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vino, birra e alcolici
13/03/2010 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 13 marzo 2010 ( di redazione )
QUOTIDIANO DEL NORD
Il 17,6% dei minorenni consuma abitualmente bevande alcoliche
(Sesto Potere) - Roma - 13 marzo 2010 - Il Ministero della salute ha fornito i numeri del fenomeno del consumo di bevande alcoliche tra i giovani, soprattutto i minorenni, dall'indagine emerge che il 17,6% di ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, circa mezzo milione, consuma abitualmente bevande alcoliche. Non solo. Cresce il numero dei giovani che praticano almeno una volta a settimana il binge drinking, consumi occasionali di alcol ad alta intensità, fenomeno che nel nostro paese coinvolge 1 cittadino su 3. Dati che si riflettono sia sul fronte della sicurezza stradale (nel 2007 l'alcol ha causato 432 morti sulle strade nella fascia d'età 25-29 anni, mentre il 2,09% di tutti gli incidenti stradali è attribuibile all'alcol), sia su quello sanitario (aumento del 6,5% delle diagnosi di cirrosi epatiche alcoliche nel periodo 2000-2006).
Che fare?
Incremento dei controlli nei locali, giro di vite contro i trasgressori e maggiore informazione nelle scuole e nei luoghi di incontro dei giovani. Questa la ricetta proposta oggi dal Codacons per combattere i dati allarmanti che vedono aumentare il numero di ragazzi che consuma abitualmente alcolici.
Impossibile non tirare in ballo i locali notturni e le discoteche: in base ad un recente monitoraggio del Codacons, l'80% delle strutture non rispetta le norme che vietano di vendere alcolici dopo le ore 2.
Le autorità competenti devono intervenire - conclude l'associazione - il permissivismo che ha regnato finora ha prodotto risultati disastrosi, danneggiando la salute di migliaia di giovani e causando vittime evitabili.
Di questi dati si palerà domenica alle 7:20 nel corso della rubrica settimanale del Presidente Codacons, Carlo Rienzi, in onda su Raiuno all'interno di "Unomattina Weekend'.
IL GAZZETTINO (Udine)
Bus e taxi a costi accessibili per tutti i ragazzi della Carnia (*)
Sabato 13 Marzo 2010 - Bus e taxi a costi accessibili per tutti i ragazzi della Carnia, valorizzazione della guida sicura, incontri nelle scuole per trasmettere da giovani a giovani la consapevolezza dei rischi che si corrono in strada e delle regole da rispettare, richiesta di nuove politiche giovanili. Queste le principali proposte che i giovani della conca tolmezzina e non solo hanno avanzato alle amministrazioni comunali del territorio, durante l’incontro organizzato ieri pomeriggio a Tolmezzo dalla Consulta giovanile del capoluogo carnico dopo i recenti lutti di coetanei lungo le strade di montagna. Circa una cinquantina i ragazzi presenti, affiancati nella veste di uditori dai sindaci o loro delegati di Tolmezzo, Arta Terme, Villa Santina, Forni Avoltri, Zuglio, Prato Carnico, Paluzza. Ad introdurre la discussione i tre interventi dei delegati della Consulta, Tommaso Cappello, Raffaele Petris, Petra Zanier che a ruota hanno affrontato il tema della responsabilità di chi guida, delle necessità di confronto tra giovani, dell’accessibilità nei trasporti per gli spostamenti tra paesi (circa un migliaio i giovani del territorio che si spostano nel fine settimana), dell’opportunità di ripensare ad alternative per il divertimento trovando formule nuove e politiche giovanili diverse da parte dei comuni, del rispetto dovuto alle Forze dell’ordine. Tra gli interventi dei partecipanti quelli di Alessandro Prodorutti, presidente della Carnia Racing, impegnata in attività di corsi per la guida sicura nella pista inaugurata lo scorso anno a Tolmezzo, dell’assessore comunale di Villa Santina Claudio Del Fabbro che nel proprio comune sta portando avanti proprio questi corsi, ipotizzando di coprire il loro costo con parte dei proventi derivanti dalle multe. Roberto De Caneva, del circolo Idv di Tolmezzo ha posto l’accento anche sull’uso ed abuso di alcol, proponendo di contrastare l’alcolismo agevolando chi si incarica di non bere e guidare per gli amici. Dal sindaco di Arta Terme Peresson è emersa la volontà di riaprire, anche in collaborazione con la Consulta tolmezzina, la struttura del Kursaal, di proprietà della Regione, a progetti con incontri e offerte culturali di interesse dei giovani con la loro partecipazione attiva e magari la mescita di bibite analcoliche.
