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vino, birra e alcolici
02/02/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 2 febbraio 2010 ( di redazione )
IL GAZZETTINO (Treviso)
Dan: «Il sindaco si attivi sulla sicurezza stradale»
TARZO. Martedì 2 Febbraio 2010, - «Chiedo urgentemente un tavolo con il sindaco di Tarzo per discutere una strategia per incentivare i ragazzi alla cultura della sicurezza sulla strada». La proposta da parte di Andrea Dan, fondatore dell’associazione Manuela sicurezza stradale, nasce dai manifesti sul vino, la lettera aperta del sindaco Gianangelo Bof per spiegare il valore dell’uva e del vino. Dan rilancia: «Chiedo che al tavolo partecipino anche dirigenti scolastici e forze di polizia locali per creare uno staff mirato alla prevenzione. Spieghiamo ai giovani la differenza tra la degustazione del vino e il bere come fanno i ragazzi la sera». Un tema, quello della sicurezza stradale, che si intreccia dunque con quello dell’alcol: «Il 60% dei codici rossi che arrivano al Pronto soccorso dei nostri ospedali sono correlati all’alcol. Si tratta di incidenti nei quali l’alcol è una concausa. Visto quanto hanno fatto negli anni scorsi Provincia e Regione per contrastare gli incidenti sulla strada e i risultati positivi che sono stati ottenuti, chiedo anche a loro di attivarsi sul profilo della prevenzione». L’appello dell’Associazione è a tutto campo: «È fondamentale insegnare il valore della vita ai nostri ragazzi. Due calici di vino possono far bene, ma è la propaganda a far male». Da qui la richiesta del presidente dell’Associazione che da anni lotta per la sicurezza sulle strade. (*)
Erica Bet
(*) Nota: due calici di vino possono causare un rallentamento dei riflessi di circa mezzo secondo. In quest’arco di tempo, ai settanta all’ora, si percorrono circa dieci metri. Se un pedone si trova nei dieci metri in più che occorrono per frenare, due calici di vino possono fargli molto, ma molto male. Anche se non li ha bevuti.
TRENTINO
«Contro il vino, terrorismo psicologico»
Il neo presidente Balter e il calo dei consumi «dovuti anche alle campagne antialcol» Non si può associare ad un criminale chi beve un bicchiere a pranzo o a cena e poi si mette alla guida dell’auto
GIANCARLO RUDARI
ROVERETO. «Contro il vino c’è troppo terrorismo psicologico. Non si può associare ad un criminale chi beve un bicchiere di vino a pranzo o a cena e poi si mette alla guida dell’auto. Non deve essere così». Parola di Nicola Balter, da poco presidente dei Vignaioli del Trentino. (*)
Il cinquantenne titolare dell’omonima azienda agricola roveretana, affiancato dai vicepresidenti Barbara Mottini Scienza (azienda agricola Vallarom di Vo’ di Avio) e Lorenzo Cesconi (Pressano di Lavis), delinea le “strategie” del suo mandato. Che si possono riassumere in una nuova sinergia tra produttori di vino e chi è deputato alla promozione del territorio; una campagna di educazione al buon bere e al bere consapevole; un’iniziativa forte per far conoscere e valorizzare la produzione trentina.
Chi sono i Vignaioli?
Sono piccoli produttori che coltivano la terra, vinificano l’uva e propongono il loro vino al cliente. Contadini che seguono tutto il processo produttivo cercando di esaltare al massimo le caratteristiche di ogni singolo vigneto. Per il consumatore la curiosità paga le interpretazioni di ogni vignaiolo nel suo modo di coltivare e di vinificare. Il risultato? Una produzione che è espressione del territorio con fantasie e colori diversi.
Ma sul mercato c’è spazio anche per i piccoli?
Per uscire dai confini nazionali non contano i quantitativi. E’ vero, c’è crisi, ma i consumatori vanno a ricercare le piccole produzioni purché di qualità, ottenute nel rispetto dell’ambiente. Su questo noi dobbiamo puntare sempre di più.
Salvo poi fare i conti con il calo dei consumi...
