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martedý 22 maggio 2018 - 14:33
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vino, birra e alcolici

08/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 8 maggio 2018 ( di redazione )

GREENSTYLE Vino: 2 bicchieri riducono del 40% la qualità del sonno Anche solo due bicchieri di vino possono ridurre la qualità del sonno degli individui di quasi il 40%, secondo quanto suggerito da una nuova ricerca compiuta in Finlandia. Già ricerche precedenti avevano confermato che l’alcol può avere come effetto quello di indurre le persone a trascorrere meno tempo nella fase del sonno riposante. Adesso questi nuovi risultati fanno comprendere come gli effetti sulla qualità del sonno siano più evidenti soprattutto per i giovani. Uno degli esperti che hanno guidato la ricerca, il professor Tero Myllymäki, dell’Università Tecnologica di Tampere, ha dichiarato a questo proposito: Quando una persona è fisicamente attiva o più giovane, è facile che si senta invincibile. Eppure le prove hanno dimostrato che, più si è giovani, più si è suscettibili agli effetti negativi dell’alcol quando si dorme. Inoltre gli scienziati hanno rivelato come, se da un lato è facile esagerare sull’importanza del sonno, dall’altro possono bastare semplici accorgimenti per non incidere sulla qualità del riposo notturno. Secondo i risultati il consumo moderato di vino riduce del 24% la qualità del sonno. I ricercatori hanno preso in considerazione le abitudini di più di 4 mila adulti, tutti con età compresa tra i 18 e i 65 anni. Attraverso dei misuratori della frequenza cardiaca hanno potuto verificare il loro grado di rilassamento, a seconda se avevano bevuto più o meno vino. Hanno così scoperto come il consumo di alcol possa influire negativamente sul riposo e sulla mancanza di sonno. Un fattore determinante, perché, come è stato chiarito anche da studi precedenti, la mancanza di sonno è strettamente collegata a patologie come ansia e depressione. Chi soffre di insonnia è meno in grado di superare i pensieri negativi, restando prigioniero di un circolo vizioso che influisce pesantemente sul proprio benessere psicofisico. Una conferma sempre più evidente di come il consumo di vino debba essere moderato per contribuire alla salute individuale. (*)

(*) Nota: no, casomai è la conferma che anche un consumo considerato “moderato” comporta dei problemi, per cui per la salute sarebbe meglio non consumare vino, birra o altri alcolici.

IL GAZZETTINO DI SICILIA Avvinando wine fest, tutto pronto per la settima edizione ai Cantieri culturali della Zisa  7 maggio 2018 Manuela Zanni Dopo il successo dello scorso anno, Avvinando Wine Fest andrà in scena per il secondo anno consecutivo, venerdì 11 e sabato 12 maggio ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo. La manifestazione, giunta alla settima edizione, patrocinata della Regione Sicilia, dagli assessorati regionali Agricoltura e Turismo e del Comune di Palermo, si inserisce nel calendario delle manifestazioni inerenti il percorso Arabo-Normanno in occasione della nomina di Palermo Capitale della Cultura 2018. Sarà una due giorni interamente dedicata alle eccellenze enogastronomiche siciliane ma anche nazionali ed internazionali all’interno della quale vi saranno tanti momenti ideati per raccontare il mondo del vino in modo semplice ed appassionante. Previsto un ricco programma di assaggi, degustazioni guidate e momenti di approfondimento sul rapporto sempre più stretto e consolidato tra enologia e cultura. Avvinando si rivolge non solo a produttori e operatori del settore ma anche agli enoappassionati che avranno la possibilità di partecipare ad una qualificata esposizione e degustazione di vini e spumanti nazionali e di alcune selezioni di champagne. Spazio anche alla tecnologia grazie alla possibilità di compiere tour virtuali tramite totem interattivi che permetteranno di scoprire percorsi di gusto nel territorio siciliano tramite audio-visivi che proietteranno video, documentari, spot e altri materiali. Si comincia venerdì 11 maggio alle 15 con l’apertura al pubblico nello spazio Tre Navate dei Cantieri Culturali alla Zisa. Alle 16 seminario “Vino, ambiente e salute”, nello spazio CRE.ZY PLUS del padiglione 10. Quest’anno lo spazio food di Avvinando sarà animato da otto grandi chef siciliani insieme ad otto cantine rinomate. I due chef stellati Giuseppe Costa (Il Bavaglino) e Tony Lo Coco (I Pupi) con i colleghi Gioacchino Gaglio (Gagini Social Restaurant), Carmelo Trentacosti (Cuvée du Jour), Gianni Lettica (Cortile Pepe), Giuseppe Costantino (Terrazza Costantino), Sarah Bonsangue (I Cucci) e Marco Garitta (Corona Trattoria) si esibiranno ognuno nello show cooking di uno dei loro piatti più noti in abbinamento ai vini delle cantine Baglio del Cristo di Campobello, Terrazze dell’Etna, Tasca D’Almerita, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Guido Berlucchi, Principi di Spadafora e Planeta. I cooking show sono aperti, previa prenotazione, ad un massimo di 30 partecipanti che avranno in degustazione un finger del piatto preparato e un calice del vino abbinato al prezzo di 10 euro.

