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vino, birra e alcolici 04/02/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 4 febbraio 2010 ( di redazione ) COMUNICATO APCAT MANTOVA Tra il 15 e il 20 marzo 2009 si terrà a Mantova un “Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcol correlati e complessi (Metodo Hudolin)”. Sul sito dell’APCAT Mantova http://www.apcatmantova.it/sito/ tra gli ultimi documenti caricati trovate il pieghevole con tutte le notizie sul corso e le modalità per l’iscrizione. Grazie a tutti quanti collaboreranno nel diffondere questa comunicazione.
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TRENTINO L’associazione Prodigio dopo l’intervista a Balter (Vignaioli) «Contro il vino niente terrorismo un bicchiere ai pasti va bene» ROVERETO. Non sono contrari ad un bicchiere di vino ai pasti, anzi: «Può diventare un’abitudine sana, se svolta con responsabilità». Ad affermarlo sono Giuseppe Melchionna e Andrea Truant dell’associazione Prodigio in merito all’intervista a Nicola Balter, neopresidente dell’associazione Vignaioli del Trentino, che in un’intervista al Trentino contestava il «terrorismo psicologico» nei confronti di chi ai pasti beve un bicchiere di vino e poi si mette alla guida dell’auto. «Da anni la nostra associazione si occupa di informare e sensibilizzare (tramite incontri nelle scuole ed un bimestrale sul sito internet www.prodigio.it ) i giovani nella lotta agli incidenti alcol-correlati. Non è mai stata nostra intenzione aggredire l’uso degli alcolici - scrivono i responsabili di Prodigio - Negli incontri che svolgiamo presso le scuola della provincia il nostro predidente (Giuseppe Melchionna, disabile da più di trent’anni a seguito di un incidente stradale) ha sempre tenuto a precisare come un bicchiere di vino ai pasti non solo non sia da biasimare, ma possa addirittura diventare (sempre tenendo conto dei diversi casi e delle diverse fasce d’età) un’abitudine sana, se svolta con responsabilità». (*) Prodigio afferma come «se da un lato lo smodato uso dell’alcol viene sempre più demonizzato, dall’altro viene venduto in sempre più luoghi, con sempre meno controlli e pubblicizzato da icone dello sport, della moda o della musica. Il nostro obiettivo non è mettere paura, ma informare per far sì che il consumatore che beve conosca gli effetti dell’alcol sull’organismo, poiché fin troppi incidenti sono causati dall’ignoranza di informazioni e di semplici basilari regole»
(*) Nota: considerando solo i due pasti principali e escludendo ogni consumo alcolico al di fuori da quelli, un bicchiere ai pasti significa due unità alcoliche al giorno. Una quantità sufficiente ad aumentare in maniera molto significativa il rischio di contrarre numerose patologie, tra le quali diversi tipi di cancro. Come può un tale comportamento essere definito “abitudine sana”?
Non basta: un amico mi ha inviato una lista di elementi esogeni aggiunti al vino. Purtroppo l'alcol non è il solo elemento dannoso nel vino. In molti vini ci sono anche:
Lieviti secchi attivi Batteri malolattici Attivante di fermentazione Alimento per lieviti bilanciato a base di fosfato ammonico e tiamina ATTIVANTE E BIOREGOLATORE DELLA FERMENTAZIONE COMPLETO, Attivante specifico per l’adsorbimento di elementi indesiderati presenti nel mosto Attivante e bioregolatore della fermentazione malolattica Preparato enzimatico per il controllo della fermentazione malolattica Preparato enzimatico di betaglucanasi con attività lisogena per la chiarifica e la filtrazione dei vini Preparato enzimatico ad attività pectolitica per la chiarifica dei mosti bianchi e dei vini giovani Pool enzimatico per la produzione di vini rossi Preparato enzimatico per la chiarifica dei mosti aromatici Preparato enzimatico liquido per vinificazioni di uve bianche mediante macerazione Prodotto a base di tannini condensati di vinacciolo Pool di tannini ottenuti da rovere pregiato Tannino per uso enologico estratto da materiali vegetali selezionati, granulato ad alta solubilità.. Pool di tannini ellagici, gallici, catechinici ad azione sinergica per la stabilizzazione del colore e per la strutturazione dei vini rossi selezione di chips per affinamento Sol di biossido di silicio al 30%. Ovoalbumina liquida pastorizzata e refrigerata a elevata azione detannizzante, Caseinato di potassio purissimo Chiarificante di origine vegetale ad azione illimpidente