricerca ha dimostrato che chi la consuma ha la possibilità di ridurre del 40% la probabilità di svilupparne. Questo perché l’alcool e l’acqua in essa contenuti permettono di aumentare il flusso urinario e diluire l’urina. L’alcool, inoltre, favorirebbe l’escrezione del calcio.

Itinerari di birra: la nuova tendenza

Con la birra si dorme e si vede meglio

Buone notizie anche per chi soffre di insonnia. E’ stato dimostrato, infatti, che stout, lager ed ale sono in grado di stimolare la produzione di dopamina. Niente pillole prima di andare a letto, quindi, e niente tisane calde (che in estate sono difficili da mandar giù). Basta “scolarsi” un buon bicchiere di birra (senza esagerare) per sentirsi calmi e rilassati e dormire come angioletti. Ma oltre a migliorare la qualità del sonno, la birra migliorerebbe anche quella della vista. Contrariamente a quanto lo sguardo annebbiato delle sbornie potrebbe far credere. L’elevato contenuto di antiossidanti protegge l’occhio da danni mitocondriali prevenendo la formazione della cataratta. Anche in questo caso, però, la soluzione è la moderazione.

Brindisi tra amici

La birra protegge dal cancro e dall’obesità (?)

Di grande aiuto potrebbe rivelarsi il recente studio che si è concentrato sul ruolo della birra nella cura del cancro e delle malattie infiammatorie. I ricercatori coinvolti hanno, infatti, rilevato che gli acidi contenuti nei luppoli hanno la capacità di inibire la crescita batterica e delle malattie. L’obbiettivo è, ora, quello di riuscire ad estrarli dalla bevanda o sintetizzarli in laboratorio per mettere a punto un farmaco.

Ma c’è un’altra sostanza presente nel luppolo che potrebbe avere effetti inaspettati. Si tratta di un composto che sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica. Spesso associata all’obesità e ad altri disturbi come la pressione alta e il colesterolo. Ma non è ancora il caso di cantare vittoria. Gli studiosi, infatti, hanno calcolato che per ottenere effetti tangibili da tale sostanza, bisognerebbe consumare circa 3.500 pinte di birra al giorno. A quel punto i chili di troppo sarebbero l’ultimo dei problemi.

 

IL FATTO QUOTIDIANO

Maradona ubriaco fradicio? Ecco il discorso dell’ex campione dopo la cena in suo onore

di Andrea Paolini

5 luglio 2017 - Diego Armando Maradona in visita a Napoli, tiene un breve discorso al termine della cena in un ristorante di via Aniello Falcone. Un Pibe de oro visibilmente ubriaco, parla davanti ai suoi supporter ed amici mentre regge il coltello per il taglio della torta: “Come ho detto oggi, da quando sono andato via, non ho mai visto il San Paolo pieno”. Oggi pomeriggio, a piazza del Plebiscito, ci sarà la cerimonia ufficiale in cui gli verrà conferita la cittadinanza onoraria di Napoli

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

NOTIZIE.IT

Uomo ubriaco e sanguinante in aereo bloccato dagli altri passeggeri

 

PADOVAOGGI

Perde il controllo dell'auto e finisce nel fossato: nel sangue 4 volte il tasso di alcol

 

SASSUOLO2000

Modena: alla guida con tasso alcolico 4 volte oltre il limite, tampona altro veicolo

 

055FIRENZE

Ubriaco e senza patente a bordo di un'auto rubata: inseguimento a Novoli, fermato un giovane

 

GIORNALE DI MONZA

Guida in stato d'ebbrezza, inseguimento in via Borgazzi

 

CORRIERE CE

Sessa Aurunca. Ubriaco alla guida investe una donna e aggredisce i finanzieri

 

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Elemosina ubriaca sul Ponte Vecchio, multata per molestie

 

VIVERE ANCONA

Urla ed impreca sulla pensilina del bus. Nei guai ubriaco

 

IL MESSAGGERO

Roma, a Termini scoppia una rissa tra ubriachi in un fast food: arrestati tre romeni



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