TELECAPRINEWS Demenze e Alzheimer sempre piu' associate al consumo di alcol Il consumo eccessivo di alcol favorisce lo sviluppo del morbo di Alzheimer. E questo vale sia per chi beve per noia o per piacere, per qualunque sesso e a qualunque eta'. Lo rivela uno studio, realizzato su un campione di oltre 31 milioni di pazienti realizzato da ricercatori del Campbell Family Mental Health Research Institute di Toronto e appena pubblicato dalla rivista scientifica Lancet Public Health. Il legame tra consumo alcolico e sviluppo di demenze e' al centro del 9 Congresso nazionale sui Centri diurni Alzheimer in programma a Montecatini (Teatro Verdi, 17-18 maggio), organizzato ancora una volta dall'Unita' di Ricerca in Medicina dell'Invecchiamento dell'Universita' di Firenze con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. "I risultati della ricerca sono tanto piu' allarmanti - spiega il geriatra Enrico Mossello, coordinatore scientifico del congresso - se collegati con il vertiginoso aumento del consumo di alcol registrato negli ultimi anni anche tra le giovani generazioni. Aumento confermato sia dalla recente relazione del ministro della Salute al Parlamento, sia dall'ultima rilevazione Istat". Gli italiani bevitori a rischio, dice in sintesi il ministro, sono circa 8,5 milioni (per tre quarti uomini), di cui ben 800 mila minorenni e 2,7 milioni di ultra 65enni. Nei 10 anni tra 2006 e 2015 il leggero calo del consumo giornaliero (dal 29 per cento al 22 per cento della popolazione) non elimina la preoccupazione per anziani e soprattutto giovanissimi. Tra i 18-24enni il fenomeno del binge drinking, l'abbuffata alcolica fuori dai pasti in un breve arco di tempo, sale infatti dal 15,6 a 17 per cento nel giro di un solo anno. E tra le regioni piu' a rischio, la Toscana presenta dati sempre superiori alla media nazionale: l'8,4 per cento dei bevitori maschi contro 6,1 per cento e l'8,5 per cento delle donne contro 5,5 per cento. "Dunque - commenta Mossello - bisogna cominciare a pensare che all'origine dell'aumento dei casi di demenza (in Italia sono ormai 1,3 milioni) non c'e' solo la degenerazione associata all'eta', ma anche l'amore per alcol piu' o meno appassionato. Che il bere, o il ri-bere come si dice in Toscana, facesse male al fegato e inducesse cancro o cardiopatie, era noto da tempo. Che potesse produrre anche la demenza in dimensioni ragguardevoli diventa ora una certezza. In sostanza: un bicchiere di vino al giorno e' ok. Oltre si rischia. Meglio dimenticare di bere che bere per dimenticare".

LA VOCE DEL TRENTINO Rovereto, per l’adunata degli alpini vietata vendita e asporto alcolici In occasione dell’Adunata degli Alpini, il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita e l’asporto di alcolici. Queste le modalità indicate nell’ordinanza: • nella giornata di sabato 12 maggio 2018, dalle ore 16.00 alle ore 20.30, in corso Bettini, piazza Rosmini e via Paganini, in occasione della “sfilata degli alpini”; • nelle giornate del 10, 11, 12 e 13 maggio 2018, in via Santa Maria, via Benacense (limitatamente all’esercizio posto al civico n. 1), via Dante (limitatamente agli esercizi posti al civico n. 27 e n. 40), via Lungo Leno Destro, piazza N. Sauro e La manifestazione “L’adunata degli alpini nella città della pace – Cittadella alpina di Rovereto” prevede numerosi eventi e mostre e si svolgerà elle giornate del 10, 11, 12 e 13 maggio 2018 principalmente all’interno dei giardini “alla Pista” di via Dante e lungo le vie del centro di Rovereto. Per la manifestazione “si prevede un elevato numero di presenze. Tale situazione può generare problematiche di ordine e sicurezza pubblica, con potenziale pregiudizio per l’incolumità dei cittadini, anche alla luce dell’attuale scenario internazionale e dei precedenti specifici verificatisi in epoca recente anche negli stati limitrofi, oltreché sul territorio nazionale; a fronte di quanto sopra, emerge la necessità di adottare, in via cautelare e prudenziale, un provvedimento di limitazione alla vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro da parte dei pubblici esercizi e degli operatori che effettuano attività di vendita e di somministrazione su area pubblica nella zona interessata all’evento”.

