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martedý 22 maggio 2018 - 14:40
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vino, birra e alcolici

15/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 14 maggio 2018 ( di redazione )

C.A.T.F. CARPI - Centro Alcologico Territoriale Funzionale Abbracci anziché brindisi Tra falsi miti e realtà conosciamo l’alcol Martedì 15 maggio dalle 18:30 alle 20:30 presso lo Spazio Giovani Mac’è in via A. De Amicis 59 a Carpi (MO) Riflessioni in armonia con Alessandro Sbarbada, scrittore esperto in problemi alcolcorrelati. Siete tutti invitati a partecipare numerosi!!! Al termine ci sarà un piccolo rinfresco analcolico offerto dalle associazioni organizzatrici

IL SECOLO XIX La Spezia Alcol tra i minori, emergenza continua: il 39% dei giovani beve alcol fino allo stordimento sondra coggio La Spezia - Seduti in pizzeria, all’aperto. Sabato sera. Tutti ragazzini. Accanto al tavolo, per terra, una busta di plastica, da supermercato. Dentro, bottiglie di alcolici, consumati così, con disinvoltura, dentro piccoli bicchieri di plastica. Uno, due, tre. E via così. Fino a stare male. Non c’è fine settimana, senza che qualche giovanissimo chieda aiuto, mentre barcolla per la strada, dando di stomaco. A volte arriva l’ambulanza. Altre volte sono gli amici, ad assisterlo, finché non si regge in piedi. La moda è quella degli “shottini ”. Un termine straniero, un diminutivo, che dietro l’apparenza innocua, quasi simpatica, tradisce un rischio altissimo per la salute: il rituale dello stordimento del fine settimana. L’aggravante è l’età. Minorenni. Si parla di ragazzini fra gli 11 ed i 16 anni. Spezia non è immune, al contrario. L’ultima, recente indagine Hbsc, ha rilevato che il 12% dei ragazzini fra 11 e 15 anni, qui in Liguria, beve almeno una volta a settimana. La percentuale sale in modo rilevante fra i quindicenni maschi, in cui beve uno su tre. L’indagine statistica, ha coinvolto 2544 ragazzi e ragazze, e l’adesione è stata alta, pari al 97% delle 175 classi selezionate. Alla Spezia hanno aderito gli istituti superiori Chiodo, Arzelà, Sauro, Mazzini, Parentucelli, Pacinotti, Casini, Capellini, ma anche le medie di Bolano, Santo Stefano Magra, Ortonovo, la Alfieri Incerti, la Frank, la Poggi Carducci, la Pellico, la Piaget. Il campione ha visto la gran parte dei ragazzi con entrambi i genitori nati in Italia, il 78.7% degli undicenni, l’87,4% dei quindicenni. Un ragazzo su 10 risulta figlio di cittadini immigrati. Il 22% risulta costituito da figli unici, un dato superiore alla media nazionale, pari al 13.8%. Per solo tre ragazzi su 10, parlare col padre di certi temi è molto facile. Per due, è difficile, e c’è una percentuale alta, superiore ad un ragazzo su dieci, che lo ritiene molto difficile. Più di cento ragazzi del campione, il padre non lo vedono mai. Più facile parlare con la madre, specie per i più piccoli. Lo studio ha accertato la modificazione strutturale della famiglia, sempre più mononucleare, isolata, e denotata da una fragilità psicologica dei genitori attuali, in oscillazione fra permissivismo e autoritarismo. Paura, senso di colpa. Poche regole e pochi paletti. Fra i quindicenni, peraltro, il 12% fuma ogni giorno, il 39% dei maschi ed il 30% delle femmine beve con la modalità del binge drinking, con una raffica di alcolici, in breve successione, da stordimento. Uno su 5 ha già fatto uso di stupefacenti, e uno su 4 ha già avuto rapporti sessuali completi. Il consumo di alcolici fra i ragazzi, «ha una connotazione settimanale, una specie di consuetudine». Il consumo giornaliero è in diminuzione, ma aumenta fra gli 11 e i 13 anni. Si aspetta il fine settimana per bere finché non ci si sente male. Gli effetti tossici immediati sono i rischi di coma etilico e collasso cardiocircolatorio.

