» European Consumers membro del C.R.U.C. (Comitato Regionale Utenti e Consumatori), decreto n. T0421

European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
mercoledý 23 agosto 2017 - 17:25
GOOGLE
vino, birra e alcolici

10/07/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 10 luglio 2017 ( di redazione )

CHE NE PENSATE DELLA PRIMA COMUNIONE DEI BAMBINI FATTA CON IL VINO?

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_luglio_09/pane-vino-doc-l-eucaristia-437b5d86-64e7-11e7-9438-1307a151df49.shtml PANE E VINO «DOC» PER L’EUCARISTIA Le linee guida volute da Francesco 9 luglio 2017 La Santa Sede interviene «per fermare gli abusi»: niente zuccheri aggiunti, poco glutine. A chiarirlo, la Congregazione per il Culto Divino in una lettera ai vescovi di Gian Guido Vecchi «Se Cristo si fosse incarnato in Giappone, avrebbe consacrato riso e sakè», scriveva Umberto Eco a Carlo Maria Martini. E il cardinale replicava che no, «la teologia non è scienza dei possibili» e quindi «non può che partire dai dati positivi e storici della Rivelazione e cercare di capirli». Ecco, per capire l’intervento della Santa Sede in tema di eucaristia si può partire da questo passaggio del celebre scambio epistolare riunito vent’anni fa nel libro In cosa crede chi non crede?. Per la Chiesa, non è un accidente della storia che Gesù fosse ebreo e abbia celebrato l’Ultima cena a Gerusalemme: con pane azzimo e vino. Se il cardinale Robert Sarah e la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti hanno sentito il bisogno di riaffermarlo «per incarico del Santo Padre Francesco», e invitato i vescovi a vigilare sulla provenienza e la qualità del pane e del vino — fino a suggerire «appositi certificati» che ne garantiscano l’origine come una sorta di «doc» — non è perché a qualche prete sia venuto in mente sul serio di celebrare con il sakè. Però è capitato con la birra, spiega monsignor Claudio Magnoli, studioso di liturgia e consultore del dicastero: «In alcuni casi c’è stata una sorta di teologia dell’adattamento. Così è successo che in Olanda qualcuno dicesse: in fondo la nostra bevanda è la birra… Oppure che in aree del mondo dove non si coltiva il frumento si usasse la manioca, il riso, altri cereali…». E poi c’è il problema del calo delle vocazioni. Per anni a preparare vino e ostie ci hanno pensato i religiosi, specie le suore. Oggi un prete li può trovare «anche nei supermercati, in altri negozi e tramite internet», scrive la Congregazione. Di qui la necessità di vigilare. Gli abusi non mancano. Così vengono riaffermate le regole già elencate nell’istruzione Redemptionis Sacramentum del 2004. Il pane della comunione «deve essere azzimo, esclusivamente di frumento e preparato di recente». È «un grave abuso» aggiungere altre sostanze «come frutta, zucchero o miele», quasi fosse un dolcetto. Inoltre, «le ostie completamente prive di glutine sono materia invalida per l’eucaristia». Niente «gluten free», insomma, al massimo si può concedere una quantità di glutine minima, purché «sufficiente per ottenere la panificazione». Può bastare, per i fedeli celiaci? «Di norma un’ostia a basso contenuto di glutine non crea problemi. Se però c’è una celiachia grave, il fedele può fare la comunione solo con il vino», spiega monsignor Magnoli. Lo prevede il Diritto Canonico (925), ed è lo stesso Codice (924, paragrafo 3) a dire che «il vino deve essere naturale, del frutto della vite e non alterato». Chi ha problemi con l’alcol, aggiunge la Congregazione, può bere «il mosto», cioè il succo d’uva non fermentato.(*) L’essenziale, come per il pane, è che vino o mosto siano genuini. Per questo si chiede ai vescovi di «informare e richiamare al rispetto assoluto delle norme» i produttori. Almeno in Italia, molte cantine si sono organizzate da tempo: il vino da messa è in vendita (in genere sotto i dieci euro a bottiglia) con la dicitura canonica «ex genimine vitis», dal frutto della vite. Bianco o rosso, non importa. Si tratta di vini liquorosi perché durano di più. Come dice la Congregazione: «Sia conservato in perfetto stato e non diventi aceto».