(*) Nota: ancora più che offrire mezzi di trasporto a prezzi accessibili, sarebbe importante e sicuramente più efficace prevedere per gli alcolici prezzi inaccessibili.
LA SICILIA
Tavola rotonda di esperti contro gli effetti dell'alcol
Nissoria. Incontro di sensibilizzazione sui "Problemi alcol correlati e complessi" martedì 16 marzo alle ore 17 al centro polifunzionale. L'incontro è stato patrocinato dal comune di Nissoria. Interverranno il sindaco Filippo Buscemi, Mauro Sapienza epatologo direttore del reparto malattie infettive dell'ospedale Basilotta di Nicosia, Michele Parisi responsabile del Sert di Nicosia e presidente dell'Arcat Sicilia, Silvana Maria Presidente dell'Apcat di Enna, Marco Valenza: Servitore - insegnante del club di Nissoria. L'alcol può portare molti problemi nella vita delle persone: oggi si chiamano problemi alcol correlati. Si tratta di disagi sociali, familiari e personali anche estremamente gravi. Da alcuni anni sono sorte delle iniziative sia pubbliche che private le quali si occupano di problemi alcol correlati e Pac complessi. Dal 1979 si sono diffusi in tutta Italia i Club degli alcolisti in trattamento, comunità multi familiari operanti secondo l'approccio ecologico sociale ai problemi alcol correlati e complessi, ideati dal prof. Vladimir Hudolin. I club presenti in Italia sono oggi circa 2.500 e negli ultimi anni questi sono stati il principale stimolo al sorgere dei Servizi di alcologia nelle Asl, con questi i Club cooperano strettamente all'interno di programmi alcologici territoriali integrati di sensibilizzazione e recupero.
Giu. ven.
IL GAZZETTINO (Treviso)
Dal vino i fondi per aiutare i terremotati di Haiti
TREVISO. Sabato 13 Marzo 2010 - Migliaia di bottiglie di vini veneti doc nelle piazze trevigiane per una nuova impresa solidale, a favore dei terremotati di Haiti. L'iniziativa, in cantiere questo fine settimana, è stata ideata dalla Croce rossa con il sostegno della Regione Veneto, il contributo di Fedagri Confcooperative e Consorzio vini veneti Uvive. Oggi a domani i volontari scenderanno in piazza a Treviso, Castelfranco, Conegliano, Monastier, Mogliano, Montebelluna e Spresiano così come in tanti altri centri veneti distribuendo in tutta la regione oltre 14 mila bottiglie. «L'emergenza ad Haiti continua e così l'impegno della Croce rossa accanto alle popolazioni in difficoltà» spiega Annamaria Stefanelli, trevigiana, commissario regionale dell'organismo che per primo si mobilitò il 12 gennaio, per sostenere i terremotati. Il sisma è responsabile di 223 mila morti e oltre 300 mila feriti; un milione e mezzo i senzatetto nel Paese più povero del mondo. Dopo aver acquistato incubatrici, viveri, tende e fornito acqua potabile a 53 mila famiglie, ora la Croce rossa è impegnata a garantire la prosecuzione degli aiuti umanitari e sanitari.
La distribuzione delle bottiglie donate da Fedagri e Uvive sarà abbinata ad una campagna informativa sull'uso responsabile dell'alcol, in collaborazione con l'assessorato regionale all'Agricoltura che ha deciso di inserire nell'etichetta lo slogan: “Bevi responsabilmente”. (*)
L.S.
(*) Nota: per il mercante anche l'onestà è una speculazione. (Charles Baudelaire).
IL GAZZETTINO (Pordenone)
SCUOLA ALBERGHIERA
Analcolici al Sert
Sabato 13 Marzo 2010, Nell’ambito del programma per diventare cittadini responsabili, oggi, gli studenti della scuola alberghiera Ial di Aviano proporranno una serie di cocktail analcolici al Dipartimento per le dipendenze, la struttura di via Interna, aperta alla cittadinanza per sensibilizzare sulla prevenzione del fenomeno dell’alcolismo.
LA SICILIA
«Brindo alla vita» al Foderà-Brunelleschi
Torna nelle scuole anche quest’anno la manifestazione "Brindo alla vita", organizzata dal Movimento a difesa del cittadino in collaborazione con il Ministero delle attività produttive e la Regione Siciliana. Dopo gli alunni della "Garibaldi" e del Ginnasio "Empedocle" gli interlocutori della campagna di sensibilizzazione, saranno gli studenti dell'istituto "Foderà - Brunelleschi". L'incontro dibattito, che vedrà gli interventi di Pippo Spataro del Movimento cittadino, del comandante della polizia stradale Calogero La Porta e del dirigente dell'ufficio educazione alla Salute dell'Asp Calogero Alaimo si terrà lunedì alle 11 nell'aula magna del ragioneria "Foderà". «L'iniziativa - spiega Spataro - è finalizzato alla prevenzione di un fenomeno particolarmente diffuso tra i giovani e nasce da un'indagine condotta a livello europeo, da cui emerge che ragazzini di 12 -14 anni, per insoddisfazioni di varia natura, si abbandonano allo sconforto e successivamente all'alcool. Anche ad Agrigento e provincia alcuni monitoraggi evidenziano come questa piaga cominci ad essere seria e preoccupante».
