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vino, birra e alcolici
03/03/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 2 marzo 2010 ( di redazione )
AGI
ALCOL: MINISTERO, 9 MLN ITALIANI A RISCHIO, MEZZO MLN MINORENNI
Roma, 2 mar. - Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. In sostanza, sono a rischio mezzo milione di minorenni, un ragazzo su cinque e una ragazza su sette. La tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani e' il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di eta' compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di eta', il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell'anno. In particolare, tra i giovanissimi di eta' compresa tra i 14 e i 17 anni la bevuta fuori pasto ha conosciuto dal 1995 al 2008 un vero boom, passando dal 12,9 al 22,7% tra i maschi e addirittura dal 6 al 14,4% tra le femmine. E i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano ormai il 10% degli utenti in trattamento nei servizi alcologici territoriali del SSN. Dati che si riflettono sui numeri tragici degli incidenti stradali: tra i giovani conducenti si riscontra il piu' alto numero di feriti e morti sulla strada (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007) e l'ebbrezza da alcol ha rappresentato nel 2007 il 2,09 % del totale di tutte le cause di incidente stradale rilevate. Tra gli anziani di oltre 65 anni, il 48,1% dei maschi e il 13,1% delle femmine consuma alcolici, e in particolare vino, senza attenersi alle linee guida proposte dagli organi di tutela della salute. Quasi la meta' (45,1%) delle diagnosi ospedaliere per patologia totalmente alcolcorrelata riguarda persone di oltre 55 anni, soprattutto in relazione alla cirrosi epatica alcolica. La Relazione rileva peraltro che nell'ultimo triennio, in maniera piu' o meno marcata e diffusa tra le diverse categorie di popolazione e fasce di eta', si intravede una positiva tendenza alla diminuzione di alcuni indicatori di rischio, quali la prevalenza dei consumatori quotidiani non moderati, dei binge drinkers, dei consumatori fuori pasto. Si conferma inoltre nel 2006 la positiva tendenza al calo nel tempo del tasso nazionale di mortalita' per cirrosi epatica (9,61 per 100.0000 ab. nel 2006) e del tasso nazionale di ospedalizzazione per diagnosi totalmente alcolcorrelata (154,9 per 100.000 ab. nel 2006). Tra il 2006 e il 2007 si e' registrata anche una diminuzione del numero degli utenti alcoldipendenti in trattamento nei servizi alcologici del SSN (-3000 circa) e, tra essi, della percentuale di giovani di 20-29 anni, interrompendo una tendenza all'aumento in atto fin dal 1996.
CORRIERE ADRIATICO
Allarme alcol tra i giovani
Si abbassa ogni anno di più l’età media dei consumatori
San Benedetto. Nessun rispetto per se stessi, nessuna paura di farsi male e tutto intorno tanto, troppo alcol. In Riviera si inizia a bere anche a quindici anni. Si esce sempre di più, si torna sempre più tardi, anche se si è poco più che adolescenti.
Si affollano i bar e i ritrovi più alla moda, quelli dove se ti sballi non dai nell’occhio, anzi. Le abitudini, quelle cattive, arrivano sempre più in maniera orizzontale, vale a dire attraverso il giro di amicizie, e non sempre meno a livello verticale. Vale a dire che la famiglia ha sempre meno voce in capitolo.
Così accade che a quindici o sedici anni si inizia a fare abuso di alcol. E non delle “due birrette” da bar, ma anche e soprattutto di cocktail superalcolici che, a quell’età, lasciano il segno e spesso si trasformano nell’anticamera di altre e più pericolose sostanze, soprattutto per chi, come i giovanissimi, a tutto pensa fuorché a patologie e prevenzione.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tanto per cominciare è raddoppiato il numero di persone sorprese alla guida in stato di ebbrezza (giovani per la quasi totalità), e ancora, si è abbassata, e in maniera assolutamente drastica, l’età di chi inizia ad avvertire patologia legate all’abuso di alcolici.
“Se si inizia a bere a quindici anni - spiega il direttore del Sert sambenedettese, il dottor Claudio Cacaci - gli effetti si vedono già a 30-35 anni”. E non si parla di problemi di poco conto. Gli effetti a lungo termine rischiano di essere tanto più devastanti quanto prima si inizia ad abusare: “Prima di una certa età - spiega Cacaci - l’organismo non ha gli enzimi per metabolizzare l’alcol. Questo per gli uomini, e peggio accade per le donne”.
L’uomo infatti, superati i 17 anni, sviluppa quegli enzimi sia nello stomaco che nel fegato.
“Le donne no - spiega Cacaci - tutto il compito della metabolizzazione delle sostanze alcoliche grava soltanto sul fegato. Immaginate quanti danni possa provocare tutto ciò”.
Il direttore del Sert sambenedettese non usa mezzi termini, paragona l’abuso di alcol all’uso di eroina, e anzi sottolinea: “L’alcol è più pericoloso della droga. Non uccide soltanto chi ne fa un uso sconsiderato, ma rischia di eliminare anche chi non c’entra nulla e si trova sulla strada di chi guida ubriaco. E ogni giorno, purtroppo, leggiamo sui giornalini fatti simili”.
E all’aumento dell’emergenza in tal senso, è legata la creazione di un supporto psicologico, indirizzato proprio alle dipendenze e in particolar modo all’alcol, che l’Asur ha istituito e che viene diretto dalla psicologa Paola Apolloni.
emidio lattanzi
LETTERA INVIATA AL QUOTIDIANO ADIGE
IL VINO, LA BIRRA, GLI ALCOLPOP E I SUPERALCOLICI ORMAI MINACCIANO ANCHE BAMBINI DI 11 ANNI!
Leggo sull’Adige di ieri, domenica 28 febbraio, un articolo che tratta del cosiddetto “bere giovanile”.
