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martedý 22 maggio 2018 - 14:39
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vino, birra e alcolici

16/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 15 maggio 2018 ( di redazione )

CUFRAD

14-05-2018

Minori e consumo di alcol: la centralità del dialogo genitori-figli

MINORI E CONSUMO DI ALCOL, COME IL DIALOGO GENITORI-FIGLI PUÒ EVITARE L’INSORGERE DEL PROBLEMA

Il consumo di alcol fra i minori rappresenta un grave problema in Europa e negli Stati Uniti. Il National Institute on Alcohol Abuse and Alcholism – ente che sostiene e conduce ricerche sull’impatto dell’assunzione di alcol sulla salute, che fa parte dei National Institutes of Health (NIH) statunitensi – evidenzia come già all’età di 15 anni oltre un terzo degli adolescenti ha assunto almeno una bevanda alcolica, numero che raddoppia al compimento dei 18 anni. In questa fascia d’età il binge-drinking – cioè l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche (cinque o più unità) in un breve lasso di tempo – diventa un vero e proprio rischio, che può condurre a problemi di apprendimento e di memoria e a patologie croniche come le malattie cardiache. Il consumo di bevande alcoliche è inoltre responsabile o aumenta il rischio dell’insorgenza di numerose patologie, fra cui cirrosi epatica, pancreatite, tumori, epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia e depressione. Oltre a provocare danni indiretti (i danni alcol-correlati) dovuti a comportamenti associati a stati di intossicazione acuta, come nel caso dei comportamenti sessuali a rischio, degli infortuni sul lavoro e degli episodi di violenza.

Uno dei modi più efficaci per affrontare il problema è discutere di questi temi in modo aperto con i propri figli, fin da piccoli e senza farne un tabù. A suggerirlo, in un articolo pubblicato su Nbc news, sono un gruppo di esperti specializzati in salute mentale e abuso di sostanze stupefacenti. Spesso, infatti, i genitori sono convinti che l’unico modo per affrontare questioni “serie” e importanti come quella del consumo di alcol sia intrattenere una discussione formale genitore-figlio, nella quale il primo detta le regole, mentre l’altro si limita a restare un interlocutore passivo. La chiave è invece aprirsi con loro in modo più informale, parlandone a più riprese a partire dall’infanzia e per tutta l’adolescenza. Se si perde il momento giusto per affrontare questi temi, troveranno da soli le loro risposte, e non è detto che siano quelle giuste.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: https://portale.fnomceo.it/minori-e-consumo-di-alcol-come-il-dialogo-genitori-figli-puo-evitare-linsorgere-del-problema/

 

GONEWS

Schiamazzi, alcool e slot machine: accordo con Fiepet per ridurre problemi con esercenti