PREALPINA Alcol a minorenni: multe La polizia e le Fiamme gialle visitano quattro locali notturni: riscontrate irregolarità Alcol ai minorenni servito al bar, ma anche violazioni della normativa antincendio e la mancanza di etilometri nei locali che somministrano bevande alcoliche e infine la mancata comunicazione dell’orario adottato da parte dell’esercizio commerciale e la violazione delle prescrizioni presenti nella licenza. Nella serata di sabato 13 maggio, i poliziotti della Squadra amministrativa della Questura, col supporto dei colleghi della Volante e di personale della Guardia di finanza, hanno controllato quattro locali notturni tra Varese e Venegono Inferiore. Nel corso dell’operazione, sono state identificate, tra gli avventori dei locali, 98 persone, mentre l’attività di accertamento ha portato a elevare sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 5.887 euro di sanzioni amministrative. Nell’ambito dei controlli, due persone sono state deferite alla Prefettura di Varese per violazioni amministrative in materia di sostanze stupefacenti, mentre due dei titolari degli esercizi pubblici sono stati denunciati per il reato di violazione della normativa antincendio e per quello, non meno allarmante, della somministrazione di bevande alcoliche a minori di sedici anni. r.w.

RETE8 Pratola Peligna: gli negano da bere, ubriachi sfasciano il bar Pubblicato da Anna Di Giorgio Ubriachi chiedono da bere, ma il barista gli nega altro alcol e scoppia la rissa: è accaduto a Pratola Peligna in pieno centro. Il parapiglia si è scatenato in via Carso, in pieno centro a Pratola Peligna, durante i festeggiamenti in onore del santo patrono del comune aquilano. Due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, sono giunti in un bar in procinto di chiudere, chiedendo da bere, ma il barista, notando lo stato di alterazione in cui si trovavano i due, gli ha negato la consumazione e questi, non contenti, hanno preso a sfasciare il locale. Barista, buttafuori e proprietario dell’attività commerciale sono intervenuti per fermare la furia dei due avventori ubriachi, che, cacciati dal locale, si sono accaniti su sedie e tavolini presenti all’esterno. Nel caos che i due avventori hanno scatenato lungo via Carso, è rimasto ferito anche un passante diciannovenne del Venezuela, estraneo ai fatti, che si è beccato un pugno in faccia che gli ha rotto l’arcata sopraccigliare. Il giovane è stato soccorso dai sanitari del 118 e, insieme al buttafuori del bar rimasto ferito nella rissa, è stato trasportato all’ospedale di Sulmona per essere curato: per entrambi la prognosi è di qualche giorno. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, ma i due ubriachi si sono dileguati per le vie del centro. I militari sono al lavoro per identificare gli autori del parapiglia, che potrebbero essere persone già note alle forze dell’ordine.

IL FATTO QUOTIDIANO ‘Vota Miss Alpina bagnata tirando birra’ Polemiche dopo l’evento, gli organizzatori dell’Adunata: ‘Idea di un imbecille’ L'evento è stato organizzato per le vie di Trento in concomitanza al 91esimo raduno nazionale degli Alpini. A rilanciarlo in un post di denuncia su Facebook è stata l'associazione Non una di Meno. Che ha aggiunto: "Sguardi viscidi, complimenti non richiesti, fischi, palpeggiamenti e gruppi di uomini che ci accerchiano e ci impediscono di passare sono solo alcune delle cose che stiamo subendo". Ma il Comitato si dissocia: "Non ne sapevamo nulla, noi siamo persone serie" di Stefano Galeotti “Vota la tua alpina preferita bagnandola con una birra”. E’ la scritta comparsa su alcuni volantini distribuiti a Trento durante la 91esima Adunata nazionale degli Alpini (11-13 maggio). E in testa il nome dell’evento organizzato per le vie della città: “Miss Alpina Bagnata”. Una “gara”, con relativo invito, che ha scatenato le proteste dell’associazione Non Una di Meno: “Al di là dell’oggettificazione della donna, dettaglio non certo trascurabile – ha scritto su Facebook la sezione trentina che si batte per i diritti delle donne – non capiamo come si possa non considerare umiliante (facendolo anzi passare per apprezzamento) il gesto di lanciare addosso a qualcuno della birra”. Gli organizzatori dell’Adunata, da parte loro, negano di aver mai pensato a mettere in piedi un evento del genere: “Non ne sapevamo nulla e quei volantini io non li ho neanche visti in giro”, ha detto a ilfattoquotidiano.it il presidente dell’Associazione Nazionale degli Alpini di Trento Maurizio Pinamonti. “Le comunicazioni passano da me e posso assicurare che non c’è stata nessuna Miss Alpina Bagnata: sarà qualche imbecille che ha fatto tutto per conto suo. Gli Alpini sono persone serie, queste cose non hanno nulla a che fare con noi. È vergognoso anche solo pensarlo”, ha concluso Pinamonti. Le denuncia di Non una di Meno, partita da quel volantino, si è allargata anche a una serie di problemi che secondo l’associazione hanno caratterizzato la manifestazione che si è svolta nel capoluogo trentino dall’11 al 13 maggio: “Sguardi viscidi, complimenti non richiesti, fischi, palpeggiamenti e gruppi di uomini che ci accerchiano e ci impediscono di passare sono solo alcune delle cose che stiamo subendo. Come spesso accade – si legge ancora nel post – quello che gli uomini chiamano festa si traduce in motivo d’ansia per le donne, con il moltiplicarsi di molestie e approcci non graditi. Una libertà di azione che molti uomini mettono in atto ogni volta che viene meno un controllo sociale diffuso. Non vogliamo più stare zitte, non vogliamo ‘stare al gioco’ e fingere di divertirci, e non vogliamo essere noi a pagare il prezzo del divertimento maschile”.