specifica – Carbone vegetale, attivo, specifico per flottazione Adsorbente specifico dell’ocratossina A Gelatina animale di pesce, pura – Gelatina alimentare a bassa carica elettrica superficiale ed alto potere detannizzante. Polivinilpolipirrolidone – Adsorbente sintetico ad elevata azione stabilizzante Diossido di silicio sotto forma di idrogel attivato. Bentonite attivata, in polvere, purissima Gomma arabica sterile, in polvere, per la stabilizzazione colloidale dei vini. Gomma arabica a catena lunga, in soluzione, per la stabilizzazione colloidale dei vini Disacidificante complesso con azione migliorativa dei vini acidi Prodotto a base di Mannoproteine ad azione stabilizzante Acido metatartarico con indice di esterificazione non inferiore a 40. Solfato di rame in soluzione per l’eliminazione di odori anomali Formulato polifunzionale in grado di fornire stabilità chimica e biologica al vino Carbossi Metil Cellulosa ad azione stabilizzante sulla componente tartarica dei vini.
La prossima notizia dimostra che, forse, qualche volta davvero il vino può far bene: basta metterlo… in un serbatoio, anzichè in bocca.
VIRGILIO.IT Veneto/ Additivo enologico può ridurre emissioni Pm10 nei motori Chisso: vino può far bene a vecchi diesel; test su autobus Actv La produzione di vino può fare bene ai vecchi diesel e soprattutto all'ambiente. Dai sottoprodotti della sua lavorazione, tecnicamente rifiuti speciali, è stato infatti ottenuto un additivo, prodotto come Magigas 'D7', il cui utilizzo sembra capace di dimezzare le emissioni di Pm10 di motori datati, ante euro 4 ed euro 5, senza modifiche impiantistiche agli automezzi, costose e ancor meno convenienti sui mezzi più prossimi alla dismissione. L'efficacia della miscela D7-gasolio sarà verificata nel corso di una sperimentazione voluta e finanziata dalla Regione del Veneto, che interesserà per un periodo di sei mesi, da marzo ad agosto, l'intera flotta di autobus dell'Actv in servizio al Lido di Venezia. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Balbi, a Venezia, dall'assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, dal vicepresidente di Actv, Claudio Bertolin, da Giovanni Torracchi amministratore delegato di Magigas (società che produce il D7), e da Stefano Biondi, presidente di Envicon, la società che fornirà l'additivo e le apparecchiature di misurazione finalizzate a verificare in continuo la riduzione degli inquinanti nei gas di scarico. Il progetto 'clean Venice', ha detto Chisso, può dare risultati molto più significativi di quella dei semplici divieti. La Regione ha finanziato la sperimentazione con 100 mila euro sulla scorta di una prima positiva verifica sull'additivo D7 effettuata dal Centro ricerche della Commissione europea Jrc di Ispra, in provincia di Varese, su autobus Iveco Euro 0 e Euro II. In quella occasione è stata riscontrata una riduzione delle emissioni di particolato comprese tra il 21 e il 69%; questo significa che l'emissione specifica di un autobus equipaggiato con motore Euro 2 che circola in area urbana, responsabile mediamente dell'emissione di PM10 pari a 0,55 grammi per chilometro, potrebbe ridursi a 0,18 gr/Km, con un oggettivo beneficio per l'ambiente. "Se i risultati confermeranno i test di prova - dice Chisso -, si potrà pensare ad estendere l'utilizzo di gasolio adittivato negli autobus con motori di vecchia generazione in attesa della loro naturale sostituzione". La sperimentazione interesserà un arco temporale con significative variazioni climatiche. I controlli sulle emissioni saranno effettuati con apparecchiature mobili posizionate sui mezzi stessi, in modo da permettere un monitoraggio costante in tutte le situazioni operative. Va ricordato che i 30 autobus in servizio al Lido percorrono mediamente 2 milioni 400 mila chilometri l'anno, con un consumo medio di 2,3 Km/litro di gasolio ed un consumo totale quantificabile in circa un milione di litri l'anno. L'operatività circoscritta al territorio dell'isola permetterà un'analisi precisa del comportamento dei mezzi alimentati in una prima fase con gasolio commerciale e quindi successivamente con gasolio miscelato con additivo D7. La riduzione di pm 10 attesa dalle prove è dell'ordine di 185 kg, ma è previsto un significativo calo anche per l'anidride carbonica (-30%, 2.656 tonnellate), per gli ossidi di azoto (tra -5 e -10%) e per gli idrocarburi incombusti (-25%).
