European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
giovedì 09 settembre 2010 - 03:16
GOOGLE
vino, birra e alcolici

08/02/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 8 febbraio 2010 ( di redazione )


CORRIERE DELLA SERA
LO STUDIO: il rischio è di sviluppare tumori a seguito di un consumo continuativo
Soft drinks: ragazzi, attenti al pancreas
Non solo gli alcolici sarebbero pericolosi, ma anche le bibite a bassa gradazione zuccherate e gasate
MILANO – Il consumo regolare di «soft drinks» potrebbe favorire lo sviluppo di un tumore al pancreas. Non solo gli alcolici, dunque, sarebbero pericolosi, ma anche le bibite a bassa gradazione zuccherate e gasate che tanto piacciono ai più giovani. È quanto appurato da uno studio dell’Università del Minnesota pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention basato sull’analisi dei dati di 60.524 uomini e donne partecipanti al Singapore Chinese Health Study per 14 anni. «Le conclusioni sono però basate su un numero relativamente limitato di casi» sottolinea Mark Pereira, coordinatore dei lavori professore associato alla School of Public Health presso la University of Minnesota.
NESSUN ALLARME - Nell’arco di tempo coperto dalla ricerca gli autori hanno riscontrato 140 casi di carcinoma al pancreas e sono giunti alla conclusione che le persone che consumano due o più «soft drinks» alla settimana hanno un rischio aumentato dell’87 per cento rispetto ai soggetti che non bevono. Nessuna minaccia, invece, dai normali succhi di frutta, anche se a elevato contenuto glicemico. «Sono dati parziali che vanno presi con cautela – precisa Enrico Tempesta, presidente del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcool – e che per di più riguardano la popolazione cinese, per la quale il pericolo di tumore è diverso dal nostro anche per altri fattori. Esistono infatti notevoli differenze sia a livello genetico che nelle abitudini alimentari che possono influire sull’insorgenza di una neoplasia».
ALCOL, UN RISCHIO CERTO PER 16 TIPI DI CANCRO – Le bevande alcoliche - ormai è un dato assodato da diversi studi internazionali – rappresentano un fattore di rischio soprattutto per i tumori di bocca, faringe, laringe, esofago, colon-retto e mammella e pancreas. Oltre che causa della cirrosi epatica, che è una possibile anticamera del carcinoma del fegato. Non solo: «La lista si allunga fino a comprendere 16 diverse neoplasie per le quali è certo il rapporto effetto-dose – aggiunge Emanuele Scafato, direttore dell’ Osservatorio nazionale alcol del Cnesps (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) -, ovvero il pericolo sale quanto più aumenta la quantità d’alcol consumata».
PERICOLO «SOFT DRINKS» - «Le bevande fruttate, zuccherate, con le bollicine sono create soprattutto per i ragazzi, perché incontrano di più il loro gusto – dice Scafato -. E anche se hanno un tasso alcolico ridotto non sono per nulla salutari, specie se bevute sistematicamente o in quantità esagerate». L’eccesso di gli zuccheri, infatti, mette «sotto stress» il pancreas (che crea l’insulina, deputata a metabolizzare gli zuccheri nell’organismo), favorendo – sul lungo periodo – una degenerazione cancerogena delle cellule. Senza dimenticare che livelli elevati di glucosio sono un rischio riconosciuto anche per il diabete. Per questo è bene che anche i più giovani siano consapevoli dei danni a cui vanno incontro. Secondo le indagini 2009 dell’Osservatorio sui giovani e l’alcool, i ragazzi in Italia (13 -24 anni) iniziano a bere, in forme quasi sempre limitate al primo assaggio, intorno ai 13-14 anni e passano al consumo regolare dopo i 15 anni. Devono soprattutto birra o, in misura più contenuta, vino e ancor più limitatamente superalcolici. Beve occasionalmente (almeno una volta negli ultimi tre mesi) il 72 per cento dei 13-24enni, soprattutto se maschi (80 per cento rispetto alle femmine, 64 per cento). Ma il 69 per cento degli studenti italiani (nella classe 16-19 anni) ha bevuto almeno una volta alcolici anche nel corso dell’ultimo mese (erano il 61 per cento nel 1998). Tra gli studenti di 15 anni, poi, (età al di sotto del limite legale) circa la metà (55 per cento dei maschi e 47 delle femmine) ha bevuto alcolici nel corso degli ultimi 30 giorni.
NESSUN DIVIETO, SOLO MODERAZIONE - Liquori, vino, birra, grappa non sono proibiti in assoluto, ma in generale la parola d’ordine è autocontrollo. Proprio quello che solitamente manca nei ragazzi. Infatti, stando agli ultimi sondaggi dell’Osservatorio sui giovani e l’alcool, se il 22 per cento degli italiani si è ubriacato almeno una volta nel corso del 2009 (circa otto milioni di individui in tutto), la percentuale cresce quando si considera la fascia d’età compresa tra i 15 ed i 34 anni, che ha visto esagerare il 38 per cento degli uomini ed il 24 per cento delle donne. Episodi ricorrenti sono stati poi segnalati in particolare tra i 15-24enni (33 per cento contro il 26 dei 25-34enni).
Vera Martinella (Fondazione Veronesi)