CORRIERE ADRIATICO Fano, schiamazzi e musica alta due giovani ubriachi in manette FANO - Una nottata ad alta gradazione alcolica passata in amicizia all’aria aperta, con musica a tutto volume e chiacchiere rumorose, senza preoccuparsi troppo di quanti a quell’ora avrebbero voluto dormire, si è conclusa in modo rocambolesco e violento con l’arresto di due giovani moldavi per resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto a Torrette nella notte tra sabato e domenica. Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato, era trascorsa l’una quando alcuni condòmini hanno chiamato il 113 per protestare contro gli schiamazzi dei giovani, che si erano fermati nel cortile ad ascoltare musica sparata a tutto volume dallo stereo di un’auto in sosta. La centrale operativa ha inviato la volante del commissariato di Fano per invitare i giovani a moderare entusiasmo e rumori. Ma quando i due agenti si sono avvicinati alla comitiva, un paio di ragazzi invece di moderarsi li hanno aggrediti. Un agente ha riportato dei graffi profondi su un braccio medicati al Pronto soccorso e giudicati guaribili in 5 giorni. Il gruppo era di una dozzina di persone, perciò la volante ha chiesto rinforzi. Sono arrivate una pattuglia della stradale e una gazzella dei carabinieri, i due aggressori, che erano in evidente stato di ubriachezza, sono stati arrestati.

ABRUZZOLIVE Calci, graffi e ingiurie ai carabinieri, denunciata una studentessa universitaria ubriaca Chieti. Una studentessa universitaria è stata denunciata dai carabinieri di Chieti per violenza, oltraggio e rifiuto di fornire le proprie generalità. La notte scorsa in piazza San Giustino a Chieti, dove si teneva l’evento musicale “Maltattack”, la giovane in stato di alterazione dovuta verosimilmente all’assunzione di bevande alcoliche, senza alcun motivo ha sferrato un calcio a un carabiniere e lo ha graffiato al collo, apostrofando con ingiurie gli altri carabinieri presenti.

PADOVAOGGI Marito violento finisce in carcere: ubriaco, riempie di calci e pugni la moglie Protagonista dell'episodio di violenza familiare un 52enne albanese, che dopo aver alzato il gomito ha picchiato violentemente la compagna procurandole ferite guaribili in 5 giorni Era sotto effetto dell'alcol quando si è scagliato contro la compagna e madre dei suoi due figli minorenni, procurandole diverse lesioni. Dopo il pestaggio l'uomo è stato arrestato. Le violenze É finito al carcere Due Palazzi con l'accusa pesantissima di maltrattamenti in famiglia un 52enne di origine albanese che domenica pomeriggio, apparentemente senza motivo, ha picchiato la moglie. L'uomo, che con la famiglia risiede a Fontaniva, in uno scatto d'ira provocato dall'ubriachezza ha colpito la coniuge con calci e pugni sferrati all'addome e al fianco. La prognosi Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Gazzo, che hanno fermato il 52enne e affidato la donna alle cure dei sanitari che le hanno dato una prognosi di cinque giorni. Sulla vicenda vige il massimo riserbo per tutelare i due figli minorenni della coppia.