(*)NOTA: e per chi ha problemi di stomaco oltre che di alcol e che non può bere nemmeno il mosto?

OMICIDIO STRADALE CAUSATO DAL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

https://cronacaqui.it/provincia/lautista-del-minivan-in-cella-non-si-da-pace-io-lho-fatta-io-la-pago.html L’AUTISTA DEL MINIVAN IN CELLA, NON SI DÀ PACE: “IO L’HO FATTA, IO LA PAGO” Coppia di centauri speronata alla rotonda di Gravio in Valsusa L'alcol test inguaia il 50enne di Nichelino: aveva bevuto più del doppio del consentito. Già sette anni fa l'uomo rimase coinvolto in un episodio simile a Moncalieri redazione web-10 luglio 2017 10:33  “Io l’ho fatta, io la pago“: questo lo sfogo con i presenti, subito dopo l’incidente, di Maurizio De Giulio. Poche parole. Giusto una frase, gettata lì a caldo, dopo essersi reso conto di averla fatta grossa. Sottoposto all’alcol test, l’artigiano 50enne di Nichelino accusato di aver speronato una coppia di fidanzati provocando la morte di una 27enne e il ferimento grave del compagno, appare visibilmente sconvolto. “Mi sento malissimo” si limita a dire una volta sceso dalla gazzella dell’Arma che lo riconduce in caserma dall’ospedale dove gli è stato fatto l’esame del sangue. AVEVA BEVUTO PIU’ DEL DOPPIO DEL CONSENTITO Il test che misura il tasso alcolemico, è di quelli impietosi: 1,15: più del doppio, in pratica, rispetto al consentito. Tradotto in soldoni: De Gilio era praticamente ubriaco quando, al volante del suo minivan, ha urtato la coppia di centauri mandandola a fracassarsi contro il guard rail alla rotonda di Gravio nell’abitato di Condove in Valsusa. Peggio ancora, dopo aver investito la motocicletta avrebbe anche messo a repentaglio la vita della compagna e della figlia di lei che in quel momento viaggiavano, con lui, a bordo del Transit (i tre, a quanto pare, erano di ritorno da un pic nic). IL LEGALE DELL’AUTOMOBILISTA: “E’ SOTTO SHOCK HA PIANTO” “Il mio assistito è in forte stato di shock, è sconvolto e, quando ha saputo che la giovane è morta e il ragazzo è in gravi condizioni, è scoppiato a piangere, sta male” ha spiegato Matteo Del Giudice, legale del 50enne di Nichelino. “E’ disperato per quello che è accaduto, davvero sconvolto e scioccato” ha ribadito l’avvocato difensore. “Presto avrò un incontro con De Giulio – ha aggiunto – ma al momento non c’è alcuna dichiarazione in merito alla dinamica dell’incidente, su cui indagano gli organi competenti”. DE GIULIO E’ ACCUSATO DI OMICIDIO STRADALE Adesso, infatti, tocca agli investigatori fare piena luce sulle cause del terribile schianto. Tocca a loro chiarire chi tra il conducente del minivan – arrestato con l’accusa di omicidio stradale – o il biker della Ktm abbia mancato la precedenza o provocato la manovra azzardata da cui poi è scaturita la lite. Sembra che a causare il parapiglia sia stato proprio De Giulio che non avrebbe lasciato passare la moto. A quel punto i due ragazzi si sarebbero accostati al furgone e lì sarebbe iniziata la discussione. SI INDAGA SULL’INSEGUIMENTO E quell’inseguimento? Quanto è durato? E’ vero che l’automobilista avrebbe inseguito la moto, raggiungendola dopo una serie di sorpassi azzardati nei pressi della rotonda dove poi si è verificato l’incidente? E ancora: il minivan ha speronato di proposito i due motociclisti oppure, lanciato a tutta velocità sulle loro tracce, non è riuscito a frenare la propria corsa all’imbocco della rotatoria finendo col travolgere la moto? SETTE ANNI FA UN CASO SIMILE A MONCALIERI A questa e ad altre domande sono chiamati a dare una risposta i carabinieri che indagano coordinati dal pm Paola Stupino. Un precedente, tuttavia, sembra pesare come un macigno sulla testa dell’artigiano di Nichelino: già sette anni fa, a Moncalieri, De Giulio, ora recluso al carcere Lorusso e Cotugno, aveva provocato un incidente e si era scagliato contro le forze dell’ordine intervenute sul posto. Anche in quel caso per lui erano scattati gli arresti. Nelle prossime ore l’uomo sarà sentito dagli investigatori.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.wallnews24.it/2017/07/10/movidadegrado-minorenni-preda-allalcol-devastano-lidi-arredi-pubblici/ MOVIDA&DEGRADO: MINORENNI IN PREDA ALL’ALCOL DEVASTANO LIDI E ARREDI PUBBLICI 10 luglio 2017   Porto San Giorgio(FM) – Movida sempre più contornata da episodi disdicevoli e degrado morale. Protagonisti, come oramai è consuetudine, minorenni in preda ai fumi dell’alcol. Le conseguenze sono sempre più pesanti per i danni sulla spiaggia. Da tempo lo chalet preso di mira è il “Baia Principe”. Ulderico Beato, il titolare dell’impresa balneare, non ne può più: «Non è la prima volta, e temo non sia nemmeno l’ultima. Sono minorenni, bevono, vengono a divertirsi sulla spiaggia e poi ubriachi se la prendono con tutto quello che trovano di fronte a sé». A notte fonda, di solito dopo l’una, i vandali di turno iniziano a spaccare tutto; il bersaglio preferito sono i bidoni dell’immondizia e le altre attrezzature da mare, come ombrelloni e relativi sostegni. E non è una cosa che capita solo allo chalet del signor Beato. «Io parlo, sin da quando un mese fa sono arrivati per la prima volta – lancia l’allarme – ma non credete che vengano solo da me. Visitano anche gli chalet vicini». E’ stremato il titolare del Baia Principe, non ce la fa più a lavorare di giorno e sorvegliare la struttura di notte. Spera che «Il sindaco faccia qualcosa prima che ci si faccia male»; lui, il primo cittadino, non può fare molto, perché Beato sgrida i ragazzini, che gli rispondono «Che vuoi farci, siamo minorenni e non puoi toccarci». Oltre al danno la beffa, ma stavolta i carabinieri sono arrivati subito. «Anche loro non hanno potuto più di tanto contro questi minorenni», dice Beato che aggiunge che al terzo bidone distrutto, un quarto non lo rimetterà. «Nessuno mi dica poi che mancano i servizi» chiosa.