Il calo c’è ed è dovuto anche alla demonizzazione del vino, al terrorismo psicologico delle campagne antialcol. Il problema va riportato nella giusta dimensione: un bicchiere al pasto non crea problemi a chi si mette alla guida. Siamo passati da un estremo all’altro ed ora il consumatore teme i controlli e non tocca nemmeno un goccio di vino. Come Vignaioli penso ad una campagna di educazione al buon bere e al bere consapevole in collaborazione con i ristoratori.
Quando si parla di vino si parla di turismo.
Esattamente: in collaborazione con altre realtà (Camera di commercio ed altri organismo provinciali) vogliamo stabilire nuove sinergie che valorizzino il territorio nella sua complessità. Dobbiamo dare un’identità sempre più forte alla nostra produzione legata al territorio. Alla politica chiediamo di essere considerati una risorsa dell’economia: ogni bottiglia di vino deve rappresentare il Trentino, non conta grande o piccolo produttore.
(*) Nota: gli alcolici, e quindi principalmente il vino, sono la prima causa di morte nei giovani, e una delle maggiori fonti di patologie nella popolazione in generale. Se si ritiene che non si debba creare un allarme sociale su questo, allora nessun altra causa di sofferenza merita attenzione.
WINENEWS
Cuneo - 02 Febbraio 2010
LA VERITÀ SUL NETTARE DI BACCO? SI SCOPRE AL CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR CHE, DAL 5 AL 7 FEBBRAIO, OSPITA L’INTERNATIONAL SCIENTIFIC WORKSHOP “THE TRUTH ABOUT WINE - LA VERITÀ SUL VINO”. ASSISE DI RICERCATORI ED ESPERTI ITALIANI E INTERNAZIONALI
Volete sapere tutta la verità sul nettare di Bacco? Allora l’appuntamento è al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo), dal 5 al 7 febbraio, con l’International Scientific Workshop “The truth about wine - La verità sul vino”. Un momento di confronto su un tema classico ma sempre di forte attualità: il rapporto fra vino e salute. Parteciperanno esperti e illustri esponenti del mondo accademico europeo e statunitense, chiamati a confrontarsi su tematiche legate alla viticoltura e alle proprietà salutistiche del vino. E saranno illustrati i principali risultati scientifici degli studi condotti dalla prestigiosa Harvard Medical School di Boston.
L’appuntamento è ideato e organizzato dall’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino nato in Piemonte a fine 2007, che opera per divulgare le proprietà salutistiche del vino nella consapevolezza che, alla qualità del vino, debba essere associato un consumatore attento che non solo apprezza il prodotto, ma è informato e documentato sui suoi effetti benefici per l’organismo, a patto che il consumo sia moderato. L’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino, presieduto da Tomaso Zanoletti, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, ha un proprio Comitato scientifico coordinato dal professor Attilio Giacosa, direttore scientifico del Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza.
“La principale finalità delle iniziative condotte dall’Osservatorio - sostiene il presidente Zanoletti - è il contrasto di ogni illogica equiparazione del vino ai superalcolici o ancor peggio alle droghe. Il Workshop internazionale, che simbolicamente apre la stagione vinicola italiana, nasce dalla volontà di riunire esperti autorevoli ad un unico tavolo di confronto, per rafforzare la cultura positiva del bere consapevole. Comunicare che il vino, consumato in modo corretto, non solo non fa male, ma fa bene alla salute costituisce un’azione importante e necessaria per difendere il settore da attacchi ingiustificati”.
“Il vino - afferma il professor Attilio Giacosa - è un alimento caratterizzato da molteplici valenze positive sia in ambito organolettico che salutistico, ed è oggetto di grande interesse nel settore della ricerca sperimentale ed applicata. Attraverso il confronto multidisciplinare fra ricercatori di più Paesi si vuole realizzare un documento di consenso che definisca in modo chiaro lo stato delle conoscenze e tracci le linee programmatiche e gli obiettivi strategici della futura ricerca vitivinicola e delle future opportunità in ambito preventivo, per la difesa del bene più prezioso: la salute”.