ASAPS.IT Roma Ubriaco al volante viene salvato dalla Polizia Municipale ROMA - Stamattina all’Esquilino gli agenti del Gruppo Centro Storico della Polizia Municipale hanno fermato un cittadino del Bangladesh che guidava ai limiti della soglia del coma etilico, cioè con un tasso alcolemico superiore oltre sette volte il consentito. Erano le 11,00 quando notate le strane manovre di guida gli agenti fermano un veicolo e constatato il forte alito vinoso del conducente lo sottopongono alla rilevazione etilometrica. L’indice dell’apparecchiatura si ferma a 3,63g/l. Un dato incredibile, visto che già a percentuali molto più basse, solitamente sono già intervenute perdita di conoscenza e coma etilico. Il fatto è ancora più strano se si considera che, in genere la maggior parte delle positività all’alcoltest si verificano in tarda serata e non di prima mattina. (*) La controprova effettuata, come prescritto dalla legge, dopo dieci minuti dalla prima dava ancora l’inquietante risultato di 3,23g/l. In questi casi, con un tasso alcolemico superiore a 1,5g/l, viene comminata un’ammenda da 1500 a 6000 euro, e il Prefetto può decidere l’arresto fino a sei mesi (NdR La pena detentiva la decide il giudice successivamente e in questo caso l'arresto può arrivare ad un anno), con una sospensione della patente da 1 a 2 anni, e in caso di sinistro stradale, le sanzioni sarebbero state raddoppiate. I vigili intervenuti hanno provveduto anche a informare i familiari per il recupero della vettura, e per la necessaria assistenza da dare al bengalese. Il tempestivo intervento della Polizia Municipale ha permesso, oltre a scongiurare un sicuro incidente stradale, anche di salvare il cittadino asiatico. (**)
(*) la maggior parte delle positività all’alcoltest si verificano in tarda serata e non in prima mattina perché la quasi totalità dei controlli avvengono in tarda serata.
(**) Nota: spesso leggiamo di autisti ebbri che avrebbero avuto “la sfortuna” di incappare in un controllo; mi pare invece da apprezzare il taglio dato a questo articolo: l’intervento delle Forze dell’Ordine è stato descritto come utile per la prevenzione e anche per la sicurezza del cittadino sanzionato. Mi pare l’interpretazione più corretta.
IL TIRRENO Grosseto Indagine dell’Asl: ma “i forti bevitori” sono meno della media regionale Alcol, uno su sei è a rischio e aumentano le donne in terapia Gli operatori: «Ne curiamo solo una piccola parte perché le famiglie non trovano la forza di rivolgersi a noi» GROSSETO. Aumentano in modo costante gli “alcol-dipendenti” in Maremma. I dati forniti dall’Unità funzionale dipendenze del distretto “Area grossetana” dell’Asl 9, mostrano negli ultimi anni un costante aumento del numero di pazienti che si rivolgono all’ambulatorio. Si tratta, tuttavia, solo di quelli che decidono di intraprendere un percorso terapeutico. Una minima parte, quindi, con una media costante negli anni superiore alle 100 unità (140 nel 2009) ed un aumento della percentuale di donne dal 14,3 del 2005 al 20 per cento del 2009. «Questi numeri - spiegano gli operatori - rappresentano comunque solo la punta dell’iceberg di un fenomeno assai più diffuso. Sono molte, infatti, le persone e le famiglie che non trovano la forza di chiedere aiuto al centro di ascolto o all’ambulatorio alcologico. Il nostro invito è a rivolgersi alle nostre strutture, dove potranno trovare adeguato sostegno terapeutico e psicologico, nella garanzia dell’anonimato e nella piena tutela della privacy». Il dato generale sul consumo di alcolici, tratto dall’indagine “Passi” (“Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia”, un sistema di sorveglianza attiva condotto su base provinciale, per monitorare, attraverso un campione di cittadini, le abitudini di vita su alimentazione, fumo, consumo di alcolici, ecc), in provincia di Grosseto si stima che oltre la metà della popolazione tra 18 e 69 anni consumi bevande alcoliche e circa 1/6 abbia abitudini di consumo considerabili a rischio. I “forti bevitori”, quelli che secondo la definizione dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) consumano più di 2 (per gli uomini) o 1 unità alcolica (per le donne) al giorno, sono circa l’11 per cento della popolazione, contro il dato regionale del 12,5. Se invece vengono considerate nella percentuale anche le persone “a rischio” (oltre ai “forti bevitori”, anche i consumatori occasionali di quantità elevate, detti “binge drinker”, e i consumatori di alcolici fuori pasto) la percentuale sale al 18%, contro il 20,5 del dato regionale.
