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vino, birra e alcolici

12/04/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 11 aprile 2018 ( di redazione )

BERGAMONEWS

Giovani ubriachi alla guida: con Safe Driver si impara a divertirsi in sicurezza

L’iniziativa nasce per cambiare una cultura che porta i giovani a mettersi alla guida dopo aver bevuto

di Marco Cangelli '97 - 10 aprile 2018 - Divertirsi in sicurezza. È questo l’obiettivo di Safe Driver, progetto ATS – ASST PAPA GIOVANNI XXVIII nato dal tavolo permanente delle “Notti in sicurezza”.

“Il progetto è legato alla prevenzione all’interno di luoghi di divertimento contro gli incidenti stradali – spiega Paola Bolognini Pesenti, referente dei volontari di Safe Driver Bergamo- Il nostro obiettivo è quello di far passare il messaggio che chi guida non deve bere”.

Il progetto, nato nel 2014, vede la collaborazione di vari enti: ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Polizia Stradale di Bergamo- Ministero dell’Interno, Rotary Club Dalmine Centenario, Ass. Genitori Atena e Croce Rossa Italiana, e vede i volontari delle associazioni attivi all’interno di discoteche e locali di divertimento per svolgere atti di prevenzione sulla guida sicura: “Siamo all’incirca una trentina di volontari – prosegue Bolognini Pesenti – La nostra idea è di porre la cultura della salute al primo posto oltre che di promuovere un sano stile di vita basandoci su argomentazioni scientifiche”.

Come anticipato i volontari di Safe Driver spiegano ai ragazzi come chi intenda mettersi alla guida, non possa bere e tutto ciò viene attuato attraverso alcuni specifici interventi che possano incentivare gli interessati a non bere: “Ai ragazzi che aderiscono al nostro progetto chiediamo di sottoporsi al test dell’etilometro prima di entrare nel locale e, se il risultato è pari a zero, questi possono partecipare alla nostra iniziativa. All’uscita dal locale il test viene ripetuto e, qualora il tasso alcolemico dei ragazzi risulti pari a zero, questi vengono premiati o con un’entrata gratuita o con un drink analcolico da consumare nel locale. In caso contrario, verrà a quel punto consigliato di non mettersi alla guida e verranno presentate soluzioni alternative.”

L’iniziativa proposta da Safe Driver non nasce solo per combattere un’emergenza presente fra i giovani, come sottolinea Paola Bolognini Pesenti, ma per cambiare una cultura che porta i giovani a mettersi alla guida dopo aver bevuto: “Nel nostro paese esiste in parte un’emergenza, ma soprattutto una cultura che porta a mettersi alla guida nonostante si abbia bevuto. Benché la legge attualmente in vigore sia molto chiara e imponga un tasso alcolemico pari a zero per i più giovani che intendano mettersi alla guida, occorre continuare a lavorare su questo fronte e cercare di promuovere la cultura presente nel Nord Europa. Abbiamo fatto una stima dei passeggeri riaccompagnati da guidatori che hanno preso parte alla nostra campagna e, di fronte ad un totale di 2781 conducenti, sono stati riaccompagnati circa 8427 passeggeri, dei quali 3963 nel solo 2017”.

 

SCIENCE

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L'Alcol più pericoloso delle droghe, oltre 8 milioni gli italiani a rischio, 800mila sono minorenni

Lʼavvertimento nella Relazione del ministero della Salute: il pericolo riguarda in gran parte gli uomini, 6 milioni, e gli anziani, quasi 3 milioni

10 aprile 2018 - Sono gli 8,6 milioni di italiani, tra i quali 800mila minorenni, a rischio per l'eccessivo consumo di bevande ad alto tasso alcolico , secondo il quadro illustrato nella Relazione del ministero della Salute trasmessa al Parlamento. Il rapporto sottolinea che la maggior parte dei consumatori di alcol che corrono il pericolo di patologie e problematiche di salute legate a tale abuso sono uomini: ben sei milioni. E uno su tre (2,7 milioni in tutto) ha più di 65 anni. A preoccupare sono proprio anziani e minori, che per curare il loro benessere le bevande alcoliche le dovrebbero proprio eliminare dalle loro abitudini alimentari.

Tra i giovani e i giovanissimi cresce in particolare l'uso del binge drinking, cioè l'abitudine di assumere una gran quantità di alcol fuori dai pasti e in un breve arco di tempo. Tale abitudine, dice la relazione, "rappresenta quella più diffusa e consolidata": nel 2015 il fenomeno riguardava il 15,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, nel 2016 siamo arrivati al 17%.

 

VALLEDAOSTAGLOCAL

Aumentano i consumatori occasionali di alcool

Il fenomeno relativo al consumo di bevande alcoliche in Italia, negli anni più recenti, sta decisamente mostrando un profilo nuovo rispetto agli ultimi decenni. A fronte di una riduzione del consumo di vino durante i pasti, si registra un progressivo aumento di consumo di bevande alcoliche occasionale e al di fuori dei pasti, condizione ancor più dannosa per le patologie e le problematiche correlate.