E siccome “verba volant, scripta manent”, alla fine dei lavori sarà presentato il “Consensus Statement”, ovvero un documento con le conclusioni acquisite e le prospettive di ricerca futura firmato da tutti i partecipanti al meeting.
Info: www.castellogrinzane.com,
(*) Nota: sicuramente in questo convegno si parlerà di vino e cultura. Non solo perché chi difende il consumo di vino ritiene (sbagliando) che la cultura sia un fattore di protezione, ma anche perchè la sede del convegno, il castello di Grinzane, è anche la sede del “Premio Grinzane”, fiore all’occhiello della cultura piemontese. Premio da sempre associato anche alla promozione del vino e del territorio. Peccato che il suo fondatore e ex presidente non possa partecipare: è agli arresti domiciliari. Ubriaco, ha molestato sessualmente un proprio dipendente.
AGI
ALCOOL E MINORI: COMUNE FIRENZE, RIVEDERE ORARI LOCALI
Firenze, 2 feb. - Aggiornare il codice di autoregolamentazione dei pubblici esercizi e rivedere gli orari notturni dei negozi per la vendita di alcolici: sono queste le due iniziative su cui sta lavorando l'amministrazione comunale di Firenze, dopo i tre casi di minorenni ricoverate per coma etilico nelle ultime notti. (*) "Bene fa il questore Tagliente a intervenire sull'emergenza e a prendere provvedimenti" afferma il vicesindaco Dario Nardella, commentando la decisione di sospendere la licenza ai locali che hanno somministrato alcolici alle ragazze che poi si sono sentite male. "Ma la situazione e' grave e richiede una gestione anche nel lungo periodo, ed e' proprio in quest'ottica che ci stiamo muovendo - spiega Nardella - Per prima cosa, abbiamo ripreso in mano il codice di autoregolamentazione di discoteche, locali da ballo e pubblici esercizi: l'idea e' quella di integrarli con l'impegno a promuovere nei locali iniziative di sensibilizzazione contro l'abuso di alcol e sul divieto di consumo per gli under 16. Su questa base abbiamo gia' fatto una riunione con le categorie a continueremo il lavoro. Inoltre, vogliamo verificare gli orari di quegli esercizi che vendono alcolici, per regolamentarne la chiusura ed evitare che da questo tipo di vendita si possa attingere all'alcol troppo facilmente anche durante le ore notturne". (**)
(*) Nota: autoregolamentazione? È ampiamente dimostrato che la maggior parte dei pubblici esercizi non rispetta nemmeno il codice penale, in merito alla somministrazione di alcolici. Se c’è una cosa per la quale sicuramente non serve loro un aggiornamento è proprio sul sapersi regolare da soli…
(**) Nota: l’attenzione alle ore notturne per la limitazione del consumo di alcolici deriva più da motivi emozionali che da considerazioni pratiche. Un guidatore sotto effetto di alcolici è molto più pericoloso nel traffico di punta, che non nelle ore notturne. Il timore per gli alcolici nelle ore notturne ricorda il tentativo di molti genitori di limitare l’orario notturno dei figli per timore di esporli a dei rischi. Rischi altrettanto presenti, se non di più, nel resto della giornata.
LA NAZIONE
Alcol a 17enne Central Park chiuso
Il questore chiude il Central Park: "Stop di dieci giorni". E' il quarto locale punito in una settimana. Il vicesindaco: "Negozi, rivedere gli orari"
GIOVANI E ALCOL: Quali sono le cause del fenomeno? E chi ne è responsabile? Scriveteci la vostra opinione
Firenze, 2 febbraio 2010 - Chiusura per dieci giorni del Central Park, il disco club, Ristorante e lounge bar alle Cascine, aperto solo nei week-end. La chiusura è scattata dopo la verifica di quanto avvenuto lo scorso sabato notte, quando durante una cena-festa di compleanno nella discoteca una 17enne si è sentita male ed è stata soccorsa e ricoverata in coma etilico a Ponte a Niccheri. Il provvedimento — sospensione della licenza — è stato deciso dal questore Francesco Tagliente in base all’esito degli accertamenti dell’ufficio minori della divisione anticrimine coordinata dal dirigente Costantino Capuano. Della notifica si è occupata la polizia amministrativa.