IL RESTO DEL CARLINO Dozza, ubriachi al volante dopo la festa del vino. Denunciati Ritirata la patente di guida a due automobilisti italiani di 29 e 45 anni Dozza, 8 maggio 2018 – Hanno dimenticato la prima regola da seguire quando ci si mette alla guida: farlo da sobri. Per questo motivo, due automobilisti reduci dalla manifestazione ‘Vino in festa’ di Dozza sono stati denunciati dai carabinieri. E’ successo l’altra sera durante un servizio di controllo alla circolazione stradale che i militari stavano facendo sulla via Emilia, in occasione appunto dell’evento dedicato ai fan di Bacco che si stava tenendo nel paese dai muri dipinti. A finire nei guai, per guida sotto l’influenza dell’alcol, sono stati due italiani, un ventinovenne alla guida di una Volkswagen Golf e un quarantacinquenne al volante di una Peugeot 208 che stavano tornando a casa. Il primo automobilista è stato denunciato all’autorità giudiziaria perché positivo all’alcol test con un valore di 1,17 g/l, mentre il secondo è stato segnalato alla Prefettura a seguito di un valore maggiore dello 0,5 g/l ma minore dello 0,8 g/l. Per entrambi è scattato il ritiro della patente di guida.

REPUBBLICA Genova Il Comune ha deciso: si allarga all’Expò la “no alcol zone” Pronta l’ordinanza che, dopo le zone della movida, amplierà i confini del divieto di bere per strada dalle 7 alle 21 di STEFANO ORIGONE È la quadratura del cerchio. Il Comune ha pronta l’ordinanza che vieterà dalle 7 alle 21 il consumo di alcol per strada (le uniche zone franche sono i dehors), sia in lattina che in bicchieri, dalla Commenda fino al Porto Antico compreso. Per chi sgarra la multa sarà di 200 euro. Il prossimo passaggio è la presentazione della bozza e il via libera del questore Sergio Bracco, della prefetta Fiamma Spena. Subito dopo, il sindaco Marco Bucci potrà firmarla e farla entrare in vigore. Attesa da otto mesi, i tempi di preannunciano brevissimi perché si tratta di una disposizione “contingibile e urgente” che avrà la durata di quattro mesi, fino ai primi di settembre. Ma l’aspetto importante, è che questa ordinanza è strategica perché allarga i confini fino a Sampierdarena (prima era solo su Commenda, piazza Statuto, Turati e Sottoripa, quindi comprendeva un territorio in linea retta). La “zona rossa”, infatti, parte da via Milano e percorre tutto il municipio Centro Est fino a piazza Cavour. «C’è una situazione molto grave per quanto riguarda gli ubriachi, soprattutto nella zona di Sottoripa», sottolinea il presidente Carratù, che si è battuto per avere questa nuova ordinanza che da un lato è un po’ un ritorno al passato.

REPORTPISTOIA.COM "Alcol e responsabilità", la premiazione del concorso per le scuole PRATO - Si terrà mercoledì 9 maggio a partire dalle 9 all'Urban Center di via Mazzini la prova finale del concorso all'interno della campagna di comunicazione del Comune di Prato rivolta agli studenti delle scuole medie “Alcol e responsabilità”. Le premiazioni avranno luogo alle 12 nel salone consiliare di Palazzo comunale. L'iniziativa è promossa dalla Polizia Municipale, con la collaborazione dell'assessorato all'Istruzione, Asl Toscana Centro, ACI, e delle associazioni Golden Drakes Motorcycle Club Italy e Marco Michelini - Figlio del Vento Alla premiazione saranno presenti il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore alla Pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti, il Comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli e i partner dell'iniziativa.