Siamo alle solite: si parla genericamente di alcol o bevande alcoliche e della pubblicazione del dott. Cesare Guerreschi che “fotografa il fenomeno dell’alcolismo giovanile”. Ma come “dell’alcolismo giovanile”! Quindi si riporta la solita scaletta di dati percentuali, sicuramente allarmanti, sul bere dei giovani e giovanissimi e si dice più volte che i dati sono riferiti al consumo di vino, birra, alcolpop e superalcolici almeno una volta l’anno. Come mai sopra l’articolo è pubblicata una tabella nella quale sono riportati i dati di consumo per numero di unità alcoliche consumate quotidianamente dai ragazzi dagli 11 anni in su se si parla di almeno una volta l’anno? A volte mi chiedo se la confusione che tutto ciò crea nel lettore è “fatta ad arte” oppure se questo è frutto della non conoscenza delle problematiche alcolcorrelate.
Si sottolinea anche che “Bisogna far prevenzione nelle scuole medie” e, cercando di informare, si fa ancora disinformazione. Forse non è a conoscenza il redattore che in Trentino già si fa prevenzione nelle scuole medie sia all’interno dei progetti salute sia in quelli legati al conseguimento del patentino per il motociclo? La prevenzione si fa direttamente con i ragazzi e con la formazione degli insegnanti sulle problematiche alcolcorrelate.
Quello che non mi piace in particolare è che sia usato il termine “alcolismo giovanile”: primo perché è troppo facile generalizzare, secondo perché indicare chiunque, giovane o adulto che sia, alcolista definisce la sua persona con un giudizio il quale implicherà pregiudizio, metterà come si dice “un’etichetta” sulla persona stessa, al di la di un suo comportamento: quello di consumare vino, birra, alcolpop o superalcolici che siano. Perché invece non impariamo ad usare il termine “persona con problemi correlati al consumo di …”, se e quando questi ci sono reali e concreti, in modo da non intaccare con il pregiudizio l’essere intimo della persona stessa, riconoscendone invece il problema contingente, ed accettandola con i suoi pregi ed i suoi difetti per così com’è. Forse quella stessa persona sarebbe così motivata a risolvere il suo problema, perché non è ne migliore ne peggiore delle altre persone, ma ha un problema. La tendenza è di definire problematiche alcune categorie di persone: i giovani, gli adolescenti, quelli del gruppo X piuttosto che Y, ecc. quasi come a dire “loro sono sbagliati e noi, magari che beviamo moderatamente, siamo quelli giusti”. Poche volte, o forse mai, mi è capitato di leggere che CONSUMARE VINO, BIRRA, ALCOLPOP O SUPERALCOLICI E’ UN COMPORTAMENTO: lo è quando si beve un bicchiere al giorno come quando se ne bevono di più. Ci sono giovanissimi, giovani, adulti ed anziani, ci sono famiglie, comunità, che hanno problemi alcolcorrelati perché ogni quantità consumata mette a rischio sempre e comunque. E’ ovvio che più si consuma più il rischio aumenta. Perché una persona che consuma alcolici, ed ogni persona che le vive accanto o nella sua comunità, sono a rischio di incorrere in problemi alcolcorrelati con tutte le conseguenze di sofferenza e disagio che ciò comporta. E’ però importante che passi il messaggio che i comportamenti sono modificabili e che i problemi sono risolvibili. Mettere le “etichette” non serve a nessuno, tantomeno ai giovani. Tutte le persone possono incorrere in problemi, sia alcolcorrelati che altri, nel corso della loro vita e tutte hanno le risorse per risolverli, solo che in alcuni momenti non lo sanno. E infine che anche gli adulti si mettano in discussione invece di proiettare i problemi sempre sui giovani!
Susi Doriguzzi – APCAT Centro Studi di Trento
IL GAZZETTINO (Padova)
TERRASSA Proibito consumare alcolici fuori dalle pertinenze dei pubblici esercizi
Il sindaco vieta il drink da passeggio
Martedì 2 Marzo 2010 - A un mese dal provvedimento contro il nomadismo “selvaggio”, il sindaco leghista di Terrassa Padovana, Ezio Betto, ha impugnato nuovamente l'arma dei primi cittadini, l'ordinanza, per imporre il divieto di «consumo di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 20 alle 24 nel territorio comunale, se non nelle pertinenze di bar, locali e luoghi di somministrazione in possesso di autorizzazione».
Vistata del prefetto, Ennio Mario Sodano, e dalle associazioni di categoria, l'ordinanza è già in vigore.
Rispetto a prima, in paese cambia che adesso c'è l'obbligo per clienti di bar, ristoranti o locali, di consumare alcolici all'interno o nelle aree di pertinenza degli esercizi pubblici, ma non oltre. Per chi sgarra, la sanzione può arrivare a 500 euro.
«Si preferisce intervenire d'anticipo con misure preventive – dichiara Betto - Finora non si sono verificati fenomeni gravi, solo qualche segnalazione e lamentela durante il periodo estivo di bivacchi e schiamazzi. Dalla primavera all'autunno abbiamo ben 35 giorni di manifestazioni pubbliche paesane. Onde evitare che queste positive occasioni di festa degenerino nel poco rispetto della quiete altrui, dell'arredo urbano o dell'ambiente, ricorriamo a misure cautelative di questo tipo».