La ricostruzione dell’episodio è stata resa possibile anche con le testimonianza delle minori coinvolte. Secondo i primi esami, il tasso alcolemico riscontrato sulla 17enne, che ha determinato l’intossicazione da abuso di bevande alcoliche, è pari a 1,90 g/l. Secondo la polizia alle minori sarebbero stati somministrati superalcolici in assenza di controllo da parte del personale addetto. Il che sarebbe stato causa dello stato di ubriachezza della minore.
La direzione-organizzazione del Central Park, nel prendere atto del provvedimento, evidenzia come ai giovani a cena sia stato servito solo vino, in quantitativo limitato: 2 bottiglie ogni dieci persone. Limitazione che diventa totale nei casi di ragazzi ancora più giovani. Nessun cuba libre, o vodka, gin. A parte rispetto alla cena i ragazzi pagano la drink card per due sole consumazioni, 10+10 euro. E a prescindere dal fatto che con cena e drink card i ragazzi hanno in genere già esaurito il loro budget, il locale comunque fa in modo di «sconsigliare» l’assunzione di altre bevande alcoliche.
Sale così a 4 il numero delle licenza sospese per motivi legati all’alcol in una settimana: il segno di un deciso giro di vite da parte della questura, impegnata nella tutela dei giovani, in special modo minori. I tre casi precedenti riguardano locali notturni di Piazza del Mercato Centrale, via degli Orti Oricellari, e via dei Magliabechi, le cui licenze sono state sospese per 5 giorni nel primo caso e per 15 negli altri due. In quest’ultimo caso nel corso del week end precedente due quindicenni sono rimaste intossicate da alcol, al punto da essere ricoverate in ospedale. Tutti i provvedimenti sono stati adottati in relazione a specifici episodi che hanno fatto emergere la pericolosità degli stessi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
«Aggiornare il codice di autoregolamentazione dei pubblici esercizi e rivedere gli orari notturni dei negozi per la vendita di alcolici: sono le due iniziative su cui vuole lavorare l’amministrazione dopo i tre casi di minorenni in coma etilico. «Bene fa il questore a prendere provvedimenti» afferma il vicesindaco Dario Nardella. «Ma - continua - la situazione, grave, richiede una gestione pure nel lungo periodo. Abbiamo ripreso il codice di autoregolamentazione di discoteche e pubblici esercizi: l’idea è di integrarli con l’impegno a sensibilizzare contro l’abuso di alcol e sul divieto di consumo per gli under 16. Abbiamo già fatto una riunione con le categorie. Vogliamo poi verificare gli orari degli esercizi che vendono alcolici, regolamentarne la chiusura». Ed evitare la vendita troppo facile, specie di notte.
giovanni spano
CRONACAQUI
Ore contate per gli aggressori di "Giorgino". L'assassino ha 17 anni era drogato e ubriaco e si nasconde in città
Interrogati i testimoni dell’omicidio di via Vibò La vittima colpita da due fendenti, uno mortale Il killer di Giorgio ha le ore contate: è un 17enne e si nasconde in città
TORINO 02/02/2010 - Avrebbero le ore contate i due assassini di 28 e 17 anni di Giorgio Monteanu, 17 anni, il ragazzino sgozzato sabato pomeriggio ai giardinetti di via Vibò perché difendeva il suo telefonino da chi lo voleva rubare. Intanto, sono cessati i “rastrellamenti” organizzati da qualche testa calda del quartiere. (*) Uno stop chiesto proprio dalla famiglia della vittima, «è la polizia che deve agire», ha detto lo zio materno di Giorgio dopo l’assedio a due giovani romeni da parte di una folla inferocita di circa 200 ragazzi incitati da qualche adulto esagitato e interessato più che altro a provocare disordini che spinto, piuttosto, da un sia pur malsano senso di giustizia. In Questura gli interrogatori dei testimoni sono proseguiti a piè sospinto per