European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
giovedì 09 settembre 2010 - 03:26
GOOGLE
vino, birra e alcolici

06/02/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 5 febbraio 2010 ( di redazione )

APRIAMO LA RASSEGNA CON UN COMUNICATO CHE NON HA BISOGNO DI COMMENTI!

VOGLIO PERO' RICHIAMARE L'ATTENZIONE DI TUTTI, SPECIALMENTE DEGLI INSEGNANTI CHE CI LEGGONO, PERCHE' QUESTO ARTICOLO E' DA COMMENTARE IN TUTTE LE SCUOLE.

 

Aiutiamo Morgan, Bruno Vespa e Giorgia Meloni: per loro una copia di“Vino e bufale”

 Bruno Vespa ha dedicato un’intera puntata di “Porta a porta” alla vicenda di Morgan e al suo rapporto con le droghe illegali.

Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha accusato il cantante di “fare apologia del crack”.

Nessuno in trasmissione ha ricordato i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo i quali la prima causa di mortalità per i giovani europei tra i 15 e i 29 anni è sì una droga, ma si chiama alcol.

Numerosi autorevoli studi internazionali classificano infatti l’alcol tra le droghe più pesanti a livello neurobiologico, e più devastanti per le ripercussioni sociali e per gli effetti sulla salute.

La trasmissione è andata in onda proprio nella giornata mondiale dedicata alla lotta al cancro: l’alcol è la seconda causa evitabile di tumore dopo la nicotina, ma questo in Italia non si può dire, perché nel nostro paese il principale veicolo di assunzione di questa droga si chiama vino.

Fa un certo effetto vedere proprio Bruno Vespa nel ruolo di giudice severo contro tutte le droghe, lui che quando c’è da parlare di vino e salute chiama nel suo studio Lino Toffolo, Antonella Clerici, Marisa Laurito e Al Bano, lui che di fronte a chi si dichiara astemio replica: “E’ una tragedia, come le è successa?”.

Fa un certo effetto vedere il ministro Giorgia Meloni dire che abbiamo commesso un gravissimo errore culturale, quando abbiamo fatto dei distinguo tra droghe più o meno nocive, più o meno pesanti, mentre va detto in modo chiaro che tutte le droghe fanno male e vanno evitate.

Eppure, quando le è stato conferito il titolo di sommelier onorario, il Ministro per la Gioventù non ha pensato che in quel bicchiere che stava bevendo c’era la droga “killer number one” per i

giovani, e che la foto che la ritraeva nell’occasione, sorridente e soddisfatta, è un messaggio ai giovani non meno inquietante e diseducativo delle esternazioni di Morgan.

Noi crediamo che Morgan, Bruno Vespa e Giorgia Meloni non siano da condannare, ma da aiutare e che l’aiuto si chiami “corretta informazione”.

Perché una persona correttamente informata può decidere con maggiore consapevolezza il suo stile di vita rispetto alle sostanze, leggere o pesanti che siano, legali o illegali che siano.

All’informazione sull’alcol ci abbiamo pensato noi, per questo spediremo loro una copia di “Vino e bufale”.

Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada  

autori del libro “Vino e bufale. Tutto quello che vi hanno dato da bere a proposito delle bevande alcoliche” - ed. Stampa Alternativa, collana Eretica, 2009.

 

FARANNO UNA LEGGE AD HOC PER LA FIERA DI SANT’ORSO

 

 ANSA

POSITIVO A ALCOLTEST, RITIRATA PATENTE ASSESSORE VAL D'AOSTA

AOSTA, 4 FEB - E' stato fermato alla guida con un valore alcolemico nel sangue superiore a quanto previsto dalla legge: per questo la polizia stradale di Aosta ha ritirato la patente a Claudio Lavoyer, assessore regionale al bilancio e alle finanze della Valle d'Aosta. Il controllo - secondo quanto si e' appreso - e' avvenuto la sera del 31 gennaio, al termine della Fiera di Sant'Orso.

   L'assessore e' stato fermato alle porte di Aosta dopo che aveva commesso un'infrazione al codice della strada. Dal controllo con l'etilometro e' emerso che aveva un tasso alcolemico di 0,6 grammi per litro, appena superiore al limite che e' di 0,5 g/l.

   "Pur nel rispetto della normativa vigente - ha commentato l'assessore - credo che questa legge sia fuori dalla realta' in quanto basta bere un bicchiere per oltrepassare il limite.(*) Per di piu' questo e' accaduto in occasione della Fiera di Sant'Orso, una due giorni di festa per la comunita' valdostana dove e' tradizione bere almeno un bicchiere di vin brule' per scaldarsi dalle intemperie".

   "Ha ragione il Ministro Zaia - ha aggiunto - quando contesta questa legge che ritengo sia opportuno venga modificata in quanto vessatoria per tutta la popolazione". "Voglio precisare - ha concluso Lavoyer - che sono da sempre contrario ad ogni abuso o consumo eccessivo di alcolici e la lievita' dell'infrazione contestatami lo conferma". (ANSA).      MZ

 

(*)Nota: e infatti, signor assessore, questa legge è proprio da cambiare: chi guida non deve bere nemmeno un goccio!!!