IL PICCOLO Trieste, manca l’avvocato all’alcol test, assolto scooterista Il giudice dà ragione a un uomo che aveva rifiutato di sottoporsi all’esame dopo un incidente. «Aveva il diritto di farsi assistere» di Gianpaolo Sarti TRIESTE Si rifiuta di fare l’alcol test e rischia quasi 16 mila euro di multa, ma il Tribunale gli dà ragione e lo assolve. Aveva la facoltà di chiamare il proprio avvocato durante l’accertamento. La vicenda giudiziaria di un trentacinquenne triestino, S.G. le sue iniziali, è cominciata un anno e mezzo fa e si è conclusa con la sentenza pronunciata venerdì dal giudice Massimo Tomassini. È il pomeriggio del 20 novembre 2016 quando il trentacinquenne, in sella al suo scooter, rimane coinvolto in un incidente stradale all’incrocio che si trova nei pressi di Rio Ospo, lungo la strada che collega Muggia a Trieste. Una vettura con targa slovena non gli dà la precedenza e lui cade a terra. Sul posto, oltre all’ambulanza, arriva anche una pattuglia della polizia. L’uomo, portato al Pronto soccorso di Cattinara, riporta contusioni e lesioni in varie zone del corpo. Come da prassi in caso di sinistri, la polizia chiede all’ospedale di sottoporre anche lo scooterista (analogamente al conducente dell’automobile) alle prove del sangue e delle urine per verificare la presenza o meno di alcol o altre sostanze. Ma lui, frastornato dall’impatto con l’automobile, si oppone. Il rifiuto viene trasmesso alla Questura che, a sua volta, comunica il documento alla magistratura. Scatta un procedimento, di cui si incarica il pm Pietro Montrone. L’uomo, difeso dall’avvocato William Crivellari, viene così denunciato per violazione degli articoli 186, comma 6, e 187, comma 8, vale a dire il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e tossicologici sui liquidi biologici. Dalla Procura parte un decreto penale di condanna al pagamento di 15.800 euro di ammenda con la sospensione della patente per un anno e quattro mesi e la confisca del mezzo. In base alle normative in materia, se i prelievi di sangue e urina vengono eseguiti per ragioni cliniche, i sanitari hanno la possibilità di accertare anche la presenza di eventuale alcol o stupefacente. Se invece gli esami vengono fatti solo su richiesta della polizia, subentrano per legge tutte le garanzie previste per gli “atti irripetibili” (un atto di polizia giudiziaria necessario a formulare una prova in un determinato momento) e, di conseguenza, il cittadino ha la facoltà di farsi assistere da un avvocato di fiducia. Lo scontro processuale, tra accusa e difesa, si è giocato proprio su questo: il paziente non è stato avvisato della possibilità di contattare il proprio legale. L’avvocato Crivellari si oppone quindi al decreto di condanna. Si va a processo. E dopo un anno e mezzo di battaglia, il giudice non ha dubbi: il fatto non sussiste. «Se la facoltà di farsi assistere dal difensore deve essere riconosciuta prima della prova dell’etilometro - osserva Crivellari - a maggior ragione la facoltà deve valere in ospedale a carico di un infortunato. Tra l’altro il mio assistito non aveva alcuna responsabilità nell’incidente, infatti lo sloveno era stato sanzionato per omessa precedenza».

MOTORI FANPAGE Alfa Romeo Sauber, problemi legati all’abuso di alcol dietro l’allontanamento di Zander?          Il licenziamento del direttore tecnico Jorg Zander sarebbe arrivato in seguito a episodi ricorrenti di condotta scorretta. Il team principal Vasseur: “Abbiamo preso parte a situazioni piuttosto imbarazzanti, purtroppo non abbiamo avuto scelta” ha dichiarato. L'avventura in pista sembra essere partita con il piede giusto per l'Alfa Romeo Sauber capace di andare a punti prima con Ericsson, in Australia, e poi con l'incredibile prestazione di Leclerc, 6° in Azerbaijan; 10 punti totali che portano la scuderia al 9° posto nel mondiale costruttori, appena 1 dietro la Haas. Se le prestazioni sul circuito sono state più che soddisfacenti, i problemi però sembrano arrivare lontano dai circuiti con l'allontanamento del direttore tecnico Jorg Zander. Vasseur: "Situazioni imbarazzanti, non avevamo scelta" Approdato a Hinwill appena 18 mesi fa, la ricostruzione del team dove partire proprio dall'ex tecnico di BMW, Williams, Honda e Brawn GP. Così, però, non è stato visto che l'ingegnere è stato allontanato all'improvviso. Dietro il suo licenziamento, però, potrebbero esserci problemi legati all'abuso di alcol, come riportato dal quotidiano svizzero Blick che ha intervistato Frederic Vasseur, team principal della Sauber: "Abbiamo preso parte a situazioni piuttosto imbarazzanti, purtroppo non abbiamo avuto scelta. Ora dobbiamo guardare avanti, concentrandoci sui lavori preliminari per il 2019. Con i tecnici, infatti, stiamo cominciando a mettere insieme qualche bozzetto per l’anno prossimo. Inoltre dobbiamo preparare la corsa di Barcellona" sono state le sue parole. Ci sarebbe l'alcol, quindi, dietro i problemi che hanno portato all'allontanamento di Zander: l'ingegnere, secondo il quotidiano, si sarebbe reso protagonista di episodi ricorrenti di "condotta scorretta", una conseguenza del consumo di bevande alcoliche; in particolare, a fare da classica goccia che fa traboccare il vaso, ci sarebbe un episodio capitato sul volo di ritorno dal GP in Australia, ancora poco chiaro, considerato particolarmente serio. Una situazione imbarazzante che sarebbe stata notata anche dai dipendenti di altri team che hanno percepito un comportamento strano da parte dell'ormai ex manager della Sauber.