IL SECOLO XIX
La corsa genovese al “beverone anticiucca”
GENOVA. 02 marzo 2010 - Francesca Baraghini
Si trovavano solo su internet. Adesso, invece, si comprano anche alla stazione di servizio, magari mentre si fa il pieno di benzina dopo quello alcolico nel sangue, con l’obiettivo di fregare l’etilometro in caso di controlli. (*) Dopo le polemiche sull’alcol ai minori in molti locali del centro e in attesa dei controlli preannunciati dal Comune, si fanno largo anche a Genova i prodotti per far calare di botto il tasso alcolemico nel sangue. Di divieto ai minori, anche in questo caso, nemmeno a parlarne. Ad acquistarli, però, sono soprattutto i genovesi “maturi”. Il più noto beverone anticiucca è “Rebootizer”, da “reboot”, ritorno allo stato originale. È un beverone energetico che in Svizzera sta spopolando. “Per la tua protezione e serenità dopo pomeriggi e serate di festa”, è scritto sulla confezione. Estratto di liquirizia, carciofo, mirtillo, dente di leone e limone: il mix che, secondo Le Lafayette, la ditta produttrice, garantirebbe la rapida eliminazione dell’alcol nel sangue. Anche se viene promosso come “ricostituente”, che garantisce una domenica senza mal di testa, sulla confezione compare a caratteri cubitali: “Shaker anti sbornia”. Tra i fan di Rebootizer ci sono anche i genovesi. E la coda non è in farmacia, ma dal benzinaio.
(*) Nota: le promesse del “beverone anticiucca” sono destinate a infrangersi contro un etilometro, nella migliore delle ipotesi. Se l’unico tasso di alcolemia consentito fosse zero, sarebbe concettualmente più semplice e si eviterebbero pericolosi tentativi di convivere con gli alcolici.
IL GIORNALE
Allarme alcol e sballo: Rimini, bimbo di 10 anni si ubriaca in discoteca
Rimini - Un migliaio di minorenni in discoteca e anche a chi non aveva compiuto sedici anni venivano serviti alcolici. Cocktail assortiti che sono costati i sigilli alla discoteca La Mecca, di Rimini. Insomma ballo e sballo.
Nella notte fra sabato e domenica la polizia ha trovato all’interno persino una bambina di dieci anni, in compagnia di un'amichetta di 15. Accanto quattro ragazzine di 14 anni che bevevano come i «grandi». (*) Di fronte a quella scena sono scattati il sequestro preventivo e la denuncia del gestore, per somministrazione di alcolici ai minori, provvedimento che ora dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria.
Gli accertamenti della questura erano partiti a fine dicembre, quando un tredicenne e un altro ragazzo che ancora non aveva compiuto sedici anni erano finiti in coma etilico dopo una notte alla Mecca: uno fu dimesso dall'ospedale dopo poche ore, l'altro l'indomani.
La procura aprì un fascicolo, sabato notte è entrata in azione una task force, con una cinquantina di uomini. «Un gruppo di agenti in borghese è entrato nella discoteca - racconta Nicola Vitale, capo della Mobile di Rimini -, qualcuno aveva poco più di 18 anni, ma la stragrande maggioranza era minorenne. Era difficile non destare sospetti, considerata la differenza di età, rispetto ai nostri uomini. Abbiamo tenuto d'occhio i quattro bar del locale, individuando una quindicina di minori che bevevano alcolici, poi è scattato il controllo da parte di agenti in divisa».
In particolare sono state sorprese quattro ragazzine sotto i quindici anni, sentite in questura e poi riaffidate ai genitori. «Hanno confermato quanto era evidente, che gli alcolici erano stati serviti al bar».
Bloccate le uscite, fermata la musica, luci accese. C'è stata la necessità di chiamare il 118 perché all'interno di un bagno c'era un ragazzo di 21 anni in coma etilico.
La Mecca si estende su tre piani, si trova sulla strada per San Marino e nei weekend è frequentata regolarmente da molti minorenni, che i genitori vanno a riprendere alle quattro-cinque del mattino. Sabato entravano senza pagare, entro la mezza, tutte le ragazze, e in particolare quelle vestite di rosa ricevevano un omaggio, così hanno aderito all'invito in numero superiore al solito.
Il provvedimento di chiusura è stato notificato al titolare del locale, Andrea Brighenti, 61 anni, che da 5 ha trasferito La Mecca dalla collina, dove venne aperta a fine anni '60 alla nuova sede, dove lavorano una trentina di persone. «Faremo opposizione alla richiesta di chiusura - replica l'avvocato Luciano Pari -, non ci aspettiamo alcun giorno di stop. Il fatto è stato alquanto enfatizzato: nel verbale si parla di appena due ragazzine alticce e di quattro presenti sotto i 14 anni su mille e passa ragazzi. E la bambina era lì con i genitori, che d'estate lavorano alla Mecca: erano passati soltanto per un saluto al gestore».
«È la prima volta in Italia che viene effettuata un'azione del genere - ribatte il capo della Mobile di Rimini -, il fenomeno si stava un po' allargando e non si poteva aspettare oltre. Ora monitoreremo tutti gli altri locali della provincia e della Riviera, faremo controlli più accurati perché questi ragazzini probabilmente andranno da qualche altra parte».
di Vanni Zagnoli
(*) Nota: “bevevano come i grandi”… è esattamente questo il problema.