 

A FIRENZE, DOPO GLI EPISODI DI COMA ETILICO DI ALCUNE GIOVANISSIME LE AUTORITA’ PRENDONO PROVVEDIMENTI

 

LA NAZIONE

Il prefetto: <<Pugno di ferro contro l’alcol>>

Varato con le categorie un piano di controllo. Verifiche anche nei minimarket

5.2.10 UN PIANO per mettere un freno al fenomeno dell’abuso di alcol, non solo tra i giovani, nonostante i recenti casi delle tre studentesse ricoverate nei giorni scorsi per coma etilico. La manovra è stata messa a punto ieri in prefettura durante la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha deciso nuove misure.

<<Il fenomeno dell’abuso in provincia non è in crescita fra i minori>>, ha spiegato il prefetto Andrea De Martino. <<Secondo i dati dell’Asl 10 e di Tossicologia di Careggi il trend risulta in diminuzione. Meno 18,6% di episodi etilici nel 2009 rispetto al 2008. Ma il problema esiste, come dimostrano i 68 casi registrati l’anno scorso, ed è allarmante anche perché non avvertito nell’immaginario dei giovani in modo così grave come la droga. Dobbiamo muoverci a tutto campo, anche con iniziative di educazione nelle scuole>>.

LA STRATEGIA prevede di intervenire con energia su più fronti. Per quanto riguarda i controlli, proseguirà la vigilanza delle forze di polizia su locali e negozi di piccolo commercio di generi alimentari e bevande per il rispetto delle norme e degli orari di vendita. Saranno inoltre effettuati controlli sistematici nei confronti dei venditori abusivi che approfittano della movida fiorentina per offrire ai giovani la possibilità di acquistare facilmente e a qualsiasi ora bevande alcoliche. La Guardia di Finanza, dal canto suo, eseguirà verifiche fiscali mirate soprattutto verso i minimarket. Sono 157 a Firenze, oltre 400 in tutta la provincia, ed è stato riscontrato che gran parte di loro, a fronte di consistenti volumi d’affari, dichiarano redditi molto bassi.

UN TAVOLO di lavoro da attivare in Comune è stato annunciato dal vice sindaco Dario Nardella, presente alla riunione, per condividere con Camera di Commercio e associazioni di categoria del settore una serie di misure strutturali: aggiornare il codice di autoregolamentazione dei locali, rivedere gli orari di apertura e chiusura, proseguire i corsi di formazione per barman e steward allo scopo di fornire nozioni e tecniche per assistere nel modo più corretto la clientela, soprattutto quella giovane. Proprio per accrescere la consapevolezza dei ragazzi sarà avviata la campagna di sensibilizzazione ‘Bevi responsabilmente!!’, proposta da Confesercenti, con l’obiettivo di far conoscere, attraverso incontri nelle scuole e la diffusione di locandine e folder dentro e fuori dei locali, le conseguenze dell’abuso di alcol.

ALTRI TEMI affrontati riguardano due aspetti previsti dal pacchetto sicurezza del luglio 2009: l’attivazione del personale con funzioni di controllo all’ingresso dei locali e il decoro degli spazi davanti ai locali. Per l’entrata in funzione delle nuove figure addette alla sorveglianza, in attesa che la Conferenza Stato/Regioni fissi le regole per la loro formazione, la Prefettura ha avviato contatti con la regione che organizzerà i corsi necessari all’iscrizione all’albo prefettizio. La polizia municipale vigilerà sull’obbligo per i gestori di mantenere pulite le aree davanti ai loro locali, pena la chiusura degli esercizi.

RINGRAZIO le associazioni di categoria- ha detto il prefetto De Martino- per aver accolto il mio invito a prendere le distanze da quegli esercenti che somministrano alcolici ai minori espellendoli dai loro iscritti e a condannare le promozioni di vendita di alcolici a basso prezzo. E’ un importante segnale per le famiglie che devono sapere che i gestori dei locali stanno dalla loro parte.

 

IN FRIULI LA POLIZIA VIGILA DAVANTI ALLE SCUOLE!!!

 

IL GAZZETTINO

IL BLITZ I controlli con unità cinofile davanti agli istituti e nei centri di Codognè e Susegana

A 16 anni con la vodka a scuola

I poliziotti hanno trovato nello zaino anche una bottiglia di aperitivo: segnalazione ai genitori

Venerdì 5 Febbraio 2010,

Nello zaino, con libri e quaderni, aveva anche due bottiglie di superalcolici. È l’ultima moda tra i giovanissimi per cercare lo sballo anche nelle ore di lezione: passarsi bevande che sembrano normali bibite, ma contengono alcolici.