WINENEWS
Torino - 08 Febbraio 2010
VINO E SALUTE? LA “VERITÀ” NEI 10 PUNTI DELLA CARTA DELL’“INTERNATIONAL SCIENTIFIC WORKSHOP”, IL SIMPOSIO DEGLI ESPERTI INTERNAZIONALI, CHE FA IL PUNTO SU CONOSCENZE E FUTURO DELLA RICERCA E DELLA PREVENZIONE
1. Il vino è da sempre parte della vita dell’uomo; 2. Il vino è oggi apprezzato da un numero sempre più ampio di Paesi e ambiti culturali diversi; 3. Il vino è parte della dieta mediterranea: inizia così il “Consensus Statement”, la carta dell’International Scientific Workshop “The truth about wine-La verità sul vino”, il simposio di esperti ed illustri esponenti del mondo accademico internazionale, promosso dall’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino, all’Enoteca regionale del Piemonte al Castello di Grinzane Cavour, per fare il punto sullo “stato dell’arte” delle conoscenze e per tracciare le linee programmatiche e gli obiettivi strategici del futuro della ricerca vitivinicola e della prevenzione, per la difesa della salute.
Il documento finale è fatto di 10 punti: 4. Il vino è un prodotto naturale ottenuto dalla fermentazione di uve pigiate e i suoi componenti includono numerosi composti bio-attivi, in particolare i polifenoli, quali il resveratrolo, gli antociani e i tannini; 5. Queste sostanze contribuiscono alle qualità sensoriali e al gusto e rendono ogni vino unico e un ideale complemento al cibo. Per quanto riguarda la salute, nella carta si legge: 6. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato che il consumo moderato di vino si associa a benefici rilevanti per la salute, promuovendo la longevità e riducendo il rischio di molte malattie da invecchiamento. Queste patologie includono le coronaropatie, l’ictus, la demenza senile e il diabete; 7. I meccanismi responsabili di questi effetti benefici sulla salute includono le attività antiossidanti e anti-infiammatorie di un ampio numero di composti bioattivi, così come l’effetto favorevole sull’aggregazione piastrinica e sulla composizione dei lipidi nel sangue; 8. L’alcol derivato dalla fermentazione delle uve, unitamente a questi composti bioattivi, ha effetti favorevoli sulla salute quando il vino viene consumato in quantità moderata, ma presenta effetti dannosi se consumato in quantità eccessiva o in modo inappropriato. Dal punto di vista della ricerca e dei programmi di educazione, infine, il documento sancisce che: 9. Gli enti governativi e le istituzioni private dovrebbero: (a) sostenere la ricerca sugli effetti del consumo moderato di vino sulla salute; (b) promuovere programmi di educazione al consumo moderato di vino; 10. I programmi educazionali saranno volti a prevenire l’abuso di alcolici, in particolare fra i giovani, e dovranno includere informazioni su: (a) l’esistenza di una variabilità individuale nella tolleranza alcolica; (b) i rischi di un consumo scorretto di alcolici, con inclusione del bere compulsivo; (c) l’aumento del rischio di incidenti stradali quando vengono superati i limiti consentiti dalla legge. (*)
Parte del documento è dedicata anche alle interazioni fra la genetica della vite e dell’ambiente: il sequenziamento del genoma della vite, infatti, ha permesso l’accumulo di informazioni che consentono ora di affrontare in modo mirato i problemi principali della viticoltura moderna, come la riduzione dell’uso dei pesticidi e il miglioramento della qualità dei vini. Il concetto di qualità del vino è cambiato nel corso del tempo, grazie allo sviluppo delle conoscenze enologiche e alla comprensione dei composti chimici responsabili degli aromi e delle proprietà salutistiche. Secondo la carta, un ulteriore miglioramento della qualità può essere raggiunto utilizzando la ricchezza del patrimonio di vitigni esistenti in natura, perché la genomica fornisce informazioni per la comprensione dei meccanismi di sintesi dei composti responsabili dell’aroma e degli effetti salutistici del vino, e ad esempio, la viticoltura a basso impatto ambientale richiede l’impiego di vitigni che possiedono una resistenza naturale alle principali malattie della vite. “Il concetto di terroir, legato alla storia, alla tradizione e alla cultura del territorio - si legge nel documento - deve essere preservato e valorizzato, anche grazie all’applicazione della genetica al miglioramento della viticoltura. L’uomo ha ereditato geni per metabolizzare l’etanolo verosimilmente presente nei vegetali fermentati che erano parte della sua dieta. C’è necessità di ampliare le conoscenze sul controllo genetico della variabilità umana nella percezione del sapore dei cibi e bevande, come i componenti del vino interagiscono tra loro così come con i farmaci”.  

(*) Nota:
1. Il fatto che sia conosciuto da molto tempo non ha nessuna relazione con la salute. Il tabacco è conosciuto da ancora più tempo;
2. Anche questo non c’entra nulla con la salute. Le altre droghe hanno conosciuto una diffusione ancora maggiore;
3. Se non si consumasse vino la dieta mediterranea sarebbe migliore, come pure la qualità della vita dei mediterranei;
4. L’Amanita Phalloide (fungo mortale) è naturale al cento per cento, e non subisce nessun trattamento;
5. In chimica alcune tra le sostanze più tossiche sono chiamate “aromatiche”:
6. Altri ricercatori hanno dimostrato che l’alcol contenuto nel vino è all’origine di oltre sessanta patologie diverse. Se non esistesse il vino sicuramente ci si ammalerebbe di meno;
7. Mangiando frutta e facendo un po’ di movimento si ottengono gli stessi risultati, senza effetti collaterali o rischi di sorta;
8. L’Organizzazione mondiale della sanità, per la prevenzione del consumo di alcolici, ha lanciato lo slogan “Less is better” (meno è meglio). Il meglio del meno è zero;
9. Le ricerche sugli effetti del consumo moderato di vino fatte da enti governativi o istituzioni private non condizionate da interessi vinicoli, hanno dimostrato il rischio per la salute anche per modiche quantità di vino;
10. I programmi educazionali dovrebbero avere come primo obbiettivo di tenere alla larga i giovani dalle droghe, aiutandoli a valutare le droghe per i loro rischi e i loro effetti sulla salute e non sulla base di atteggiamenti culturali. 

