European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
venerdì 03 settembre 2010 - 01:42
GOOGLE
vino, birra e alcolici

14/11/2008 - rassegna stampa su vino, birra ed altri alcolici del 14 novembre 2008 ( di redazione )

  CORRIERE DI VITERBO “Alcol, scelta equilibrata”. Alcol Divieto nella notte del sabato. Il consigliere delegato alla sicurezza Postiglioni spiega il provvedimento. Mancini: “Giusto, ma la repressione non basta”. VETRALLA, 14.11.2008 - Ordinanza sugli alcolici al centro delle discussioni. Impossibile negarlo, qualche preoccupazione l’ha creata, in particolare agli esercenti e a chi vede, in questa misura, una violazione delle liberta individuali. A commentare il provvedimento sono intervenuti due esponenti della maggioranza: Carlo Postiglioni, delegato a sicurezza e legalità, e l’assessore Luca Mancini. “Si tratta di un campo d’intervento molto delicato - spiega Postiglioni - tutelare i diritti individuali da un lato, i diritti degli esercenti nella loro professione dall’altro, senza però dimenticare l’importanza di garantire sicurezza e legalità”. L’ordinanza di recente pubblicazione (anticipata qualche giorno fa nei suoi contenuti dal Corriere di Viterbo) frutto della collaborazione tra Forze dell’Ordine e Amministrazione comunale, è effettiva dallo scorso 6 novembre e concerne la mescita per asporto di sostanze alcoliche. Il punto fondamentale del provvedimento prevede il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, nella serata di sabato, dalle 24 alle 6. Gli esercenti, dunque, non possono vendere, per asporto, bevande che contengono alcool dopo la mezzanotte della serata di sabato, mentre possono comunque mescere bevande alcoliche anche dopo le 24, se consumate all’interno del locale. “Negli ultimi tempi le forze dell'ordine hanno documentato una serie di episodi piuttosto incresciosi - spiega ancora Postiglioni -. Atti vandalici compiuti da gruppi di persone che, dopo aver consumato sostanze alcoliche, iniziavano a spaccare bottiglie per terra e a compiere altri atti poco civili: era giusto intervenire. Ritengo che, rispetto alla iniziale proposta molto rigida, si sia arrivati ad un punto di mediazione molto alto. Nella notte tra sabato e domenica, dalle 24 alle 6 è vietata la vendita per l’asporto, ma all’interno del locale si può comunque consumare, lì deve scattare poi il buonsenso morale dell’esercente che non deve continuare a vendere alcolici a chi è chiaramente in condizioni di poca lucidità mentale sotto gli effetti dell’alcool”. “Se, da un lato, ringrazio il consigliere delegato alla sicurezza e legalità, Carlo Postiglioni, per l'ordinanza, che considero equilibrata e non priva di buon senso, sulla somministrazione di alcolici, dall’altro - interviene l’assessore Mancini - non posso esimermi dal dire che qualsiasi legge basata sul proibizionismo non produce mai gli effetti sperati”. “Non intendo assolutamente mettere in discussione il contenuto del provvedimento adottato dall’amministrazione volto alla tutela e alla salvaguardia della sicurezza generale e individuale dei cittadini - aggiunge - ma la risposta al disagio sociale come quello che riguarda l’abuso di alcool tra i giovani, non può essere inserita solo in un’ottica repressiva”. “Perché - conclude l’assessore Luca Mancini - se amministrare significa, prima di tutto, prendersi cura delle cose pubbliche e private, dobbiamo, noi amministratori, lavorare, per offrire delle opportunità di socializzazione e spazi di confronto volti alla diminuzione del disagio sociale. La nostra sfida deve essere quella di creare spazi di aggregazione nuovi e diversi, che favoriscano appunto il confronto e che permettano ai nostri ragazzi di crescere e di esprimersi nelle forme culturali e artistiche che ritengono più opportune” Emanuele Trevi   HELP CONSUMATORI SICUREZZA STRADALE. Progetto Icaro, premiati i vincitori di "La campagna la facciamo noi" 14/11/2008 - "Non sempre ti salverà il tuo angelo custode". Recita così lo slogan dello spot realizzato dagli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Avogadro" di Torino, primo classificato nel concorso "La campagna la facciamo noi". L'iniziativa è legata al Progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato insieme Polizia di Stato insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell'Istruzione, alla Fondazione delle imprese di assicurazioni (ANIA), con il sostegno della Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza di Roma e dell'Unicef. "I giovani hanno tantissimi diritti ma anche molti doveri, il primo tra i quali difendere la propria vita e costruirsi un futuro". Queste le parole del Ct della Nazionale, Marcello Lippi, presente alla premiazione questa mattina al Salone Margherita di Roma insieme al campione olimpico di pugilato delle Fiamme Oro , Roberto Cammarelle e all'attore Max Giusti. "La vita è il bene più prezioso - ha detto Giusti - facciamo in modo che ci sia meno voglia di cercare la trasgressione a tutti i costi". Per Cammarelle è necessario educare i ragazzi fin da piccoli per invertire la tendenza dei giovani ad evadere la realtà e cercare divertimento assumendo sostanze o abusando di alcol. "La gente deve capire - ha detto il campione - che non deve correre, perdere la vita è questione di un attimo". Il Progetto Icaro è giunto all'ottava edizione e in sette anni ha interessato 133 città ed oltre 72.000 studenti. La nona edizione coinvolgerà 13 città italiane con due spettacoli teatrali per la scuola primaria e per la scuola superiore (IcaroJunior e IcaroYoung) e proseguirà la ricerca curata dalla Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza, Università di Roma. L'obiettivo è quello di realizzare una "cassetta degli attrezzi" con giochi di ruolo, piccoli esercizi, espedienti divertenti per aiutare i giovani a cambiar prospettiva, per guardare finalmente la strada con gli occhiali della sicurezza. Il tour verrà accompagnato dall'ANIA Campus con corsi di guida su ciclomotori e moto tenuti da istruttori della Federazione Motociclistica Italiana, su veicoli messi a disposizione dall'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA). "Il progetto Icaro è diventato un'istituzione - ha spiegato il Segretario Generale Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Umberto Guidoni - e, ha tra le iniziative di sicurezza stradale, ha un ruolo fondamentale nel cercare di portare coscienza nei giovani nei rischi in cui vanno incontro in caso di guida scorretta". "Il fatto che vi sia partecipazione di personaggi dello sport e dello spettacolo - ha concluso Guidoni - dimostra che questo è un tema assolutamente importante che deve entrare nell'agenda politica del parlamento. A noi sembra che ci sia una sottovalutazione del tema. Seimila morti, trecentotrentamila feriti ogni anno rappresentano un dramma che va affrontato con delle misure drastiche che possano cercare di fronteggiarlo". Di Laura Muzzi   EMERGENZA ALCOLISMO "Abuso di alcol, una piaga per il 51% dei quattordicenni" Fonte: PiacenzaSera.it Il 51% dei ragazzi di 14 anni fa uso, di certo non moderato, di sostanze alcoliche. E' il dato shock che il comandante della polizia stradale di Piacenza, Agostino Agostini, ha presentato agli studenti dell'istituto Romagnosi. L'incontro ha segnato l'avvio della terza edizione del progetto TVB .. ti voglio bene e te lo dimostro, promosso da Croce Bianca di Piacenza insieme ad un ampio cartello di enti ed associazioni, come Pubblica assistenza Carpaneto Soccorso, Pubblica assistenza Valtidone Valluretta, con il patrocinio dei Comuni di Piacenza, Castelsangiovanni, Carpaneto, Provincia di Piacenza, Prefettura 118 Piacenza soccorso, polizia stradale. Il progetto Tvb è una campagna di prevenzione e di sensibilizzazione contro l'uso di droghe e alcol tra i giovani, proprio per questo si rivolge direttamente agli studenti delle scuole superiori e agli alunni delle classi terze della scuola media, con incontri mirati condotti da esperti della Croce Bianca e delle forze dell'ordine.   IL GAZZETTINO TEGLIO VENETO  "Il club, un valore nella comunità" Alcolisti in cura domani a convegno  "Il Club: un valore in più nella comunità", è il tema del convegno mandamentale dell'Acat portogruarese in collaborazione con il Sert, che si terrà domani, sabato alle 15, nella palestra della scuola elementare Manzoni. Con 25 club che coinvolgono con riunioni settimanali 250 famiglie, ogni club è composto da circa 10 famiglie, l'Acat Portogruarese, associazione club alcolisti in trattamento, è un movimento di oltre 500 persone. Obiettivo: riabilitare, ma ora anche prevenire, i problemi dell'alcolismo e della tossicodpendenze in particolare, affrontando anche quelle nuove dipendenze emergenti vedi il gioco alle macchinette mangiasoldi. «Le riunioni settimanali - spiega Rosanna De Stefani dell'Acat - si effettuano secondo modalità di condivisione, responsabilità e solidarietà. E se è vero che il nostro lavoro riguarda principalmente la riabilitazione nel campo dell'alcolismo e delle tossicodipendenze, sempre più ci stiamo impegnando nella prevenzione e nella promozione della salute. Questa è la nuova frontiera verso cui ci stiamo muovendo con sempre più decisione: lo stile di vita. In particolare a Teglio Veneto sarà lanciata una campagna di sensibilizzazione in tutti i Comuni del Portogruarese per la diffusione del codice etico varato dalla Regione». M.Mar.   CORRIERE ADRIATICO Mozione di Brugni in consiglio comunale “per evitare che si divertano solo nei locali della riviera” Servizio da attivare dalle 23 alle 3 in collaborazione con i commercianti Bus notturni per i giovani nei weekend ASCOLI - Un bus della notte per i giovani, il venerdì e il sabato dalle 23 alle 3, cofinanziato dal Comune e dai commercianti per rivitalizzare il centro storico. E’ l’estrema sintesi della mozione che il consigliere comunale Massimiliano Brugni ha presentato all’Arengo. Ma quanto costa attivare il servizio in tempi di vacche magre per gli enti locali? «Si parla tanto di vivacizzare il centro storico e qualcosa bisogna pure fare per impedire che gli ascolani si divertano solo nei locali della riviera - afferma Brugni - I commercianti possono avere interesse a finanziare l’operazione se vogliono avere i loro locali affollati a notte inoltrata. Inoltre con il bus ci sarebbe una ottima prevenzione degli incidenti e alcuni giovani magari non verrebbero sorpresi un po’ alticci al volante». E’ notorio che molti ragazzi vogliono vivere in tranquillità e spensieratezza il week end, trascorrendolo in pizzeria o nei bar davanti a qualche birra o cocktail senza esagerare. Con il servizio gratuito “Ascoli by night” i genitori potrebbero stare tranquilli per la sicurezza dei figli e per quella degli altri, senza correre rischi anche per le patenti visto la giusta ristrettezza nell'analisi dell'alcool test da parte delle forze dell'ordine . Quindi da una necessità di sicurezza potrebbe aprirsi anche una grande e nuova possibilità per gli esercenti che potrebbero... risvegliare nella notte anche il capoluogo con indubbi ritorni anche nell'immagine di tutta la città. Ascoli può avere un grande fascino anche nelle ore notturne perché può riuscire ad essere contemporaneamente una vetrina ma anche una zona che produce attività e ricchezza ma nessuno può pretendere, nel XXI secolo, di vivere la città come se fossimo nell'800. «Anche i commercianti ascolani debbono svegliarsi per risolvere la crisi economica che li sta colpendo. E’ necessario che la proposta venga strutturata con le associazioni di categoria dei commercianti ascoltando le esigenze dei giovani. Gli esercenti debbono necessariamente aiutare il Comune nello sforzo economico della gestione del servizio gratuito Ascoli by night. Ad esempio le fermate del servizio di trasporto potrebbero essere fatte proprio di fronte alle attività che contribuiranno alle spese di gestione del servizio. Potrebbe sembrare una piccola cosa ma credo che possa dare risultati positivi e che potrà essere potenziata». L'iniziativa nasce dall'esigenza di contrastare il degrado del centro storico cittadino e anche della periferia nella notte, di bloccare il fenomeno della guida in stato di ubriachezza da parte dei giovani e favorire un'accoglienza commerciale che renda vivace la città anche di sera. Adesso l'iniziativa verrà proposta al consiglio comunale, ai giovani e le associazioni di categoria per condividere metodi, modi e tempi dell'iniziativa. MARIO PACI   CORRIERE ADRIATICO Alcol e giovani, una indagine nelle scuole del comprensorio SENIGALLIA – Abuso di alcol: l’ambito sociale scende in campo contro chi alza troppo il gomito. Domani alle 15 nella sala del trono di Palazzo del Duca verrà presentato il progetto di promozione “della salute e di prevenzione dall’abuso di sostanze alcoliche” realizzato nel biennio 2006-2008 dall’Ambito sociale numero 8 e che ha avuto come destinatari gli studenti delle classi terze delle Scuole Medie Inferiori e delle classi prime e seconde delle Scuole Medie Superiori. “Il progetto - spiega la coordinatrice Marisa Sabatini - è nato da una lettura dei bisogni degli adolescenti e pre-adolescenti del territorio. La fase operativa è stata realizzata attraverso il lavoro di cinque psicologhe formate su tematiche inerenti la promozione della salute e la prevenzione dall’abuso di sostanze alcoliche tra gli adolescenti e con la supervisione di una Docente Universitaria nelle materie di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione”. Finalità del progetto dunque la prevenzione dall’abuso di sostanze alcoliche tra i giovani adolescenti con obiettivi. “Stimolare nelle ragazze e nei ragazzi la conoscenza di sé e la riflessione sulla propria immagine di sé, raccogliere dati intorno alle rappresentazioni del bere sostanze alcoliche da parte dei preadolescenti e degli adolescenti, aiutare i ragazzi ad avere consapevolezza della differenza tra uso e abuso di sostanze alcoliche ed infine accrescere la capacità degli adulti di avvicinarsi al mondo dei giovani per poterli capire e accompagnare nel loro processo di crescita”. Strumenti del progetto un questionario rivolto ai genitori e ai ragazzi, una mappa concettuale, vale a dire un modo schematico di rappresentare graficamente le idee intorno a un concetto stimolo. Strumenti anche l’autopresentazione, cioè una raccolta di testi in cui si è chiesto alle ragazze e ai ragazzi di fornire un descrizione di sé, sia in riferimento all’immagine diretta sia con attenzione all’esplorazione dell’immagine riflessa in ambito familiare, scolastico e nel gruppo dei pari, nonché Il focus group, cioè momenti di discussione in piccoli gruppi.   IL GAZZETTINO L’INIZIATIVA  Castagnata di solidarietà per i malati di tumore Sacile La castagnata di solidarietà, al fine di aiutare con il ricavato l'Associazione genitori malati emopatici neoplastici del Friuli, si terrà domani, alle 16, nello spazio antistante il condominio di fronte al passaggio a livello di viale Lacchin. All'iniziativa collaborano gli alpini del Gruppo Ana che prepareranno le caldarroste annaffiate da buon vino. (*) E non mancheranno le clementine di Calabria e i clown dottori dell'associazione Gau di Trieste che intratterranno i bambini con giochi e simpatici scherzi. L'iniziativa, sottolineano gli organizzatori, «già lo scorso anno, grazie alla generosità dei sacilesi, ci ha visti raccogliere 1000 euro che hanno contribuito a raggiungere il tetto dei 4milioni di euro investiti dall'Associazione in aiuti alle famiglie o in Centri di cura». L'Agmen il prossimo anno festeggerà i 25 anni di presenza sul territorio a favore di bambini colpiti da tumore o malattie del sangue. Un quarto di secolo nel corso del quale le attenzioni sono state principalmente rivolte ai bambini della nostra regione colpiti da patologie oncoematologiche, ovunque essi scelgano di farsi curare.   (*) Nota: la sensibilizzazione verso i problemi alcol correlati si scontra spesso con due problemi: il conflitto di interessi e la disinformazione. Nelle associazioni che si occupano di solidarietà rimane da affrontare il secondo. Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato. (Cesare Pavese ).   PSICHE E SOMA.IT Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti. Scritto da DanieleMD Ieri mi sono imbattuto in questa bella novità (almeno per me): lo spumante per bambini! Evviva! Ne sentivamo veramente il bisogno... Devo ammettere che l'idea non è male, gli aspetti del marketing che si sono inventati questa cosa hanno meritato il loro stipendio. I bambini non si sentiranno esclusi dai brindisi degli adulti e si abitueranno sin da piccoli a stappare una bottiglia in occasione delle feste, gli esperti di marketing ottengono così un doppio risultato: bambini felici e fidelizzati! La cosa che però mi fa più schifo sono gli ingredienti (si non ho resistito, ho strappato l'etichetta e me la sono portata a casa...) che adesso vi elencherò approfondendo i loro possibili effetti collaterali (tumori, allergie etc etc). Etichetta dello spumante per bambini Winx Club Party "Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi. Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz'alcol." Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle. E330: Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o cancerogeno. E950: Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti cibi il suo uso non è stato approvato; The Center for Science in the Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da esperimento e aumenta il rischio di tumore nell'uomo. E952: Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causato danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato negli USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro! E954: Saccarina. Docificante artificiale. Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività. Durante gli anni '60 diversi studi hanno suggerito che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. Da allora molti studi sono stati condotti sulla saccarina, con risultati controversi; lo studio del 1977 è stato criticato per via delle altissime dosi di saccarina date ai ratti, un valore ritenuto assolutamente irrealistico per un normale consumatore. La saccarina, infatti,si comporta come sostanza cancerogena se ingerita nella quantità di 4g/Kg in dose unica mentre le concentrazioni di tale dolcificante negli alimenti è nell'ordine de milligrammi. Finora nessuno studio ha evidenziato pericoli per l'uomo, alle dosi normalmente utilizzate. E202: Sorbato di Potassio. Conservante. Non ci sono reazioni avverse conosciute. E211: Benzoato di Sodio. Usato come conservante come ingannatore dei sapori (per i cibi di scarsa qualità). Causa orticaria e aggrava l'asma! E122: Cocciniglia. Colorante di sintesi. Può causare reazioni gravi ai soggetti asmatici e/o allergici all'aspirina. Vietato in Svezia, USA, Austria e Norvegia. E131 Blu patent V (colorante). Vietato in Australia, USA e Norvegia. Fenilanalina. Aminoacido essenziale. Nel caso di soggetti affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare problemi neurologici. Considerazioni e conclusioni Quale è il senso? Spiegatemelo per favore! I bambini sono attratti dalla bottiglia colorata che riporta l'immagine delle loro "eroine" e quindi non bastava mettere un po' di acqua, zucchero, anidride carbonica e estratto di fragola? Che vi hanno fatto di male i nostri bambini? Provo a spiegarvi una cosa cari produttori e ideatori di queste porcate: non è intelligente far ammalare i bambini perchè altrimenti chi li compra i vostri prodotti??? VERGOGNATEVI! Poche volte sono stato così inca**ato! Spero con questo articolo di aver prodotto un po' di sana indignazione e vi chiedo di esternarla nei commenti e di diffondere l'informazione più che potete. Che nel dite, li boicottiamo? (*) Le informazioni sugli additivi sono state reperite da wikipedia e da Food Figures   (*) Nota: oltre alle controindicazioni elencate nell’articolo, possiamo aggiungere il rischio di fidelizzazione dei bambini agli alcolici. Che, verosimilmente, è anche lo scopo della commercializzazione di questa bevanda. Una decina di anni fa la Riccadonna aveva lanciato un prodotto simile. In quel caso era un vero Moscato spumante dealcolizzato, non ebbe il minimo successo.   EMERGENZA ALCOLISMO Cari fedeli, non più di un bicchiere L'allarme del monsignore: questi giovani bevono troppo di Mario Lancisi FIRENZE. 14 novembre 2008 - Undicesimo comandamento: «Bere sì, ma con moderazione, con sobrietà. Un bicchiere scarso a pasto...». A dare questo singolare suggerimento non è un medico o un dietologo, ma nientemeno che un vescovo. Si chiama Mario Meini, 62 anni, nativo di Peccioli, a capo di una diocesi vinicola, quella di Pitigliano-Sovana-Orbetello, 70mila anime, una delle più piccole della Toscana, ma anche delle più estese. Meini è uno dei vescovi più apprezzati della regione.  Il suo nome è circolato come possibile sostituto di prelati eccellenti della Toscana, tra i quali il cardinale Antonelli a Firenze e monsignor Plotti a Pisa.  E' un esperto teologo e un fine biblista. Ed è proprio alle pagine bibliche che monsignor Meini, il vescovo della diocesi dove si produce il Morellino di Scansano e il Bianco di Pitigliano, attinge a piene mani per la lettera pastorale indirizzata ai suoi fedeli. Tema insolito per un vescovo. I fedeli non sono chiamati a riflettere su temi tradizionali per i cristiani quali la famiglia, la vita, la solidarietà, l'aborto, ma il vino.  Perché questo argomento così originale?  «Perché ho potuto constatare anche nella mia diocesi la presenza dei rischi legati all'abuso di alcol, che riguardano purtroppo sempre di più i giovani».  Dati allarmanti?  «Non credo in maniera maggiore rispetto ad altre zone. Però non c'è dubbio che l'alcolismo sia in crescita e che i giovani bevano non solo quando vanno in discoteca, ma in generale. Si sta diffondendo la cultura dello sballo, il desiderio di provare sensazioni nuove, di superare la noia con l'ebbrezza del bere».  La seconda ragione?  «Mi sono detto: sì, il vino fa paura, può degradare la persona umana, però nella mia diocesi è anche una fonte di ricchezza. Basti pensare ai nostri vini così pregiati e famosi nel mondo come il Morellino di Scansano, il Bianco di Pitigliano e il Rosso di Sovana».   Rischio e opportunità.  «Proprio così. Il vino è ricchezza, dà gioia, da noi in settembre è un susseguirsi di feste. Purtroppo, queste feste diventano spesso anche occasioni di uso eccessivo di alcol. La lettera è indirizzata a tutti coloro che si impegnano perché il vino sia sempre motivo di festa e non diventi mai causa di pianto».  Da qui è nata la sua lettera?  «Sì, da qui l'intento di svolgere una riflessione che partisse dalla Bibbia per giungere alla conclusione che il vino è una risorsa per la nostra zona, ma anche un rischio, un pericolo. Una risorsa, si badi bene, non solo economica, ma importante nella cultura della nostra regione. Il vino infatti è il simbolo stesso della festa, della convivialità amicale e nuziale. Poi c'è l'aspetto religioso. Basti pensare che il vino da semplice bevanda diventa sangue di Cristo».  Che caratteristiche deve avere il vino usato nella Messa?  «Deve essere un vino puro, genuino, "frutto della terra e del lavoro dell'uomo"».  Ma la Bibbia in che termini parla del vino?  «Il vino è indicato come segno di benedizione da parte di Dio e di prosperità. Durante i sacrifici viene versato come segno di lode e ringraziamento. È un dono di Dio "creato per la gioia degli uomini", come dice il Siracide. Però di contro c'è la figura di Noè ubriaco ad indicare il degrado provocato dall'alcol».  Gesù beveva vino?  «Sì, e non solo nell'ultima cena. Basti pensare al famoso miracolo di Cana, in cui Gesù trasformò l'acqua in vino di grandissima qualità».  Qual è il messaggio della sua lettera?  «La sobrietà. Il vino va bevuto con moderazione, altrimenti porta all'ubriachezza, alla perdita del proprio controllo».  Quale è a suo parere la misura della sobrietà?  «Diciamo un bicchiere scarso di vino a pasto...».  Lei beve?  «Quando mangio da solo preferisco bere acqua, ma se mi trovo in compagnia di amici un po' di vino lo assaggio volentieri». Fonte: Il Tirreno   EMERGENZA ALCOLISMO I RISCHI DELL'ALCOOL ALLA GUIDA: LA STRADALE AI TEATINI Fonte: Lecceprima.it 14/11/2008 - Conoscere i rischi correlati alla guida in stato di ebbrezza per evitare i drammi della strada e tragedie che spezzano famiglie. Domani, 15 novembre, a partire dalle 18 e fino alle ore 22, la polizia di Stato, con gli uomini della sezione di polizia stradale di Lecce, sarà impegnata, nell’ambito della manifestazione “Mani d’oro vivo”, che si svolge in questi giorni al piano terreno dell’ex convento dei Teatini, con un laboratorio di prevenzione degli incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanze alcoliche. Gli agenti della stradale mostreranno ai visitatori il funzionamento delle apparecchiature di rilevazione dell’alcol e ne illustreranno i rischi correlati all’abuso nella guida di un veicolo. “Mani d’oro vivo” è una rassegna che inizia oggi per concludersi il 16 novembre. Organizzata da “TerraeCultura” e “Salentours Ctg Lecce”, è l’elogio di tutte le attività che si basano sull’operosità e la creatività. Prodotti artigianali, ma anche manufatti di tipo enogastronomico e manifestazioni del pensiero, della curiosità e del sentimento. I visitatori sono coinvolti in prima persona in laboratori manuali ed interattivi. Oggi un laboratorio di costruzione di lampioni tradizionali. Domani mattina, invece, spazio ai laboratorio di terracotta per i bambini delle scuole elementari e, nel pomeriggio, alle 17, laboratorio di origami. Alle 19 laboratorio di conoscenza delle tecniche di lavorazione di alcuni prodotti tipici e degustazione. La giornata di domenica 16 si aprirà alle 10,30 con il laboratorio “Dal baco alla seta”. Dalle 17,30 alle 19, laboratorio “Dalla farina alla pasta” per imparare le tecniche di lavorazione della pasta fresca. Alle 19, quindi, i suggestivi “Canti sensoriali e le pizziche d’amore”, a cura della scuola di teatro danza e musica popolare “Specimen” di Lecce. La manifestazione si concluderà domenica sera alle 22, e come ogni sera con uno sguardo alle stelle guidata del cielo con telescopi a cura del Cra (Centro ricerche astronomiche di Lecce).   IL SECOLO XIX Troppo alcol, all’asta un’auto alla settimana 14 novembre 2008 - Bruno Viani GENOVA Patente, libretto e palloncino. E, per chi supera del triplo (arrivando, cioè, a 1,5 grammi al litro) il tasso alcolico consentito, la confisca immediata della vettura o della moto senza più speranze di rivederla. A Genova, da quando è entrato a regime il meccanismo innescato dal decreto legge di fine maggio (quello delle norme “anti ubriachi”), è andata all’asta un’auto alla settimana, “sequestrata” al legittimo proprietario. «Chi si mette alla guida dopo aver bevuto troppo - dicono i responsabili della squadra (composta da polizia e carabinieri) - deve sapere che rischia di vedersi portare via l’auto o la moto e non rivederla più». Anche se l’accertamento avviene nel corso di un normale controllo, senza che il guidatore abbia provocato incidenti. La confisca, spiegano ancora al centro interforze, «non è un atto opponibile, non si può fare opposizione. La vendita all’asta può essere quasi immediata, risolte le questioni formali». Ed è questa l’attività che più impegna oggi la sezione di polizia giudiziaria “Gestione sequestri”, fortemente voluta dal procuratore capo Francesco Lalla nel 2003 per contribuire al contenimento delle spese di giustizia, punto dolente di tanti bilanci nazionali. Gli uffici si fanno letteralmente in quattro per ricevere e affidare alla vendita mezzi a due o quattro ruote. Nel più breve tempo possibile, evitando che le operazioni si trasformino in un aggravio pesantissimo per i conti dello Stato «Mantenere per lunghi periodi in garage un’auto o magari un camion - dicono gli operatori - ha un costo, mentre il bene si deprezza anno dopo anno. Fino al punto che i veicoli si ritrovano fuori mercato». Quando è nata, cinque anni fa, la squadra speciale alle dipendenze della procura era composta da una sola persona, gli autoveicoli costituivano una minima percentuale della merce in custodia. E il compito da affrontare era impari: c’erano depositi pieni di ogni oggetto sequestrato nel corso di anni, container debordanti di vettovaglie ormai andate a male, vagoni di borse finto-griffate provenienti dalla Cina. E qualche mezzo a quattro ruote sequestrato per fatti di droga. «È capitato persino un tir spagnolo - raccontano - fermato alla dogana». Un camion intero, magari non nuovissimo (con 800 mila chilometri alle spalle) però andato all’asta a un prezzo più che conveniente: 15 mila euro. E vengono ricordate anche due auto americane extralusso, con tanto di tivù interna per i passeggeri, battute a una cifra irrisoria. Pochi casi isolati, fino a ieri. Ma quando a fine maggio è entrato in vigore il decreto “anti ubriachi”, le confische di auto e moto si sono impennate. E di conseguenza, dopo qualche mese, anche le vendite all’asta. I genovesi che si sono visti confiscata e rivenduta l’auto finora sono una dozzina ma saranno sempre di più, così come le persone in coda per visionare e acquistare gli autoveicoli. «La merce si vende tutta secondo la formula “vista e piaciuta” - racconta Renata Boilini, responsabile dell’istituto di vendite giudiziarie Sovemo di corso Europa che ha l’esclusiva per questa attività - nello stato in cui si trova e senza garanzie. Per l’ultima “Golf” messa all’asta, c’erano cinquanta persone. E aspettiamo una piccola folla anche per lunedì 24, quando andranno all’asta un motorino Kimco immatricolato quest’anno, una Citroen C3 e una Peugeot 206 non più giovanissima». Colpa della crisi, che spinge a cercare il grande affare per cambiare l’auto di famiglia? Forse un po’, ma non è solo questo. Anche perché nelle vendite giudiziarie bisogna pagare subito e in contanti, senza rateazioni. E chi è davvero in difficoltà si trova, paradossalmente, escluso. Viene un dubbio, legittimo: siamo di fronte a un inutile accanimento contro una categoria, quella degli automobilisti, che già si sente vessata e ora uscirà dal ristorante col terrore di restare a piedi? Paolo Cremonesi, primario del Dipartimento di emergenza dell’ospedale Galliera, non ha dubbi: «Macché severità eccessiva, come medico non posso che essere soddisfatto di questa stretta. Gli incidenti dovuti all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti sono in netta crescita». Ma c’è chi ha già preso le contromisure per aggirare la minaccia. La più ingegnosa? Cointestare l’auto tra marito e moglie. «Così, se lui si fa sorprendere ubriaco - conferma Giorgio Callegari, direttore della Motorizzazione Civile - la vettura non può comunque essere sequestrata. Perché altrimenti si procurerebbe un ingiusto danno a lei».   TRENTINO Controlli dei carabinieri: ritirate due patenti Troppo alcol alla guida denuncia e confisca TRENTO. Due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e una macchina (una Twingo) confiscata. È questo il «frutto» di una nottata di controlli da parte del nucleo radiomobile dei carabinieri in città.  Il primo fermato in un posto di controllo in corso Buonarotti è stato un uomo di Borgo di 43 anni. Sottoposto all’alcoltest è risultato avere un tasso d’alcol oltre tre volte superiore a quello consentito dalla legge (0.5 grammi per litro) ossia 1.72. Per lui è quindi scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente. Non solo. In base alle nuove leggi in materia di sicurezza stradale è scattato anche il sequestro della macchina che stava guidando, una Twingo. Erano le 22.10 di ieri sera.  Il secondo episodio in viale Verona. Anche qui era stato predisposto un posto di controllo da parte dei carabinieri nel nucleo radiomobile che hanno fermato una Ford Fiesta. A bordo c’era un ragazzo di Fiavè di 25 anni. Anche lui è stato sottoposto al controllo con l’etilometro e anche in questo caso il risultato è stato positivo, anche se di poco superiore al limite: 0.66 grammi di alcol per litro. Per lui nessun sequestro della macchina ma la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente. In entrambi i casi sarà il commissario del governo a decidere per quanto tempo.   EMERGENZA ALCOLISMO Dieci anni di abusi dal marito ubriaco Fonte: Il Resto del Carlino BLOCCATO L'ORCO Dopo aver subito e sopportato le botte, le umiliazione e i furti dal consorte, una moglie ha chiesto aiuto alla 'Casa delle donne'. La procura ha imposto all'uomo un ordine cautelare di allontanamento Reggio Emilia, 14 novembre 2008 - Dieci anni di botte, paura e umiliazioni. Dieci anni di silenzi e lacrime, di pugni stretti e di lividi sul volto. Dieci anni di vessazioni e furti. Inizia nel 1998 il calvario di una donna originaria di Ferrara ma residente a Reggio da moltissimi anni: Carla, il nome è di fantasia ma la storia purtroppo no. Ha 50 anni, è una bella signora dipendente pubblica in città. Da un precedente matrimonio ha avuto due figli, poi, naufragato il primo rapporto, ha saputo faticosamente ricostruirsi una vita. O almeno così credeva. Incontra Luigi, operaio di dieci anni più giovane. Scapolo. Si frequentano, si piacciono, si mettono insieme. Si sposano e decidono di coronare la loro storia mettendo al mondo un figlio tutto loro. Quando nasce Filippo è il 1995 e loro sono sposi da un anno. Tutto sembra perfetto. Tre anni più tardi iniziano i problemi. Un crescendo di terrore. Il marito si rivela sempre più un orco e la tradisce, prima con la bottiglia del superalcolico e poi anche con altre donne. A ripetizione, per sfregio. Carla, sulle prime cerca di sopportare anche in nome di un figlio troppo piccolo e immaturo per meritarsi di essere trascinato in una realtà tanto cruda come una separazione. Ma nemmeno questa comprensione placa gli istinti brutali dell’uomo: no, non è pago di andare con prostitute e di gonfiarsi d’alcol fino a far scoppiare la mente, no. è talmente perfido da continuare le sue malefatte aggiungendo alla violenza psicologica anche quella fisica. Più di una volta al medico del pronto soccorso ha raccontato di essere caduta dalle scale, di aver sbattuto contro l’armadio: Carla all’ospedale cerca di andarci solo quando sta veramente male. Non vuole far uscire allo scoperto quella sua vita di miseria: le manca il coraggio. Ritorna a casa e scopre che quella bestia di marito le ha rubato tutti i soldi: si è fatto dare il bancomat e il codice dei prelievi. Fa quello che gli pare. E la picchia talmente tanto che a farle male, ormai, non sono più le ferite delle percosse: a sanguinare è la sua anima lacerata. In questo clima d’inferno passano pesanti gli anni: Carla continua a non confidarsi con nessuno, ma qualcuno capisce. Finché, dopo l’ultimo referto per “caduta” il medico avverte servizi sociali e polizia. La Casa delle Donne e la Divisione anticrimine della questura si attivano ognuna per le proprie competenze. Con discrezione e preparazione (la Casa delle Donne è una struttura di riferimento nazionale e alla questura di Reggio c’è un personale preparatissimo per queste situazioni grazie a corsi di aggiornamento costanti e una sensibilità fuori dall’ordinario per queste problematiche). La donna si apre. Sempre più. Poi diventa un fiume in piena: racconta di aver cambiato per due volte anche casa, ma lui è sempre ritornando imponendo la sua violenza. È ora di intervenire. "Da prima dell’estate stiamo monitorando la situazione - spiega il primo dirigente dell’Anticrimine, Cesare Capocasa - Informata la Procura, la pm Pantani ha chiesto e ottenuto dal gip Beretti un ordine cautelare di allontanamento. "L’abbiamo fatto venire in questura per la notifica, ovviamente ha negato tutto". Oggi Carla sta un po’ meglio: ha capito di aver sbagliato a voler restare da sola a combattere. A Reggio ci sono strutture e forze dell’ordine preparatissime. "Resta il rammarico - conclude Capocasa - che sempre pochissime donne denunciano queste situazioni. Solo il 7 per cento. Troppo, troppo poco". di Luca Degl'Innocenti   EMERGENZA ALCOLISMO Ubriaco aggredisce in centro una donna Fonte: Arezzo Notizie VENERDì 14 NOVEMBRE 2008 L'aggressione è accaduta ieri sera poco prima delle 20 in via Guido Monaco e la donna, colpita da un pugno alla schiena da uno straniero in evidente stato di ebbrezza ha immediatamente avvisato la centrale operativa del 113. L'uomo in preda ai fumi dell'alcol ha inoltre rovesciato per strada tavoli e sedie di un esercizio commerciale della zona per poi allontanarsi. Lo straniero, grazie alla descrizione della vittima dell'aggressione è stato rintracciato insieme a un amico in via XXV Aprile, dagli agenti della Polizia, intervenuti prontamente sul posto. I due, M. F. trentatreenne e M. K., cinquantaduenne entrambi marocchini in regola con le norme sul soggiorno sono stati invitati dai poliziotti a seguirli in caserma, ma alla richiesta il 52enne ha iniziato a colpire ripetutamente la vettura di servizio con calci e pugni. Accompagnati in Questura per M. K. è scattata la denuncia per ubriachezza e per M. F. le manette per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

IL GAZZETTINO RESISTENZA E LESIONI  Picchiano i vigili in corso Stati Uniti: bloccati due camionisti lituani ubriachi  (m.a.) Due Lituani ubriachi picchiano i vigili urbani. L'altra notte su corso Stati Uniti una pattuglia della polizia municipale, ha fermato un paio di camionisti lituani che stavano tranquillamente camminando sul ciglio della strada con in mano diverse lattine di birra. Quando gli agenti comunali hanno chiesto ai due stranieri di esibire i documenti, questi per tutta risposta hanno reagito con calci, pugni e sputi. I vigili urbani allora hanno chiamato dei rinforzi e ne è scaturito un violento parapiglia tra i poliziotti municipali e i due lituani completamente ubriachi e molto violenti. Dopo qualche minuto di lotta gli agenti hanno avuto la meglio e hanno accompagnato i due camionisti in centrale per ulteriori accertamenti. I lituani però non si sono calmati e hanno continuato a comportarsi in maniera molto aggressiva. Solo quando gli è passata la sbornia i vigili urbani hanno deciso di rilasciarli, non prima però di averli denunciati a piede libero per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I poliziotti comunali colpiti dai due camionisti si sono fatti refertare al pronto soccorso dell'ospedale civile e guariranno in pochi giorni dai forti colpi all'addome e alle gambe che hanno preso dai due ubriachi.   IL GAZZETTINO QUERO L’episodio nel dicembre 2004. Uno di loro calunniò un carabiniere  Scontro al bar con minacce e insulti Condannati tre immigrati marocchini Marocchino condannato a 2 anni e 8 mesi per calunnia nei confronti di un carabiniere. Si è concluso con una sentenza pesante il processo a carico di tre immigrarti irreperibili che nel dicembre 2004 innescarono uno scontro al bar Al Mondo. Abdelkader Chahmi, 42 anni, accusato di minacce aggravate e calunnia è quello cui è stata inflitta la condanna più alta. L'uomo era sotto processo con i connazionali Abderrahim Chahmi, 40 anni, e Rachid Moukliss, 36, questi ultimi accusati però solo di molestie. Per tutti e tre quindici giorni di arresti ciascuno. Il movimentato episodio si verificò la sera del 22 dicembre 2004 dopo che il gruppetto di immigrati, dopo aver bevuto del vino ed averne acquistato una bottiglia, incominciarono ad insultare i clienti italiani presenti nel bar. Quando qualcuno cercò di allontanarli i tre risposero di essere armati di coltelli e pistole. Nel parapiglia che seguì un cliente si prese pure una bottiglia in testa, mentre il giorno dopo Abdelkader ritornò nel bar minacciando la titolare di far saltare il locale. Quindi si presentò in caserma denunciando uno degli appuntati dei carabinieri intervenuti la sera del litigio accusandolo falsamente di avergli provocato delle lesioni, da cui è stata formulata contro di lui la pesante accusa di calunnia.   IL GAZZETTINO Guida ubriaco a mezzogiorno «Era solo un caffè corretto» «Guardi che ci deve essere un errore: io ho bevuto solo un caffè corretto»: questa è sicuramente una delle scuse più frequenti che i guidatori sorpresi al volante in guida in stato di ebbrezza riescono a tirar fuori dal cilindro soprattutto quando vengono fermati nelle prime ore della mattina o all'ora di pranzo. Ed è proprio questa la scusa usata ieri da F.J., 49enne di Paese, che ha causato un piccolo incidente in città, all'angolo fra via Lancieri di Novara e via Aleardi, alle 13 di ieri pomeriggio. Nel suo sangue una quantità di alcol cinque volte superiore alla norma: 2,57 mg/l. . F.J. non ha rispettato una precedenza con la sua Renault. A farne le spese S.G, 42enne di Quarto d'Altino, che ha subito il danno a bordo della sua Alfa. Occhi sbarrati e lo sguardo di chi sta per dire «Io? State scherzando?». É stata più o meno questa l'espressione registrata sul volto del guidatore di Paese dopo che i vigili gli avevano mostrato il risultato dell'alcol test. E ancora: «Ho bevuto solo un caffè corretto» «Ci pensi bene» ha suggerito il vigile. «Forse è il residuo dei festeggiamenti di ieri sera...» ha ammesso l'uomo. Alla fine non c'è stato nulla da fare: patente inesorabilmente ritirata e denuncia per guida in stato di ebbrezza. b.m.   VIRGILIO NOTIZIE Roma, guidava ubriaco in via del Corso: denunciato Ha tentato di autolesionarsi per evitare il sequestro del mezzo Roma, 14 nov. (Apcom) - Guidava ubriaco in via Del Corso, a forte velocità, zigzagando tra le auto e mettendo a repentaglio l'incolumità dei passanti. E' successo a Roma dove, poco dopo le 24, gli agenti della Polizia di Stato del reparto Volanti hanno fermato un uomo, C.M.M. romano di 29 anni, palesemente ubriaco, che ha minacciato più volte gli operatori, per poi gettarsi in terra simulando un malore, tentando così di eludere i controlli e causando ulteriori disagi alla circolazione stradale. Condotto presso il commissariato Trevi, dove è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica e l'auto sequestrata, l'uomo all'arrivo del carro attrezzi ha cercato di autolesionarsi, battendo il capo in terra e dandosi pugni in faccia, credendo di ottenere il rilascio del mezzo. Trattenuto dagli agenti, ha cercato di colpire anche loro, non riuscendovi, ed è stato denunciato anche per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.   WINENEWS NEI 10 MESI 2008 I CONSUMI DI BEVANDE FUORI CASA HANNO REGISTRATO UN -4,9% SUL 2007. A DIRLO LA CDA (CONSORZIO DISTRIBUTORI ALIMENTARI)  Roma - 14 Novembre 2008 - È negativo nei 10 mesi 2008 il trend di consumo delle bevande fuori casa (-4,89% in volumi), sul 2007, e l’estate non ha contribuito a invertire la discesa: emerge dall’indagine realizzata dal Cda (Consorzio Distributori Alimentari) su un campione di oltre 19.000 pubblici esercizi. Nella ripartizione tra le varie aree italiane, si segnala -6,48% nel Nord Ovest, -6,30% al Nord Est, -2,66% nel Centro e -3,89% al Sud. I canali più colpiti da questa crisi dei consumi sembrano essere i bar tradizionali, dove il calo si attesta intorno al -5,20%, e tutto il comparto della ristorazione che fa registrare un netto -5,28%. Migliore invece la situazione dei locali dedicati al tempo libero serale, dove il calo è del 3,01%. Sintomo di una crisi che è assolutamente trasversale anche il fatto che non esistano merceologie in grado di fare segnare andamenti differenti. Si registrano infatti cali su acque minerali (-3%), bibite gassate (-4,34%), birre (-8,50%), succhi di frutta (-6,78%), aperitivi analcolici (-8,55%) e vini (-5,12%). “I prezzi delle consumazioni in continuo aumento, l’attenzione ai consumi degli alcolici, il clima generale di preoccupazione che coinvolge tutto e tutti - commenta Lucio Roncoroni, direttore di Cda - si riverberano su una non predisposizione ai consumi spesso reale, a volte psicologica. Come se non bastasse, all’orizzonte si profilano aumenti dei prodotti che, se giustificabili sotto certi aspetti, non faranno che peggiorare una situazione già di per sé critica”.   IL SECOLO XIX Farmacisti a scuola contro l'abuso di alcol tra i giovani Ebbri alla guida a Recco e Sestri Scontro frontale in Fontanabuona: prognosi riservata al San Martino   SETTEGIORNI RHO Siete ubriachi, per voi niente discoteca Finisce in rissa: 7 persone all'ospedale Ubriaco e senza lavoro, picchiava moglie e figli