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

http://www.romatoday.it/cronaca/multe-campo-de-fiori-ordinanza-anti-alcol.html ORDINANZA ANTI ALCOL: BEVONO BIRRA IN STRADA, 8 GIOVANI MULTATI A CAMPO DE' FIORI Controlli nel week end. Centro, Prati, Parioli, Marconi, Eur, Mare e Torri le zone calde. Al centro storico, dalle 22:00, gli agenti hanno operato dapprima a Corso Vittorio Emanuele e Campo de' Fiori Redazione 10 luglio 2017 10:35    Continuano i controlli a Roma della Polizia Locale che vigila sull'ordinanza anti alcol. Come nella serata di venerdì i controlli sono scattati in tutti i municipi, soprattutto al Centro, Prati, Parioli, Marconi, Eur, Mare e Torri. Al centro storico, dalle 22:00, gli agenti hanno operato dapprima a Corso Vittorio Emanuele, poi in maniera capillare a Campo De' Fiori, una delle piazze più visitate da giovani e turisti. Tutta la piazza è stata verificata per controllare l'avvenuta affissione degli avvisi multilingua: grazie anche all'attività di informazione dei giorni scorsi, moltiplicata peraltro ieri dai media, molti esercizi avevano provveduto a posizionare correttamente i cartelli. La disponibilità di altre fotocopie fornite dalle pattuglie sul posto ha addirittura scatenato una "corsa" da parte dei gestori a chiedere altre copie per aggiungerle a quelle già affisse. Cinque esercenti sono stati comunque multati. Per quanto riguarda gli avventori, molti sono stati i giovani controllati, molti dei quali seduti sulle scalette sotto la statua di Giordano Bruno: 8 di essi, colti a bere in bottiglie di vetro, sono stati multati con 150 euro. Durante la serata uno dei giovani è stato assistito dagli agenti, perché aveva assunto una grossa quantità di alcoolici. I controlli complessivi in questo fine settimana, uniti a quelli di venerdì sera, hanno superato il numero di 500 in due giorni.