l’intera giornata di ieri. Il capo della Mobile Sergio Molino e quello della Omicidi Alberto Somma, sarebbero ad un soffio dai due ragazzi autori del gesto omicida. Due stranieri dell’Est, uno di 28 anni, l’altro minorenne (17 anni). Secondo fonti confidenziali vicine agli investigatori, «i due non vivrebbero nel quartiere, per questo nessuno dei testimoni conosce i loro nomi. Neppure gli altri due ragazzi che erano con loro». I ricercati sentono ormai il fiato sul collo della polizia e il pericolo da scongiurare è quello che riescano a salire su un treno che li porti via dall’Italia. Intanto, emergono anche altri particolari riguardo l’aggressione di sabato: «I due ragazzi che hanno assalito e ucciso Giorgio erano completamente ubriachi, forse drogati». L’aggressione non sarebbe stata così rapida come sembrava in un primo momento, ma avrebbe coinvolto almeno altri due ragazzini presenti in quel momento ai giardinetti. Lo stesso luogo dove non più tardi di un mese fa, una baby gang aggredì e picchiò un uomo di colore e dove lo scorso anno divampò un incendio doloso che distrusse un bar prospiciente il piccolo parco, tra le macerie del rogo fu ritrovata anche una pistola semi-automatica. L’autopsia sul corpo del giovane romeno è stata eseguita ieri e il medico legale avrebbe confermato al magistrato che a Giorgio sarebbero state inferte due coltellate al collo, una mortale: un colpo di punta con il serramanico che avrebbe reciso la giugulare del ragazzo.
(*) Nota: puntualmente, come nella maggior parte degli episodi di violenta, si scopre che sono protagonisti anche gli alcolici. In alcuni casi lo sdegno si traduce in tentativi di giustizia sommaria, ma sempre verso altri protagonisti, specie se stranieri. Anche per il problema degli alcolici non ci sono scorciatoie, ma lo sdegno è pur sempre un primo passo necessario.
C'è qualcosa di peggio che avere un'anima malvagia. È avere un'anima assuefatta. (Charles Pèguy).
IL TIRRENO
MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010
Una rissa scoppiata anche per il troppo alcol
La polizia sta indagando per identificare i giovani coinvolti I protagonisti, seppur adolescenti, sarebbero dei teppisti già noti
PISA. Si sta indagando per identificare i responsabili della rissa che è scoppiata a Tirrenia nella notte fra sabato e domenica, fra le 2 le 2 e mezza, e che ha coinvolto dapprima un gruppo di albanesi contro dei ragazzi livornesi e alla fine anche dei ragazzi pisani. Le indagini della polizia si basano anche sul racconto di alcuni dei testimoni: nel mirino bande di teppisti già note.
La rissa, che alla fine ha registrato una decina di feriti, sarebbe scoppiata per una molestia a una ragazza. Prima una battuta di troppo all’interno della discoteca Pepila. Poi una avance spinta, pesante e volgare, certamente non gradita, da parte di un ragazzo albanese ai danni della stessa. Il ragazzo viene allontanato dal locale proprio dopo i fatti e le legittime rimostranze del gruppo di giovani che erano con la ragazza.
Ma una volta fuori gli stranieri aspettano i ragazzi italiani, tutti livornesi, e ne nasce una gazzarra in cui se le danno di santa ragione. Per la loro azione avrebbero anche avuto il tempo di chiamare dei rinforzi, giunti apposta davanti all’ingresso del Pepila per vendicarsi. Nell’aggressione sarebbero rimasti coinvolti anche dei ragazzi pisani, per l’esattezza di Tirrenia.
Alla fine si registrano due feriti di una certa serietà, tutti e due minorenni, diciassettenni, un livornese che va a farsi medicare nell’ospedale labronico e un giostraio di Tirrenia che approda al pronto soccorso del Santa Chiara e poi viene trattenuto in pediatria. Per gli altri, medicati negli ospedali delle due città, solo lievi contusioni.