      Questo hanno trovato gli agenti del commissariato di Conegliano nella cartella di un 16enne. Lo studente, italiano, è stato fermato ieri mattina in piazzale Zoppas, al Biscione appena sceso dalla corriera, nel corso delle verifiche effettuate da Polizia e servizio Cinofili di Padova. I controlli a campione, predisposti poco prima delle 8 del mattino tra i ragazzini che si stavano recando a scuola, hanno dato conferma dei sospetti della Polizia: «Circolava la voce che i ragazzi andassero a scuola con bottiglie di superalcolici – spiega il commissario Giovanni Di Matteo -. È necessario agire e capire perché si comportino così senza avere consapevolezza della gravità delle loro azioni».

      L’adolescente, fermato nel corso dei controlli antidroga, ha consegnato le due bottiglie, una di vodka alla pesca e una di aperitivo, quest’ultima già aperta e consumata. Difficile riuscire a spiegare la presenza dei superalcolici nello zaino alle 8 del mattino; le parole del 16enne, che s’è giustificato parlando di una festicciola extra scolastica, non sono riuscite a convincere gli agenti che lo hanno identificato. Dopo aver sequestrato le due bottiglie, il 16enne ha continuato la strada verso i banchi di scuola, un istituto cittadino; i genitori verranno informati dei fatti.

      «I ragazzi – continua il commissario Di Matteo – consumano gli alcolici nei momenti extra scolastici, ma anche durante le lezioni. Sorseggiano bevande che fanno passare per normali bibite, ma che in realtà contengono una parte di superalcolici». I controlli antidroga sono proseguiti in due istituti superiori della città, con la collaborazione delle scuole e dei dirigenti scolastici. Mercoledì notte sono stati predisposti dei controlli del territorio con il supporto del Nucleo prevenzione crimine nei comuni di Susegana, San Fior e nella periferia di Conegliano. Sono 5 le auto in azione nei 7 posti di controllo, 44 i veicoli controllati, 97 persone identificate di cui 59 italiane. Controlli anche tra gli avventori dei locali della zona, tra questi il Bingo e il Mokambo.

 

ANCHE NELLE MARCHE C’E’ ALLARME

 

IL CORRIERE ADRIATICO

Giovani, allarme alcol e droga

Arcevia Tanti i tasti delicati toccati dal sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi nell’incontro che si è svolto l’altro giorno con il prefetto Claudio Meoli. Un accento particolare è stato dato all’allarme in città per la diffusione delle droghe e dell'alcol tra le nuove generazioni. Inoltre il sindaco ha ricordato l'importanza delle aree interne che vanno tutelate, in particolar modo i comuni montani come Arcevia, splendidi paesaggisticamente e ricchi culturalmente, ma che hanno un vasto territorio da salvaguardare e che sono in difficoltà nel mantenere i servizi, visti i tagli continui agli enti locali e in particolare alle Comunità Montane.

 

ECCO COSA COMBINANO IL VINO, LA BIRRA E GLI ALTRI ALCOLICI

 

VIOLENZA

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

IL PICCOLO

Violenza sessuale, processo a due giovani il 24 febbraio

04 febbraio 2010   pagina 03   sezione: GORIZIA

Il gup Massimo Vicinanza deciderà il 24 febbraio le sorti di Michele Novosel, 20 anni, e Enrico Sutteri, 19 anni, imputati di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne goriziana. Il processo si svolgerà in camera di consiglio con rito immediato, come richiesto dai legali dei due giovani, gli avvocati Paolo Bevilacqua e Alberto Tofful. Il giudice valuterà sugli atti acquisiti tra cui le dichiarazione della parte lesa rese durante l’incidente probatorio. Il pubblico ministero Fabrizio Suriano contesta a Novosel e Sutteri l’articolo 609 octies del Codice penale, cioè la violenza sessuale di gruppo. Un’accusa che prevede una condanna da 6 ai 12 anni ed è aggravata dal fatto che la violenza è stata compiuta nei confronti di una minore di 14 anni. Novosel e Sutteri si trovano ancora detenuti nel carcere di Pordenone, nella speciale sezione destinati a chi commette reati sessuali. Ogni istanza di revoca Dell’ordinanza di custodia cautelare è stata fino ad ora rigettata dal tribunale, che ha ritenuto sempre valida la tesi accusatoria. Novosel e Sutteri sono stati arrestati il 5 dicembre scorso al termine delle indagini svolte dai carabinieri dopo la denuncia-esposto fatta dai genitori della ragazza rimasta vittima della violenza. Violenza che si sarebbe perpetrata durante una festa avvenuta l’11 settembre dello scorso anno a Piuma. Si trattava di una sorta di rave party a base di alcol quale avevano partecipato circa 150 giovani. In questo clima è maturata la violenza sessuale nei confronti della tredicenne ad opera dei due giovani. I carabinieri sono risaliti a Novosel e Sutteri, riconosciuti con sicurezza dalla tredicenne dalle fotografie esibite dai carabinieri. Perizie effettuate dal Ris di Parma sulla maglietta che la ragazza indossava alla festa accertavano la presenza di liquido seminale riconducibile a Novosel. I due giovani, in sede di indagine, avevano dichiarato di aver incontrato la ragazza, che già conoscevano, ma di non ricordare cosa fosse successo anche perché erano completamente ubriachi. (fra. fem.)

