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vino, birra e alcolici

14/04/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 14 aprile 2018 ( di redazione )

FINALMENTE!!! IN QUESTI GIORNI LA STAMPA PUBBLICA UNA NOTIZIA DESTINATA A RIVOLUZIONARE LA PUBBLICITA’ DELLE BEVANDE ALCOLICHE! “CHI BEVE BIRRA CAMPA CENT’ANNI” O “IL VINO FA BUON SANGUE” O “IL VINO FA BENE ALLA SALUTE” NON SI DOVREBBERO PIU’ SENTIRE!

https://www.tio.ch/finanza/consumi-e-risparmi/1253082/il-bicchiere-di-vino-rosso--in-realta-non-aiuta-la-salute Il bicchiere di vino rosso? In realtà non aiuta la salute Uno studio su Jama Internal Medicine smentisce la sua fama di toccasana e il suo potere antinvecchiamento 13.04.2018 NEW YORK - Decantato per il suo potere antinvecchiamento, un bicchiere di vino rosso al giorno potrebbe non essere realmente quel toccasana per la salute che è stato a lungo ritenuto essere. Uno studio su Jama Internal Medicine toglie al suo ingrediente 'magico', il resveratrolo, la fama di elisir di salute che si è guadagnato negli ultimi anni. Molti studi hanno cercato di spiegare il 'paradosso francese', ovvero il fatto che tra gli abitanti di quel Paese vi sia una bassa incidenza di malattie cardiache nonostante una dieta generalmente ricca di grassi, attribuendone il beneficio al consumo di vino rosso. Questo infatti, così come cioccolato fondente bacche, contiene resveratrolo, sostanza nota per ridurre l'infiammazione e i processi ossidativi nell'organismo. Per verificare se avesse realmente un impatto evidente nel diminuire le malattie cardiache o nel prolungare la vita, il team della Johns Hopkins University School of Medicine ha scelto due piccole città della zona del Chianti come terreno di prova: 783 anziani che vivevano lì hanno fornito al team dettagli sulle loro diete giornaliere e campioni di urina per la misurazione della loro assunzione di resveratrolo. Durante i nove anni di studio, 268 tra uomini e donne sono morti, 174 hanno sviluppato malattie cardiache e 34 hanno avuto il cancro. Ebbene, i ricercatori hanno verificato che i livelli di resveratrolo presente nelle urine non erano legati al rischio di morte, al rischio di malattie cardiache o di cancro. Né è stato associato a qualsiasi marcatore di infiammazione nel sangue. «La storia del resveratrolo si rivela essere un altro caso in cui il molto clamore suscitato in merito ai presunti benefici per la salute non regge la prova del tempo»,commenta Richard Semba.