14 maggio 2018 - Diffondere tra chi frequenta i locali dei comportamenti consoni al rispetto della quiete pubblica, evitare di favorire il consumo di alcool con sconti, non installare nuove slot machine e cercare di ridurle laddove siano già presenti. Sono questi i tratti salienti dell'innovativo accordo di autoregolamentazione per favorire la sicurezza e l'ordine pubblico nelle attività di somministrazione del comune di Certaldo che ben 19 attività aderenti a Confesercenti - in pratica la maggior parte di bar e locali aperti in orario serale - hanno sottoscritto in accordo con il comune di Certaldo. Un accordo particolarmente innovativo sia per il fatto che a proporlo sono gli stessi esercenti, che per l'inserimento nel protocollo stesso del limite per le slot machine, fonte di guadagno certa e “facile” per gli esercenti, ma al tempo stesso causa di ben note patologie. A presentare l’accordo, oggi nella Sala Giunta del Municipio, i titolari delle realtà commerciali certaldesi che hanno siglato l’accordo: Bar Sport, Bar Rossi, Caffè Solferino, Caffè Garibaldi 11, Sottovia Pub, Bistrot l'Agorà, Bar Maria, Pizzeria Il Parco, Jam Cafè, Nandino 3.0, Bar Boccaccio, Bar Il cavallino, Bar Diana, A casa tua, Il barrino, Enoteca Boccaccio, Salotto Negroni 1919, APS Fata Morgana, Pub Mac Cool. “Negli ultimi anni la normativa ha consentito la liberalizzazione anche fin troppo ampia delle aperture commerciali ed ha ridotto la possibilità di agire con normative stringenti - spiega l'assessore al commercio del comune di Certaldo Jacopo Arrigoni - ma nell'interesse comune di pubblica amministrazione ed attività commerciali, con le quali c’è sempre stata collaborazione, abbiamo avviato questo percorso di sensibilizzazione già dal 2014. Il risultato è un “patto tra gentiluomini” per tutelare la qualità della vita notturna. Grazie all'impegno ed alla volontà di chi lavora nei locali pubblici, si possono ottenere certi risultati” “Con l’accordo non solo si ricordano a tutti le norme di legge già rispettate delle attività, come il divieto di dare da bere ai minorenni o a chi è in stato di ebbrezza - spiega Franco Brogi, presidente regionale Fiepet (federazione degli esercenti pubblici e turistici) - ma si va oltre delineando una sorta di codice morale per chi lavora nelle attività serali: ci si impegna a confrontarsi con gli avventori per ridurre il rumore all’esterno, ridurre la presenza del vetro fuori dai locali, tenere pulito di fronte, non effettuare sconti tali da favorire un indiscriminato consumo di alcolici. Un protocollo che si è esteso, per la prima volta, al contenimento delle slot machine. Certaldo è un paese tranquillo, ma il nostro obiettivo è proprio quello di prevenire anzichè curare. Un divertimento sano è nell’interesse di tutti, a partire da chi col divertimento ci lavora e ci vive”. “Tra gli obiettivi di questa amministrazione c'era quello di dare più opportunità per il tempo libero ai giovani e non solo ai giovani a Certaldo ed evitare il pendolarismo del divertimento e dello shopping - dice il sindaco Giacomo Cucini - obiettivo che possiamo dire raggiunto a partire dalla riapertura del cinema teatro Boccaccio, agli eventi che ogni settimana associazioni e amministrazione comunale organizzano, fino al rinnovato rapporto con il Centro commerciale naturale ConCertaldo. Chiaramente questo comporta che se più persone stanno a Certaldo si creano più situazione rumorose, ma siamo convinti che sia un bene avere sempre di più i nostri giovani a divertirsi sotto casa anzichè in auto a chilometri di distanza, e che grazie alla collaborazione degli esercenti si possa non solo evitare problemi, ma educare i giovani al rispetto e alla convivenza civile, per il benessere di tutti”. Era presenti anche Lapo Cantini, funzionario Confesercenti Empolese Valdelsa; Giacomo Checcucci, presidente Confesercenti Certaldo; Federigo Capecchi, presidente del CCN ConCertaldo.

 

COSMOPOLISMEDIA

Minore ubriaca violentata: chiesti 10 anni per gli imputati

14 MAGGIO 2018 - Alle battute conclusive il processo per la brutta vicenda accaduta in città nel novembre del 2016. Sotto processo due giovani tarantini accusati di aver abusato di una quindicenne. La sentenza è prevista per il prossimo mese

Gli imputati si sono difesi sostenendo che non ci fu alcuna violenza e che i rapporti sessuali con la minorenne che li ha fatti finire sotto processo furono consenzienti. Sin dalle prime battute del procedimento che li vede coinvolti, non hanno mai apportato modifiche alla propria versione prendendo le distanze dalle pesantissime contestazioni che gravano sul loro capo. Ma per il momento non sembrano aver convinto più di tanto. A non esser persuaso è soprattutto il pubblico ministero che al termine della sua requisitoria non ha avuto dubbi nel chiedere per entrambi gli inquisiti l'affermazione di responsabilità affiancata da una condanna a 10 anni di reclusione ciascuno.

A risultare destinatari delle richieste formulate dal rappresentante dell'accusa (il sostituto procuratore dott.ssa De Luca) sono i due giovani tarantini che nel novembre del 2016 furono raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare perché sospettati di aver abusato di una ragazza di appena 15 anni dopo averla invitata ad una “festicciola” a base di alcool. Stando alla ricostruzione della vicenda illustrata nel capo d'imputazione, la minore visse un vero e proprio incubo che si materializzò in un appartamento del centro cittadino. Tutto si sarebbe svolto senza che la vittima abbia avuto modo di poter opporre alcuna resistenza a causa delle bevande alcoliche che fu costretta a consumare.

La brutta vicenda fu portata a conoscenza delle Forze dell'Ordine diverse settimane dopo; mentre le successive indagini fecero registrare una svolta poco meno di un anno fa con l'esecuzione delle misure detentive che fecero da prodromo alle richieste di rinvio a giudizio.