 

SARDEGNA

LA NUOVA SARDEGNA

Denunciati sette bulli

04 febbraio 2010   pagina 05   sezione: SARDEGNA

  OLBIA. Avevano festeggiato il Capodanno a botte e coltellate, subito dopo la fine del concerto di Laura Pausini, l’evento olbiese della notte di San Silvestro. Burgos contro Lodè, bullismo e alcol al potere, con tre feriti di cui uno gravissimo che per poco non ci rimise la pelle.  Poi sulla vicenda era calato il silenzio, ma ora la polizia tira le somme: Il commissariato di Olbia ha concluso gli accertamenti inviando una relazione alla Procura di Tempio e alla Procura presso il tribunale dei minori di Sassari. Identificando e denunciando per rissa aggravata sette persone coinvolte nel brutto episodio. Si tratta di quattro ragazzi di Burgos (due sono minorenni) e tre di Lodè, affrontatisi per futili motivi in via principe Umberto dopo una prima scaramuccia in via Redipuglia  Tre di essi, tutti lodeini, erano finiti in ospedale con ferite da arma da taglio (è stato infatti sequestrato un coltello) e uno di loro aveva anche rischiato grosso: era Alessandro Sanna, 23 anni, ricoverato all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia con ferite all’addome e eviscerazione. Il giovane era stato operato per l’asportazione della milza nel reparto di chirurgia e per qualche tempo era rimasto in prognosi riservata. Il fratello, Daniele, di 26 anni, era stato invece dimesso quasi subito, con una prognosi di 15 giorni di cure per ferite a una coscia. Il terzo ferito, Ivan Curreli, di 23 anni, sempre di Lodè, era rimasto ricoverato in chirurgia in osservazione per una profonda ferite da taglio all’addome.  Gli agenti della Polizia di Stato erano intervenuti subito dopo il ferimento al termine dei festeggiamenti di fine anno. I poliziotti del commissariato di Olbia, in collaborazione con la mobile della questura di Sassari attraverso testimonianze raccolte sul posto e i riscontri hanno acquisito indizi di colpevolezza a carico dei sette giovani. - Antonello Palmas

 

TOSCANA

LA NAZIONE

Aggredita da un uomo ubriaco all’uscita dal lavoro

La salva l’intervento di due vigili urbani

5.2.10 MINUTI da incubo per un’impiegata picchiata da un marocchino in evidente stato di ebbrezza che in tasca aveva un grosso coltello. La ragazza è stata salvata dall’intervento di due agenti della polizia municipale fuori servizio e dai carabinieri di Sarzana. L’episodio che ha visto protagonista una 29enne di Ameglia (Sp) appena uscita dal lavoro è avvenuto a due passi dal centro storico l’altra sera attorno alle 20. La ragazza stava andando alla sua auto quando il marocchino le si è avvicinato e le ha farfugliato qualcosa, lei non ha risposto e ha accelerato il passo per allontanarsi ma lui le ha dato un calcio. A quel punto si è messa a gridare e l’hanno sentita due agenti della polizia municipale: uno ha bloccato il marocchino e l’altra ha chiamato i carabinieri. L’aggressore è stato portato in caserma.

 

TRAGEDIE

 

VENETO

IL GAZZETTINO

Era dedito all’alcol

Venerdì 5 Febbraio 2010,

Le costole che si sono fratturate a cuasa di una caduta nella notte gli hanno perforato i reni e il fegato. È questa la causa della morte di Ion Condrache, cinquantaquattrenne romeno, trovato morto nel casolare abbandonato di via Guizza 324. Lo ha accertato l’autopsia disposta dal pubblico ministero Renza Cescon. L’uomo è stato identificato dalla moglie che è venuta in Italia dalla Romania. Condrache conduceva una vita senza dimora. Ed era dedito all’alcol. Ad accorgersi che l’uomo non respirava più sono stati alcuni compagni di sventura che dividevano lo stesso giaciglio di fortuna. Qualcuno ha chiamato il 118 per chiedere aiuto, ma quando il personale del Suem è giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo.

 

RITIRI DI PATENTE

 

SICILIA

LA SICILIAONLINE

I Cc lo fermano per un controllo e lui, ubriaco, si addormenta  

5.2.10  Era così ubriaco da addormentarsi, prima ancora di essere sottoposto al test dell'etilometro. E' successo ad un agrigentino di 31 anni, l'altra notte. Il giovane è stato fermato dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile, che l'avevano sorpreso mentre guidava a zig-zag, nel centro cittadino. Ma appena è stato invitato a scendere dalla vettura per verificare se avesse bevuto, si è addormentato sul volante.