https://www.improntaunika.it/2018/04/alcol-5-6-bicchieri-di-vino-a-settimana-accorciano-la-vita-4-5-anni/ Alcol, 5-6 bicchieri di vino a settimana accorciano la vita 4-5 anni 13/04/2018 di Alfie Borromeo Una nuova ricerca ha dimostrato che qualsiasi tipo di alcol fa male, e bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana provoca gravi danni alla salute, in pratica, bere più di 5 pinte di birra o 5 bicchieri di vino da 175 millilitri l’uno, pari a 100 grammi di alcol o 12,5 unità alcoliche) accorcia la vita: si tratta di una quantità inferiore a quelle che costituiscono i limiti raccomandati attualmente in vigore in vari paesi tra cui il nostro (Italia, Spagna e Portogallo hanno dei limiti raccomandati quasi del 50% più elevati). Pubblicato sulla rivista Lancet, questo studio fornisce una chiara evidenza a supporto della necessità di abbassare i limiti di consumo di alcol in molti paesi del mondo”, afferma uno degli autori Edoardo Casiglia, dell’Università di Padova. In Italia le linee guida sul consumo di alcol raccomandano consumi inferiori agli 84 grammi settimanali per le donne e a 168 grammi per i maschi adulti. In Usa ad esempio si raccomanda di non superare 196 g/settimana di alcol pari a 11 bicchieri per i maschi; 98 g/settimana per le donne. Lo studio ha coinvolto – in 19 paesi ricchi – un totale di 599.912 individui non astemi. Circa il 50% del campione ha riferito di consumare più di 100 g/settimana di alcol, l’8,4% del campione addirittura 350 g/settimana. Ebbene, superati i 100 g/settimana di alcol consumato, si rileva un aumento del rischio di morte per tutte le cause. Rispetto a chi ha riferito di limitarsi a un consumo settimanale inferiore a 100 grammi, per coloro che consumano 100-200 g/settimana, 200-350 g/settimana, o più di 350 g/settimana si stima una aspettativa di vita a 40 anni più bassa (circa 6 mesi, 1-2 anni, o 4-5 anni, in meno rispettivamente). “Il messaggio chiave per la salute pubblica di questa ricerca – afferma l’autrice principale Angela Wood, della University of Cambridge – è che se tu consumi abitualmente alcolici, bere meno potrebbe aiutarti a vivere di più, riducendo il tuo rischio di molte malattie cardiovascolari”. L’Alcol accorcia la vita e favorisce il cancro. Troppo alcol accorcia la vita: fa invecchiare prima e favorisce il cancro. Una ricerca italiana ha dimostrato che esagerare coi drink (anche senza sviluppare una dipendenza patologica dal ‘bicchiere’) sposta in avanti l’orologio biologico delle cellule, particolari strutture genetiche chiamate telomeri, la cui scoperta ha fruttato il Premio Nobel 2009 per la Medicina agli scienziati americani Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak. Gli autori della nuova ricerca, condotta tra Padova e Milano e presentata a Washington al meeting 2010 dell’American Association for Cancer Research, hanno osservato che negli alcolisti la lunghezza dei telomeri risulta dimezzata. E un ‘taglio’ dei telomeri significa invecchiare più velocemente, ammalarsi prima e quindi, in definitiva, vivere meno. Un team composto da ricercatori dell’università di Padova (Laboratorio di mutagenesi ambientale del Dipartimento di medicina ambientale e sanità pubblica), in collaborazione con l’università degli Studi di Milano (Dipartimento di medicina del lavoro) e la Fondazione Irccs ospedale Maggiore Policlinico (Centro di epidemiologia molecolare e genetica), ha dimostrato che il legame tra consumo di alcol, rischio di tumori e invecchiamento inizia a livello cellulare con l’accorciamento dei telomeri. I telomeri – ricordano gli esperti in una nota – sono delle sequenze di Dna che si trovano nelle regioni terminali dei cromosomi e sono importanti per la stabilità genetica delle cellule. La lunghezza dei telomeri si accorcia progressivamente mentre invecchiamo. Ebbene, avvertono gli studiosi: un uso eccessivo di alcol produce nelle nostre cellule stress ossidativo e infiammazione, due meccanismi che possono accelerare l’accorciamento dei telomeri. Inoltre, visto che l’accorciamento dei telomeri è un meccanismo fondamentale nel processo di cancerogenesi, i ricercatori hanno ipotizzato che le persone con telomeri più corti per eccessivo consumo di alcol potrebbero essere più a rischio di sviluppare il cancro.

https://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/eta-beta/Il-rosso...-non-fa-buon-sangue-10357724.html Il rosso... non fa buon sangue La Johns Hopkins University School of Medicine sfata un mito sabato 14/04/18 Decantato per il suo potere antinvecchiamento, un bicchiere di vino rosso al giorno potrebbe non essere realmente quel toccasana per la salute che è stato a lungo ritenuto essere. Uno studio su Jama Internal Medicine, infatti, toglie al suo ingrediente 'magico', il resveratrolo, la fama di elisir di salute che si è guadagnato negli anni. Molti ricercatori hanno cercato di spiegare il perché, tra i francesi, vi sia una bassa incidenza di malattie cardiache nonostante una dieta generalmente ricca di grassi. Ebbene da più parti, il mistero veniva spiegato con il consumo di vino rosso. Per verificare questa tesi, esperti della Johns Hopkins University School of Medicine hanno tenuto sotto osservazione, per ben nove anni, gli abitanti di due piccole città della zona del Chianti, scoprendo che, nonostante il loro consumo di vino, i livelli di resveratrolo non erano direttamente legati al rischio di morte, al rischio di malattie cardiache o di cancro. ATS/bin

