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vino, birra e alcolici 01/03/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 1 marzo 2010 ( di redazione ) MANTOVA TV Mantovani per esempio Al link http://video.comune.mantova.it/index.php?option=com_content&view=article&id=802%3A23-puntata-mantovani-per-esempio-del-280210-&catid=71%3Amantovani-per-esempio-2009-2010&Itemid=139 potete trovare la trasmissione “Mantovani per esempio” di Mantova TV, dedicata all’APCAT Mantova.
IL RESTO DEL CARLINO – IL GIORNO – LA NAZIONE Lettere Vino, alleato della salute. Ma attenzione agli eccessi In quindici righe proverò ad esprimerle l'incredulità con cui ho letto lunedì scorso l'articolo di Terenzio Medri sulle presunte proprietà salutari del vino. Si va, scegliendo a caso, dai bianchi dei Colli Euganei che sarebbero "ottimi per contrastare i calcoli renali, biliari e l’eccesso di colesterolo" ai vini dell’Oltrepò Pavese che darebbero "benefici in alcune forme di colite e in stati di depressione". L'idea di consigliare il vino come farmaco è quanto meno da irresponsabili se è vero che il vino è in realtà una delle prime cause di malattie ai vari apparati del corpo umano e quindi causa diretta o indirette di morte (per esempio negli incidenti stradali). Non posso dilungarmi ma Le consiglio vivamente la lettura del libro "Vino e Bufale" di Baraldi e Sbarbada. Ho l'impressione che ci siano gli estremi per una denuncia all'Antitrust come pubblicità ingannevole. Ettore Putortì
Risponde Terenzio Medri, autore dell'articolo in questione e Presidente dell'Associazione Italiana Sommeliers. Egregio professore, prendiamo atto delle sue precisazioni. La nostra non era e non voleva essere una lode al vino, men che meno una pubblicità ingannevole. I contenuti dell'articolo, scritto da un sommelier, hanno preso spunto da centinaia di studi condotti tutto il mondo da medici, ricercatori e scienziati ( e pubblicati da giornali e riviste di medicina). Non basterebbero mille pagine per elencare la ricchissima letteratura scientifica sull'argomento. Quanto alle stragi del sabato sera la invitiamo a verificare le battaglie combattute sul tema dal sottoscritto e dall'Associazione italiana sommeliers, anche su questo giornale.
TGCOM Salerno, preso pirata della strada Era fuggito dopo aver ucciso una donna E' stato fermato il pirata della strada di Salerno, che ha investito e ucciso una donna a Marina di Rutino, nel Salernitano. L'uomo viaggiava su una Punto verde e i carabinieri l'hanno rintracciato a casa sua, dove è stato sottoposto a test etilometrico, che ha accertato il suo stato di ebbrezza. Si dovrà adesso verificare se l'uomo era ubriaco nel momento in cui era alla guida. La donna uccisa aveva 72 anni, e dopo l'incidente l'auto si è subito allontanata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri di Agropoli. Maria Giuseppa Monzo, l'anziana investita, stava attraversando la strada in località "Madonnina", all'ingresso del paese, quando è stata travolta dall'auto.
ASAPS.IT Bruxelles L’Europa studia nuove strategie per contrastare l’abuso di alcol Un dossier dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul problema (ASAPS), 1 marzo 2010 - Londra multa i pub che offrono sconti sulle bevande alcoliche, Mosca triplica la tassa sulla birra e frena la vendita di vodka. Questi sono solo un paio di esempi dei rimedi che alcuni paesi hanno messo in campo per contrastare il dilagante fenomeno dell’abuso di alcol. E anche l’Europa corre ai ripari, continente che “beve” maggiormente (2,5 volte più di ogni altra). Secondo un dossier pubblicato a fine settembre dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), nel vecchio continente (incluse la Russia e le repubbliche ex sovietiche), l’alcol “è responsabile del 6,5% di tutte le morti e dell’11,6% di tutti gli anni persi a causa di disabilità e morti premature”. Il danno economico annuo si stima in una somma equivalente all’1,3% del Pil dell’Ue, ovvero 125 miliardi di euro, che se ne vanno in spese per le cure (22 miliardi), in costi causati dalla criminalità (44 miliardi) e in ore di lavoro perse (59 miliardi). Alla testa della campagna antialcol sono oggi Londra e Mosca. Nel Regno Unito Gordon Brown ha lanciato a metà gennaio un’offensiva contro il “binge drinking”, l’ubriacatura veloce, vietando a pub e bar di offrire sconti, promozioni come “bevi due, paghi uno”. Per i proprietari dei pub inadempienti sono previste multe fino a ventimila sterline e condanne fino a sei mesi: non un gran modo per iniziare l’anno, per un settore in crisi da lungo tempo (nel febbraio scorso chiudevano cinque pub al giorno). Le norme intendono combattere un fenomeno che costa al Regno Unito tra gli 8 e i 13 miliardi di sterline l’anno. Ma anche tante vite umane: nel 2008 ha ucciso 9.031 persone, contro le 8.724 dell’anno precedente, e in sedici anni il numero delle morti è più che duplicato. In Russia il primo ministro Vladimir Putin si è dato invece dieci anni di tempo per dimezzare il consumo di alcol dei suoi concittadini. Per combattere questa “minaccia nazionale”, che uccide 98mila persone l’anno e secondo la rivista medica Lancet è responsabile della metà dei decessi di tutti i russi tra i quindici e i 54 anni, ha triplicato le tasse sulla birra, ha introdotto un prezzo minimo per la vodka e ha limitato produzione, vendita e pubblicità di alcolici. Ad agosto anche il presidente Dmitrij Medvedev si era detto scioccato dai dati ufficiali e aveva ordinato una svolta: e ora si sta pensando anche di limitare i luoghi e le ore di vendita. “Sono iniziative interessanti” dice Andrew McNeill, direttore dell’Institute of Alcohol Studies di Londra, che produce dossier per la Commissione europea. “Molti studi confermano che il prezzo è un fattore decisivo, perché più l’alcol è economico, più viene consumato”. Non a caso, l’Oms ha messo al centro della sua nuova strategia globale, annunciata a Ginevra poche settimane fa, proprio l’aumento delle tasse e del prezzo degli alcolici. Una politica che ultimamente è resa più semplice anche dalla crisi economica, come dimostra il caso della Grecia, dove a inizio anno il governo di George Papandreou, per fare fronte a uno spaventoso deficit, ha approvato con effetto immediato, e perché sia anche “di beneficio alla salute pubblica”, l’aumento delle tasse su tabacco e alcolici (da 11,4 a 13,7 euro per litro). Una strada battuta pure dalla Repubblica Ceca, che a ottobre ha alzato del 33% quelle sulla birra. Ma questa battaglia si combatte anche con altre armi, come l’aumento dell’età minima per l’acquisto di alcolici (il marzo scorso la Francia l’ha portata da 16 a 18 anni) o il divieto di pubblicità, tema su cui il governo islamico moderato della Turchia sta pensando di prendere esempio proprio dalla laica Parigi, che nel 1991 ha proibito gli spot di alcolici in tv e nei cinema. E infine c’è il tasso alcolemico di chi guida: “Quasi tutti lo hanno portato a un massimo consentito di 0,5 g/l ” spiega la norvegese Mariann Skar, segretario generale del network bruxellese Eurocare. “È un’altra strategia importante, perché l’alcol è all’origine di un quarto di tutte le morti stradali e gli incidenti in auto costano ogni anno all’Ue qualcosa come 45 miliardi di euro”. Secondo dati pubblicati dall’Osce nel 2009, tra il 1980 e il 2007 il consumo di alcol è calato drasticamente in Paesi come Italia, Spagna, Germania e Francia. Rimane però un problema serio. Non solo perché ci sono nazioni in cui il consumo aumenta (come Irlanda, Finlandia, Gran Bretagna e Polonia), ma anche perché esistono specifiche fasce d’età che destano molta preoccupazione. In Europa si ubriacano sempre più frequentemente i minorenni, le donne di mezza età e quelle sopra i 65. (ASAPS)
TGCOM Alcol anche a bambini: disco chiusa Rimini, blitz dei Cc sabato notte Negli ultimi mesi diversi ragazzini erano finiti in coma etilico: dopo la denuncia dei genitori, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri hanno effettuato un blitz alla discoteca La Mecca di Rimini, per verificare se nei quattro bar del locale venissero serviti alcolici ai minori. I militari hanno riscontrato più episodi di vendita di alcol a ragazzini; in un caso addirittura a un bambino di 10 anni. La discoteca è stata dunque chiusa. Il provvedimento dovrà essere convalidato dall' autorità giudiziaria. L'operazione della polizia conclude una serie di accertamenti partiti dopo che, nello scorso dicembre, un 13enne riminese e un altro minore di 16 anni erano andati in come etilico dopo una notte nella discoteca. In seguito a questo episodio la procura aveva aperto un fascicolo e la questura si è mossa di conseguenza. Sabato notte un gruppo di agenti in borghese è entrato nella discoteca, ha tenuto d'occhio i quattro bar del locale e ha individuato una quindicina di minori che bevevano alcolici. Quando è scattato il controllo da parte di agenti in divisa, i ragazzini sono stati sentiti in questura e poi riaffidati ai genitori. A quanto risulta, la discoteca (tre piani, sulla strada per San Marino) nei weekend sarebbe frequentata regolarmente da molti minorenni, che i genitori vengono poi a prendere alle quattro-cinque del mattino.
IL GAZZETTINO (Treviso) Barbone salvato dal rogo Con la sigaretta aveva dato fuoco al giaciglio: «Poteva morire intossicato» Poliziotti eroi strappano dalle fiamme uno sbandato che, annebbiato dall’alcol, aveva dato fuoco con una sigaretta al giaciglio improvvisato sul quale, all’interno di uno stabile inagibile e sigillato, stava per trascorrere la notte. È quanto accaduto ieri, alle 2.40, in Viale Nino Bixio a Treviso, in un edificio che confina col parcheggio della Questura. «In Viale Bixio sta bruciando un edificio»: erano le 2.35 quando un cittadino ha lanciato l’allarme. Una Volante si è precipitata: dall’edificio, con porte e finestre sbarrate da mattoni, usciva fumo. Dall’interno si udivano nitide le grida di un individuo, facendo intuire la necessità di dover intervenire tempestivamente. C’era però un problema: non sapevano come entrare, mentre i lamenti si facevano più flebili, quasi indistinti. I poliziotti, percorrendo il perimetro dell’edificio, hanno così trovato una finestra a oblò libera. Intanto stavano arrivando i Vigili del fuoco e il Suem. Nonostante ciò i poliziotti sono eroicamente entrati nell’edificio e, cercando quasi a tentoni, hanno trovato il disperato. Si trattava di un corpulento marocchino A.C., 47 anni, regolare, in Italia da 10 anni, ma tempo costretto a vivere di espedienti e di spaccio (spesso è finito in carcere). Senza esitazioni i poliziotti si sono caricati in spalle l’omone, ormai semiasfissiato, e lo hanno tratto in salvo, portandolo all’aria aperta. La paura non era però finita: accanto al giaciglio dello sbandato ve ne erano altri 4. Mentre i pompieri domavano il rogo, l’edificio è stato passato al setaccio, ma all’interno non vi erano altri disperati, costretti ai margini della società dalla crisi o dalle traversie della vita. Intanto all’esterno si consumava un altro dramma. Dopo aver rifiutato il ricovero (il Suem gli ha diagnosticato leggere escoriazioni e uno stato confusionale per alcol e fumo: nulla di serio), il marocchino è stato identificato, con avvio della procedura per l’espulsione. Il questore Carmine Damiano ha inoltre ordinato controlli per evitare che altri senza tetto possano utilizzare illegalmente l’edificio disabitato.
ILCITTADINOMB.IT Desio: operaio ucciso in casa Fermo convalidato per i figli Desio - Restano in carcere i figli di Cosimo Agostino, 44 anni, ucciso mercoledì sera nel suo appartamento in via Partigiani d'Italia. Il Gip di Monza Claudio Tranquillo sabato ha convalidato il fermo per i due ragazzi, Vincenzo, 18 anni, e Luca, 16 anni, accusati dell'omicidio del padre. Il maggiorenne è dietro le sbarre a Monza, il minorenne è rinchiuso al Beccaria. Si attendono, intanto, gli esiti dello “stub”, l'esame a cui i due adolescenti sono stati sottoposti la sera stessa dell'omicidio, per verificare la presenza di polvere da sparo sulle loro mani. Agli investigatori, infatti, rimane da chiarire chi dei due abbia impugnato la pistola, una calibro 9, non ancora trovata, e sparato addosso al padre 3 colpi a distanza ravvicinata, che hanno trafitto la vittima alla gola, al petto e al fianco. Per terra, nella cucina dell'appartamento al terzo piano, accanto al cadavere, i carabinieri hanno trovato i bossoli. Il gesto estremo sarebbe arrivato al termine di una furiosa lite tra il padre e i due figli. Un delitto d'impeto, secondo gli investigatori. E quella non sarebbe stata la prima lite scoppiata in famiglia. Spesso dall'appartamento degli Agostino i vicini di casa sentivano provenire urla. E' probabile, quindi, che i due adolescenti abbiano agito d'istinto, esasperati dall'atteggiamento del padre. Un uomo che fino al 2007 è stato sorvegliato speciale, ha avuto precedenti per traffico di stupefacenti, ricettazione e detenzione illecita di armi. E anche problemi di alcool. Dai ragazzi, per il momento, non è uscita una parola. I due adolescenti non hanno detto nulla durante gli interrogatori. La sera dell'omicidio il minorenne, all'arrivo dei carabinieri guidati dal capitano Cataldo Pantaleo, era in casa con la madre. Il diciottenne è arrivato più tardi, accompagnato da alcuni amici. Ed è stato protagonista di qualche momento di tensione, perché con gli amici si è scagliato contro un cameraman che aveva tentato di avvicinarsi al cortile, già affollato di parenti della vittima. I due ragazzi hanno raccontato ai carabinieri di essere stati fuori casa, con amici, al momento della morte del padre, intorno alle 7 di sera. Versioni che non hanno convinto gli investigatori, già indirizzati sull'ipotesi di un delitto maturato in ambito famigliare e non legato alla malavita, come magari si poteva pensare inizialmente, dato i trascorsi della vittima. Il giallo, quindi, è durato poco. I funerali di Cosimo Agostino saranno celebrati martedì alle 14.30 nella Basilica di Desio. P.F.
PRIMADANOI.IT Ubriaco investe pedone e fugge: per lui solo una denuncia PESCARA. Investe un pedone e, durante la fuga, sperona nove auto parcheggiate. Evitata per puro caso la tragedia. Notte di paura, tra sabato e domenica a Pescara quando un automobilista ubriaco ha investito un giovane. L'uomo al volante, 29 anni, è stato poi bloccato dai Carabinieri e denunciato: al test dell'etilometro è risultato avere un tasso alcolemico tre volte superiore al limite di legge. Il giovane investito, invece, un ventiduenne di Francavilla al Mare, è ricoverato in ospedale a Pescara con trauma cranico e non è in pericolo di vita. Il pirata della strada era alla guida della sua Mercedes 190 in via Conte di Ruvo, quando, dopo aver investito il pedone, ha perso il controllo dell'auto e ha speronato vetture parcheggiate in viale Pindaro. Poi l'automobilista ha proseguito la sua folle corsa ed è stato fermato nei pressi del comando dei Vigili del fuoco dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, diretti dal tenente Salvatore Invidia. L'automobilista è stato denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. L'auto è stata posta sotto sequestro.
IL TIRRENO Conducente ubriaco, denunciato dalla polizia MONTIGNOSO. Erano più o meno le 5 del mattino di ieri, quando l’equipaggio di una volante in servizio di perlustrazione in viale Marina nel comune di Montignoso, notava un grosso veicolo, un Suv, frenare e cambiare direzione di marcia alla vista dell’auto della Polizia. Gli agenti si sono subito messi all’inseguimento del mezzo intimando al conducente, con sirena a lampeggianti, di arrestare la sua corsa per sottoporsi al controllo. Il Suv, però, anzichè fermarsi, accelerava, e solo dopo alcuni minuti di “tallonamento”, grazie anche all’intervento di un’altra volante fatta intervenire nel frattempo dalla sala operativa della questura, la polizia è riuscita a chiudergli lo spazio di fuga e a bloccarla. A bordo del mezzo si trovavano due persone, entrambi di Massa; l’autista, un ventiduenne, mostrava evidenti sintomi di alterazione psico-fisica, dovuta all’assunzione smodata di sostanze alcoliche. La senzazione degli agenti veniva confermata dall’esame Alcoltest, che accertava la presenza nel sangue di un tasso alcolico decisamente superioire a quello tollerato dalla legge (0,5 grammi per litro di sangue è il limite fissato, mentre l’esame ha accertato il valore 1,38 grammi per litro). Il giovane è stato deferito alla procura per guida in stato di ebbrezza; l’autovettura è stata sottoposta a sequestro temporaneo ed affidata ad un custode. La questura prende spunto da questo episodio per rammentare che da qualche anno il tasso alcolemico è stato abbassato a 0,5 grammi per litro, nella media con quello previsto nel resto d’Europa. E ricorda che tabelle informative che chiariscono ai guidatori i livelli di alcol nel sangue rispetto a alcuni parametri sono esposte nei locali che svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche (chi non le espone rischia la chiusura del locale da 7 a 30 giorni). Le tabelle hanno il compito di informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni correlati e in particolare gli incidenti stradali che, per il 40% dei casi sono causati dall’uso di alcol.
REPUBBLICA Salute IL PEDIATRA RISPONDE Pasti regolari e bilanciati, regole sane per crescere un bebè risponde Susanna Esposito Un’alimentazione variata e di qualità è fondamentale per lo svezzamento e lo sviluppo adeguato del bambino. Riduce il rischio di malnutrizione e di obesità in età adulta Il mio nipotino di un anno e mezzo è molto goloso e vuole mangiare tutto quello che vede. E’ giusto fargli assaggiare tutto? Ho visto che gli danno panettone, torrone, cioccolato, ananas, kiwi, pasta all’uovo, sfogliatine del discount e addirittura assaggiare vino. Io non sono d’accordo con una alimentazione così scorretta perché ritengo il bambino troppo piccino per tutti questi alimenti, anche perché bello cicciottello ed ha spesso la diarrea.
Cara signora, un’alimentazione variata e bilanciata è fondamentale per la crescita e lo sviluppo adeguato del bambino e riduce il rischio di malnutrizione, stati carenziali (es. carenza di ferro), disturbi dell’alimentazione (es. obesità), malattie cardiovascolari in età adulta (ipertensione, diabete), problemi gastrointestinali e carie dentale. I genitori devono conoscere e far seguire alcune regole ai loro figli sulla qualità e quantità dei cibi e sul comportamento durante i pasti. Innanzitutto, un bambino non deve mangiare in modo disordinato durante tutto il giorno, assaggiando tutto quello che vede. La distribuzione del cibo va fatta in cinque momenti della giornata, offrendo alimenti il più possibile freschi (senza conservanti né additivi) e cotti in modo semplice, con pochi grassi. E’ necessario limitare l’introito di zucchero e di sale, evitare gli alimenti altamente calorici (es. cioccolato, torrone, merendine ecc..), l’abuso di succhi di frutta e bevande zuccherate (coca-cola, aranciata ecc..). E’ assolutamente vietata l’assunzione anche di minime quantità di vino o di qualsiasi altra bevanda alcolica in quanto può dare problemi molto gravi. E’, inoltre, importante rispettare l’orario dei pasti ed evitare di far mangiare il bambino davanti alla TV o durante il gioco.
ROMAGNA OGGI Rimini: ubriaco in motorino, ma non scatta la revoca della patente RIMINI - Gli era stata ritirata la patente per due mesi perché ebbro al volante della sua auto. L'uomo, un riminese, ci è ricascato, venendo sorpreso da una pattuglia della Polizia Stradale ubriaco in sella ad un ciclomotore. Tuttavia la patente non gli è stata revocata: il giudice di pace, a cui si è rivolto il conducente (difeso dall'avvocato Alessandro Buscemi), ha annullato la sanzione dell'aggravamento della precedente sospensione. Questo perché "la sospensione della patente di guida in caso di contravvenzione per guida in stato di ebbrezza commessa da chi conduce veicoli per la cui guida non sia richiesta la patente di guida, dato che non sussiste in tal caso alcun collegamento diretto tra il mezzo con il quale il reato è stato commesso e l'abuso dell'autorizzazione amministrativa". (*)
(*) Nota: ipotizzo un errore nella trascrizione del motivo della sentenza, così com’è non sono riuscito a capirlo.
CORRIERE DELLO SPORT Minnesota sospende Jefferson Il giocatore e' stato sorpreso al volante in stato di ebbrezza (ANSA) - ROMA, 1 MAR - I Minnesota Timberwolves hanno sospeso per due gare Al Jefferson, dopo che il giocatore e' stato arrestato per guida in stato d'ebbrezza. Jefferson, 25 anni, e' stato fermato ieri per eccesso di velocita' e una manovra pericolosa. Quindi, dopo un esame del sangue, e' stato rilasciato, ma dovra' presentarsi in tribunale ad aprile. Il presidente degli Wolves, David Kahn, ha fatto sapere che Jefferson e' molto a disagio per l'accaduto, ma che la sanzione e' stata giudicata comunque opportuna.
IL GIORNO (Milano) BERGAMO Ubriaco al volante: bevo su consiglio medico IL CENTRO ubriaco travolge un pedone e 9 auto - paola aurisicchio GIORNALE DI BRESCIA Ubriachi al volante, ritirate 23 patenti IL MATTINO di Padova si schianta in vespa: era ubriaco - silvia bergamin ALTO ADIGE La creatività contro l'alcolismo GAZZETTA DI MANTOVA Ubriaco fugge all'alt: inseguito e bloccato GAZZETTA DEL SUD Milano Ubriaco in auto quasi travolge il sindaco Crespi ILCITTADINOMB.IT Nova, ubriaco balla per la strada e assale carabinieri: condannato SAVONA NEWS Borghetto: guida ubriaco in pieno centro, uomo fermato IL SECOLO XIX «bisogna chiudere i bar che non rispettano la legge» Controlli all'alba dopo la mega festa in Versilia: due automobilisti denunciati L’ECO DI BERGAMO Ubriaco, fermato due volte in tre ore L’ADIGE Tenta la fuga ubriaco in auto Giovane forza il blocco: tre denunce, addio patente IL GAZZETTINO (Venezia) |
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