http://www.madonienotizie.it/cronaca/stragi-nelle-strade-nei-fine-settimana-perquisizioni-ed-etilometri-numerose-le-denunce-dei-carabinieri/373749/ STRAGI NELLE STRADE NEI FINE SETTIMANA: PERQUISIZIONI ED ETILOMETRI. NUMEROSE LE DENUNCE DEI CARABINIERI BEN 21 LE PERSONE A CUI È STATA RITIRATA LA PATENTE 10 luglio 2017 E’ stato un fine settimana difficile per gli automobilisti ed i motociclisti indisciplinati. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Palermo San Lorenzo, impegnati nel piano “estate sicura” disposto dal Comando Provinciale di Palermo, hanno nuovamente intensificato i controlli tesi al contrasto e alla repressione degli illeciti legati al codice della strada. Nella notte appena trascorsa, i Carabinieri hanno effettuato numerosi servizi di contrasto alle stragi del sabato sera nei pressi dei locali della movida palermitana, con l’utilizzo di stazioni mobili ed etilometri. Sono ben 21 i conducenti di autovetture e motocicli a cui sono state ritirate le patenti, perché responsabili del reato di guida in stato di ebbrezza, trovati con un tasso alcolico superiore a 0.8 grammi/litro, motivo per cui è scattata una denuncia penale ai sensi dell’Art. 186 lett. B del codice della strada. Sono 6 in totale, quelli a cui è stata contestata la violazione dell’Art. 186 lett. A, avendo un tasso di alcol nel sangue compreso tra 0.5 e 0.8, cavandosela con il ritiro della patente ed una sanzione amministrativa salata. Sono 29 i mezzi tra autovetture e motocicli sottoposti a fermo amministrativo e 4 persone soprese alla guida sprovviste di patente e 20 i centauri a cui è stata contestata la guida senza casco. Infine 1 autovettura è risultata sprovvista di revisione, mentre 5 automobilisti circolavano nonostante i propri veicoli fossero sprovvisti di assicurazione. A bere non sono solo giovani e uomini, tra i sanzionati c’erano anche tre donne e l’età era varia (dai 18 ai 50 anni). I controlli continueranno giornalmente e verranno intensificati durante tutti i fine settimana.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