http://www.meteoweb.eu/2018/04/contrordine-il-vino-rosso-non-fa-bene-alla-salute/1078040/ Contrordine: il vino rosso non fa bene alla salute Un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute e mantiene giovani: lo si dice da anni, ma oggi uno studio smentisce questa convinzione A cura di Antonella Petris 13 aprile 2018 - 23:48 Un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute e mantiene giovani: lo si dice da anni. In particolare il vino è da sempre decantato per il suo potere antinvecchiamento. Tuttavia, arriva la smentita: uno studio su Jama Internal Medicine toglie la magia al suo ingrediente prediletto, il resveratrolo, privandolo della fama di elisir di salute che lo ha reso noto negli ultimi anni. Molti studi hanno cercato di spiegare il ‘paradosso francese’, ovvero il fatto che tra gli abitanti di questo Paese vi sia una bassa incidenza di malattie cardiache nonostante una dieta generalmente ricca di grassi, attribuendone il beneficio al consumo di vino rosso. Questo infatti, cosi’ come cioccolato fondente e bacche, contiene resveratrolo, sostanza nota per ridurre l’infiammazione e i processi ossidativi nell’organismo. Per verificare se avesse realmente un impatto evidente nel diminuire le malattie cardiache o nel prolungare la vita, il team della Johns Hopkins University School of Medicine ha scelto due piccole citta’ della zona del Chianti come terreno di prova: 783 anziani che vivevano li’ hanno fornito al team dettagli sulle loro diete giornaliere e campioni di urina per la misurazione della loro assunzione di resveratrolo. Durante i nove anni di studio, 268 tra uomini e donne sono morti, 174 hanno sviluppato malattie cardiache e 34 hanno avuto il cancro. Ebbene, i ricercatori hanno verificato che i livelli di resveratrolo presente nelle urine non erano legati al rischio di morte, al rischio di malattie cardiache o di cancro. Ne’ e’ stato associato a qualsiasi marcatore di infiammazione nel sangue. “La storia del resveratrolo si rivela essere un altro caso in cui il molto clamore suscitato in merito ai presunti benefici per la salute non regge la prova del tempo”, commenta Richard Semba.