ALCOLOGIA n° 78 6 - DICEMBRE 2009
Vino e Bufale. Un efficace esempio di controinformazione e di natura scientifica e socio culturale di ampia divulgazione sull’alcol in Italia
a cura di Aniello Baselice presidente AICAT
Nel contesto socio-culturale e politico del nostro Paese, che si dichiara attento alle questioni cruciali della tutela dei diritti dell’uomo, e soprattutto dei più deboli e delle minoranze, della libertà e del pluralismo, del rispetto delle differenze culturali, l’informazione dovrebbe essere uno strumento fondamentale a garanzia e a presidio di tali valori. Purtroppo la realtà riserba spesso amare delusioni in tema di rispetto della veridicità dei contenuti veicolati dai mass media, dalla pubblicistica e dall’editoria. Per quanto concerne infatti l’informazione sull’alcol, chi conosce e vive i problemi legati ai problemi alcol correlati per esperienza diretta o per motivi professionali è stato spesso finora costretto a fare i conti con messaggi per lo più conformistici e orientati ad accreditare quasi esclusivamente i benefici ed i pregi di stili di vita legati al consumo di alcolici, supportati da presunte certezze scientifiche sciorinate da autorevoli opinion leaders in ambito culturale, giornalistico o accademico.
Soltanto negli ultimi anni, sotto il diluvio del sangue delle stragi infinite di giovani nel sabato sera, anche gli altri costi e danni legati al consumo di vino, birra ed alcolici cominciano ad essere presentati nella loro drammatica ed ingente realtà. Ma la notizia che “buca” è quasi sempre quella truculenta, legata ad eventi gravi (incidenti, violenze ecc.) e comunque attribuibili ad un bere ritenuto “sbagliato” o “cattivo”, spesso associato a situazioni di grave marginalità sociale; un bere dunque deprecabile ed esecrabile rispetto a quello buono e sano predicato dagli esperti di cui prima. In tale panorama culturale è ancora fortemente predominante il paradigma, supportato dai mass media e da certa letteratura pseudo-scientifica, sensibili al potere economico del mondo della produzione, per cui chi non beve, o “sbaglia” nel bere è un cittadino diverso, atipico o anomalo rispetto alla maggioranza degli italiani che pratica il consumo di vino, birra ed Vino e Bufale. Un efficace esempio di controinformazione e di natura scientifica e socio culturale di ampia divulgazione sull’alcol in Italia a cura di Aniello Baselice presidente AICAT altri alcolici come un comportamento assolutamente ordinario, se non salutare e positivo. Un paradigma che sostanzia un modo di fare informazione che evita di approfondire un tema scomodissimo ed impopolare per le sue inevitabili implicazionisia sociali ma soprattutto economiche: il riconoscimento e l’accettazione dell’alcol come droga a tutti gli effetti, come decretato dall’OMS. E di qualunque sostanza che sia riconosciuta come droga è ben noto come sia davvero arduo distinguere un uso sicuro e privo di rischi da un abuso.Nel corso degli ultimi dieci anni, in Italia il lavoro di controinformazione scientifica e socioculturale, ispirata ai documenti ed ai programmi di azione di organismi di levatura mondiale quali l’OMS, ha cominciato a farsi spazio ma in condizioni di evidente inferiorità di mezzi e risorse e senza purtroppo spazi rilevanti di audience a livello mediatico, da alcune qualificate espressioni del mondo dell’alcologia italiana, quali la SIA, l’Istituto Superiore di Sanità, l’AICAT, Eurocare e una vastissima schiera organizzazioni e di singoli operatori pubblici e del privato sociale che si riconoscono nell’approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi elaborato dallo psichiatra croato Vladimir Hudolin. Questi ultimi, in particolare, hanno avuto un ruolo storicamente significativo nella sensibilizzazione capillare di una larghissima fetta della popolazione italiana e nel cambiamento della qualità e del livello delle loro conoscenze rispetto ai rischi e ai danni legati al bere alcolici. In tale alveo culturale nasce la consapevolezza di tentare di avviare un lavoro di controinformazione anche sul terreno della comunicazione dei mass media: ecco allora l’esperienza significativa e intrigante, avviata da Andrea Mattei insieme ad Alessandro Sbarbada (coadiuvato da validi collaboratori) di una Rassegna Stampa su vino, birra e alcolici che quotidianamente offre ad un pubblico sempre più vasto di lettori un tentativo di esegesi critica sia sui contenuti che sulle modalità di fare informa zio né sull’alcol da parte di organi di stampa, Tv, internet e anche da pubblicazioni scientifiche italiane ed internazionali. Una Rassegna stampa che sa diventare  laboratorio di cittadinanza attiva quando è capace di mobilitare centinaia di persone, insieme ad associazioni ed enti, per iniziative di sostegno a politiche di tutela di salute pubblica sull’alcol, quale ad esempio la petizione nazionale per una legge unica di riforma della l. 125/01. La rassegna è anche inoltre la camera di incubazione che genera un’altra novità del  panorama della controinformazione scientifica e socio-culturale sull’alcol.Ci riferiamo a Vino e Bufale, un piccolo quanto pepatissimo libro scritto da Alessandro Sbarbada e Enrico Baraldi e messo in circolazione alla fine della scorsa estate. Di tale lavoro si apprezza l’originalità, talora condita di piccante ironia, della denuncia, il rigore, anche scomodo, delle confutazioni opposte alle mistificazioni pseudo scientifiche. Tutto è presentato in una maniera lineare, agile, leggera, così da rendere accattivante e scorrevole la lettura dei testi che hanno anche il pregio fondamentale di essere concisi ma chiari. La semplicità dell’esposizione, l’originalità delle tesi e delle argomentazioni prodotte, l’attendibilità delle fonti di documentazione, nonché – dettaglio non accessorio – l’accessibilità del prezzo di copertina rendono il libro uno strumento di larga divulgazione, che crea un precedente interessante che mira a colmare un vuoto esistente nel campo di una controinformazione che non sia circoscritta ad angusti ambiti specialistici e quindi elitari ma che invece riesce ad ottenere un largo e convincente impatto popolare.
Vino e Bufale è un’operazione indubbiamente scomoda, che semina dubbi dove vi sono presunte certezze e cerca di far luce dove c’è ambiguità, confusione o coni d’ombra. Scomoda ma necessaria se può servire alla ricerca della verità, alla tutela della libertà di scelta e, innanzitutto, della salute di intere generazioni, presenti e future.