I dati relativi al 2016 mostrano, infatti, una diminuzione rispetto all’anno precedente dei consumatori giornalieri, mentre cresce la quota dei consumatori occasionali di alcol (dal 42,2% del 2015 al 43,3% del 2016) e quella di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (nel 2014 erano il 26,9%, nel 2015 il 27,9%, nel 2016 risultano il 29,2%).

È quanto emerge dalla Relazione del Ministro della Salute sugli interventi realizzati in materia di alcol e problemi correlati che fornisce un aggiornamento dei dati epidemiologici sul consumo di bevande alcoliche nella popolazione italiana nel corso del 2016 e descrive le azioni di prevenzione messe in atto dal Ministero e dalle Regioni durante il 2017, per contenere il fenomeno correlato al consumo rischioso e dannoso di alcol.

La prevalenza dei consumatori a rischio è stata nel 2016 del 23,2% per gli uomini e del 9,1% per le donne di età superiore a 11 anni, per un totale di circa 8.600.000 individui. Le fasce di popolazione più a rischio per entrambi i generi sono quella dei 16-17enni.

Circa 800.000 minorenni e 2.700.000 ultra sessantacinquenni, infatti, sono consumatori a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate. Le quote percentuali di consumatori a rischio di sesso maschile sono superiori a quelle delle donne per tutte le classi di età, ad eccezione di quella dei minorenni, dove invece le differenze non raggiungono la significatività statistica.

Resta allarmante il fenomeno del binge drinking nella fascia giovanile; nel 2015 il fenomeno riguardava il 15,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni di età, di cui il 22,2% maschi e il 8,6% femmine; nel 2016 il fenomeno riguarda il 17% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età, di cui il 21,8% maschi e l’11,7% femmine.

Si conferma la tendenza già registrata negli ultimi 10 anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne, mentre aumenta la quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici, aumento che si registra nei giovani e giovanissimi, ma in misura percentuale maggiore negli adulti oltre i 44 anni e negli anziani.

 

LECCONOTIZIE

Alcolici: al via la campagna di sensibilizzazione promossa da Fipe Lecco

Marco Caterisano

LECCO – Con la bella stagione alle porte e l’incremento di appeal del territorio, il lavoro dei pubblici esercizi aumenta, così come i potenziali avventori (anche turisti). In un’ottica di attenzione e di sensibilizzazione dei propri operatori e della cittadinanza, la Fipe Lecco ha deciso di lanciare una campagna per ricordare ai propri associati alcuni comportamenti da tenere.

“Abbiamo pensato che fosse importante rilanciare alcuni messaggi e ricordare alcune norme e le relative sanzioni previste – spiega il presidente della Fipe Lecco e membro della Giunta di Confcommercio Lecco, Marco Caterisano – Come associazione crediamo sia importante portare avanti una azione di sensibilizzazione nei confronti dei nostri operatori: siamo parte di una comunità e di un territorio ed è nel nostro interesse di imprenditori e di cittadini che le cose funzioni al meglio. Come Fipe ci siamo sempre impegnati a favorire comportamenti virtuosi. Penso ad esempio alla campagna per l’utilizzo di contenitori di plastica e non in vetro in occasioni di particolari eventi. Un’azione fatta prima ancora che ci fossero le ordinanze da parte dell’autorità pubblica”.

In questi giorni, infatti, è in distribuzione un volantino che ricorda in particolare l’obbligo della presenza nei locali degli etilotest. Inoltre agli associati di Fipe Lecco è stata inviata anche una apposita documentazione per ribadire i dettagli della normativa prevista per i pubblici esercizi (ristoranti, bar, pub, locali da ballo e di intrattenimento, agriturismi, circoli privati…): dai principali obblighi e divieti relativi alla vendita e somministrazione, alla presenza nei locali di etilotest e tabelle sugli effetti delle assunzioni di alcolici

I riferimenti sono la legge 120/2010 (“Disposizioni in materia di sicurezza stradale”) e il Decreto Legge Sicurezza 14/2017 che prevedono da un lato il divieto di somministrare e vendere bevande alcoliche e superalcoliche dalle 3 alle ore 6 e ai minori di anni 18, e dall’altro l’obbligo per i pubblici esercizi di avere a disposizione della clientela un numero congruo di precursori (etilotest) per la rilevazione del tasso alcolemico e di esporre le tabelle sugli effetti dell’assunzione di alcolici. In entrambi i casi sono previste sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme.

“In particolare su questo fronte invitiamo i gestori a mettere a disposizione degli avventori che lo richiedano all’uscita del locale gli apparecchi per la rilevazione del tasso alcolemico, i cosiddetti etilotest”, continua Caterisano. Inoltre è importante che i gestori espongano nel locale le apposite tabelle che specificano sia quali sono i sintomi da intossicazione alcolica sia i quantitativi degli alcolici più diffusi la cui ingestione può determinare il superamento del limite consentito di tasso alcolemico per la guida.

 

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