https://www.corriere.it/salute/nutrizione/18_aprile_13/alcol-accorcia-vita-30-minuti-ogni-bicchiere-oltre-limite-b9ee426c-3f0c-11e8-9e47-87d2bd592449.shtml L’alcol accorcia la vita di 30 minuti per ogni bicchiere oltre il limite Uno studio pubblicato su «Lancet» ha scoperto che bere 5-6 bicchieri di vino o birra a settimana può accorciare la vita. L’invito è abbassare i limiti in vigore, ancora molto alti di Simona Marchetti 13.4.2018 Bere accorcia la vita di 30 minuti per ogni bicchiere di vino o birra oltre il limite giornaliero raccomandato e il rischio di mortalità è paragonabile a quello del fumo. Queste le conclusioni a cui è giunto lo studio condotto dall'Università di Cambridge raccogliendo i dati di quasi 600.000 bevitori in 19 paesi, che hanno riferito consumi di alcol diversi e comunque superiori ai 100 grammi settimanali o 12,5 unità (pari a cinque bicchieri standard di vino o birra) che gli scienziati hanno scoperto rappresentare il limite di sicurezza oltre il quale aumentano le probabilità di ictus (14%), aneurisma aortico (15%) e insufficienza cardiaca (9%). «Lo studio dimostra che un quarantenne che beve 4 unità di alcol al giorno al di sopra delle linee guida, equivalenti a tre bicchieri di vino in una sera, riduce di circa due anni la propria aspettativa di vita - spiega il professor David Spiegelhalter dell'Università di Cambridge al Guardian - e che al di sopra delle due unità giornaliere, i tassi di mortalità salgono costantemente». Ridurre i limiti di consumo di alcol Pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, lo studio fornisce ulteriori conferme che i limiti settimanali di consumo di alcol andrebbero drasticamente abbassati (in Gran Bretagna sono stati ridotti a 14 unità dal 2016, ma in Italia siamo oltre tale dato di quasi il 50% e negli Usa addirittura del doppio), sebbene per il Fondo di ricerca sul cancro sarebbe meglio non bere del tutto. «Questo studio chiarisce che, a conti fatti, non ci sono benefici per la salute derivanti dal consumo di alcol», sottolinea Tim Chico, professore di medicina cardiovascolare all'Università di Sheffield, mentre per il professor Jeremy Pearson della British Heart Foundation «rappresenta un serio campanello d'allarme per molte nazioni», anche se in un commento su Lancet i suoi colleghi Jason Connor e Wayne Hall del Centre for Youth Substance Abuse Research dell'Università del Queensland, in Australia, rilevano come il suggerimento di abbassare i limiti del consumo di alcol non troverà facile presa «a causa dell'opposizione dell'industria degli alcolici, che sicuramente descriverà i limiti raccomandati dallo studio come impraticabili e non plausibili». Un limite importante dello studio è però il fatto che il consumo di alcol è stato riferito dai partecipanti e non sarebbe quindi un dato oggettivo.

http://www.secoloditalia.it/2018/04/sfatata-unaltra-leggenda-il-vino-rosso-non-fa-bene-alla-salute/ Sfatata un’altra “leggenda”: «Il vino rosso non fa bene alla salute»

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/4/13/L-ALCOL-ACCORCIA-LA-VITA-Ogni-bicchiere-oltre-il-consentito-fa-vivere-30-minuti-in-meno/816271/ L'alcol accorcia la vita?/ Il monito: "Non ci sono benefici derivanti dal suo consumo"

https://www.veb.it/alcol-accorcia-la-vita-non-solo-per-incidenti-mortali-68435 Alcol accorcia la vita e non solo per gli incidenti mortali

https://it.blastingnews.com/salute/2018/04/alcol-consumare-piu-di-cinque-drink-a-settimana-accorcia-la-vita-002503229.html Alcol: consumare più di cinque drink a settimana accorcia la vita

https://www.corriere.it/salute/nutrizione/18_aprile_13/alcol-accorcia-vita-30-minuti-ogni-bicchiere-oltre-limite-b9ee426c-3f0c-11e8-9e47-87d2bd592449.shtml L’alcol accorcia la vita di 30 minuti per ogni bicchiere oltre il limite

A QUESTO LINK TROVERETE ALTRI 30 ARTICOLI CHE AFFERMANO CHE IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE NON PORTANO BENEFICI ALLA SALUTE

https://news.google.com/news/story/https:%2F%2Fwww.improntaunika.it%2F2018%2F04%2Falcol-5-6-bicchieri-di-vino-a-settimana-accorciano-la-vita-4-5-anni%2F?hl=it&ned=it&gl=IT