IL CITTADINO
Vimercate, troppo alcol a 14 anni Ricoverata per la seconda volta
Vimercate 2 marzo 2010 - Un pomeriggio trascorso con gli amici. E poi per cena quasi nulla, se non un mix di superalcolici che le ha provocato un forte malore e che ha richiesto l'intervento del 118 e poi il ricovero in ospedale. È accaduto sabato sera, all'interno del centro commerciale Torri Bianche. Pare la replica esatta di quanto accaduto quattro mesi fa. E in un certo senso è così, visto che la compagnia di ragazzi è la medesima e che la protagonista della brutta avventura è la stessa, una quattordicenne residente ad Arcore con la madre. Allora la ragazzina aveva sfiorato il coma etilico e anche sabato le sue condizioni hanno richiesto la rianimazione sul posto. L'allarme ai sanitari è stato inviato in tarda serata, quando la giovane si è accasciata nel corridoio sul quale affacciano i negozi, ed è apparsa prossima allo svenimento. I soccorritori hanno effettuato le prime manovre di rianimazione e l'hanno caricata sull'ambulanza, alla volta dell'ospedale cittadino, da dove è stata avvisata la madre. Si ripete così a breve distanza di tempo un episodio che porta alla ribalta della cronaca l'abuso di alcol da parte dei minori, fenomeno in crescita anche in città. A Vimercate non è in vigore alcuna ordinanza restrittiva, ma a fare testo resta la più generale prescrizione del codice penale, articolo 689, che vieta la somministrazione di alcolici ai minori di sedici anni. Un paletto al quale l'amministrazione ha affiancato un più attento monitoraggio a fini di prevenzione effettuato dalla polizia locale, con il focus proprio sulle Torri Bianche, isola di ritrovo di tanti teenager, soprattutto nel fine settimana. Per parte loro, i supermercati cittadini, e tra questi anche il Gigante che si trova proprio all'interno del centro commerciale, hanno disposto il divieto di vendita delle bevande alcoliche agli under sedici. Alle casse l'ordine è di chiedere la carta d'identità qualora sussista un dubbio circa l'età degli acquirenti.
IL CITTADINO
Eventi
Montalcino, torna il premio "Jacopo Giorgi"
di Roberto Cappelli
MONTALCINO. Martedì (16 marzo) a Montalcino si terrà il 9° Premio di Ricerca Turistica ed Enogastronomia “Jacopo Giorgi”. L’iniziativa è voluta da Fazio e Luana, genitori di Jacopo Giorgi, il giovane ilcinese deceduto in un incidente stradale, e sarà realizzata con il patrocinio del Comune di Montalcino.
L’Associazione Jacopo Giorgi è un’associazione senza fine di lucro che si pone la finalità di stimolare la crescita professionale dei giovani nel settore alberghiero, nonché di promuovere la cultura del vino e della gastronomia che il territorio della Toscana è capace di esprimere. (*)
Questo il programma dell’iniziativa. 1^ sezione “Progetto Turistico”: ore 10 al Teatro degli Astrusi inizio lavori, presentazione del Premio, saluto del Sindaco; ore 10.30 presentazione della Giuria Turistica, i finalisti di Indirizzo Turistico presentano i loro elaborati e li discutono con la Giuria; ore 12.30 riunione della Giuria Turistica e votazione segreta. 2^ sezione “Progetto Enogastronomico”: ore 13 trasferimento e sistemazione degli ospiti alla Taverna dei Barbi; ore 13.30 presentazione della Giuria Enogastronomia, i 4 finalisti di cucina e i 4 di sala presentano ed espongono i piatti alla Giuria Enogastronomia mentre le stesse ricette, con la collaborazione di altri addetti di cucina, compongono il pranzo conviviale; viene presentato anche l’abbinamento dei vini, prova pratica sui formaggi; ore 16 voto segreto della Giuria e proclamazione dei vincitori da parte dei genitori di Jacopo Giorgi. Hanno collaborato all’iniziativa l’IPA “M. Buonarroti” di Caprese Michelangelo, l’ISIS “A.Vegni” di Cortona, l’IPSSAR “P.Artusi” di Chianciano Terme, l’IPSSCTGAS “L.Einaudi” di Grosseto. La Taverna dei Barbi, oltre ad offrire i vini, metterà a disposizione i locali e tutto il personale per lo svolgimento del Premio.
Per informazioni telefonare a Fazio Giorgi 0577-848138 o 3202117271, www.premiojacopogiorgi.com,.
(*) Nota: ci si potrebbe aspettare che chi ha vissuto il dramma di un incidente mortale sia maggiormente attento e consapevole del rapporto tra vino e incidenti stradali, ma non è così. Convinzioni, stereotipi e pregiudizi possono resistere, a volte, anche a contraddizioni molto forti.
ROMAGNA OGGI
Morciano: investita da automobilista positivo all'alcol-test, grave 59enne cinese
MORCIANO 2 marzo 2010 - Travolta da un'auto mentre stava attraversando sulle strisce pedonali. Una 59enne di nazionalità cinese è rimasta gravemente ferita domenica sera, intorno alle 19.30, in via Forlani, a Morciano. La donna, soccorsa dai sanitari del ‘118', ha riportato una commozione celebrale. Ad investirla è stato un 45enne, al volante di una "Fiat Punto", risultato positivo al test dell'etilometro. Per il conducente è così scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza.
LA GAZZETTA DI PARMA
Segregata in casa per due mesi, fugge dalla finestra e chiede aiuto
02/03/2010 - Ha subito per mesi, dal gennaio scorso, violenze e sevizie dal suo convivente. E' rimasta segregata in una stanza fino a quando, ieri, ha trovato il coraggio di calarsi da una finestra della sua 'prigione' e chiedere aiuto al 112. È successo ad una donna di origine romena, di 46 anni. Il suo aguzzino, connazionale di 33 anni e con precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Palestrina (Roma). Dovrà rispondere davanti ai giudici del Tribunale di Tivoli di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona.
Dopo l’allarme, sul posto - in località Colle di Fuori - è arrivata una pattuglia di carabinieri. In lacrime la donna ha raccontato di aver subito la sera precedente l’ennesima violenza sessuale da parte dell’uomo che, come avveniva da circa due mesi, era rincasato completamente ubriaco, l’aveva prima picchiata poi costretta, contro la sua volontà, a soddisfare le sue richieste, e rinchiusa a chiave all’interno di una stanza. Scattate le ricerche, l’uomo, arrestato lo scorso anno per un’analoga vicenda nella quale era coinvolta una connazionale, a Genazzano, è stato rintracciato dai militari mentre percorreva a piedi la via Casilina. Nelle tasche aveva ancora le chiavi della porta della stanza dell’abitazione, dove aveva rinchiusa la convivente. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Palestrina dove i medici le hanno riscontrato varie contusioni sul corpo, oltre alla frattura di una costola e un trauma cranico, giudicandola guaribile in trenta giorni.
MANTOVA.COM
Tenta di annegare il figlio nella vasca: arrestato
Gazoldo. Lunedì 1 Marzo 2010 - Ubriaco, dopo l’ennesima lite con la moglie che ha aggredito brutalmente, ieri notte, un 51enne del posto ha tentato di annegare il figlio piccolo nella vasca da bagno. Il ragazzino è stato salvato dalla donna, 33 anni, il cui marito si è poi allontanato da casa in auto. Ricercato dai Carabinieri è stato arrestato attorno all’una e trenta di ieri notte. Accusato di maltrattamenti in famiglia, l’uomo è stato portato in carcere a Mantova.
La violenta lite era scaturita all’interno dell’abitazione poco prima. Sconosciuti i motivi, ma sicuramente la conseguenza di un rapporto coniugale in crisi da tempo. Ieri sera il 51enne era ubriaco. Ha picchiato la moglie e cercato di annegare il figlio mentre si trovava nella vasca da bagno. Solo l’intervento tempestivo della donna ha evitato il peggio. Dopo il gesto l’uomo è uscito di casa a bordo della propria autovettura ma è stato immediatamente rintracciato nelle vie del centro del paese e arrestato.
CORRIERE ADRIATICO
Arrestata dopo il parapiglia al bar
In manette una giovane mamma che ha aggredito gli agenti del commissariato
Civitanova Si trovava nel bar Galleria, in piazza XX Settembre, insieme ai suoi due bambini e a un’amica. E complice qualche bicchiere di troppo aveva iniziato a dare in escandescenze. Nemmeno l’arrivo della polizia è servito a calmarla, tant’è che ai suoi polsi, alla fine, sono scattate le manette. Protagonista una giovane mamma di origini marocchine ma naturalizzata italiana. Si tratta di H.E.A., 27 anni, residente a Montecosaro. E’ successo tutto sabato scorso intorno alle 19.30.
La vicenda
La donna, visibilmente ubriaca, aveva iniziato a infastidire i clienti del bar. E’ stato chiesto l’intervento della Volante del commissariato di Civitanova e gli agenti, nel volgere di pochi minuti, si sono recati sul posto. Come da prassi in questi casi, i poliziotti hanno subito chiesto a H.E.A. i documenti.
E per tutta risposta la giovane ha iniziato a inveire, con insulti di vario genere, contro gli uomini in divisa. Quando quest’ultimi hanno cercato di riportarla alla calma, la donna ha iniziato ad alzare le mani e a scalciare. La giovane, che come detto si trovava insieme ai suoi bambini, ha letteralmente perso le staffe. Ha sbattuto la testa contro un tavolino e si è gettata a terra. A quel punto gli agenti l’hanno bloccata. Ma il loro compito non è stato facile. Entrambi infatti hanno riportato delle ferite.
Momenti di tensione
Ormai il peggio sembrava passato, ma quando H.E.A. è stata accompagnata in commissariato, ha ricominciato a dare in escandescenze. La polizia a quel punto ha chiesto l’intervento di un’ambulanza, a bordo della quale la giovane mamma è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova. I medici, visto lo stato di alterazione dovuto all’abuso di alcolici, hanno prestato alla giovane le cure del caso, riuscendo a riportarla alla calma. Poi è scattato l’arresto.
Le contestazioni
Gli agenti hanno immediatamente informato il sostituto procuratore Stefania Ciccioli, pubblico ministero di turno, il quale, visto che H.E.A. è madre di due bambini, ha disposto gli arresti domiciliari. Alla donna vengono contestate le ipotesi di reato di resistenza, violenza a pubblico ufficiali, lesioni personale e oltraggio. Un castello accusatorio, dunque, particolarmente corposo.
Ai due agenti della Volante del commissariato i medici dell’ospedale civitanovese hanno riscontrato lesioni guaribili in circa sette giorni. La donna oggi o domani dovrebbe comparire davanti al giudice del Tribunale di Macerata per l’udienza di convalida dell’arresto. E’ stata dunque una giornata particolarmente movimentata, quella di sabato scorso, per i poliziotti del commissariato, guidati dal vice questore aggiunto Luca Morelli.
Daniel Fermanelli
IL TIRRENO
MARTEDÌ, 02 MARZO 2010
Prende a botte la fidanzata in auto
Poi minaccia con una pistola giocattolo un uomo che ha assistito alla scena il quarantenne è risultato positivo all’alcoltest ed è stato denunciato
GAMBASSI. Lui aveva bevuto qualche bicchiere di troppo, lei aveva prestato troppe attenzioni a un altro. E così il dopocena di una coppia di fidanzati è sfociato in una violenta lite per gelosia, che ha finito per coinvolgere un cittadino di Gambassi, infastidito dal rumore e alla fine minacciato con una pistola, poi rivelatasi essere un giocattolo.
Il movimentato episodio si è verificato domenica sera, intorno alle 23.30, nel centro di Gambassi. I due fidanzati si sono messi a litigare all’interno della loro auto, parcheggiata proprio a ridosso di alcune case. Lui è un operaio quarantenne di Colle Valdelsa; lei, che ha qualche anno in più, è scandinava. L’oggetto della discussione è il comportamento tenuto dalla donna durante una cena con gli amici. Lui urla e arriva anche ad alzare le mani. Lei si difende come può.
Il litigio non si placa, tanto da svegliare un cittadino di Gambassi, che stava riposando nella sua camera, proprio a pochi metri da dove era parcheggiata l’auto trasformata in un ring.
L’uomo si affaccia, vede che la donna è in difficoltà, e invita il quarantenne a calmarsi. Ma l’appello cade nel vuoto. Anzi. Il colligiano esce dall’auto e inizia ad offenderlo, invitandolo con modi tutt’altro che cortesi a farsi gli affari suoi. Il tutto condito da una buona dose di offese. Il quarantenne, peraltro piuttosto alticcio, tenta addirittura di raggiungere la finestra della camera del “nemico”, posta al primo piano. Poi desiste, ma non si arrende. Va in macchina e prende una pistola: la punta minaccioso verso il gambassino che, a quel punto, comprensibilmente spaventato, chiude la finestra e chiama il 112.
Pochi istanti dopo l’auto dei due fidanzati riparte, ma viene intercettata dai carabinieri a Certaldo. Durante la perquisizione del veicolo spunta la pistola, che risulta essere un giocattolo, seppur molto simile a un’arma vera e priva del tappo rosso. L’uomo viene sottoposto all’alcoltest, che evidenzia un tasso alcolemico di poco inferiore a 1 g/l, che fa scattare il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. Il quarantenne di Colle Valdelsa, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato inoltre denunciato per minacce gravi. La fidanzata invece ha preferito non sporgere denuncia nei suoi confronti.
Francesco Turchi
LA SICILIA
Via Imbriani
Ubriaco tenta irruzione in casa di amica: arrestato
Rende visita a un'amica, una cinquantenne che vive in via Imbriani con l'anziana madre e che, ad ora di cena, lo mette alla porta. Lui, però, un uomo di 39 anni, incensurato, non si dà per vinto: scende al bar vicino, si fa una serie di bicchierini fors'anche per trovare la giusta «carica» e, intorno alle 22, torna a bussare alla porta della donna. Con quale intenzioni non è ancora chiaro, anche se forse si potrebbe facilmente immaginare. Di certo c'è che la signora, temendo di andare incontro a qualche problema, decide di non aprirgli; poi, quando l'uomo si fa più insistente e la baraonda comincia ad infastidire i vicini, telefona al 112 e sollecita l'intervento di una “gazzella”.
Tutto risolto col buonsenso? Neanche per idea. Perché l'uomo, ubriaco fradicio, dapprima inveisce contro i militari del nucleo radiomobile, poi si scaglia contro di loro, che ne avevano ostacolato i propositi. A quel punto il caos è totale e i militari dell'Arma devono ricorrere alle maniere forti per venire a capo della situazione: il trentanovenne viene comunque immobilizzato e arrestato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, quindi viene condotto a smaltire la sbornia domenicale in una cella della casa circondariale di piazza Lanza.
LA GAZZETTA DI PARMA
Bruciò diverse auto per colpire il rivale in amore: sconterà 8 mesi
Nel gennaio 2008, in una notte ad alto tasso alcolico, aveva dato fuoco a diverse auto tra viale Duca Alessandro e via Monte Bardone, pensando che fra quelle ci fosse la Golf del rivale in amore (cosa che in realtà non era). Per quel fatto R. S., 30enne di origini calabresi residente a Parma, ha patteggiato davanti al giudice Marco Vittoria (pm Lino Vicini) 8 mesi di reclusione - che dovrà scontare - per i reati di danneggiamento pluriaggravato e danneggiamento seguito da incendio.
L'episodio risale alla notte fra il 15 e il 16 gennaio 2008. L'uomo è recentemente uscito dal carcere dopo 6 mesi di custodia cautelare per altri reati che gli vengono contestati e per i quali sono in corso le indagini preliminari.
IL TIRRENO
MARTEDÌ, 02 MARZO 2010
Denunciato dopo scontro
Giovane accusato di omissione di soccorso e di guida sotto l’effetto dell’alcol
VIAREGGIO. Sabato sera ha provocato un incidente in autostrada all’altezza di Pian di Follo, in provincia di La Spezia.
Ma, resosi conto di non essere in grado di guidare a causa dell’alcol bevuto, ha deciso di scappare senza neppure sincerarsi delle condizioni di salute della persona che era rimasta ferita nello scontro (che fortunatamente non è stato grave).
Ma, al pirata della strada è andata male.
Grazie ad una serie di indicazioni diramate a tutte le auto della polizia stradale in servizio, la vettura del giovane che si era allontanato, è stata rintracciata poco dopo in autostrada.
Nei confronti del giovane - residente a Carrara - è scattata una denuncia a piede libero per fuga, omissione di soccorso e perché trovato alla guida sotto l’effetto dell’alcol.
Nel corso degli ulteriori accertamenti, sarà poi valutata anche la posizione amministrativa dell’auto. Per il momento, la notte “brava” è già costata cara al giovane carrarese.
IL TIRRENO
MARTEDÌ, 02 MARZO 2010
POLIZIA
Guidava una Bmw ubriaco cinese denunciato
Guidava una Bmw 320 ubriaco. Un cinese, con il permesso di soggiorno e residente a Campi è stato fermato r controllato dalla polizia in via Scarlatti l’altra notte e dopo l’alcol-test è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Un altro, un nigeriano, è stato denunciato per guida senza patente. Il controllo è avvenuto in via Pomeria.
IL GAZZETINO (Vicenza)
Motociclista serbo ubriaco inseguito e bloccato: patente decurtata di 83 punti
ZUGLIANO. Martedì 2 Marzo 2010 - (Va.Ba.) Ubriaco scorazza per le vie di Thiene con una grossa moto, viene inseguito e preso dalla pattuglia della Polizia locale Nordest. Alle 22 di sabato scorso veniva intercettato in corso Garibaldi a Thiene un motociclo che effettuava un sorpasso azzardato in piazza Scalcerle, in direzione della stazione. Un inseguimento fra varie irregolarità dello scooterista che avrebbero potuto trasformarsi in tragedia. Raggiunto dalla Polizia locale, dopo l’ennesima imprudenza, in via Canova a Zugliano. Accompagnato al comando perché privo di documenti, il motociclista veniva identificato in G.J. di anni 28 anni, serbo, domiciliato a Thiene che, ubriaco, rifiutava l'accertamento dell'etilometro e pertanto gli venivano contestate violazioni penali, con relativo sequestro del veicolo privo di assicurazione, peraltro intestato alla sorella. Ala fine G.J. se ne tornava a casa con 2 violazioni penali, 13 violazioni amministrative per un totale di 2.600 euro, 83 punti decurtati, sequestro penale e assicurativo del veicolo.
MERATEONLINE
Lecco: ubriaco, senza patente corre su Honda per la città. Denunciato dalla PL
Viaggiava su una Honda di grossa cilindrata, guidando in modo piuttosto ‘aggressivo’, senza targa né patente, che, dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Polizia Locale di Lecco, coordinati dal comandante Marco Baffa, non avrebbe mai conseguito. Visto lo stato in cui si trovava, avrebbe potuto causare non pochi danni o addirittura incidenti, mettendo in pericolo la sua e la vita degli altri. Una corsa folle, quella di lunedì sera, per le vie del centro città, fino a viale Dante, dove, sorpassata a gran velocità una pattuglia dei vigili, è stato subito raggiunto e sottoposto ad approfonditi accertamenti. Trovato in evidente stato di alterazione, Ja.Ta., classe 1955, cittadino peruviano residente a Lecco è risultato positivo all’ alcool test, presentando un tasso di gran lunga superiore alla norma consentita per legge. Sequestrato infine il mezzo, poiché privo di copertura assicurativa, il 55enne, sottoposto ora a fermo, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e senza patente. Sono tuttora in corso gli accertamenti per capire se la moto fosse stata rubata e per appurare l’eventuale esistenza di precedenti penali a carico dell’uomo.
C.C.
IL TIRRENO
MARTEDÌ, 02 MARZO 2010
DENUNCIATI IN TRE
Guidavano ubriachi
Trovati totalmente ubriachi alla guida tre pisani, fermati dalla polizia sabato notte e denunciati per guida in stato di ebbrezza. Al provvedimento ovviamente seguiranno conseguenze penali, il ritiro della patente e, per chi è proprietario dell’auto, anche la confisca. Il primo, M.G., 24 anni, è stato bloccato in centro alle 3: il tasso di alcol che aveva nel sangue era di 1.24 (il minimo consentito è 0.5). Sempre in centro, poco dopo, alle 3 e mezzo, è stata fermata una donna di 39 anni: guidava con un tasso di alcol nel sangue di 0.96. Alla 4 e mezzo bloccato e denunciato un altro pisano, J.L, 24 anni: il suo tasso alcolico era di 0.78. Per questo aveva fermato l’auto nei pressi di un incrocio con l’Aurelia e si era messo a dormire.
CORRIERE ADRIATICO
Auto si ribalta e abbatte cancello Il conducente aveva bevuto troppo
Senigalliese senza patente perché già trovato drogato alla guida
Fano Ha abbattuto una cabina telefonica e poi ha divelto il robusto cancello dell’azienda di calcestruzzi Sicabeton. Per fortuna, sua e del prossimo, non ha coinvolto nessun altro veicolo nell’incidente avvenuto alle 6,45 di ieri lungo la statale Adriatica, a Marotta. Altrimenti le conseguenze sarebbero state potenzialmente tragiche.
A causa della stanchezza e dell’effetto dell’alcol, infatti, A. P., 32 anni di Senigallia, ha perso in controllo dell’auto mentre procedeva in direzione di Fano: la sua Lancia Musa ha cappottato e poi ha fatto “filotto”, abbattendo tutti gli ostacoli trovati sul margine della carreggiata.
Le condizioni del giovane non sarebbero gravi, soccorso dall’ambulanza del 118 dopo l’allarme lanciato da un automobilista di passaggio, è stato medicato al pronto soccorso di Fano e trattenuto per precauzione nell’astanteria.
Le analisi eseguite in ospedale hanno rilevato una percentuale di alcol nel sangue superiore al limite di legge. Ma i carabinieri di Fano, intervenuti per rilevare l’incidente, non hanno potuto ritirargli la patente perché A. P. la patente non l’aveva, avendo già subito una denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Ora per lui scatterà una nuova denuncia all’autorità giudiziaria che rischia di provocare l’annullamento definitivo della sua abilitazione alla guida.
Ma, al di là delle conseguenze personali, l’episodio conferma la gravità del problema della sicurezza stradale, non tanto per un difetto di norme quanto per l’irresponsabilità di chi si mette al volante.
Anche l’ultimo sistematico controllo stradale in provincia - eseguito quattro notti fa dalla polizia stradale e dal commissariato di Urbino - ha rilevato una significativa percentuale di giovani che guidano in condizioni psichiche alterate dall’alcol, soprattutto nelle sere canoniche del divertimento.
Tra coloro che hanno subito il ritiro della patente, anche neoabilitati alla guida e conducenti già trovati ubriachi al volante.
L’incidente di ieri mattina a Marotta ha causato anche disservizi alla rete telefonica, con il conseguente intervento di una squadra della Telecom.
QUOTIDIANO DEL NORD
Ubriaco in centro a Cortina a bordo di un suv
Belluno - 2 marzo 2010 - Nella decorsa nottata, una volante del Commissariato di Cortina d'Ampezzo individuava un SUV BMW X6 che percorreva il Corso Italia di quel centro sia nella zona a traffico limitato che nel tratto percorribile a senso unico.
Il mezzo veniva quindi fermato ed il conducente P.I., di anni 55, si presentava in evidente stato di ebbrezza; infatti l'accertamento che è seguito dava esito positivo con valori delle due prove di 4 volte superiori alla norma.
Al conducente veniva quindi ritirata la patente di guida e sanzionato per le varie violazioni al Codice della Strada..
CORRIERE ADRIATICO
Ubriaca al volante travolge i segnali
Jesi - In piena ha travolto la segnaletica posta al centro della carreggiata. Un vero e proprio filotto probabilmente causato dall’alcol. Il tutto è avvenuto in piena notte, intorno alle 2 tra sabato e ieri, lungo via XXIV Maggio. L’auto, probabilmente guidata da una donna secondo una prima ricostruzione, proveniva da via Gallodoro. La vettura giunta all’altezza dell’innesto con via Marconi ha perso il controllo. Uno dopo l’altro ecco travolti e spazzati i via i piloni in plastica posti al centro della strada. Il botto ha svegliato di soprassalto i vicini che hanno dato l’allarme. Ma l’automobilista ha pensato bene di allontanarsi in tutta fretta per evitare guai.
WINENEWS - IL SOLE 24 ORE
02-03-2010
Il vino? Un fiasco per i risparmiatori ...
Il risparmiatore stia lontano dal nettare degli dei. Il vino, uno dei prodotti più liquidi al mondo, dice addio all’universo della finanza. Almeno qui in Italia. A stabilirlo è stata la Consob, secondo la quale il vino e i future sulle vendemmie non sono né un prodotto né uno strumento finanziario, rispondendo a un quesito riguardo a un produttore che fornisce a una banca certificati da vendere agli sportelli che danno diritto a ricevere una bottiglia di vino al termine del periodo di maturazione. Secondo la Consob non si tratta di strumenti da assoggettare alle norme di pubblico risparmio, quindi niente prospetto informativo. Il vino dunque, capace di parlare al suo consumatore attraverso emozioni, non riesce a comunicare con il mondo dei risparmiatori. Secondo la Commissione di Borsa, i certificati “en primeur” che danno al proprietario il diritto a ricevere una certa quantità di vino una volta terminato il periodo di maturazione, “appaiono esclusi dalla nozione di strumento finanziario prevista dal nuovo testo dell’art. 1, comma 2, del Tuf, così come modificato dal d.lgs. n. 164 del 17.9.2007 di recepimento della direttiva Mifid”. I certificati, infatti, non prevedono forme di regolamento del contratto alternative alla consegna fisica del vino e “non risultano estranei a scopi commerciali, né assimilabili ad altri strumenti finanziari derivati”, spiega l’autorità. Oltre a non essere uno strumento finanziario, i certificati non sono da ricomprendere nemmeno nella nozione di “prodotto finanziario” perché i certificati non implicano un’attesa di profitto del capitale investito, ma “esclusivamente il diritto a ricevere una certa quantità di vino a scadenza”. La banca, d’altra parte, nel collocare i certificati non garantisce una forma di rendimento, ma si limita ad assicurare il valore facciale del certificato nel caso in cui non sia possibile consegnare il vino a scadenza. Eppure c’è chi, come i francesi, sembra pensarla diversamente, considerando vino e finanza binomio inscindibile. Non è un caso che a Bordeaux esistono 12mila châteaux, di cui un migliaio vendono il proprio vino “en primeur” attraverso la rete di 200 négociant. Una figura, quella del négociant, che in Italia non esiste. Nei portafogli enologico-finanziari di Francia troviamo i grandi rossi come i Bordeaux e i Borgogna, e gli Champagne. Anche Borsa Italiana ha pensato in passato di fare un listino dedicato ai grandi vini italiani. Ma il progetto per il momento è stato congelato. La scarsa concentrazione di prodotti e la presenza di una miriade di micro-aziende sono sempre stati lo scoglio più grosso da superare nel nostro Paese. Troppe etichette e troppe cantine non permettono di creare un vero mercato finanziario italiano del vino.
TUTTOSPORT
Galles, ritirata la patente a Powell per ubriachezza
Il flanker si è fatto beccare in autostrada con una macchina da golf
CARDIFF, 2 marzo - Il flanker del Galles, Andy Powell, è stato multato per 1000 sterline (circa 1100 euro) e non potrà guidare alcun veicolo per 15 mesi per aver guidato un buggy elettrico da golf sull'autostrada in stato di ubriachezza. Il 28enne rugbista, giudicato oggi, ha ammesso le proprie responsabilità nel corso dell'udienza tenutasi oggi presso il Tribunale di Cardiff.
I fatti risalgono all'alba successiva al match del 13 febbraio scorso fra Galles e Scozia. Dopo la partita i giocatori delle due squadre avevano partecipato al terzo tempo e Powell aveva alzato il gomito uscendo dal party in stato di ebbrezza. Tornato in albergo, un resort con annesso campo da golf, era salito sulla vettura elettrica e poi si era immesso in autostrada. La polizia lo aveva fermato sulla piazzola di una stazione di servizio e lo aveva arrestato rilasciandolo su cauzione.
Powell è stato immediatamente escluso dalla nazionale del Galles per tutto il resto del Sei Nazioni. L'avvocato del giocatore, Conrad Gadd, ha fatto sapere che il suo assistito è «rammaricato, perché qualunque ragazzo che lo vede come un eroe può pensare che questo comportamento sia accettabile. Lui invece vuole chiarire che non è così».
IL SECOLO XIX
La corsa al "beverone" contro la sbornia
IL MESSAGGERO
Ubriaco, alla guida dell'auto della moglie, l'altra notte andava a zig zag per le vie del ...
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