L’ARENA di Verona SAN PIETRO IN CARIANO STERZA HA RIMESSO LA DELEGA MA RESTA ASSESSORE In riferimento all'articolo apparso ieri a pagina 21, dal titolo «Sterza pizzicato dall'alcol test lascia la carica di assessore», si precisa che pur avendo rimesso la delega a sicurezza e polizia locale, Sterza mantiene la carica di assessore. G.F.
LA PROVINCIA DI SONDRIO colpito a bottigliate Paziente ucciso in ospedale: prosciolti i medici del reparto (r.c.) È finito con una decisione di «non doversi procedere» il processo a carico di due medici dell'ospedale di Sondrio accusati di concorso in omicidio colposo per la morte di un paziente ucciso a bottigliate dal vicino di letto nella stanza numero 8 del reparto di medicina. Per quella vicenda, che risale alla notte tra il 25 e il 26 maggio del 2007, sono stati accusati di concorso in omicidio colposo Luigi Roffi ed Elena Gabriella Manca Thiesi di Villahermosa, nato a Milano nel '51 e residente a Desio il primo, nata a Milano nel '74 e residente a Seveso. Roffi all'epoca era direttore del reparto di Medicina, mentre Manca Thiesi risultava di turno al pronto soccorso. La vittima è un uomo di Piateda che aveva 84 anni, Antonio Scamozzi, ricoverato per alcuni problemi di salute. Più volte lui e i suoi parenti avevano chiesto il trasferimento in un altra stanza per allontanarsi da Antonio Canovo, un degente affetto da demenza da causata dall'alcol (ora deceduto) che aveva manifestato alcuni atteggiamenti pericolosi. Le richieste però erano rimaste inascoltate. Un raptus improvviso aveva poi provocato la tragedia. Un difetto nella querela ha però spinto il giudice Renato Buzi a decidere per l'"ndp".
IL GAZZETTINO (Pordenone) Feste per i giovani ma senza alcolici PORDENONE - Verrà presentato domani, alle 11, alla Bcc di via Mazzini, "C’è una nuova tribù", progetto dedicato ai ragazzi che, a partire da quest’anno, possono organizzare feste al Deposito Giordani, con Dj set ed esibizioni dal vivo. Sarà però bandita le distribuzione di qualsiasi bevanda alcolica. Interverranno Mauro Artico (Nuove tecniche), Chiara Artico (IoDeposito), Amedeo Enna (Krystal) e l’assessore comunale Giovanni Zanolin.