Il processo ha vissuto nella giornata odierna la sua fase decisiva con la discussione delle parti. Incastrati dal racconto della vittima e da altri elementi probatori, entrambi gli imputati oltre alla condanna rischiano di dover far fronte alla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla parte civile (avv. Luisa Sibilla), la quale si è associata alle conclusioni del magistrato requirente. Conclusioni che sono state rassegnate a suggello di un dibattimento in cui il collegio difensivo (avvocati Salvatore Maggio, Stefania Tripaldelli e Gianluca Mongelli) ha tentato di dimostrare come da parte degli imputati non vi sia stata alcuna coercizione nei confronti della giovanissima vittima. Ma a questo punto l'ultima parola spetterà ai giudici della Seconda Sezione Penale del Tribunale che hanno aggiornato il procedimento al prossimo 11 giugno, data in cui sarà emesso il verdetto.

 

MODENA2000

Per sottrarsi all’alcol test scende dall’auto e la spinge.

E’ successo sabato notte a Modena

15 Mag 2018 - Fermato dalla Polizia municipale di Modena nel corso di controlli notturni mirati a contrastare la guida sotto l’effetto di alcol e sostanze, spegne il motore dell’auto, scende e si mette a spingere il veicolo: un comportamento che, a suo parere, sarebbe bastato a dimostrare che non era alla guida. Ha dell’incredibile la trovata di un giovane automobilista italiano che sperava in tal modo di sottrarsi all’alcol test a cui, poco dopo, è in effetti risultato positivo.

Il 27enne, fermato nella notte tra sabato 12 e domenica 13 maggio in via Argiolas, a Modena, nei pressi di un locale, aveva un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5. Per lui sono pertanto scattati denuncia penale, decurtazione di 10 punti dalla patente e ritiro della stessa ai fini della sospensione, sarà l’Autorità giudiziaria a decidere in che misura applicare la pena.

Stessa sorte per un conducente 32enne, anch’egli trovato con un tasso alcolemico che lo ha collocato nella seconda fascia individuata dal Codice della Strada. È stata invece elevata solo la sanzione amministrativa, oltre a sospensione della patente e decurtazione dei punti, come previsto dal Codice della Strada, a una 21enne di nazionalità polacca, neo patenta, alla guida con un tasso alcolico tra 0,5 e 0,8 (per i neopatentati è previsto infatti il tasso 0).

I controlli in zona Contrada si sono svolti tra le tre e le quattro della domenica. Nella prima parte della notte le pattuglie della Municipale avevano effettuato analogo servizio notturno, volto alla sicurezza stradale, attraverso un controllo dinamico su via Emilia Ovest e, successivamente, nei pressi della rotatoria tra le vie MonteKosica, Montecuccoli e Fontanelli.

Qui la Municipale ha controllato diversi automobilisti sanzionandone tre per guida in stato di ebbrezza; in particolare, due, un 30enne e una 46enne, entrambi italiani, sono stati denunciati penalmente (perché con tasso alcolico compreso tra 0,8 e 1,5) mentre per un terzo (con tasso alcolico tra 0,5 e 0,8) è scattata la sanzione amministrativa e la sospensione della patente.

Complessivamente nella notte sono stati controllati 70 automobilisti: cinque erano alla guida in stato di ebbrezza, tra i quali quattro sono stati denunciati penalmente e uno sanzionato.

 

RETE8

Pratola Peligna: gli negano da bere, ubriachi sfasciano il bar

ANNA DI GIORGIO

Ubriachi chiedono da bere, ma il barista gli nega altro alcol e scoppia la rissa: è accaduto a Pratola Peligna in pieno centro.

Il parapiglia si è scatenato in via Carso, in pieno centro a Pratola Peligna, durante i festeggiamenti in onore del santo patrono del comune aquilano. Due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, sono giunti in un bar in procinto di chiudere, chiedendo da bere, ma il barista, notando lo stato di alterazione in cui si trovavano i due, gli ha negato la consumazione e questi, non contenti, hanno preso a sfasciare il locale. Barista, buttafuori e proprietario dell’attività commerciale sono intervenuti per fermare la furia dei due avventori ubriachi, che, cacciati dal locale, si sono accaniti su sedie e tavolini presenti all’esterno.

Nel caos che i due avventori hanno scatenato lungo via Carso, è rimasto ferito anche un passante diciannovenne del Venezuela, estraneo ai fatti, che si è beccato un pugno in faccia che gli ha rotto l’arcata sopraccigliare. Il giovane è stato soccorso dai sanitari del 118 e, insieme al buttafuori del bar rimasto ferito nella rissa, è stato trasportato all’ospedale di Sulmona per essere curato: per entrambi la prognosi è di qualche giorno.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, ma i due ubriachi si sono dileguati per le vie del centro. I militari sono al lavoro per identificare gli autori del parapiglia, che potrebbero essere persone già note alle forze dell’ordine.

 

 

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