LA NAZIONE
CRONACA FIRENZE 
LE STRATEGIE  IL PREFETTO DE MARTINO DOPO LE DECISIONI DEL COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA
“Alcol, il fenomeno non cresce ma fa paura”
GUERRA ALL’ALCOL venduto illecitamente ai minorenni e allo spaccio di sostanze stupefacenti a clienti sempre più giovani nei locali notturni. Per combattere questi due fenomeni ci sono solo due strade: la repressione, sotto forma di più controlli da parte delle forze dell’ordine, e l’informazione attraverso i gestori dei locali e soprattutto attraverso le scuole. E’ quanto aveva deciso nei giorni scorsi in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in tutta fretta dopo i casi delle tre studentesse ricoverate nei giorni scorsi. Il prefetto Andrea De Martino ha spiegato che il “fenomeno in provincia non è in crescita fra i minori: -18,6% di episodi etilici nel 2009 rispetto al 2008. Ma il problema esiste come dimostrano i 68 casi registrati l’anno scorso, ed è allarmate anche perché non avvertito nell’immaginario dei giovani in modo così grave come la droga”. LA strategia prevede, sul fronte dei controlli, di proseguire la vigilanza delle forze di polizia su locali e negozi di piccolo commercio di alimentari e bevande per il rispetto delle norme e degli orari di vendita. Saranno inoltre effettuati controlli sistematici nei confronti dei venditori abusivi. La guardia di finanza eseguirà anche verifiche fiscali mirate soprattutto verso i minimarket: sono 157 a Firenze, oltre 400 in tutta la provincia, ed è stato riscontrato che gran parte di loro dichiarano redditi molto bassi.
ANCORA, un tavolo di lavoro da attivare in Comune è stato annunciato dal vice sindaco Dario Nardella per condividere con Camera di commercio e associazioni di categoria una serie di misure come aggiornare il codice di autoregolamentazione dei locali, rivedere gli orari di apertura e chiusura, proseguire i corsi di formazione per barman e steward.
Sarà poi avviata la campagna di sensibilizzazione “Bevi responsabilmente!!” proposta da Confesercenti, con l’obiettivo di far conoscere, attraverso incontri nelle scuole e la diffusione di locandine e folder dentro e fuori dai locali, le conseguenze dell’abuso di alcol.
”RINGRAZIO le associazioni di categoria- aveva concluso il prefetto - per aver accolto il mio invito a prendere le distanze da quegli esercenti che somministrano alcolici ai minori espellendoli dai loro iscritti e a condannare le promozioni di vendita di alcolici a basso prezzo”. De Martino aveva poi annunciato che verranno riproposte le ordinanze per limitare vendita e somministrazione degli alcolici e di tutte le bevande in contenitori di vetro e per vietare la detenzione di alcolici non autorizzata in quantitativi eccedenti il consumo personale.

LA NAZIONE
Sballo e risse in discoteca Linea dura dei questori Da Grosseto a Tirrenia prime chiusure dei locali
FIRENZE
NOTTE in discoteca con rissa all’uscita. Sembra che sia diventato il menù fisso del weekend in Toscana.  Sotto accusa per le spropositate e violente reazioni di giovani e giovanissimi a provocazioni sempre al limite dell’inconsistente è l’abuso di alcolici. Ieri notte davanti al “King’s” di Cala Galera ( Grosseto) si sono affrontati due gruppi di giovani e un 19enne di Follonica ha avuto la peggio: è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello, dove gli hanno riscontrato contusioni e un trauma a un occhio, ricoverandolo per accertamenti.
LA RISSA  è scoppiata intorno alle 4 di domenica e, secondo una prima ricostruzione, per motivi di nessun conto. I due gruppi di giovani, uno di ragazzi venuti a ballare all’Argentario da Follonica e l’altro di giovani residenti sul promontorio, sono rapidamente passati dalle offese ai cazzotti e alla fine del parapiglia il 19enne è finito all’ospedale.
L’EPISODIO non è isolato: la scorsa settimana il questore di Grosseto, Maria Rosaria Maiorino ha decretato la chiusura per dieci giorni della discoteca “Four Roses” di Marina di Grosseto per una zuffa avvenuta nei pressi del locale.
E’ stata chiusa per ordine del questore di Pisa Raffaele Micillo anche la discoteca “Pepila” di Tirrenia (Pisa), teatro la settimana scorsa di un’altra scazzottata furibonda fra un gruppo di albanesi e un altro composto da livornesi e pisani. Il questore ha ordinato la chiusura per dieci giorni in conseguenza della rissa della notte fra il 30 e il 31 gennaio e del fatto che al “Pepila” venivano somministrati alcolici dopo le 2. In questo caso a provocare il ferimento di due diciassettenni è stato il violento litigio fra i due gruppi dovuto alle pesanti avances fatte da un giovane albanese a una ragazza di Livorno.
E’ STATO, invece, grazie alla collaborazione dei gestori di una nota discoteca fiorentina che sabato notte la polizia ha potuto arrestare un somalo, clandestino, mentre cercava di spacciare hashish ai giovanissimi frequentatori del locale. Da tempo gli stessi proprietari delle discoteche collaborano attivamente con le forze dell’ordine per tenere “puliti” i propri esercizi e proprio durante uno di questi controlli improvvisati un membro del personale ha notato il somalo mentre cercava di spacciare ai ragazzini e ha fatto intervenire la polizia che ha arrestato lo spacciatore.

IL GAZZETTINO (Padova)
Alcol o droga: 16 patenti ritirate nel fine settimana
Lunedì 8 Febbraio 2010 - (C.A.) Altre 16 patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza e sotto l’effetto della droga. Una donna di 35 anni padovana, impiegata, è stata fermata dalla Polstrada a bordo di Toyota. Tornava dalla discoteca Showroom di Noventa Padovana. Positiva all’alcoltest con 1.21 g/lt e alla cocaina. Sempre la Polstrada ha denunciato e ritirato la patente a P.L. di 32 anni impiegato di Vicenza. Era su Audi A4 con un alcoltest di 1.47 g/lt. Tornava dal Block di Limena. Nei guai anche Z.M. artigiano padovano di 23 anni che su Opel ha fatto registrare 1.65 g/lt. Stessa sorte per B.A. di 26 anni veneziano su Alfa Romeo. Aveva un tasso alcolemico di 1.24 g/lt. Uno studente padovano di 19 anni, B.A. su Skoda, è risultato negativo all’alcol, ma positivo ai cannabinoidi. T.E. di 30 anni, padovano rappresentante su Fiat Punto positivo con 0.73 g/lt. Un padovano di 44 anni, assistente sociale fermato su Volvo con 1.75 g/lt. tornava da una cena. Recidivo B.E. di 37 anni di Ponte San Nicolò su Opel Corsa. Positivo sia all’alcol (1.0 g/lt.) che alla cocaina. Per droga in passato gli era già stata ritirata la patente. I militari del Norm invece hanno denunciato F.I. 24 anni milanese su Opel Tigra (1.49 g/lt.); A.R. 25 anni di Piove di Sacco su Fiat Punto (1.01 g/lt.); G.G. 31 anni di Foggia su Chrysler (0.55 g/lt.); G.B. 37 anni di Pianiga su Mercedes (0.66 g/lt.); P.C. donna di Stra su Peugeot 206 (1.42 g/lt) e G.A di 41 anni, padovano su Mercedes (1.58 g/lt.). I controlli hanno interessato tutta Padova e i comuni di Noventa Padovana e Vigonza. Hanno lavorato Carabinieri, Polstrada, Guardia di finanza e Sert per gli esami medici.