http://www.quinewschianti.it/bagno-a-ripoli-alcol-e-dicoteca-un-neopatentato-su-sei-beve.htm ALCOL E DISCOTECA, UN NEOPATENTATO SU SEI BEVE Effettuati 700 'palloncini' dentro la sala da ballo PavoReal, il 73 per cento di chi guida non beve ma un neopatentato su 6 è positivo al test BAGNO A RIPOLI — Si chiama Save the night il progetto di prevenzione e contrasto all'abuso di alcol, svolto dagli operatori di strada di Coop21 tra i frequentatori del locale dell'Antella, del quale sono stati resi noti alcuni risultati. Il progetto, lo ricordiamo, è sostenuto dal Comune e dalla locale polizia municipale. I ragazzi, invitati a sottoporsi volontariamente ad un etilometro fuori dal locale da ballo, sono stati 700, con età media attorno ai 21 anni e residenti in larga parte sul territorio metropolitano di Firenze. Ebbene, il 73 per cento di loro ha fatto segnare un tasso alcolemico pari a zero, ed è una notizia positiva. Ma il 15 per cento dei neopatentati ha dichiarato di mettersi alla guida nonostante abbiano bevuto. Nel dettaglio, coloro che hanno dichiarato che la sera in questione avrebbero guidato sono stati il 36 per cento. Tra queste/i, il 64 per cento è risultato essere neopatentato, cioè in possesso della patente di guida da meno di 3 anni. Rispetto all’intero campione, le persone che al pre-test sono risultate 'verdi', con un valore alcolemico compreso tra 0 e 0,1, sono state il 66 per cento, quelle risultate 'gialle' (valore alcolemico tra 0,1 e 0,5) sono state il 13 per cento, mentre le persone che sono risultate 'rosse' (valore alcolemico superiore a 0,5 ) sono state il 21 per cento. Tra coloro che hanno dichiarato di guidare quella sera, il 15 per cento (29 persone) è risultato positivo all'alcol test, con valore superiore allo 0,5 per cento, mentre il 12 per cento (23 persone) ha avuto come risultato un tasso compreso tra lo 0,1 e lo 0,5 per cento. Si rileva che le percentuali di coloro che dichiarano di guidare e hanno bevuto sono più basse rispetto al campione generale. Tra i guidatori infine, la percentuale di coloro che hanno avuto tasso alcolemico zero (o 0,1%) è stato del 73 per cento (146). Un percorso che un venerdì di aprile ha visto presenti in discoteca, al fianco degli operatori, anche il sindaco Francesco Casini e la vicesindaca con delega alle politiche sociali Ilaria Belli. E che ha compreso pure un appuntamento pomeridiano dedicato ai minori e al tema della sessualità e dell'affettività. “Se il grande numero di giovani che si è sottoposto volontariamente alla prova dell'etilometro dimostra una crescente consapevolezza dei rischi da parte dei giovani - hanno commentato i due amministratori -, dall'altro lato il dato dei nuovi patentati che si mette alla guida nonostante un bicchiere di troppo fa capire che non si deve abbassare la guardia. C'è da fare ancora molto su questo fronte”.

C’E’ POCO DA INDAGARE, LA CAUSA E’ CHIARA E LIMPIDA: IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE!!!

http://www.ticinolibero.ch/it/article/35221/alcol-streape-tise-e-folla-infuriata-la-pazza-notte-di-ponte-chiasso ALCOL, STRIPE TEASE E FOLLA INFURIATA. Pubblicato il 10.07.2017 10:44 La pazza notte di Ponte Chiasso Venerdì sera attorno alle 23 la situazione è degenerata quando una giovane, ubriaca, ha tentato di spogliarsi in strada. Presenti fra la gente anche numerosi ticinesi PONTE CHIASSO - Centinaia di persone che ostacolano la Polizia, tre auto degli agenti, tassi alcolemici alle stelle e locali chiusi forzatamente. Quella di venerdì è stata una notte di follia a Ponte Chiasso. In effetti, a far partire la miccia è stato un episodio praticamente da nulla, un tentato stripe tease di una 30enne ubriaca. Prima, tutto come sempre: nel paesino subito dopo la frontiera c'era molta gente,i n strada e nei bar a trascorrere qualche ora all'insegna della birra, della compagnia e del bere. Fra di loro, come accade ogni weekend, molti ticinesi che si recano in Italia a divertirsi e eccedere. A un certo punto, attorno alle 23, la 30enne, alquanto alterata, ha iniziato prima a molestare e infastidire i presenti, poi a rompere utensili e oggetti all’interno di un bar, poi ha tentato di spogliarsii n mezzo alla strada. L'agitazione è aumentata, tanto da far accorrere tre vetture degli agenti, che però sono state circondate, come riporta Il Corriere di Como, da almeno 200 persone, desiderose di far pagare alla giovane l'interruzione della serata. Essa è stata poi tratta in salvo e ricoverata in ospedale con un tasso alcolemico cinque volte più alto del consentito. Per calmare gli animi, si è pensato di chiudere forzatamente i locali. Una serata come tante, insomma, degenerata rapidamente. E rimangono gli interrogativi, perché i rischi c'erano: cosa poteva succedere, con la gente arrabbiata che circonava le auto della polizia? Qualcuno parla di gioventù disagiata, probabilmente ci voleva un episodio "estremo" per far sì che sotto gli occhi di tutti arrivasse una realtà che è quella consueta. Oppure è stata solo una serata di follia? Si indagherà su quanto successo, per capire eventualmente che misure prendere.