WINENEWS ARRIVA L’ENOMIELE: E’ IL VINO AL MIELE, DOLCE E DA MEDITAZIONE, DA UVE OTTENUTE DA VENDEMMIA TARDIVA E LASCIATE RIPOSARE PER 4 ANNI. PER LA PRIMA VOLTA, ORIGINALE DEGUSTAZIONE INSIEME AL SUO “ANTENATO” PIÙ ILLUSTRE, L’IDROMELE Dopo l’aceto, la grappa ed un’incredibile varietà di liquori, le salse e le confetture, protagoniste di un vero e proprio boom nell’accompagnare i formaggi sulla tavola, ma anche i cosmetici ed i prodotti per il corpo - si va dalle maschere di bellezza alle creme per il corpo, fino agli shampoo e bagnoschiuma - l’universo dei prodotti a base di miele è sempre ricco di novità ed ora incontra anche il mondo del vino: per gli enoappassionati arriva l’enomiele, il vino al miele, dolce e da meditazione, da uve ottenute da vendemmia tardiva, lasciate riposare per quattro anni. Per la prima volta, sarà possibile assaggiarlo il 5 febbraio a Siena, all’Enoteca Italiana, in un’originale degustazione che lo vedrà protagonista insieme al suo “antenato” più illustre, l’idromele, la bevanda a base di miele più antica della storia. L’appuntamento è nel programma del Congresso dell’apicoltura italiana, di scena a Chianciano Terme, dal 2 al 7 febbraio. Le uve ottenute da vendemmia tardiva, agli inizi di novembre, vengono fermentate in tonneaux francesi con l’aggiunta di miele, in una quantità che varia dal 5 al 10%, a seconda del grado zuccherino dell’uva stessa, e lasciate riposare in affinamento per quattro anni: nasce così l’enomiele, che, per la sua natura, ricorda molto un vino da meditazione, da assaporare da solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare la curiosità sia degli enoappassionati più esperti, sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative. Grazie ai suoi valori nutrizionali e salutistici, l’uso del miele nella preparazione di bevande ha origini antichissime, tanto che proprio l’idromele, ottenuto dalla fermentazione di acqua e miele, è considerato a tutti gli effetti come la più antica bevanda alcolica preparata dall’uomo, ancora oggi prodotta da molti apicoltori italiani, rielaborata seguendo metodi di vinificazione moderna, con fermentazioni a basse temperature e con l’aggiunta di lieviti selezionati, dalle quali si ottiene un prodotto dalla gradazione alcolica che si aggira intorno ai 15 gradi, non un vino vero e proprio, assimilabile, anche in questo caso, ad un passito o ad un vino da meditazione.
ADNKRONOS La vicenda risale al 7 giugno scorso "Non sentivo la tivvù e gli ho sparato". Rischia il carcere il pensionato che ha ucciso il pappagallo molesto New Jersey, 4 feb. - (Ign) - "Cantava sempre durante la partita e quella sera non ho retto forse perché ero ubriaco. Gli ho sparato". Si è giustificato così Dennis Zeglin di Randolph nel New Jersey, che dovrà rispondere dell'accusa di crudeltà animale davanti al giudice della Contea di Morris. La pena non sarà lieve. Rischia almeno cinque anni e 15 mila dollari di multa. In aula il suo legale, Stephen Fletcher ha sostenuto: "Ha agito così perché era ubriaco, ma sta cercando di disintossicarsi". Zeglin, pensionato di 67 anni, ha ucciso il 7 giugno scorso il pappagallo 'Mikey' con tre colpi di pistola di fronte alla moglie, terrorizzata dalla paura, che in lacrime ha chiamato la polizia.
TGCOM Sumo, il campione mongolo si ritira Addio di Asashoryu dopo notte brava L'ennesimo scandalo di una notte brava finita in rissa ha segnato la fine della carriera sportiva del campione mongolo di sumo Asashoryu. L'atleta, da tempo al terzo posto nella classifica mondiale nella disciplina della lotta tradizionale nipponica, chiude così, con l'ultimo colpo a sorpresa, un'attività sportiva sempre sopra le righe, da personaggio amato e odiato per il suo carattere spiccato e ribelle. "Sono grato per tutto ciò che ho ricevuto - ha dichiarato dopo un colloquio con i dirigenti dell'associazione di sumo -. Mi ritiro. Ho causato molti problemi, ma adesso mi sento sereno". Asashoryu, 29 anni e alle spalle una lunga serie di vittorie che lo hanno consacrato tra i lottatori più forti di sempre, ha dunque deciso di gettare la spugna in seguito all'ennesimo scandalo in cui si è ritrovato coinvolto da protagonista: una nottata brava finita con una rissa lo ha spinto a quella che appare come una decisione irrevocabile. Secondo le notizie riportate dalla stampa, il gran campione la notte del 16 gennaio, in stato di ebbrezza, avrebbe avuto una discussione per motivi non chiari con il dipendente di un night club. La lite sarebbe presto passata dalle parole ai fatti, e alle maniere forti: la vittima dell'aggressione da parte del campione di sumo ha riportato la frattura del naso, lacerazioni alle labbra ed escoriazioni alla nuca. Il campione mongolo non ha menzionato la vicenda quando ha annunciato il suo improvviso ritiro, pur confessando, confermando così implicitamente che per lui la situazione era divenuta insostenibile, che "ormai non rimaneva altro da fare".