IL RAPPORTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

https://www.corriere.it/salute/nutrizione/18_aprile_13/alcol-8-milioni-italiani-rischio-6b24d4a8-3f10-11e8-876a-83c5b28c227f.shtml Alcol, 8 milioni di italiani a rischio 13 aprile 2018 Ben 6 milioni sono uomini e oltre 2,7 milioni over 65enni. Ma a preoccupare sono in particolare i «giovani anziani» tra i 65-75 anni e i minori, ovvero i 16-17enni di Redazione Salute In Italia sono 8 milioni e 600 mila i consumatori di alcol a rischio, ovvero che bevono troppo, fuori pasto e sempre più spesso aperitivi, amari e superalcolici. Tra loro ci sono 800mila minorenni. È il quadro che emerge dalla “Relazione del Ministro della Salute sugli interventi realizzati in materia di alcol e problemi correlati”, trasmessa al Parlamento. Dal tumore all’ictus, dall’infarto all’epatite, alzare troppo il gomito è responsabile dell’insorgenza di oltre 230 patologie che ogni anno causano la morte di 3,3 milioni di persone nel mondo. Degli 8,6 milioni di consumatori a rischio per patologie e problematiche correlate all’alcol, ben 6 milioni sono uomini e oltre 2,7 milioni over 65enni. Ma a preoccupare sono in particolare i «giovani anziani» tra i 65-75 anni e i minori, ovvero i 16-17enni, a cui la legge vieta l’acquisto di bevande alcoliche. Bevute fuori pasto Tra i giovani e giovanissimi, in particolare, continua a crescere il binge drinking, ovvero l’assunzione di dosi elevate di alcol fuori pasto e in un breve arco di tempo, che «rappresenta l’abitudine più diffusa e consolidata»: nel 2015 il fenomeno riguardava il 15,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, nel 2016 il 17%. A fronte di una riduzione del consumo di vino durante i pasti, si registra un progressivo aumento di consumo extra, «condizione ancor più dannosa per le patologie e le problematiche correlate», si legge nella relazione. Gli italiani che dichiarano di farlo sono passati dal 27,9% del 2015 al 29,2% del 2016. La maglia nera va alla provincia autonoma di Bolzano, mentre nelle isole si registrano valori inferiori alla media nazionale. Incidenti stradali Nel 2016 sono stati 40.756 gli accessi in Pronto Soccorso dovuti a eccesso di alcol. E il bere troppo nuoce anche a chi non beve: 2.579 gli incidenti stradali con lesioni a persone, per i quali almeno uno dei conducenti coinvolti era in stato di ebbrezza. Quanto alla vera e propria dipendenza, oltre 71mila persone nel 2016 sono state prese in carico dai servizi sociali, mentre ammonta a 8,2 milioni di euro la spesa per i farmaci usati nei trattamenti. Nel mese di aprile, dedicato alla prevenzione dall’alcol, sono molte le iniziative in tutta Italia per ricordare, come precisa il Ministero, che l’alcol «è uno dei principali fattori di rischio e di malattia e tra le prime cause di mortalità prematura e di disabilità evitabili».

LE RIFLESSIONI DI UN PADRE…

https://www.huffingtonpost.it/2018/04/10/mio-figlio-non-beveva-ma-lha-ucciso-lalcol-quando-sono-andato-a-recuperare-il-corpo-ho-visto-uomini-persi_a_23407291/ "Mio figlio non beveva, ma l'ha ucciso l'alcol. Quando sono andato a recuperare il corpo, ho visto uomini persi" 10/04/2018  Parla Antonio Marra, padre di Nicola il 20enne napoletano trovato senza vita in un vallone dopo una notte in discoteca "Un padre può essere preoccupato se suo figlio si ammala, se non va bene a scuola, ma non può avere il terrore che suo figlio vada a ballare, non può passare quelle notti nell'angoscia di non vederlo più tornare. Non ha senso tutto questo". A parlare sulle pagine del Corriere della sera è Antonio Marra, padre di Nicola, il giovane napoletano di 20 anni scomparso dopo una notte trascorsa in discoteca a Positano e trovato senza vita in un vallone della località turistica della costiera Amalfitana. Nicola appartiene a una famiglia benestante di Napoli, con ottimi voti all'università, un ragazzo senza problemi, con un futuro davanti. Per questo il padre non si riesce a capacitare della fine che abbia fatto, di quel lato del figlio che non conosceva, che non riesce a riconoscere. Si legge sul Corriere: "È questo che mi tormenta. Nico a casa non beveva, Nico studiava, faceva sport, viaggiava, aveva gli amici, la fidanzata. E sicuramente sono così anche quei ragazzi che ho visto mentre lo cercavo. Non sono ragazzi difficili, sono ragazzi normali per sei giorni alla settimana, e poi in una sola notte ribaltano tutto. Dedicano se stessi solo allo sballo, bevono come fossero uomini persi. Non so cosa cerchino, non riesco a capirlo e invece vorrei tanto esserne capace" Quei ragazzi sono rimasti impressi nella mente di Antonio, quegli atteggiamenti che nella sua testa non possono appartenere a loro "Li ho visti accasciati sulle panchine, a terra. Li ho visti sorreggersi l'un l'altro e cadere, li ho visti aggrapparsi, li ho visti vomitare. Non era il ritorno da una discoteca, era una mattanza. Ma che mondo è questo se per passare una serata ci si riduce così?"