E’ GUERRA TRA VENDITORI DI SOSTANZE CONCEROGENE REGOLARI ED ABUSIVI!!!

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/abusivi-darsena-1.3260090 DARSENA, GIRO DI VITE FALLITO: L’ALCOL IN MANO AGLI ABUSIVI La stretta è una farsa, un mese dopo ancora birre nei tombini di ANNAMARIA LAZZARI Darsena, birre nascoste nei tombini: ecco come si muovono gli abusivi Milano, 10 luglio 2017 - Doveva essere pugno duro dell’amministrazione contro l’abusivismo. Ma a distanza di un mese dall’annuncio del giro di vite, l’impressione è che alla Darsena sia cambiato poco. Certo, non mancano i controlli della Polizia locale e anche i sequestri. Ma i venditori illegali di alcool, assieme a quelli di rose e cianfrusaglie, dagli accendini agli aggeggi elettronici, continuano ad imperversare lungo la sponda affollata del Naviglio. Imperterriti. Gli affari vanno a gonfie vele, in particolare per chi si è voluto specializzare nel commercio illegale di birre. Si tratta di un piccolo gruppo di giovanissimi nordafricani che stazionano nei pressi del ponte pedonale, direzione piazzale Cantore, o muovendosi su e giù con il secchiello pieno di bottiglie, rigorosamente in vetro, e blocchi di ghiaccio. I clienti che hanno voglia di divertirsi non mancano il sabato sera e sono in molti a cedere al richiamo insistente degli stranieri. Come lasciarsi sfuggire l’occasione di dissetarsi con una "bionda", consegnata fresca fresca sotto il naso e per soli due euro? Peccato che l’acquisto allettante finisca per penalizzare chi fa commercio seguendo le regole e pagando le tasse, come bar e locali. Non solo. Gli acquirenti ignorano che le casse di bottiglie siano conservate nel più terribile dei posti: le fognature. Un anfratto malsano dove le bevande giacciono in condizioni igieniche che definire precarie suona come un eufemismo. Come già denunciò Il Giorno l’11 giugno, gli abusivi utilizzano i tombini come magazzini di fortuna per lo stoccaggio della merce. E continuano a farlo. Lungo i marciapiedi di viale D’Annunzio, già verso le 21, trascinano un carrello da magazziniere per nascondere la merce e dietro i muretti rossi si recano più volte nel corso della notte, quando esauriscono le loro mini scorte, per fare rifornimento. Corrono lì anche quando devono trovare un nascondiglio veloce per la birra, in presenza dei ghisa. Del rischio sanitario che fanno correre ai clienti se ne infischiano. Non li impensierisce neppure la minaccia del Daspo che grava sulla «categoria». La misura innovativa, del resto, finora è rimasta sulla carta. Sulla scia dell’attentato terroristico a Londra e degli incidenti di Torino durante la finale di Champions, il Comune aveva annunciato agli inizi di giugno un rafforzamento delle misure di sicurezza. Fra le novità più rilevanti c’è il Daspo per i venditori abusivi, applicazione del Decreto Minniti sulla sicurezza urbana. Cosa prevede? Non solo il sequestro della merce illegale ma anche l’identificazione dei venditori irregolari. Dopo 3 recidive, la questura può disporre l’allontanamento e persino far scattare l’arresto del venditore abusivo. Per l’applicazione del Daspo, però, bisogna attendere i decreti attuativi dal governo. Così come si aspetta l’entrata in vigore dell’ordinanza che mette al bando la vendita di bevande in bottiglie in vetro sulla Darsena. Intanto la movida illegale prospera, tirando un sospiro di sollievo.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