ROMAGNA OGGI
Rimini: 13enne finisce in coma etilico, aperta un'inchiesta
RIMINI, 08 febbraio 2010 - All'ospedale perché aveva alzato troppo il gomito. E' quanto accaduto diverse sera fa ad un ragazzino di 13 anni. Il giovane si è sentito male insieme ad una coetanea con la quale aveva trascorso la serata in una discoteca. Il medico di turno ha riferito tutto alla Polizia che ha avviato gli accertamenti del caso. Nel frattempo il 13enne è rimasto ricoverato in stato di coma etilico per alcuni giorni prima che i sanitari lo dichiarassero fuori pericolo.
L'amica è stata dimessa dopo alcune ore. Gli uomini della Squadra Mobile, coadiuvati dai colleghi della sezione amministrativa della Questura, ha controllato sabato sera il locale. Non sono emerse trasgressioni dal punto di vista amministrativo. La Polizia ha identificato tutto il personale che lavora nel locale da ballo. Qualora le indagini accertassero la somministrazione di alcol al minore, il titolare del locale rischia l'arresto fino ad un anno e la sospensione del locale.

AGI
SCHIANTO MORTALE NEL VARESOTTO: CONDUCENTE ERA UBRIACO
Varese, 8 feb. - Era ubriaco il marocchino 49enne residente a Ranco (Varese) che avrebbe provocato l'incidente stradale avvenuto nel fine settimana e costato la vita alla pensionata Maria Russo, 62 anni di Ispra, e il ferimento grave del marito Luigi, tuttora ricoverato con prognosi riservata. E' quanto emerge dagli accertamenti dei carabinieri di Angera che hanno denunciato l'extracomunitario per omicidio colposo, lesioni gravissime, guida in stato di ebbrezza. Gli e' stata ritirata la patente. Lui e' pure ricoverato in condizioni piuttosto serie. Per quanto si apprende, il marocchino e' recidivo: gia' nel 2003 gli era stata sospesa la patente sempre per guida in stato di ebbrezza. La singolare dinamica dell'incidente, avvenuto sulla Sp69, all'altezza del 'Bandiera Gialla' di Ranco, aveva subito fatto supporre che il nordafricano non fosse in condizioni psicofisiche ideali per la guida. Il teste alcolimetrico cui e' stato sottoposto in ospedale ha indicato un tasso alcolico di oltre il doppio rispetto al limite massimo consentito.   

IL GAZZETTINO (Venezia)
Il guidatore voleva sfuggire ai carabinieri: nel sangue il triplo dell’alcol consentito
Ubriaco al volante si schianta contro un hotel
CHIOGGIA. Lunedì 8 Febbraio 2010 - Una Peugeot 207, guidata da un ubriaco, ha finito la sua folle corsa contro il muretto di cinta dell'albergo Montecarlo, che si affaccia sulla laguna del Lusenzo. Il conducente, A.Z., 27 anni, rimasto bloccato dagli air bag, è stato, così, facilmente prelevato dai carabinieri che l'inseguivano. Condotto in caserma, è stato quindi sottoposto alla prova dell'etilometro. Il tasso alcolico rilevato con l'apparecchio regolamentare superava all'incirca tre volte quello massimo consentito dal Codice della strada. Il fatto si è verificato verso le 23 dell'altra notte. Eccone una sintetica ricostruzione. Accortisi che la Peugeot procedeva zigzagando lungo la via principale di San Felice, i carabinieri hanno ben presto deciso di raggiungerla per poter controllare le condizioni del conducente. Alla vista dei lampeggianti, però, A.Z. avrebbe deciso di non farsi prendere. Sta di fatto che, dopo una forte accelerata, la 207 ha imboccato la stretta calle che conduce verso il lungolaguna. A questo punto, i carabinieri hanno prudentemente rallentato per non indurre l'ubriaco a correre ancora più forte lungo la viuzza, cui si affacciano gli usci di numerose abitazioni. Il giovane, tuttavia, non ha moderato in tempo l'andatura per poter affrontare la curva che immette sulla fondamenta del Lusenzo. A questo punto, l'alternativa all'impatto contro il muricciolo sarebbe consistita in un tragico volo nell'acqua gelida. Benché sinceramente pentitosi, A.Z. dovrà pagare una salatissima multa e sottoporsi alle severe restrizioni stabilite dalla legge. (r.per.)

AGRIGENTO NOTIZIE
Ubriaco causa incidente, denunciato dalla polizia  
8 Feb 2010 - I poliziotti della sezione Volanti del Commissariato di Licata, intervenuti in corso Italia in seguito alla segnalazione della centrale operativa, hanno denunciato a piede libero M.D. per guida in stato di ebbrezza. L'uomo, alla guida di un'Alfa Romeo 156, ha impattato contro una Suzuki Swift, che proveniva da via Mazzini in direzione di corso Re Capriata.
Secondo quanto raccontato dal conducente della Suzuki, M.D. non avrebbe rispettato lo stop. L'uomo, apparso agli agenti sotto l’effetto di sostanze alcoliche è sottoposto all'etilometro, che ha dato esito positivo, trovando nel suo sangue un tasso di alcol di 2.3 grammi/litro.