IMPERIAPOST VENTIMIGLIA: UBRIACO, CADE DA UN MURO DI CINTA E RIMANE INCASTRATO TRA GLI SCOGLI. 30ENNE SOCCORSO DA POLIZIA E 118 Quando si dice che la “Polizia è al servizio dei cittadini” non si tratta di un mero slogan, ma di veri e propri interventi che hanno visto gli uomini del Settore di Frontiera adoperarsi fattivamente in ripetute situazioni di emergenza L’ultimo in ordine di data risale a domenica pomeriggio, quando gli uomini del Dirigente Santacroce, allertati dalla Sala Radio, sono intervenuti nei pressi del confine di Stato a Ponte San Ludovico, per prestare aiuto di un uomo, un francese di circa 30 anni, caduto da un muro di cinta a ridosso della scogliera, presumibilmente dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Immediatamente giunti sul posto vedevano un uomo, incastrato tra gli scogli e con la testa sanguinante che lamentava forti dolori al cranio. Mentre uno degli Agenti allertava il servizio 118, l’altro, dopo aver scavalcato il muro, si calava tra gli scogli raggiungendo il ferito e, dopo averlo liberato dalle grosse pietre che lo bloccavano, cercando di tranquillizzarlo, gli tamponava con una maglietta l’evidente ferita, dalla quale fuoriusciva copiosamente del sangue, seguendo nel contempo le istruzioni impartite telefonicamente dal servizio 118. Giunta l’ambulanza, l’uomo veniva stabilizzato e all’arrivo dei Vigili del Fuoco, stante l’impossibilità di procedere in altro modo, trasportato a braccia, con l’ausilio dei Poliziotti, fino in strada per essere condotto all’ ospedale di Sanremo. Valutata la situazione, gli Operatori di Polizia decidevano di scortare l’ambulanza, facendo da apripista, al fine di garantire maggior sicurezza e tempestività, stante il notevole traffico urbano in una domenica quasi estiva. Giunti pertanto al Pronto Soccorso l’uomo veniva affidato alle cure dei medici. Incredibile ma vero, si tratta degli stessi Poliziotti che, già un mese fa avevano prestato soccorso nei giardini pubblici di Ventimiglia, ad un anziano cardiopatico colto da malore. In quell’occasione, fondamentale era stato il massaggio cardiaco, praticato da un Agente in possesso di idoneo brevetto, in attesa dell’arrivo dell’automedica. Tale pratica aveva potuto scongiurare il peggio. Ma come veri e propri “Angeli custodi”, sono sempre gli stessi Poliziotti che una decina di giorni fa, transitando nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia, avevano udito una flebile richiesta di aiuto provenire dal balcone di un palazzo vicino. Immediatamente avevano cercato di intercettare la persona, chiedendo ad alta voce di fornire indicazioni per poter intervenire. Nel frattempo una vicina, udita la Polizia, si era affacciata da un balcone, dicendo di vedere una anziana donna, abitante accanto a lei, accasciata a terra presumibilmente a seguito di caduta, che si lamentava non riuscendo ad alzarsi. Anche in quell’occasione i Poliziotti/soccorritori, avevano preso in mano la situazione con prontezza e professionalità, tranquillizzando la poveretta e allertando immediatamente sia i Vigili del Fuoco che il Servizio 118, bloccando il traffico che ne avrebbe rallentato l’arrivo e facilitando il loro intervento. La donna, di quasi 90 anni, era stata poi raggiunta dai Vigili del Fuoco che avevano potuto aprire la porta, consentendo al personale del 118 di prendersi cura della stessa che, pur dolorante e impaurita, ringraziava la Polizia per il tempismo con il quale aveva provveduto ad aiutarla.

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