https://www.rivieraoggi.it/2017/07/10/246809/percorre-da-ubriaco-trenta-chilometri-contromano-sulla14-denunciato/ PERCORRE DA UBRIACO TRENTA CHILOMETRI CONTROMANO SULL’A14, DENUNCIATO DI REDAZIONE — 10 LUGLIO 2017 Dopo i controlli è risultato positivo all’alcol test. Per il giovane scatterà la denuncia con il ritiro di patente GIULIANOVA – Tragedia sfiorata la notte scorsa, intorno alle tre, sull’A14 dove un giovane di Giulianova ha percorso contromano una trentina di chilometri, dal casello di Ortona (Chieti) fino a Pescara Nord. Diverse le chiamate alla polizia da parte degli automobilisti in transito per segnalare l’auto che procedeva sulla carreggiata sbagliata; fortunatamente, anche per il traffico scarso, non ci sono stati incidenti. A quanto riportato dall’Ansa, il giovane è stato poi fermato dagli agenti della Polstrada di Pescara e dopo i controlli è risultato positivo all’alcol test. Per il giovane scatterà la denuncia con il ritiro di patente.

http://www.ottopagine.it/av/cronaca/129804/droga-e-alcol-patenti-ritirate-e-denunce-ad-avellino.shtml DROGA E ALCOL: PATENTI RITIRATE E DENUNCE AD AVELLINO 10 luglio 2017 alle 13.21 Undici persone denunciate, quattro patenti ritirate, cinque veicoli sequestrati, oltre quaranta contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, per un importo di alcune migliaia di euro. Ecco il bilancio dei controlli dei carabinieri nel week end. Nello specifico, quattro giovani- due dell’hinterland avellinese, gli altri delle province di Salerno e Napoli -sono stati sorpresi alla guida in stato di ebbrezza e con tracce di una recente assunzione di droghe. Sono stati denunciati e per loro c'è stato il ritiro delle patenti di guida (per la successiva sospensione che potrà arrivare anche a 2 anni) . Nel mirino di una denuncia è finito anche un 40enne residente nel serinese, ritenuto responsabile di smaltimento e combustione di rifiuti. E' stato fermato dopo aver abbandonato in un nocelleto rifiuti speciali, consistenti in vecchi tessuti, ai quali aveva appiccato il fuoco con una bottiglia di alcool.