CORRIERE ADRIATICO La violenza dopo una cena aziendale Condannato a due anni per tentato stupro Urbino “Ti accompagno a fare una passeggiata per farti smaltire la sbornia”. Così l’ha portata in macchina in una stradina di campagna vicino a Sant’Angelo in Vado e lì ha tentato di stuprarla. M.M., 45 anni è stato condannato a due anni in primo grado, dal Tribunale di Urbino per tentata violenza sessuale e minacce. L’avvocato difensore, Alberto Bordoni, ha dichiarato che farà ricorso in appello. I fatti risalgono al 2007, durante una cena aziendale: i due lavoravano insieme in una ditta di Urbania, dove risiedono entrambi. L’uomo era un suo superiore. Durante la cena la donna aveva ecceduto con l’alcol e lui si era così proposto di accompagnarla a casa. Ma, accostata l’auto in una zona isolata, ha tentato di abusare di lei. La donna è riuscita a scappare ed è stata soccorsa da un poliziotto. Solo dopo giorni ha denunciato il fatto. Durante l’udienza, la vittima ha dichiarato, in lacrime: “ E’ stata una brutta avventura, è una cosa che non si augura a nessuno”.
CRONACA QUI "Ho usato il colluttorio": condannato per guida in stato di ebbrezza CUNEO - Quando i carabinieri l'hanno fermato alla guida del suo veicolo, gli hanno fatto la prova del palloncino e gli hanno comunicato che nel suo sangue risultava una presenza di alcol doppia rispetto al massimo consentito ha provato a giustificarsi dicendo di aver utilizzato un colluttorio. L'automobilista, però, è stato condannato dal tribunale di Cuneo, che ha preferito dar credito alla versione dei carabinieri. Trovato positivo all' etilomentro, il cuneese aveva riferito al giudice di aver usato poco prima di mettersi alla guida un collutorio poiché durante il giorno era venuto a contatto con vernici e solventi che gli avevano lasciato la bocca "impastata". La linea difensiva - supportata anche da una consulenza tecnica - sosteneva che, dal momento che nel collutorio è presente alcol, l'esito del test poteva essere alterato. Una tesi, che, sebbene suggestiva, non è bastata a convincere il giudice. Il personale della pattuglia - oltre ai necessari accertamenti dell'etilotest - aveva descritto un quadro sintomatico del tutto compatibile con la guida in stato di ebbrezza. L'invocato effetto di alterazione del collutorio si può verificare solo a brevissima distanza di tempo dall'assunzione del prodotto: un suo utilizzo non giustifica affatto un aumento del tasso alcolemico. Risultato: il cuneese é stato condannato a 6 mesi di arresto convertiti in ammenda, più sei mesi di sospensione della patente.
IL RESTO DEL CARLINO (Bologna) «L'alcol meglio della droga» Ma ne siamo sicuri? CORRIERE DELLA SERA «Mancano i test antialcol ai piloti» LA NAZIONE (Firenze) Un mamma sugli alcolici ai minori di 16 anni «A sentirsi emarginato è chi non li ordina!» IL GIORNO (Bergamo-Brescia) Ubriaco fradicio aggredisce netturbini LA NAZIONE (Grosseto) Alcol, sale il numero di chi chiede aiuto Nuovo centro per chi ha problemi con il bere LA NAZIONE (Livorno) In scooter con la fidanzata e la «sbronza» da record LA NUOVA SARDEGNA insulta e aggredisce due agenti nei guai un operaio ubriaco vietare gli alcolici ai cacciatori - tore sanna / usini LA STAMPA Ubriaco al volante e con un fucile in auto IL GAZZETTINO (Padova) |
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