Svegliatolo, i carabinieri hanno potuto constatare che il giovane era ubriaco e che quindi si era assopito, probabilmente per l'eccessiva assunzione di bevande alcoliche, proprio perché in stato di ebbrezza alcolica. Come peraltro è risultato dalle prove effettuate con l'etilometro: il tasso alcolemico nel sangue era quasi 2 grammi/litro a fronte di un limite massimo consentito di 0,50. Per lui è scattata una denuncia penale per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente.

Sempre i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile diretti dal capitano Giuseppe Asti hanno segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato di ebbrezza alcolica, M.S.V. 24 anni e A.G. 23 anni, entrambi di Agrigento. I due giovani sono stati controllati alla guida delle loro rispettive autovetture, in quanto ritenuti esistenti i sintomi tipici dello stato di ebbrezza alcolica. L'accertamento a mezzo etilometro ha dato esito positivo. Per entrambi è scattata la denuncia ed applicata la sanzione del ritiro della patente.  A. R.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

IL GAZZETTINO

Pochi giovani presenti all’incontro sulla sicurezza stradale

Venerdì 5 Febbraio 2010,

(m.t.) CRESPINO  Serata dedicata alla sicurezza stradale quella promossa dall'assessorato alla polizia locale di Crespino in concomitanza con il terzo anniversario della scomparsa del vigile del fuoco Luciano Menabò e rivolta in particolar modo ai giovani. All'incontro "Guida sicura. Alcol, droghe e velocità: quali effetti?" erano stati chiamati l'ispettore capo della polizia stradale di Adria Marco Cimini con una squadra di agenti, la psicologa Elisabetta Rizzo e il pilota neo campione della formula automobilistica Carrera Cup Italia Alessandro Balzan. Questi si sono rivolti ai giovani, tra i quali erano presenti anche i componenti del consiglio comunale dei ragazzi, per analizzare alle radici il problema dei tanti incidenti stradali che coinvolgono i giovani e parlare di prevenzione. L'ispettore Cimini ha parlato del codice della strada, di patente a punti e di sanzioni, mentre la psicologa ha toccato gli effetti delle droghe e dell'alcol sui guidatori. La serata nella sala polivalente è iniziata con il ricordo di Luciano Menabò, coinvolto tre anni prima in una delle tragiche stragi del sabato sera, alla presenza del giovane figlio Christian e della vedova Maria Fernanda Grandi, che ha ammonito i genitori a non ridurre la guardia. «Abbiamo iniziato un percorso di sensibilizzazione sui giovani - illustra l'iniziativa il neo assessore Luigi Pavani - ci saremmo aspettati una maggior partecipazione dei giovani che erano stati tutti invitati. Comunque non demordiamo, continueremo ancora con un progetto sulla sicurezza stradale da promuovere nella scuola». Alla fine il sindaco Ziviani ha consegnato un omaggio floreale a Grandi, mentre ai relatori della serata è andato un acquerello del pittore Cristini con uno scorcio del paese.

 

IL GAZZETTINO

Informazione e formazione sui posti di lavoro

Venerdì 5 Febbraio 2010,

C’era una volta, nei contratti stipulati tra datore di lavoro e operai dell’edilizia, anche la specifica sul pranzo: per tutelare le maestranze dopo anni di pasti frugali e veloci sui ponteggi, all’atto dell’assunzione si metteva nero su bianco che il momento del ristoro alimentare di mezzodì doveva essere fatto e in pace. Veniva specificato anche il tipo di pranzo, che doveva comprendere un piatto e un quarto di vino. Il tajut, storicamente, è sempre stato “compagno” del muratore e lo possono testimoniare centinaia di operatori edili oggi in pensione. Ma adesso, con le nuove norme sulla sicurezza sul lavoro, quel quartino di rosso è diventato tabù, una violazione.

      «Dall’ingresso della norma - spiega Francesco Gerin della Fillea-Cgil Alto Friuli - le abitudini dei lavoratori sono pian piano cambiate e dal “bottiglione” diviso tra i muratori a pranzo, in particolare in estate, si è passati in breve tempo all’acqua minerale o alla bibita gasata. La situazione è positiva anche se non per tutti è facile modificare le proprie abitudini alimentari. In questo senso un’importante azione di informazione e formazione è stata avviata dalla Scuola edile di Udine che, con un camper, raggiunge oggi gli operai sul luogo di lavoro, quindi i cantieri, per dare indicazioni sui rischi che si corrono assumendo alcool sia a livello penale che sul fronte sicurezza personale. Pensiamo, in generale, a chi è responsabile di macchine chimiche, a chi lavora sui ponteggi in altezza, a chi si mette alla guida di macchine operatrici o semplicemente alla guida del furgone per accompagnare i propri compagni a casa dopo il turno di lavoro. Si rischia, oltretutto, anche di perdere la licenza di guida».