ANSA Coniugare arte, cultura e vino: nasce SparklingRome Visite e tour enogastronomici negli angoli della capitale (ANSA) - Un gruppo di giovani romani, archeologi, storici dell'arte e sommelier, uniti dall'amore per la storia, le arti e il buon vino, hanno dato vita all'associazione culturale Sparklingrome il cui scopo è mettere a disposizione ai turisti, italiani e stranieri, strumenti differenti ed innovativi per scoprire le meraviglie della capitale. Non solo quindi monumenti e musei, ma percorsi di scoperta dei patrimoni, architettonici che Roma sa offrire. È con questo scopo che nasce l'associazione di promozione culturale, che organizza visite guidate, degustazioni e tour enogastronomici. Nel dedalo delle strade romane, tra i monumenti imperiali ed i fasti augustei, oltre ad arte, cultura, storia, anche cibo, vino e curiosità. È un modo diverso di fare turismo, un modo di viaggiare più profondo che mette in relazione la cultura dell'estetica a quella dell'alimentazione in percorsi che stimolano la mente ed il corpo. L'idea che ha portato questi giovani professionisti a creare Sparklingrome e' di raccontare i siti più famosi e di far conoscere i luoghi insoliti della città, ma anche far assaporare le eccellenze enogastronomiche di Roma e del Lazio, attraverso speciali degustazioni di vino, accompagnate da salumi e formaggi di altissima qualità. L'apertura delle attività sarà il prossimo 3 giugno con una visita alle Terme di Caracalla maestosa struttura Romana dedicata ai piaceri del corpo, perché i nostri avi, molto prima di noi, avevano capito che nutrire e curare il corpo è il viatico per una mente attiva e aperta. (ANSA).

GAZZETTA DI MODENA Ubriaco aggredisce madre, moglie e militari Formigine. Un 55enne si barrica in cucina con un coltello: «Vi ammazzo tutti» Un carabiniere è intervenuto per disarmarlo ed è stato ferito ad una mano FORMIGINE. Prima ha litigato con la moglie e l’ha fatta cadere a terra nella loro abitazione a Formigine. Poi, dopo aver accettato di andare a casa dei genitori ha dato in escandescenze anche qui, spintonando la madre per barricarsi al piano superiore armato di coltello. Infine, quando un carabinieri ha cercato di disarmarlo ha opposto resistenza provocando una ferita al militare. Un 55enne, in forte stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcolichenella serata di venerdì ha manifestato un comportamento che ha fortemente preoccupato la moglie. L’uomo non era soltanto fortemente agitato, ma ha spintonato a terra la donna nel corso di una lite. All’arrivo dei carabinieri di Formigine, il 55enne manifestava nuovamente segni di agitazione. I carabinieri sono riusciti a ottenere l’allontanamento dell’uomo che ha acconsentito a trasferirsi a casa dei suoi genitori, a Maranello. I militari lo hanno così accompagnato al domicilio della famiglia d’origine insieme a una pattuglia del radiomobile. Inizialmente, dialogando con la madre, il 55enne si era tranquillizzato. Tuttavia, non è stato sufficiente e ben presto anche la casa dei genitori è diventata teatro di comportamenti aggressivi da parte dell’uomo. La madre, infatti, vedendo le condizioni in cui è arrivato ha manifestato una forma di rifiuto nei suoi confronti. Sentendosi rigettato, il 55enne ha spintonato la donna per correre al piano superiore dell’abitazione e barricarsi dentro la cucina con un coltello nascosto dietro la schiena. Mentre correva al secondo piano, l’uomo ha esclamato: “Vi ammazzo tutti”. Uno dei carabinieri è rimasto in disparte all’interno dell’abitazione pur tenendo di vista la scena allo stesso tempo. Ha potuto così notare che il 55enne era armato di coltello. L’ha avvicinato ed è riuscito a sfilarglielo. Non senza conseguenze. L’uomo, infatti, ha opposto resistenza al militare che cercava di disarmarlo, con il risultato che il carabiniere ha riportato un taglio a una mano che gli costerà qualche giorno di prognosi. I carabinieri sono riusciti a prendere il 55enne, lo hanno ammanettato a notte inoltrata e prima di portarlo in caserma lo hanno accompagnato all’ospedale dove i sanitari hanno provveduto a calmarlo. Successivamente è stato arrestato per resistenza e lesioni, con l’aggravante del coltello. Ieri, dopo l’arresto, il formiginese è stato processato per direttissima dove sono stati decisi quattro mesi, pena sospesa. Serena Arbizzi

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