È stato possibile ricostruire quanto poteva essere accaduto grazie al racconto dei ragazzi che si trovavano ancora sul posto all’arrivo della polizia, chiamata da chi era stato spettatore della scena fuori del locale e ha parlato chiaramente di giovanissimi che aveva no bevuto davvero troppo. Il gruppo di albanesi era fuggito di corsa a bordo di auto, danneggiando anche nella fuga alcuen auto in sosta. Insomma una situazione di enorme difficoltà, diventata quasi un problema sociale, dovuta a vere bande di teppisti che girano nei luoghi più frequentati da giovani cercando una scusa per giustificarsi dietro possibili e a volte davvero inesistenti provocazioni e pronti a scatenare gazzarre e risse pericolose per un nonnulla. Sarà su questa scia che si indirizzeranno le indagini della polizia. Alcune delle persone coinvolte sarebbero comunque già note alle forze dell’ordine.
IL NUOVO
Minorenni ubriachi malmenano 2 tassisti
Li hanno anche rapinati. Sono stati poi arrestati
TORINO, 2 FEB - Cinque minorenni ubriachi di 13 -16 anni hanno malmenato 2 tassisti che li avevano accompagnati nel campo nomadi dove risiedono vicino Torino Il gruppo ha danneggiato i loro veicoli e rapinato i due di una piccola somma di denaro. Successivamente circa 50 colleghi dei due aggrediti, provenienti dal capoluogo piemontese, hanno raggiunto il campo nomadi per prestare loro aiuto. A mettere fine alla situazione di tensione sono intervenuti i carabinieri di Torino che hanno arrestato i minorenni.
IL GAZZETTINO (Venezia)
CAORLE
Guida in stato di ebbrezza: multe raddoppiate nel 2009
Martedì 2 Febbraio 2010 - 340 sanzioni per violazione del limite di velocità, 32 alcoltest positivi, 12 fermi e 39 sequestri amministrativi di veicoli, 53 patenti ritirate. Sono solamente alcuni dei numeri relativi all’attività svolta dalla Polizia locale di Caorle nel 2009. I dati sono stati diffusi dal comandante Armando Stefanutto. Spicca, in particolare, l'aumento delle violazioni relative alla guida in stato d'ebbrezza, raddoppiate rispetto allo scorso anno.
I vigili urbani di Caorle si sono, poi, dimostrati particolarmente severi con gli amanti della velocità: sono 340 le “vittime” dei telelaser e degli autovelox, più del doppio rispetto al 2008. Complessivamente il numero delle sanzioni registrate quest'anno è salito da 10.023 ad 11.974; le multe per divieto di sosta hanno in particolare fatto registrare una vera e propria impennata, con un aumento di circa un terzo. Per quanto riguarda l'attività effettuata per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, sono stati identificati 190 cittadini extracomunitari, quasi tutti in regola. Solamente dieci sono stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici e 5 i clandestini denunciati all’autorità giudiziaria. Nel corso dell’anno sono stati censiti 11 campi nomadi e uno stabile è stato sgomberato per questioni di igiene pubblica. Per quanto riguarda l’infortunistica stradale, i sinistri rilevati dalla polizia locale sono stati 119, di cui 2 mortali. Anche il servizio in materia di edilizia ed ambiente ha fatto emergere un discreto numero di irregolarità: 50 gli abusi edilizi accertati, 10 le violazioni alle norme comunali in materia di edilizia, 16 a quelle ambientali.
CORRIERE ADRIATICO
Denunciati tre giovani. Patenti ritirate
Ragazzi in auto ubriachi
Fabriano. Controlli sempre più serrati per garantire la sicurezza lungo le strade. Non conosce soste l’attività dei carabinieri guidati dal capitano Benedetto Iurlaro, finalizzata a prevenire gli incidenti. Ed anche nel fine settimana appena trascorso i militari hanno eseguito numerose verifiche. Per la precisione, i carabinieri hanno denunciato tre giovani di Fabriano, I. J. di 24 anni, M. S. di 28 anni e N. M. di 29 anni, in quanto responsabili di guida in stato di ebbrezza.