AGRIGENTO NOTIZIE
Guida in stato d'ebbrezza, denunciato 35enne 
Silvio Schembri
8 Feb 2010 I poliziotti delle Volanti di Agrigento hanno denunciato a piede libero per guida in stato d'ebbrezza e ritirato la patente all'agrigentino A.C., 35 anni. L'uomo, controllato lo scorso sabato notte alla guida della sua autovettura mentre circolava nel centro cittadino di Agrigento, è risultato positivo al test dell'etilometro. Per lui è immediatamente scattata la denuncia e il ritiro del documento.

LA GAZZETTA DI PARMA
Guida ubriaco con la patente scaduta: denunciato
Borgotaro, 08/02/2010 Guidava l'auto ubriaco e con la patente scaduta. Un operaio 48enne è stato fermato dai carabinieri a Borgotaro in seguito a un piccolo incidente senza feriti. I militari, vedendolo visibilmente alterato, lo hanno condotto all'ospedale dove è emerso che il suo tasso alcolemico era superiore a quello consentito dalla legge.
Un cittadino straniero di 25 anni è stato poi denunciato a Solignano per "mancata esibizione di documenti validi per l'identificazione", mentre un 30enne, sempre straniero, è stato denunciato a Calestano per violazione di domicilio, danneggiamento, ingiurie e minacce. L'uomo si era introdotto in una palazzina di Marzolara e aveva cominciato a litigare pesantemente con alcune persone danneggiando anche arredi.
In totale, nel weekend, i carabinieri hanno controllato 95 persone e 87 veicoli: 5 le contravvenzioni al codice della strada elevate, 15 i punti decurtati.

LA NAZIONE
CRONACA FIRENZE
Guida ubriaco, preso in via Mariti
LO HANNO visto ondeggiare alla guida del suo scooter, mentre procedeva in modo approssimativo e soprattutto in senso contrario lungo via Mariti, in direzione di viale Redi. Così una pattuglia delle volanti della polizia lo ha fermato e gli agenti si sono subito accorti che il giovane, un peruviano di diciannove anni, era pesantemente ubriaco. Tuttavia si è rifiutato di sottoporsi all’alcol-test e ha cercato di reagire ai poliziotti. Così è stato fermato e denunciato.

LA STAMPA
Barriera di Milano
Diciottenne aggredita con un coltello dallo spasimante sconosciuto
Aggredita sotto il portone di casa da un marocchino invaghito di lei, è riuscita a chiamare il 113. Il ragazzo era ubriaco "Non mi guardi mai" e la ferisce con una lama. Fermato un marocchino di 23 anni: è indagato per lesioni aggravate
Torino08/02/2010 - Insultata e aggredita con un coltello per non aver mostrato interesse per un ragazzo che neanche conosceva ma che si era invaghito di lei. Vittima dell’episodio, accaduto ieri sera a Torino, è una ragazza italiana 18enne per la cui aggressione gli agenti del commissariato Barriera Milano hanno fermato un marocchino di 23 anni che è stato indagato per lesioni aggravate e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di un panetto di hashish di oltre 20 grammi.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, ieri sera intorno alle 20 la ragazza è uscita di casa e si è trovata di fronte il giovane straniero che conosceva soltanto di vista per averlo notato diverse volte bazzicare sotto casa sua mostrando interesse nei suoi confronti. Visibilmente ubriaco il marocchino le si è avvicinato ed ha cominciato ad insultarla gridandole frasi del tipo «non mi guardi mai».
Poi le ha dato un paio di schiaffi e l’ha buttata a terra ferendola anche con un coltello alle mani. La ragazza è riuscita a sottrarsi alla furia del marocchino e a chiamare il 113. Nel frattempo il giovane è fuggito ma poco più tardi è stato rintracciato dai poliziotti che sono riusciti a bloccarlo dopo una colluttazione. La vittima è stata medicata all’ospedale Giovanni Bosco e dimessa con una prognosi di 10 giorni.

IL GAZZETTINO (Padova)
Marocchino ubriaco nel bar dei cinesi Partono le bottigliate: in tre all’ospedale
Lunedì 8 Febbraio 2010- (C.Arc.) Prima le minacce, poi i pugni e alla fine le bottigliate. Violenta lite ieri sera verso le 21 al bar Venezia di via Oltre Brenta gestito da coniugi cinesi. In tre sono finiti all’ospedale. Il più grave è un marocchino, già noto alle forze dell’ordine, colpito al collo da una bottiglia di Aperol. Sul posto il personale del 118 di Padova l’ha stabilizzato, poi a tutta velocità l’ha trasportato in ospedale. I coniugi cinesi, titolari da tre anni del bar, sono stati portati al pronto soccorso con un’altra ambulanza. La donna sembra aver preso un pugno in faccia. Era a terra distesa quando sono intervenuti i sanitari. Era cosciente, ma dolorante. Il marito ha rimediato una ferita alla mano causata probabilmente da un coccio di vetro generato dal parapiglia. Tutto è nato per futili motivi. Sembra, stando alla prima ricostruzione dei carabinieri, che il marocchino sia entrato nel bar già sotto l’effetto dell’alcol e abbia preteso ancora da bere. La moglie del titolare ha risposto che era meglio che non consumasse più. A quel punto il marocchino sarebbe andato in escandescenze e l’avrebbe colpita. Di fronte a questo gesto, il cinese titolare dell’esercizio avrebbe reagito e, brandendo una bottiglia di Aperol, avrebbe preso le difese della moglie, colpendo il magrebino e ferendosi a sua volta. Quando sono arrivati i carabinieri del Norm di Padova, comandati dal tenente Luca Bordin, e i militari di Vigodarzere, Vigonza e Noventa si sono trovati di fronte il bar pieno di cocci di bottiglia e sangue ovunque.
Il marocchino, ferito alla gola, ha fatto in tempo a fuggire dal locale, poi è stramazzato a terra. Sul posto in ausilio anche una volante della Questura. Adesso i carabinieri dovranno ricostruire l’intera vicenda per definire con esattezza quanto accaduto. Al momento della rissa nel bar c’erano cinque avventori.