…MA I GIOVANI CONTINUANO A SBALLARE…

http://www.udine20.it/udine-notti-fra-alcol-coca-e-anfetamine-strage-di-patenti/ Udine: notti fra alcol, coca e anfetamine; strage di patenti Cocaina, alcol anfetamine. Le sorprese dalle notti friulane non mancano di certo. Il resoconto della notte fra il 13 e il 14 aprile redatto dalla polizia stradale riporta 6 ritiri di patenti: due conducenti viaggiavano con un tasso superiore allo 0.8 g/l per cui sono stati denunciati penalmente per guida in stato di ebbrezza (sospensione fra sei mesi e un anno) un terzo conducente che ha fatto registrare un valore di 1,3 g/l viaggiava con il veicolo privo di assicurazione per cui gli è stato anche sequestrato il veicolo un quarto conducente (tasso alcolemico 0,9 g/l) è stato trovato positivo al test per le anfetamine ma non avendo in alcun modo dato dimostrazione di alterazione (l’assunzione probabilmente era pregressa di diverso tempo) se la caverà con una segnalazione come assuntore oltre che la sospensione della patente un quinto conducente è risultato positivo all’uso della cocaina ma anche in questo caso l’assunzione della sostanza era pregressa altre tre conducenti sono stati pizzicati alla guida con valore di alcol compresi fra 0,5 g/l e 0,8 g/l per cui per loro scatta solo una sanzione amministrativa e una sospensione della patente fra i 3 e i 6 mesi. Uno di questi però non era in regola con la revisione

…ED A MORIRE!

https://www.huffingtonpost.it/2018/04/14/automobilista-ubriaco-investe-e-uccide-17enne-a-savona_a_23411139/ Automobilista ubriaco investe e uccide 17enne a Savona 14/04/2018 11:56 CEST | Aggiornato 2 ore fa Positivo all'alcol test, alla guida della sua auto ha investito e ucciso un ragazzo di 17 anni che viaggiava su uno scooter con un amico. Il tasso alcolemico dell'automobilista non era tale da giustificare l'arresto, così l'uomo è stato denunciato per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza. La vittima è Davide Molinari. L'incidente è avvenuto la scorsa notte, intorno all'una, a Ceriale (Savona). Il giovane stava percorrendo la via Aurelia quando il suo scooter 125 è stato travolto dall'auto che provenendo dalla direzione opposta si stava immettendo in una via laterale. I giovani sono stati soccorsi da due ambulanze e dall'automedica e portati all'ospedale Santa Corona di Savona. Sul posto anche vigili del fuoco e i carabinieri. Nonostante l'intervento dei sanitari Molinari è morto. L'amico ha riportato la frattura ad una tibia. Il giovane giocava nella formazione juniores dell'Albenga calcio. La società ha chiesto il lutto e la partita contro il Vado è stata rinviata.

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