Durante la notte fra sabato e domenica scorsi, i militari hanno fermato i tre giovani alla guida delle loro auto, sottoponendoli a dei controlli di rito: prima con un precursore che rileva la positività, poi con un secondo strumento che indica il tasso alcolico. Ebbene, proprio in questa seconda fase ai tre soggetti è stato riscontrato un tasso compreso tra 1,2 e 1,5 gl, ossia di gran lunga superiore a quello consentito dalla normativa vigente in materia. I tre giovani sono stati denunciati e a ognuno è stata ritirata la patente.
LA SICILIA
Polizia
Ubriaco al volante inseguito e denunciato
Guida ubriaco e investe diverse auto posteggiate. È quello di cui si è reso responsabile un cingalese di 37 anni che è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte di domenica quando un ispettore di polizia libero dal servizio ha visto in via Isonzo una Opel Corsa Bianca che procedeva zigzagando e urtando le auto in sosta lungo la strada. Il poliziotto ha immediatamente avvisato la sala operativa dando le indicazioni sulla macchina e sulla direzione presa e a quanto avesse assistito poco prima. Una pattuglia delle Volanti si è messa alla ricerca della Opel Corsa intercettandola in via Tripoli. L'utilitaria è stata bloccata e i due passeggeri obbligati a uscire dall'abitacolo. Gli agenti hanno così potuto notare che entrambi (cingalesi tutti e due) erano del tutto in preda ai fumi dell'alcol tanto da non essere in grado di reggersi in piedi senza caracollare. Da un ulteriore accertamento i poliziotti hanno scoperto che la vettura era priva di sia carta di circolazione sia di copertura assicurativa. Pertanto per il mezzo è scattato il sequestro. Durante il percorso l'Opel Corsa abbia danneggiato numerose auto.
LA SICILIA
Caltagirone
Giovane ubriaco al volante investe due auto: 8 feriti lievi
Un giovane ubriaco al volante, ha tamponato due auto posteggiate, mandando all'ospedale otto persone. Il conducente dell'auto è stato denunciato dalla polizia per guida in stato di ebbrezza; proposta la sospensione della patente e la trasmissione degli atti alla Prefettura per le determinazioni del caso. Protagonista in negativo dell'episodio un giovane di buona famiglia, 22enne, di Caltagirone che, dopo avere trascorso la notte con gli amici, tornando a casa, mentre percorreva la via delle Industrie (erano le 6 del mattino) ha perso il controllo della propria auto, finendo contro due vetture (una Citroen "Ax" e una Mercedes Classe C) parcheggiate sul lato destro della carreggiata e con a bordo l'una tre, l'altra cinque giovani, che consumavano i panini acquistati in un vicino camioncino. Gli otto, sei ragazzi e due ragazze, tutti fra i 28 e i 22 anni, hanno riportato ferite e traumi giudicati guaribili dagli 8 ai 25 giorni. Il più grave è un ventottenne, ricoverato e tenuto in osservazione all'ospedale "Gravina". Ai poliziotti di una Volante, intervenuti sul posto insieme ad ambulanze del 118, il giovane ha detto di essersi distratto. La spiegazione è giunta dall'alcol test: nel suo organismo un quantitativo di alcol di 2,66 grammi/litro, vale a dire di oltre 5 volte superiore al limite stabilito dalla legge.
M. M.
ROMAGNA OGGI
Lugo: esce di strada con l'auto, era in coma etilico
LUGO, 2 febbraio 2010 - - Guidava in coma etilico l'automobilista uscito finito fuoristrada con la ‘Lancia Y' della moglie. Protagonista dell'incidente, avvenuto domenica sera a Lugo, un 54enne di Ravenna. I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno sottoposto all'alcol test il conducente, trovandolo positivo con un tasso di alcol pari a 3,70 grammi per litro, ovvero oltre sette volte il limite consentito dal codice della strada fissato in 0,50. L'uomo è poi risultato positivo alla cannabis.
Inoltre è risultato senza la patente di guida. A quel punto è stato denunciato. Nel fine settimana i Carabinieri della stazione di Traversara, hanno denunciato altri due automobilisti italiani, un 22enne ed un 46enne, perché sorpresi al volante con un tasso di 0,70 e 1,30 grammi per litro.