      Gerin segnala come molte aziende abbiamo cominciato a inviare ai loro lavoratori dipendenti delle lettere informative che invitano a non assumere alcool durante i pasti, per evitare ogni tipo di problema e controllo. E soprattutto per abbassare significativamente il numero di infortuni.

      Il quadro si fa ulteriormente complesso per quel che attiene all’uso di sostanze stupefacenti assunte durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Fenomeno, quest’ultimo, che sta assumendo invece proporzioni allarmanti, non solo nel mondo della produzione ma anche nell’ambito impiegatizio e delle alte professionalità. Nell’Azienda sanitaria 5 ci sta organizzando per avviare dei controlli sul luogo di lavoro, con camper attrezzato per prelievi e test a sorpresa. Il primo passo sarà quello di informare responsabili aziendali della sicurezza sul lavoro; saranno poi promosse assemblee coi dipendenti per prepararli ai futuri controlli. Alcune sperimentazioni pilota sono state già portate a compimento in Veneto: in un’azienda di 30 persone, ad esempio, il 60% è risultato positivo all’alcool sopra lo 0,5 e l’8% per sostanze illecite.

 

VARESENEWS

Alcol-test ai neopatentati, si presentano in cinquanta

2.5.10 Olgiate Olona

Buon successo dell'iniziativa della Polizia Locale olgiatese "Se guidi non bere" per sensibilizzare i giovani a non mettersi alla guida se si è bevuto. Mostrato un filmato schock

Guidare e non bere. Lo slogan è semplice a dirsi ma difficile da applicare. Lo sa bene Alfonso Castellone (a sin. nella foto), comandante della Polizia Locale di Olgiate Olona e promotore (insieme all'amministrazione, all'associazione Amici del Gamba e a Spazio Zero), dell'iniziativa denominata, appunto, "Se guidi non bere". Così ieri sera (giovedì), nel teatrino di Villa Gonzaga davanti ad una cinquantina di neo-patentati, ha parlato chiaro: «Oggi vi parliamo usando le emozioni - dice Castellone - trasmettiamo il nostro messaggio e vi regaliamo un alcol-test da usare tutte le volte che ce ne sarà bisogno ma sulla strada reprimiamo». La consegna degli alcol-test ai ragazzi è solo l'ultima tappa di un progetto di educazione al rischio che la Polizia Locale, l'amministrazione e la discoteca estiva di Olgiate Olona "Zero Village" hanno fatto partire l'estate scorsa con la campagna "Al limite 0,5", quando una pattuglia della Polizia Locale ha invitato i ragazzi che uscivano dalla discoteca a prestarsi ad un alcol-test prima di mettersi alla guida.

L'iniziativa ebbe un buon successo dal punto di vista della comunicazione e il suo naturale seguito è stata la consegna degli alcol-test gratuiti. La cinquantina di ragazzi presenti ha visionato un video schock sulle conseguenze degli incidenti stradali sulle persone e sulla società in generale. Alla serata sono intervenuti anche i ragazzi dell'associazione Spazio Zero di Gorla Minore che hanno presentato la loro iniziativa "Distillati sonori", la festa che si tiene ogni estate a Gorla dove si invita a bere moderatamente e a scegliere il "sobrio" che riporterà a casa la comitiva. Importanti anche le parole del sindaco Giorgio Volpi che ha sottolineato lo sforzo dell'amministrazione nel diffondere il messaggio educativo al posto della repressione: «Tutto il nostro operato nel campo della sicurezza stradale sta andando in questa direzione - ha detto il sindaco - noi pendiamo che puntare sull'intelligenza di voi ragazzi sia il miglior modo per evitare stragi inutili».

 

APPROVATA UNA MOZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL TRENTINO CHE PROPONE CAMPAGNE SPECIFICHE SUL CONSUMO DI ALCOLICI

 