UN ALTRO MODO PER AFFRONTARE LE DIPENDENZE

https://www.mbnews.it/2017/07/lotta-a-depressione-e-dipendenze-ecco-la-soluzione-rtms/ LOTTA A DEPRESSIONE E DIPENDENZE, ECCO LA SOLUZIONE RTMS 10 luglio 2017 Di Filippo Panza Depressione, dipendenza da cocaina, gioco d’azzardo, alcol e tabacco. Tutti conoscono o hanno sentito parlare dei drammi umani, personali e familiari che spesso si nascondono dietro queste parole. Ma quando i SERD, la comunità e i farmaci non bastano per guarire, cosa si può fare? Una soluzione è rTMS (Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva) una terapia ambulatoriale ancora poco diffusa in Italia. Si tratta di uno strumento molto flessibile, applicabile a diverse patologie del sistema nervoso centrale, che agisce attraverso campi magnetici pulsati e concentrati in un’area di piccole dimensioni. Attraverso la stimolazione magnetica della corteccia cerebrale, cosa molto diversa dall’elettroshock, si osservano dei cambiamenti comportamentali che nel tossicodipendente e nel giocatore d’azzardo patologico consistono nella riduzione del craving (bisogno) per la sostanza (cocaina, alcol, tabacco). Ma cosa comporta rTMS? Durante il trattamento si rimane sempre consci e non si hanno effetti collaterali, tranne, in alcuni casi, un lieve fastidio nella zona di stimolazione. Ogni seduta ha una durata massima di 30 minuti, dopo i quali si può tornare subito alle proprie attività sociali e lavorative. La maggioranza dei pazienti riferisce che, già dalla prima settimana della terapia ambulatoriale, ha una notevole riduzione del craving, riprende la vita normale, riesce a pianificare e a riprendersi il tempo perduto. Gli effetti positivi della rTMS sono, quindi, tanti ed importanti. Rendere liberi i pazienti schiavi delle dipendenze, infatti, permette spesso di salvare situazioni per familiari difficili e, naturalmente, anche risolvere problemi legati ai debiti di gioco o all’acquisto di cocaina. Inoltre c’è da considerare la minore incidenza sugli incidenti stradali, spesso dovuti ad abuso di alcol e sostanze stupefacenti. La platea di interessati a questo tipo di trattamento, basato sulla stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, è ampia. Basti pensare che Rtms Italia, il cui direttore sanitario è un medico specialista come il Dr. Giorgio Corona, nei suoi due centri di Cagliari e Milano, ha un numero elevato di potenziali pazienti. Solo nell’hinterland del capoluogo della Sardegna su una popolazione di 600mila abitanti, lo 0,8% è composto da cocainomani ed un terzo, 1.600 persone, vorrebbe smettere. A Milano su una popolazione di 3 milioni di abitanti, c’è il 3% di cocainomani con 30mila potenziali pazienti. Più in generale in Italia l’11% della popolazione soffre di depressione, di cui un terzo non risponde ai farmaci ed è un potenziale paziente della rtms. Nei suoi centri, Rtms Italia cura per il 70% dipendenti da sostanze e gioco e per il 30% depressi. Per chi soffre di depressione o è preda di dipendenze accettare di farsi curare è il problema principale. E’ difficile staccarsi da amicizie e situazioni legate alla dipendenza. Spesso scatta il meccanismo della vergogna, che si manifesta nell’ambiente di lavoro, nella famiglia e nella società. Tutto questo genera una lotta interiore con il desiderio di tornare ad uno stato di normalità e di essere nuovamente accettato in tutti i contesti di cui si fa parte. Per mettere a proprio agio i pazienti, allora, Rtms Italia garantisce un’assoluta privacy. Potenzialmente un paziente potrebbe eseguire un ciclo anche in totale segretezza. Scegliere questa nuova tecnica di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva comporta, a volte, anche la necessità di superare un certo scetticismo. In particolare sui costi da sostenere, che possono sembrare alti, anche perché non soggetti a convenzione. In realtà, come riferiscono molti pazienti, il costo della terapia di Rtms Italia, comunque più basso rispetto a quelli dei competitor, è inferiore rispetto a quanto loro spendono nell’arco di pochi mesi in cocaina e gioco d’azzardo. A Cagliari il trattamento comporta una spesa di 2.000 euro (100 a seduta) per la depressione e di 3400 euro (100 a seduta) per le dipendenze. A Milano i costi sono più alti perché c’è un altro macchinario della Brainsway con casco bilaterale e stimolazione profonda. Per il fumo il trattamento è di 13 sedute (180€ l’una), per altre dipendenze sono 19 sedute (180€ l’una) e per la depressione 20 sedute (180€ l’una). La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva può essere considerata dai pazienti un utile regalo a se stessi. I risultati, infatti, sono molto buoni. Il trattamento di Rtms Italia, che garantisce assistenza diretta da parte di personale specializzato, con un medico che risponde sempre alle chiamate, porta alla guarigione in 2 casi su 3.Un dato decisamente migliore rispetto alle terapie farmacologiche e alla comunità terapeutiche. Quale dono più bello esiste del tornare ad essere liberi e a vivere pienamente in famiglia, nella società e al lavoro?



All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti. Europeanconsumers non vuole mettere alla gogna nessuno, pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrÓ farlo semplicemente mandando una mail a info@europeanconsumers.it indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione.