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vino, birra e alcolici
31/01/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 31 gennaio 2010 ( di redazione )
CORRIERE DELLA SERA
L'oggi e il domani della ricerca di Umberto Veronesi
Pericoli dell'alcool
Professore
da ex Ministro della salute, vorrei chiederle come mai si parla molto poco dei pericoli dell'uso dell'alcool?
Le campagne contro il fumo, il divieto di fumare in molti locali pubblici, secondo me hanno avuto un buon effetto almeno nel sensibilizzare i fumatori. Molti conoscono quali sono gli effetti deleteri delle sigarette sui nostri organi, a lungo andare.
Ma l'alcool? io ho 43 anni e sono astemia. Ma vedo che la cultura del bere, e bere anche molto, e' ormai popolare. I ragazzi iniziano a bere in giovane eta' ma pensano che l'unico effetto collaterale sia un mal di testa e un po' di nausea il giorno dopo.
Ma perche' non si puo' informarli sul fatto che anche l'alcool a livello oncologico e' una piaga? Il fegato, i reni, il pancreas, l'esofago , lo stomaco...
Esistono dei freni "politico-economici" all'informazione secondo lei?
Grazie professore!
di Larisa
Risposta
Cara Larisa, sono d'accordo con lei sul fatto che non si fa abbastanza per diffondere la consapevolezza dei rischi derivati dall’abuso di alcol e per prevenire l'alcolismo, vera e propria malattia. In realtà non si fa abbastanza neppure contro il fumo, che è veramente il più potente cancerogeno esistente. Va detto che in generale l'informazione e l'educazione alla salute non hanno ancora uno spazio adeguato nel nostro Paese. Ed è proprio su questo fronte che personalmente, e anche attraverso la Fondazione che porta il mio nome, mi impegno in prima linea nel promuovere comportamenti consapevoli e salutari. È vero che il problema dell'alcolismo oggi riguarda soprattutto i giovani: spesso i nostri ragazzi bevono per ubriacarsi, un fatto nuovo e anomalo nella tradizione italiana, che deve indurci a riflettere. Perché i giovani considerano un divertimento la perdita del controllo di sé? Il dato forse più preoccupante è che l'età d’avvio al consumo alcolico in Italia è la più bassa d’Europa: 12 anni. Un rischio grave, perché l'organismo, in fase di crescita, non ha completato la maturazione del sistema enzimatico che aiuta a metabolizzare l'alcol: questo rimane quindi in circolo nel corpo più a lungo e va a intaccare fegato e cervello. Inoltre statisticamente tanto prima si inizia a bere tanto più si abbasserà l'età dell'alcolismo; chi comincia a bere prima dei 15 anni ha una probabilità quattro volte maggiore di diventare alcolista. Ci vuole una battaglia culturale per far capire che l'abuso di alcol è una droga e che bisogna combatterlo e prevenirlo. Non direi che esistono comunque dei freni "politico-economici". Sono, come ho già detto, più propenso a pensare che esista una mancanza di cultura e di educazione alla prevenzione. (*)
(*) Nota: i freni politico-economici alla prevenzione esistono eccome. Il dott. Veronesi è presidente onorario dell’”Osservatorio permanente giovani e alcol”, emanazione della Assobirra e delle Unione italiana vini. È in una posizione in cui è difficile valutare obbiettivamente, (visto il suo ruolo aggiungerei scientificamente), i condizionamenti politico-economici alla prevenzione dei problemi alcol correlati.
Se non fai parte della soluzione vuol dire che fai parte del problema. (Proverbio inglese).
TARGATOCN
Grinzane: International Scientific Workshop, verità sul vino
Dal 5 al 7 febbraio 2010 il Castello di Grinzane Cavour ospiterà l’International Scientific Workshop 'The truth about wine – La verità sul vino'. Sarà un importante momento di confronto che segnerà l'avvio della stagione 2010 del vino in Italia e tratterà un tema di forte attualità: il rapporto fra vino e salute. Parteciperanno esperti e illustri esponenti del mondo accademico europeo e statunitense e saranno illustrati i principali risultati scientifici degli studi condotti dalla Harvard Medical School di Boston.
La conferenza stampa di presentazione del Workshop sarà sabato 30 gennaio 2010 alle 11.30 al Castello di Grinzane Cavour. Interverranno il presidente dell'Osservatorio 'Vino e Salute', Sen. Tomaso Zanoletti e il coordinatore del Comitato scientifico dell'Osservatorio, prof. Attilio Giacosa.
IL TIRRENO
DOMENICA, 31 GENNAIO 2010
Guerra all’alcol Il Pdl: «Bus navetta per le discoteche»
Sollecitato un tavolo di confronto sull’abuso tra i giovani
RINO BUCCI
CECINA.
I giovani del Pdl, hanno presentato un mozione per impegnare la giunta comunale ad aprire un tavolo di confronto sull’abuso di alcol. Chiedono anche di istituire un servizio bus notturno che faccia la spola tra le discoteche della zona.
«L’idea nasce da lontano - spiega Marzini - infatti, l’istituzione della navetta notturna era uno dei punti del nostro programma elettorale. Nella riviera adriatica sono anni che ci sono gli autobus a collegare le discoteche. Con questa mozione vogliamo che il Comune prenda una posizione decisa contro l’abuso di alcol che causa tante vittime». Prima della proposta formale alla giunta, l’idea è stata discussa dai ragazzi, soprattutto su Facebook, dove è nato un gruppo che riunisce più di 1000 giovani. La navetta, secondo i due consiglieri dovrebbe collegare non solo i locali di Cecina, ma anche dei paesi limitrofi. «Chiederemo alla giunta - prosegue Marzini - di impegnarsi per dialogare con le altre amministrazioni della costa degli Etruschi, in modo da creare una rete».
Il servizio dovrebbe partire nei weekend da primavera per poi entrare a pieno regime durante la stagione estiva. «Secondo noi - dice Gasperini - è un modo per rilanciare il turismo giovanile a Marina».
I consiglieri non vogliono che la mozione venga interpretata come il «diritto allo sballo», per questo hanno deciso di chiedere alla giunta di attivare una campagna di sensibilizzazione sui danni da abuso di alcol. (*)
«Questo scelta - conclude Gasperini - non ha una connotazione politica, ma guarda al bene dei ragazzi. Quindi, non penso che l’opposizione abbia problemi ad appoggiarla».
L’iniziativa ha il pieno appoggio della Consulta giovanile. «Non siamo un organo politico, ma questo provvedimento - ha detto il presidente Vito De Cunzolo - guarda alla sicurezza dei giovani, quindi, ha tutta la nostra approvazione».
(*) Nota: le campagne di sensibilizzazione vengono ormai usate come foglie di fico. A volte per il timore di apparire proibizionisti o, al contrario come in questo caso, per non dare l’idea che si favorisca lo “sballo”. La verità è che i bus navetta non fanno guerra agli alcolici, ma ne sono degli alleati. E questo anche in presenza di campagne di sensibilizzazione.
IL TIRRENO
SABATO, 30 GENNAIO 2010
MARZINI E GASPERINI
Un bus navetta per la notte
CECINA. Una mozione affinché la giunta comunale prenda una posizione decisa contro l’abuso di alcol che ogni weekend causa tanti incidenti stradali. È stata consegnata ieri pomeriggio all’ufficio protocollo da Lorenzo Gasperini e Dario Marzini, i due consiglieri comunali giovani nelle file del Pdl. Il documento è stato intitolato “Istituzione servizio bus notturno”. «Chiediamo all’amministrazione comunale - spiega Gasperini - di impegnarsi con una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol e di finanziare un servizio bus che, specialmente in estate, possa riportare i ragazzi dai locali a casa, senza il rischio di farli mettere al volante. Credo che sia un’iniziativa che verrà accolta con interesse anche dai membri del Pd in Consiglio, visto che ci sono diversi ragazzi». Tra gli obiettivi non c’è solo la riduzione degli incidenti stradali, ma anche del numero di patenti ritirate. Con il nuovo «tasso zero», infatti i neo patentati da tre anni non possono più permettersi neanche un birra piccola a cena.
LA NAZIONE
Notte di controlli, due locali chiusi e 13mila euro di sanzioni
Ecco il bilancio della lunga notte di controlli effettuati dalla questura di Firenze con 31 unità di polizia amministrativa, volanti e commissariati, per contrastare fenomeni come l'assunzione di alcol
Firenze, 30 gennaio 2010 - Due licenze di locali sospese e 13 mila euro di sanzioni amministrative. Questa è solo una parte del bilancio della lunga notte di controlli effettuati dalla questura di Firenze con 31 unità di polizia amministrativa, volanti e commissariati, per contrastare fenomeni come l'alcol 'low cost' o le gare di bevute all'interno di bar e pub.
Gli agenti hanno scoperto che in due locali fiorentini si gioca in uno, a 'beer pong': chi centra un boccale pieno di birra con una pallina da ping pong ottiene l'intero boccale; nell'altro alla 'torre più alta': si compone una 'torre' con i bicchierini degli 'shots' vuoti. La polizia ha disposto la chiusura per 5 e 15 giorni di due locali di piazza del Mercato Centrale e via Orti Oricellari.
Sanzioni anche per alcuni market del centro storico. In via dell'Agnolo, il gestore dava in omaggio uno stappabottiglie per ogni bottiglia di alcolici acquistata. Per lui e per il titolare di un altro market di via Verdi sono scattate sanzioni per 5 mila euro.
Non sono stati risparmiati neanche i kebab. Nei confronti di 3 gestori è stata comminata la sanzione amministrativa di mille euro per l'apertura fuori orario. In tutti e tre i casi all'interno dei locali sono stati identificati alcuni avventori ancora intenti a consumare cibo ed alcolici.
Fermati anche dieci automobilisti sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore alla norma.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 27 GENNAIO 2010
Avvisi di garanzia a bar e pub Inchiesta della Procura sulle notti insonni
PAOLO LOMBARDI
MASSA. Avvisi di chiusura indagine sono stati recapitati in questi giorni ai titolari di alcuni locali del centro cittadini. L’indagine riguarda le notti insonni passate la scorsa estate da molti residenti che hanno lamentato i rumori scatenati dalla movida notturna in centro.
Dalla Procura della Repubblica di più non è dato sapere.
Di sicuro c’è un certo sconcerto fra i titolari dei locali. Alcuni si sentono e si dichiarano totalmente estranei a quanto è successo nell’estate del 2009. Per tipo di orari e clientela non si sentono coinvolti nel caos dell’estate massese.
D’altra parte gli esposti inviati dai residenti erano circostanziati. Soprattutto sottolineavano come certi locali non rispettassero gli orari di chiusura imposti dal Comune.
E d’altra parte proprio l’ordinanza emanata la scorsa estate dal Comune di Massa che permetteva le ore piccole sia a Marina che in centro (dove comunque le aperture erano più limitate rispetto al mare), era stata al centro di grosse polemiche.
Da una parte c’erano le associazioni di categoria e i gestori dei bar e pub che difendevano la voglia di fare tardi dei loro clienti.
D’altra c’erano residenti (in centro e a Marina) e turisti (naturalmente a Marina) che chiedevano il rispetto del riposo notturno.
A favore di questi orari più lunghi si è anche schierata una sorta di associazione nata su un social networl ribattezzato «Massa non è una città per giovani».
Una folta rappresentanza di questi giovani (che dichiarano oltre 700 adesioni alla loro proposta) è stata ricevuta la scorsa settimana dallo stesso sindaco Roberto Pucci.
Insomma ad una polemica peraltro aspra e che non sembra placarsi si aggiunge questa inchiesta della Procura della Repubblica.
Da tenere presente un ultimo fattore. Che la stituazone dei pubblici esercizi e dei ristoranti in particolare è tutt’altro che florida. C’è una grossa crisi che sembra ulteriormente accentuarsi con l’inizio dell’anno.
Insomma un coacervo di problemi. Per oggi è prevista una presa di posizione ufficiale sull’inchiesta della Procura.
IL TIRRENO
DOMENICA, 31 GENNAIO 2010
Pugni e bicchierate in disco
Due ragazzi feriti curati in ospedale, indagano i carabinieri Due gruppi si sono affrontati al Four Roses. La rabbia del titolare: «Selezione e drink nella plastica»
FEDERICO LAZZOTTI
GROSSETO. Sono volate sberle, offese e pure un bicchiere, l’altra sera al «Four Roses» di Marina di Grosseto dove si sono affrontati due gruppi di ragazzi. Una lite iniziata al primo piano e finita dopo un primo intervento della sicurezza nel parcheggio. Al termine della zuffa due giovani hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso.
I carabinieri hanno già aperto un fascicolo per ricostruire quello che è successo all’interno del disco pub. Cinque le persone identificate, mentre il titolare della discoteca promette per il futuro qualche cambiamento: stop alle bevande servite in bicchieri di vetro ma in contenitori di plastica. Una soluzione che fa eco a quella voluta dal sindaco Bonifazi, in procinto di vietare la vendita delle bottiglie in centro per dare un giro di vite agli eccessi della movida.
E dire che l’altra notte la discussione è iniziata, come accade spesso, per piccole incomprensioni. Sembra che due ragazzi abbiano iniziato a discutere al piano di sopra, mentre sotto era in corso la serata di musica latino americana. Da una cosa a due pare che siano intervenuti anche gli amici dei contendenti. Sono volate parole, minacce, sberle e infine uno dei due ragazzi è stato colpito da un bicchiere alla testa.
A questo punto sono intervenuti gli agenti della sicurezza che hanno diviso i ragazzi accompagnandoli fuori. Il diverbio però non si è fermato, anzi, all’esterno i due gruppi si sono affrontati di nuovo tanto da costringere alcuni passanti a chiamare i carabinieri.
Alle 3.30 è arrivato al pronto soccorso D.C., 19 anni, raccontando di essere stato colpito in discoteca con un bicchiere. Il giovane è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi. Un’ora dopo i sanitari hanno invece medicato un altro giovane G.S., 24 anni, raccontando che un gruppo di persone lo aveva aggredito fuori dal locale.
«Noi lavoriamo seriamente - spiega il proprietario del Foor Roses Luigi Betti - ogni sera ci sono centinaia di persone che si divertono e non danno fastidio, mentre chi rovina le serate sono sempre le stesse. Vediamo se è possibile, in collaborazione con le forze dell’ordine, fare una selezione all’ingresso per impedire a chi rovina le serate di entrare».
IL TIRRENO
DOMENICA, 31 GENNAIO 2010
Schianto mortale sulla rampa
Vittima una 26enne, positivo all’alcol il conducente del Suv Sul fuoristrada due quarantenni fucecchiesi: solo l’autista, al quale è stata ritirata la patente, è stato ricoverato
PIETRO BARGHIGIANI
FUCECCHIO. Tornava dal suo compagno dopo aver trascorso una serata con un’amica in un locale di Montecatini. In un istante maledetto la vita e i sogni di Valentina Ghieri, 26 anni, segretaria d’azienda, residente a Larciano, ma da sempre vissuta a Monsummano, sono stati cancellati in uno schianto in cui la giovane ha perso la vita.
Schianto e alcol. La tragedia della strada stavolta si è materializzata sulla rampa del cavalcavia che collega al casello autostradale dell’A11 di Montecatini. Su una semicurva ieri mattina intorno alle 2,30 la Citroën C3 di Valentina e l’Audi Q5 guidata da Alberto Bertini, 40 anni, di Fucecchio, si sono scontrate sotto la pioggia e in tratto poco illuminato. L’uomo, sottoposto alle analisi del sangue, è risultato positivo all’assunzione di alcolici. È scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. Nell’impatto le parti anteriori delle due macchine si sono disintegrate e per la conducente dell’utilitaria le lesioni si sono rivelate letali. Bertini e il passeggero del Suv, Roberto Martignago, 43 anni, anche lui di Fucecchio, sono rimasti feriti. Ma solo per Bertini è stato necessario il ricovero per un trauma cranico e altre lesioni sul resto del corpo. Dopo le prime medicazioni, invece, l’amico ha potuto lasciare l’ospedale.
L’appello. L’unico elemento accreditato, stando a quanto la polizia stradale ha potuto ricostruire nella dinamica dell’incidente, è l’invasione di corsia. Chi delle due auto, però, ha sconfinato nella carreggiata dell’altra è tutto da accertare. E per questo il comandante della sezione di Montecatini della Polstrada, Enrico Bartoli, lancia un appello. «Se ci sono testimoni che hanno assistito all’incidente si facciano avanti e ci contattino - dice -. Il loro racconto può essere utile a definire l’esatta dinamica dello scontro». La Citroën stava scendendo la rampa, mentre il Q5 procedeva nella direzione opposta. L’urto delle auto all’altezza del lato guidatore ha sventrato parte dei cofani, motori compresi. Bertini, più rialzato con il Suv rispetto all’utilitaria, ha avuto la meglio, mentre per Valentina ogni soccorso è stato vano.
I soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 sono state inviate sul posto l’automedica, due ambulanze della Misericordia. Per liberare la giovane, incastrata nell’abitacolo, sono intervenuti i vigili del fuoco. Adagiata sulla lettiga e sottoposta a una disperata rianimazione le speranze di salvare Valentina si sono spente in pochi secondi.
I rilievi. A nemmeno cento metri dallo schianto mortale si trova la sede della polizia stradale di Montecatini. L’arrivo degli agenti è stato immediato. Il frontale aveva lasciato le due macchine in mezzo alla rampa con la Citroën girata dalla parte opposta al senso di marcia originario e il Q5 di traverso. Nel pomeriggio si è conclusa l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Emiliano Raganella ed effettuata dal medico legale Martina Focardi e dal tecnico Walter Calugi.
IL GAZZETTINO (Venezia)
DOLO
Ritirate otto patenti e auto sequestrate per un valore di 80mila euro
Ubriachi al volante
Sempre più giovani e sempre più alticci nella rete dei carabinieri
Domenica 31 Gennaio 2010 - In Riviera del Brenta, nonostante il giro di vite a livello legislativo e di controlli, si continua a mettersi al volante, dopo aver bevuto. È un dato evidente quello che emerge dagli ultimi controlli dei carabinieri della tenenza di Dolo, tra i comuni di Dolo, Fiesso e Pianiga. Si parla di 8 patenti ritirate e 4 auto sequestrate, in attesa della confisca, per un valore che sfiora gli 80mila euro. Il primo ritiro, con relativo sequestro del mezzo, è avvenuto sabato scorso. Intorno alle 2.30, una pattuglia ha fermato una Fiat Bravo, condotta da S.P., 32 anni di Mira. Sottoposto all'alcotest, l'uomo ha fatto segnare 1,88 grammi di alcol per litro. Poco dopo, in via Matteotti, sempre a Dolo, un'altra pattuglia ha fermato un ventinovenne di Fossò, G.N., che ha fermato l'alcoltest a 1,10. Nella stessa notte, a Pianiga, un altro automobilista ci ha rimesso la patente. Si tratta di C.R., 41 anni, residente a Treviso, che si è visto contestare 0,89 grammi/litro di alcol nel sangue. La sera seguente, sempre a Pianiga, in via Po, i carabinieri hanno sottoposto ad un controllo G.C., 28 anni di Padova. Per lui l'alcoltest ha fatto segnare 0,78. A Fiesso, invece, i militari hanno fermato in via Piove S.T., 45 anni di Dolo, che per poco non incappava nel sequestro del veicolo: nel sangue aveva 1,42. Nella notte di giovedì, invece, i ritiri hanno combaciato con i sequestri. Il primo è avvenuto alle 21 in via Cairoli a Dolo, dove S.R., 55 anni di Vigonovo, ha fatto segnare 1,93; lasciando così, oltre alla patente, anche una Citroen C3. Intorno alle 22, invece, a rimetterci una Volkswagen Golf, è stato Z.A., 30 anni di Padova. Nel sangue aveva 1,54. Venerdì a Dolo, in via Borsellino, intorno alle 23.30, è stato fermato C.N., 40 anni di Mira. Si era messo alla guida con un tasso alcolico di 1,74. Questo gli ha provocato, oltre al ritiro della patente, anche il sequestro della sua Alfa 147.
IL MATTINO
Guidava ubriaco, giovane denunciato
31/01/2010 - CONTROLLI - I carabinieri della Compagnia di Benevento hanno denunciato a piede libero un commerciante di 27 anni di Pago Veiano, sorpreso alla guida della propria auto in stato di ebbrezza alcolica. Al giovane è stata ritirata la patente e sequestrata l’auto.
PAOLISI Autocarro in fiamme nel corso principale A Paolisi, in corso Vittorio Emanuele, si è sviluppato principio d’incendio su un autocarro Fiat Iveco, di proprietà di un imprenditore. Il veicolo è andato parzialmente distrutto. I carabinieri di Arpaia indagano sulle cause del sinistro
IN CITTÀ Violenze su donna obbligo di dimora Gli agenti della Squadra Mobile di Benevento hanno notificato un provvedimento di obbligo di dimora a S.R. 49 anni beneventano, ritenuto responsabile di atti di violenza su una donna, alla quale, minacciandola avrebbe sottratto anche un assegno pensionistico. L’omaggio Il sindaco in visita ad una centenaria Il sindaco Fausto Pepe ieri ha portato il suo personale augurio, e un bell’omaggio floreale, alla signora Maria Carmela Romano in occasione del suo centesimo compleanno. A festeggiare l’evento tutta la famiglia, compresa la sorella di 95 anni.
TRIBUNALE Arrestato per spaccio interrogato dal Gip È stato interrogato dal Gip Melone, Giuseppe Luciani di 29 anni arrestato per spaccio di droga e difeso dall’avvocato Angelo Leone. Il Gip non ha accolto la richiesta di scarcerazione. Servizi Ecco le farmacie di turno in città Oggi a Benevento è aperta per turno pomeridiano la farmacia Conte (via Croce Rossa, palazzo Ifinvest). Il servizio notturno è invece assicurato alla farmacia Del Grosso (via Perasso).
MERATEONLINE
Cernusco: al volante con tasso di 1,03 gr/l. Denunciato un 23enne
E` stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo essere stato trovato al volante con un tasso alcolico più alto del consentito. E` accaduto questa notte a Cernusco quando un 23enne residente a Robbiate, è stato fermato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Merate. Il giovane, controllato in Via Giovanni XXIII poco dopo le ore 4, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat Punto, è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico di 1,03 g/l. Per questo è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
IULIENEWS
Uno dei coinvolti accompagnato in ospedale
Napoli, rissa a bottigliate in piazza Nolana, 5 arresti
NAPOLI 31/01/2010 - Cinque arresti della polizia per una violenta rissa scoppiata a Piazza Nolana, a Napoli. Alcuni magrebini si sono affrontati con in mano dei cocci di bottiglie, in preda ai fumi dell'alcool. Per uno di loro si è reso necessario l'accompagnamento in ospedale per alcuni punti di sutura, un altro dovrà rispondere penalmente perché inottemperante al decreto di espulsione emesso dal Questore di Udine. Tutti gli arrestati hanno precedenti penali e diversi alias.
RIVIERA24
A BORDIGHERA
Soccorso in mezzo alla strada in preda ai fumi dell'alcol aggredisce il personale sanitario
Bordighera, 31/01/2010 - Alla fine sono intervenuti anche i carabinieri e il giovane dovra’ rispondere ora di guida in stato di ebbrezza. Per un po’ e’ probabile che non rivedra’ la patente.
Mobilitazione di soccorsi, la scorsa notte, in via Coggiola, a Bordighera, per un ragazzo trovato fermo in auto (una Volkswagen Polo di colore nero), sul ciglio della strada, che stava male per colpa dell’eccessiva ingestione di alcol. I primi a soccorrerlo sono stati i militi della Croce Rossa di Bordighera, che di ritorno da un servizio ad Asti, dopo aver visto un’auto con motore acceso, a bordo strada, con un giovane con la testa fuori dal finestrino che stava rimettendo, si sono fermati per prestare aiuto. A quel punto sono intervenuti anche i militi di Ponente Emergenza e il personale sanitario di Alfa 3 del 118.
Le condizioni del giovane erano piuttosto disperate, ma quando il personale sanitario ha tolto le chiavi dall’auto per impedirgli di ripartire - in quel caso avrebbe compromesso la propria sicurezza e quella degli altri, visto come era conciato - lui (di nome Manuel) ha dato in escandescenze ed ha aggredito un milite. Alla fine sono intervenuti anche i carabinieri e il giovane e' stato sottoposto a ricovero coatto. Essendo fermo in auto, a quanto pare, non gli e' stata ritirata la patente.
di Fabrizio Tenerelli
IL GAZZETTINO (Padova)
Freddo e alcol uccidono barbone in un casolare
Domenica 31 Gennaio 2010 - Il freddo pungente e uno smodato uso di sostanze alcoliche, confermato dalle lattine di birra rinvenute, non hanno dato scampo la scorsa notte ad un senza tetto che bivaccava in un casolare abbandonato di via Guizza 324. Ad accorgersi che l’uomo non respirava più alcuni compagni di sventura che dividevano lo stesso giaciglio di fortuna. Qualcuno ha chiamato il 118 per chiedere aiuto, ma quando il personale del Suem è giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo.
Si tratta di un romeno cinquantenne. Al casolare è arrivato anche il medico legale e gli agenti della polizia scientifica per capire quali fossero state le cause della morte. Dopo una prima ricognizione esterna del cadavere, è stata immediatamente esclusa la morte violenta. L’arresto cardiocircolatorio è stato provocato da cause naturali.
Il fenomeno dei casolari abbandonati, utilizzati dai senzatetto per bivaccare o compiere azioni criminali è un punto fermo sul quale forze dell’ordine e amministrazione dovranno lavorare per cercare di porre i sigilli a tutti quei luoghi a rischio che si trovano anche nelle immediate vicinanze della città. Come appunto quello della Guizza. Proprio per questo il Comune da giorni ha attivato vicino alla stazione un punto di orientamento e smistamento nelle strutture pubbliche e nelle parrocchie che offre oltre 100 posti letto per quanti vivono per strada e con queste temperature rischiano di non risvegliarsi mai più.
BLOGOSFERE
Più che l'alcol potè Internet
Sondaggio sulle attività online dei navigatori del Web
PC Tools ha recentemente commissionato un sondaggio sulle abitudini degli utenti di Internet, per assicurarsi di fornire i prodotti e i servizi pertinenti ai propri utenti attivi sul Web.
E i risultati sono a dir poco sorprendenti. Ben il 57% degli intervistati rinuncerebbe all'alcol prima di abbandonare Internet, l'11% lascerebbe il proprio lavoro e l'8,6% rinuncerebbe al sesso a patto di rimanere connesso!
Cosa vi mancherebbe di più se non disponeste di un accesso a Internet?
Le reti sociali si sono classificate in testa con il 68% degli intervistati che dichiara che la socializzazione con altri utenti sarebbe l'attività online più difficile da abbandonare, considerando anche l'elevato numero di persone che utilizzano Internet alla ricerca dell'anima gemella.
Una significativa parte degli intervistati, il 30%, sostiene che non rinuncerebbe facilmente alla navigazione nei siti a contenuto sessuale!
Dal sondaggio si evince inoltre che il 29% dei partecipanti non vorrebbe rinunciare alle informazioni lavorative, mentre il restante 28% reputa fondamentali le notizie e gli aggiornamenti sulle celebrità.
IL RESTO DEL CARLINO
Alcol, giochi proibiti nei pub «Ragazzi, chi vince beve gratis»
«Drink tra minorenni, l'abuso dilaga»
Etichette parlanti' sulla bottiglia per raccontare un vino e la sua storia
CORRIERE DEL VENETO
Un'analcolica dopo la Dolomiti Così Feltre traina la crescita di Castello
IL MESSAGGERO
Ci sono anche l'alcool e la droga nel drammatico bilancio della giustizia romana, nel capitolo ...
LA SICILIA
Un 36enne ubriaco e con addosso 10 pastiglie di ecstasy ha aggredito clienti e forze dell'ordine
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