TRENTINO

Digitale terrestre, sì al monitoraggio

04 febbraio 2010   pagina 16   sezione: CRONACA

 TRENTO. Il Consiglio provinciale ha approvato ieri all’unanimità una mozione del consigliere Luigi Chiocchetti (Ual) sulle problematiche derivanti dalla transazione dal sistema televisivo a quello analogico, per attuare quindi una ricognizione e intervenire sulle emittenti per trovare soluzioni a breve. «In tante zone periferiche - ha spiegato Chiocchetti - il segnale delle emittenti regionali non raggiunge tutti i paesi, con la conseguenza che molte trasmissioni televisive, specie quelle trasmesse in lingua ladina, sono visibili a pochi utenti». Il consiglio ha impegnato la giunta a monitorare il fenomeno.  Sempre all’unanimità il Consiglio ha approvato un’altra mozione (primo firmatario Pino Morandini, Pdl) che propone l’attuazione e il sostegno di specifiche campagne di formazione e informazione contro l’abuso di alcolici per i più giovani. Il Consiglio ha così riconosciuto la gravità di un problema «che non può essere trascurato e che va affrontato sia con l’informazione, ma anche individuando le cause di uno stato di disagio che favorisce certi comportamenti». E’ stato questo il filo conduttore degli interventi finali del dibattito sviluppatosi questo pomeriggio in Consiglio.  Sempre nel corso del pomeriggio, il Consiglio ha preso in esame e respinto il disegno di legge proposto dalla Lega Nord (prima firmataria Franca Penasa) sulle Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese. Penasa, nell’illustrare in aula il disegno di legge, ha sostanzialmente affermato che «mira ad eliminare le soglie d’accesso alle agevolazioni per gli acquisti di beni strumentali delle microimprese trentine, introducendo la possibilità di richiedere un contributo, anche minimo, ma fruibile su qualsiasi entità d’investimento realizzato». Il ddl voleva anche introdurre il requisito della “residenza in Trentino da almeno cinque anni per l’imprenditore individuale e dei soci di società. Claudio Civettini (Lega Nord) ha sottolineato che «moltissime imprese locali non hanno spazio di azione essendo piccole aziende con poche disponibilità economiche, pertanto il ddl tutela queste realtà» e ha richiamato «l’importanza del ruolo svolto dalle casse rurali in tale contesto». Il disegno di legge, tuttavia, ha incontrato l’opposizione della maggioranza del consiglio (così come era avvenuto nei lavori di commissione) soprattutto nella parte del testo che prevedeva il requisito della residenza allargata. (lu.pe.)

 

IL COMUNE DI ASIAGO STANZIA UNA SOMMA A FAVORE DI PROGETTI CONTRO L’ABUSO DI ALCOL

 

IL GAZZETTINO

«Sacrifici sì, ma non a carico delle persone in difficoltà»

Venerdì 5 Febbraio 2010,

ASIAGO - (S.L.) Il consiglio comunale di Asiago, nell’ultima seduta, ha approvato il bilancio annuale di previsione sui cui punti più importanti maggioranza e minoranza si sono trovate d'accordo e hanno redatto insieme un emendamento al bilancio per aumentare di 10 mila euro il contributo alle scuole materne, di 15 mila il contributo il ricovero di anziani bisognosi, e di 30 mila euro il contributo per la Casa di Riposo.

      Anche altri due emendamenti presentati dalla minoranza, per l’aumento di 10 mila euro a favore di progetti contro l'abuso di alcool e il contributo di 10 mila euro per opere di mantenimento della chiesetta di contrada Bosco sono stati votati all'unanimità.

      «Gestire la parte corrente del bilancio - ha spiegato l'assessore al Bilancio Ivan Baù – non è facile. Le entrate e i trasferimenti statali sono in diminuzione, c’è quindi necessità di contenere la spesa ed in alcuni casi anche diminuirla. Scelte difficili sopratutto in un periodo economico dove i cittadini ed il territorio hanno maggior bisogno».

      Sull’argomento, in consiglio, c’è stato l’intervento del capogruppo di minoranza Paolo Finco, con un’ammonizione:

      «La fase storica che stiamo vivendo – ha detto – è difficile per tutti gli enti locali, ma se si devono fare dei sacrifici, questi non devono essere a carico delle persone in difficoltà, degli asili, della casa di riposo e di quelle istituzioni che più stanno soffrendo la difficile congiuntura economica».

 

RIDUCENDO IL CONSUMO DELLE BEVANDE ALCOLICHE SI RIDUCE ANCHE IL RISCHIO CANCRO

 

IL CENTRO

Prevenire il cancro Oggi i medici in piazza

04 febbraio 2010   pagina 03   sezione: TERAMO

  TERAMO. «Anche il cancro può essere prevenuto» è il tema della campagna che sarà lanciata oggi dall’Unione internazionale contro il cancro (Uicc). La Asl aderisce all’iniziativa con l’allestimento di un gazebo in piazza Martiri, in cui i medici e gli operatori dei servizi del Dipartimento di Prevenzione, insieme a quelli del Reparto di Oncologia e del “Percorso Senologico” dell’ospedale, saranno a disposizione dei cittadini per informarli e incoraggiarli a comportamenti di vita salutari, come, ad esempio, una alimentazione sana e un costante esercizio fisico. Nell’occasione, saranno offerte mele e arance con lo scopo di sensibilizzare la popolazione a basare l’alimentazione preferibilmente su cibi di provenienza vegetale.  La giornata intende sensibilizzare la popolazione sul fatto che il rischio di sviluppare il cancro può essere ridotto fino al 40 per cento con semplici modifiche al proprio stile di vita e altre misure di controllo quali vaccinazioni, costante attività fisica, alimentazione sana, riduzione del consumo di alcol e dell’esposizione al sole e totale rinuncia al tabacco.

 

NONOSTANTE I TRAGICI EPISODI DELL’ANNO SCORSO, FANNO LA GUERRA ALL’ALCOL CON MULTE E BICCHIERI DI PLASTICA: CHI VINCERA?

 

IL PICCOLO

Il Carnevale dichiara guerra all’alcol

04 febbraio 2010   pagina 21   sezione: TRIESTE

di ANDREA DOTTESCHINI MUGGIA Lotta all’alcol, per prevenire il più possibile i principi di ”coma etilico” e altri più gravi episodi verificatisi lo scorso anno nelle giornate di Carnevale. Nella riunione per la messa a punto del sistema della sicurezza, svoltasti ieri mattina in municipio, oltre a ribadire le misure già fissate nell’ordinanza emessa nei giorni scorsi (fra cui l’inasprimento delle multe per le imbrattature, e l’obbligo di vendere e somministrare bevande solo in bicchieri di plastica) è stata decisa la distribuzione di 1.500 ”alcool-test” e l’allestimento di un Punto medico avanzato nell’area Alto Adriatico. I dispositivi per misurare il tasso alcolico nel sangue verranno distribuiti a tutti coloro che parcheggeranno nell’area sterrata vicino al cavalcavia all'entrata di Muggia, e saranno disponibili anche presso la ”Gratin House” e nel Punto medico avanzato, entrambi situati nel piazzale Alto Adriatico (dove si potrà fare festa fino a tarda ora). Oltre al Punto medico avanzato, dove saranno presenti infermieri e medici della Croce Rossa, è prevista anche la presenza degli operatori del Givar (Gruppo infermieri volontari assistenza rapida), che si occupa di garantire l'assistenza sanitaria in manifestazioni densamente affollate, e utilizza moto e scooter per raggiungere agilmente i punti di intervento. Parallelamente a ciò, la Polizia stradale sarà impegnate nell’intensificare i controlli su chi sarà alla guida. «L’obiettivo è di prevenire episodi spiacevoli – spiega l'assessore con delega al Carnevale, Roberta Tarlao –. Due anni fa sono state ritirate molte patenti (oltre quaranta, ndr). L’anno scorso, dopo che sono state diffuse le informazioni sui controlli della Polizia stradale, le patenti ritirate si sono ridotte a due». Lo scorso anno nelle giornate di Carnevale si sono comunque verificati due incidenti di una certa gravità: una rissa e un accoltellamento all'interno del tendone nel piazzale Alto Adriatico. Alcuni giovanissimi sono stati poi portati al Burlo Garofolo per principi di ”coma etilico”, ma per aver abusato degli alcolici sono state una trentina le persone che nel complesso hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. «Il problema dell’abuso di alcol tra i più giovani va posto alle famiglie – aveva rilevato lo scorso il sindaco Nesladek –. Abbiamo fatto il massimo, con l’ordinanza e i controlli, ma non possiamo tenere d’occhio migliaia di ragazzi». A difendere l’operato delle persone impegnate nella riuscita del Carnevale è l’assessore Roberta Tarlao. «Tali episodi – commenta – non possono oscurare il lavoro dei volontari che da mesi sono impegnati nella riuscita dell'evento. Le forze dell'ordine – aggiunge – si sono congratulate per il fatto che lo scorso anno si è riusciti a limitare il numero di incidenti, in una manifestazione che ospita 50mila persone in sette giorni». Nella riunione di ieri è stato così deciso che nel vigilare sulla sicurezza le forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza) saranno affiancate dai volontari dell'Associazione nazionale Carabinieri, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.

 

PENSO CHE CON QUESTE CONDIZIONI SE NE TROVANO BEN POCHI!!!

 

IL CORRIERE ADRIATICO

In arrivo la mini naja per 15 mila giovani

Roma Dopo l’esperimento della scorsa estate, via libera alla mini-naja per i ragazzi che vorranno provare per un periodo di tre settimane la vita militare. L’annuncio è stato dato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri. L’esperienza coinvolgerà, per i prossimi tre anni, 15 mila ragazzi. Sarà un emendamento del Governo al decreto sulla proroga delle missioni di pace a stanziare risorse fino ad un massimo di 7,5 milioni l’anno per l'organizzazione dei corsi. “Quando ho cominciato a fare il ministro - ha ricordato La Russa - uno dei primi punti era proprio era quello di cercare di realizzare stage di preparazione atletica, culturale e militare che riguardasse i giovani”. L’estate scorsa c'è stata la prima esperienza che ha coinvolto 145 giovani in un corso di 15 giorni presso gli Alpini a San Candido, sede del sesto reggimento. Ieri il via libera al provvedimento. Saranno organizzati, ha informato il ministro, “due corsi l’anno, della durata di 21 giorni ciascuno, per giovani tra i 18 ed i 30 anni con determinate caratteristiche: dovranno essere in grado di fare attività atletiche, avere un diploma, requisiti morali, non avere procedimenti penali in corso nè condanne, ma anche un documento che attesti il non uso di alcol e droga”. Il corso, ha proseguito il La Russa, “preparerà ad un’attività di volontariato che potrà essere svolta dai giovani in accordo con le associazioni d’arma”.