CORRIERE DELL’UMBRIA
Ferito al volto un carabiniere.
Arrestato un trentacinquenne che era stato allontanato da una discoteca. Il sottufficiale in ospedale. Ha la frattura del setto nasale. Ad aggredirlo un ubriaco.
CITTA’ DI CASTELLO, 08.02.2010 - Un uomo di 35 anni, domiciliato da tempo a Città di Castello ma senza fissa dimora, è adesso ristretto nel carcere di Capanne con l’accusa di violenza, resistenza, oltraggio contro pubblico ufficiale, perchè sotto l’effetto dei fumi dell’alcol non ha trovato di meglio che non colpire un sottufficiale dei carabinieri al volto. Il fatto è accaduto all’una della notte tra sabato e domenica all’esterno della discoteca Formula, dove si stava svolgendo quello che per i giovani dell’Alta Valle del Tevere è l’evento clou del carnevale, ossia il veglione rionale di San Giacomo. Proprio perchè la dirigenza del rione vuole che la festa sia e rimanga tale, c’è una forte vigilanza interna per allontanare coloro che, seppure hanno pagato regolarmente il biglietto, disturbano i presenti. Il sottufficiale dell’Arma è stata aiutato da alcuni suoi colleghi a bloccare l’uomo che ha avuto una reazione inconsulta e violenta, dopo che era stato buttato fuori dalla discoteca perchè importunava e dava fastidio alle persone che partecipavano al veglione del rione. L’uomo non ha gradito e voleva rientrare in sala a tutti i costi. A questo punto sono stati chiamati i carabinieri. Una volta bloccato, dopo una robusta colluttazione, il trentacinquenne è stato portato al pronto soccorso, dove nel frattempo era giunto anche il sottufficiale che accusava un forte dolore al volto, in particolar modo al setto nasale. A seguito degli accertamenti il militare dell’Arma ha scoperto di aver riportato una frattura del setto nasale, con una prognosi iniziale di 20 giorni. Per far tornare l’uomo, le cui generalità non state rese note, alla ragione i medici del pronto soccorso lo hanno dovuto sottoporre a una massiccia dose di calmanti, perchè aveva abusato in maniera massiccia dell’alcol. Oggi forse la direttissima. Il problema è più rilevante, perchè non passa fine settimana che qualche tutore dell’ordine non debba far ricorso alle cure dei sanitari. La misura è colma. E non dall’altra sera
Paolo Puletti

ROMAGNA OGGI
Cervia: ubriachi aggrediscono barista e Carabinieri, arrestati due romeni
CERVIA 8 febbraio 2010 - In preda ai fumi dell'alcol, hanno aggredito il titolare di un bar e poco dopo i Carabinieri. Due pregiudicati romeni, un 30enne residente a Cervia ed un 33enne residente a Lido di Classe, sono stati arrestati con l'accusa di violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e lesioni personali dolose. L'episodio si è consumato nella nottata tra domenica e lunedì a Cervia.
I due romeni, in evidente stato di ubriachezza, hanno cominciato a molestare i clienti del "Bar del Faro" in via Nazario Sauro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia per stemperare la tensione, ma i due romeni, alla richiesta delle loro generalità, si sono avventati contro il barista ferendolo e successivamente contro i militari, rivolgendo al loro indirizzo epiteti e frasi oltraggiose ed ingiuriose.
Portati al comando, i due pregiudicati hanno continuato nel loro atteggiamento aggressivo, minacciando e rivolgendo anche al militare di servizio alla caserma. Al termine degli accertamenti del caso, i due sono stati ammanettati.

IL GAZZETTINO (Udine)
Ubriaco al volante aggredisce i carabinieri con l’amico: arrestati
Lunedì 8 Febbraio 2010 - RIVIGNANO - Due uomini - Mirko Parcely, di 28 anni, di Trieste; e Giulio Paron, di 34, di Rivignano - sono stati arrestati nella notte tra sabato e ieri dai Carabinieri alla periferia di Rivignano per guida in stato di ebbrezza e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
I due erano a bordo di una Saab 9000 che procedeva a forte velocità e la cui andatura aveva insospettito gli uomini dell’Arma. Bloccati dopo un breve inseguimento, i due giovani - che sarebbero apparsi in condizioni alterate, avrebbero aggredito i militari, mentre procedevano al controllo dei documenti e delle loro identità, ferendoli in maniera lieve. Di qui le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

RIVIERA24 
I FATTI A BORDIGHERA
Ubriaco alla guida provoca incidente e aggredisce vigili e carabinieri: denunciato un 59enne
Bordighera 08/02/2010 - - All'uomo - che tra l'altro aveva appena provocato un incidente, facendo cadere a terra uno scooterista al quale aveva tagliato la precedenza - e' stato chiesto di sottoporsi al test dell'etilometro, ma lui ha subito dato in escandescenze.
Oltraggio, minacce e violenza a pubblico ufficiale sono le accuse contestate a un pregiudicato ventimigliese, di 59 anni, C.S., che ieri sera, in corso Italia, ha aggredito un carabinieri e insultato anche una apttuglia della Polizia Locale, dopo essere stato fermato a bordo della propria auto, una Fiat Doblo', in guida in stato di ebbrezza. All'uomo - che tra l'altro aveva appena provocato un incidente, facendo cadere a terra uno scooterista al quale aveva tagliato la precedenza - e' stato chiesto di sottoporsi al test dell'etilometro, ma quest'ultimo anziche' accettare e provare la propria discolpa, ha deciso di inveire: prima contro gli agenti, poi contro i militari. Un brigadiere del Nucleo Radiomobile e' stato anche spintonato.
di Fabrizio Tenerelli

TARGATOCN
Alba: si sdraia davanti ad autobus e picchia studente
Ubriaco, si è sdraiato davanti ad un autobus in partenza per Torino per poi prendere a botte un incolpevole studente di 17 anni. Protagonista della vicenda accaduta questa mattina presso il terminal Bus di Alba un pregiudicato di 38 anni di Chieri che dovrà ora rispondere di interruzione di servizio pubblico, ubriachezza molesta e percosse. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alba che hanno fermato l’uomo intento ad impedire la partenza dell’autobus della G.T.T. ed a malmenare lo studente di Canale.
Sul posto i Carabinieri hanno fatto intervenire anche un’ambulanza del 118 che ha trasportato il pregiudicato chierese in ospedale. Il ragazzo malmenato è stato invece accompagnato in caserma dove, alla presenza dei suoi genitori avvisati dai militari, ha presentato una denuncia contro l’aggressore. Il bus di linea per Torino è quindi potuto ripartire regolarmente con un ritardo di 15 minuti sull’orario di partenza prevista a causa del comportamento dell’ubriaco denunciato dai Carabinieri.

AGI
SI UBRIACANO E DANNO FUOCO A COMPAGNO BEVUTE, DUE ARRESTI
Caserta, 8 feb. - I carabinieri di Casal di Principe, nel casertano, hanno arrestato, su decreto di fermo emesso dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, due cittadini rumeni di 40 e 43 anni, ritenuti responsabili dell'omicidio aggravato dell'ucraino Mykhailo Symyonka, 50 anni, il cui cadavere carbonizzato e' stato trovato la mattina di sabato all'interno del casolare in via Campo d'Isola. Iulian Dohotariu e Marian Ungurianu, che viveva con la vittima nel casolare diroccato senza finestre ne' porte in condizioni di estrema poverta' e che sarebbe stato colui che ha telefonato ai carabinieri per segnalare il cadavere, stando alle indagini, nella notte tra il 5 e il 6 febbraio, hanno dato fuoco alla coperta del giaciglio sul quale l'ucraino stava dormendo. "Puzzava di vino", ha detto uno degli arrestati per spiegare il gesto, mentre l'altro sostiene che 'l'abbiamo fatto perche' non voleva piu' bere'. I tre quella notte avevano bevuto insieme fino ad ubriacarsi.   

CORRIERE.IT
Sedicenne organizza un party su Facebook e gli distruggono la villa
Decine di ragazzi, completamente ubriachi, hanno scagliato fuori dalle finestre gli oggetti della casa
LONDRA- Ancora una volta Facebook ha giocato un brutto scherzo a una ricca coppia di genitori britannici. (*)  La settimana scorsa Rai e Nishi Shukla, coniugi londinesi di mezza età, avevano deciso di passare un weekend romantico lontano dalla capitale britannica e avevano raccomandato al figlio sedicenne Aneesh, rimasto a Londra, di non rincasare tardi. Il ragazzo per non far preoccupare i genitori aveva ottenuto il permesso di organizzare una festicciola con i suoi più intimi amici nella loro villa a Kingston-upon-Thames, borgo meridionale di Londra. Peccato che il sabato pomeriggio, per inoltrare gli inviti, abbia postato un messaggio sul popolare social network. La sera si sono presentate alla festa oltre 100 persone e i numerosi intrusi hanno sfasciato buona parte della villa, valutata oltre un milione di euro. Per riportare la calma nel quartiere sono intervenute ben sei volanti della polizia e due ambulanze hanno soccorsi i feriti.
TEPPISTI – Appena i primi balordi sono arrivati alla festa, Aneesh, che frequenta la prestigiosa Westminister school, istituto indipendente che costa circa 25.000 euro all'anno, ha velocemente perso il controllo della situazione. Decine di ragazzi, completamente ubriachi, hanno scagliato fuori dalle finestre gli oggetti presenti nelle stanze della villa, hanno distrutto i lampadari e le auto parcheggiate sulla strada. Non sono mancati coloro che, per rendere più emozionante la serata, hanno cominciato a urinare dalle finestre. Molti teppisti inoltre hanno gettato decine di bottiglie di vetro nelle proprietà dei vicini. Questi ultimi hanno chiamato la polizia che in un primo momento ha arrestato due giovani accusati di furto. Tuttavia non avendo le prove del reato, le autorità sono state costrette a rilasciare i ragazzi.
TESTIMONIANZA - Come ha testimoniato Sally Maton, quarantasettenne che abita di fronte alla villa dei Shukla, la situazione è degenerata poco prima di mezzanotte: «Quando sono rientrata a casa ho visto decine di teenager in strada - ha dichiarato la donna al Daily Mail -. Urlavano come matti e facevano un grande baccano. C'erano talmente tante bottiglie sul prato, che non riuscivo a distinguere l'erba. I ragazzi bevevano, vomitavano e gettavano oggetti dalle finestre. C'erano persino alcuni che urinavano dalle finestre del primo piano». I genitori di Aneesh sono tornati a casa solo la domenica pomeriggio e hanno trovato la casa semidistrutta. Hanno immediatamente contattato un'impresa di pulizie e diversi giardinieri per tentare di far riacquistare alla loro villa l'aspetto di una casa normale. Non hanno voluto rilasciare dichiarazione: «È una faccenda privata» ha tagliato corto la signora Shukla.
Francesco Tortora 

(*) Nota: proprio in questi giorni c’è chi propone di candidare internet per il premio Nobel per la pace. Non è certo colpa di Facebook se una festa di adolescenti si è trasformata in un atto vandalico. Anche prima di Facebook gli alcolici facevano diventare le feste delle situazioni ad alto rischio. È nel destino dei premi Nobel per la pace essere perseguitati ingiustamente, mentre i veri colpevoli la fanno franca.       

REALSPORT
Calcio Estero - Ubriaco alla guida: arrestato Gascoigne
di Redazione RealSports.it
8 Febbraio 2010 - Nuova disavventura per Paul Gascoigne, arrestato per guida in stato di ebbrezza alcolica. L'ex campione inglese ha trascorso la notte di domenica in cella dopo essere stato fermato dalla polizia nella stazione di sosta di Leeming Bar, North Yorkshire.
"Verso le 21:10 gli agenti della North Yorkshire Police sono entrati in azione - ha confermato un portavoce della polizia -. In seguito all'incidente, due uomini, di 42 e 40 anni, originari dell'area di Newcastle, sono stati arrestati".
Gascoigne, già ricoverato in tre occasioni in ospedali psichiatrici, da anni combatte contro l'alcolismo e la depressione. Questa mattina è stato interrogato dagli inquirenti e rilasciato su cauzione.

LA GAZZETTA DI PARMA
Sciatore ubriaco sulle piste: multato