TRENTINO
La donna era stata fermata dai carabinieri di Lavarone. Aveva un tasso di 3,46 contro lo 0,5 ammesso
Alcol da record: la condannano a tre mesi
ROVERETO. Per i medici, avrebbe dovuto essere in coma etilico. E invece guidava serenamente una automobile, e questo malgrado non avesse nemmeno la patente di guida. Quando i carabinieri della stazione di Lavarone l’avevano fermata, Ljubisa Adamovic non aveva nemmeno tentato di negare l’evidenza. Era il 5 luglio 2008.
Ai due controlli di rito, a distanza di 15 minuti, l’etiltest aveva dato un risultato da record: 3,46 e 3,45 di tasso alcolemico nel sangue. Roba da coma etilico, appunto, se la si valuta con l’occhio del medico. Tanto da far apparire stupefacente che malgrado tutto la donna fosse in grado di guidare. Roba da ritiro della patente e sequestro dell’auto se la si vede con quelli della legge: il limite massimo tollerato è 0,5.
Ieri i giudici di Trento si sono trovati a dover valutare l’inevitabile denuncia che ne era seguita. Per guida in stato di ebbrezza e guida senza patente. La donna, nata e residente a Schio, è stata condannata a 3 mesi di reclusione e 3000 euro di multa. A sua parziale consolazione, non hanno potuto ritirarle la patente, visto che non ce l’aveva proprio.
IL GAZZETTINO (Pordenone)
In stato di ebbrezza anche l’automobilista coinvolto nell’incidente
Grave badante ubriaca in motorino
AVIANO. Martedì 2 Febbraio 2010 - Una badante ucraina è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale. Era in motorino, un tasso alcolemico ben oltre la norma, quando si è schiantata contro un’auto condotta da un avianese, anche lui ubriaco. È successo domenica, verso le 19.30. La donna, S.O., 32 anni, stava percorrendo via Scussat a Marsure, quando per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Aviano, in un tratto rettilineo è entrata in collisione con la macchina condotta da un cinquantatreenne di Aviano. Lui è rimasto illeso, lei è stata trasportata d’urgenza in ospedale e ricoverata in Rianimazione. I medici si sono riservati la prognosi.
Per entrambi ci saranno conseguenze di tipo penale. L’automobilista, sottoposto all’alcoltest, è risultato positivo: 1,58 la prima prova e 1,74 la seconda. Ancora più grave la situazione della badante ucraina, a cui è stato riscontrato un tasso di 2,83 (il limite è di 1,5). Entrambi saranno denunciati per guida in stato di ebbrezza. Macchina e ciclomotore sono stati sequestrati.
MERATEONLINE
Olgiate: 79enne reduce dalla cena con gli alpini ubriaco al volante. Condannato
Settantanove anni ben portati e il cappello d’alpino nel cuore. L. G. di Giussano non poteva mancare alla tradizionale cena dell’associazione. E come sempre, tra un canto e l’altro, tra un ricordo e l’altro, anche qualche bicchierino per brindare. Poi però si deve tornare a casa. Risalito in auto l’uomo si è diretto verso la superstrada ma all’altezza di Olgiate Molgora è stato fermato da una pattuglia di carabinieri. I militari si sono subito accorti che l’anziano aveva alzato un po’ il gomito e l’hanno quindi sottoposto all’alcool test. Implacabile il risultato: 2,68 mg/ml contro un massimo tollerato di 50. Immediata la confisca dell’autovettura e la denuncia. Lunedì mattina il VPO Bassi in aula ha chiesto per il 79enne la condanna a 90 giorni di carcere e 1.250 euro di multa. Il giudice Ambrogio Ceron ha sentenziato per 4 mesi di reclusione con i benefici e mille euro di ammenda.
S.B
LA PROVINCIA DI CREMONA
Diminuiscono gli incidenti Ma ancora si guida ubriachi
IL SECOLO XIX
Alcol: strage di patenti
CORRIERE FIORENTINO
Superalcolici ai minori, lo stop di Palazzo Vecchio
L’UNIONE SARDA
Ubriachi dopo la notte in discoteca, dieci denunce
CORRIERE DEL SUD
Uscire dall'alcolismo si può, ma non da soli
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