Ad interloquire con i ragazzi saranno sociologi e psicologi di Palermo. Oltre alla visione di un filmato sull'alcool, gli studenti saranno coinvolti nella compilazione di un questionario in forma anonima.
DEBORAH ANNOLINO
IL GAZZETTINO (Treviso)
SALUTE Inizia dalla tavola la campagna di sensibilizzazione per un corretto stile di vita
In dodici ristoranti arriva il menù anti-tumore
Sabato 13 Marzo 2010 - La battaglia contro il cancro comincia a tavola. Per questo la Lega italiana per la lotta ai tumori di Treviso ha stretto alleanza con i ristoratori trevigiani: da domani fino a domenica 21 (in occasione della settimana della prevenzione oncologica), una dozzina di ristoranti della Marca proporranno piatti a impatto cancerogeno zero.
«L’obiettivo, tra noi e la Lilt, è comune – spiega Domenico Camerotto, presidente del Gruppo ristoratori –: si può mangiare con gusto, utilizzando prodotti di qualità e con benefici anche per la salute». Per sensibilizzare i commensali, ogni chef presenterà una ricetta elaborata insieme alle dietiste dell’associazione: dal filetto di branzino all’amo in cornucopia di radicchio tardivo e pralina di spinacelle di campo, all’insalatina di storione del Sile con uova di quaglia su radicchio “verdon da cortea” e punte di asparagi, alla tagliata d’anatra “de casada” massaggiata ai profumi di campo, con protagonista sempre l’olio d’oliva, simbolo della dieta mediterranea e della campagna. (*)
Nel 2009, in provincia, si sono registrati 5.700 nuovi casi di tumore (3.240 tra gli uomini e 2.530 tra le donne) e circa 2.300 decessi. In campo femminile, la malattia colpisce soprattutto mammella (la frequenza maggiore in assoluto: 783 episodi) e utero, tra i maschi prostata e polmone, mentre i tumori al colon-retto hanno alta incidenza in entrambe i generi. «Se adottassimo stili di vita corretti: niente fumo, poco alcol, peso sotto controllo, carne rossa una volta alla settimana, più frutta e verdura – spiega Alessandro Gava, presidente della Lilt di Treviso -, potremmo dimezzare l’incidenza dei tumori nel giro di una quindicina d’anni».
I menu anticancro si troveranno da: Antica osteria Zanatta (Varago), Locanda Righetto (Quinto), Ai Pini (Tarzo), Ai sette nani (Negrisia), Al bacareto (Mogliano), Albertini (Villorba), Borgo Ronchetto (Salgareda), Le Calandrine (Cimadolmo), Teatro dei sapori (Castelfranco), Al Sile (Casier), Da Celeste (Venegazzù), Da Domenico (Lovadina). Un’altra decina di locali pubblicizzerà la campagna.
(*) Nota: sarebbe interessante sapere se nel menù “antitumore” sono previsti gli alcolici. Invitiamo i lettori trevigiani a inviarci ulteriori articoli o informazioni.
ASAPS
Giurisprudenza di legittimità
Guida in stato di ebbrezza - ipotesi di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), c.s. - Sequestro preventivo del veicolo finalizzato alla confisca - Veicolo in comproprietà del coniuge in virtù della comunione legale - Legittimità del sequestro
(Cass. Pen., sez. IV, 12 agosto 2009, n. 32968)
Nel caso di guida in stato di ebbrezza, è legittimo il sequestro del veicolo, in vista della successiva confisca obbligatoria, quale prevista dall’art. 186, comma 2, lett. c), C.d.S., pur quando trattisi di veicolo del quale sia comproprietario, in virtù del regime di comunione legale dei beni previsto dall’art. 177 c.c., il coniuge del responsabile del fatto, e lo stesso sia estraneo al reato, fermo restando che la futura confisca potrà avere ad oggetto la sola quota ideale del condannato, mentre il coniuge, una volta necessariamente effettuata la vendita del bene, in conseguenza dell’avvenuto scioglimento della comunione, avrà titolo al ricavato di detta vendita nella misura corrispondente alla propria quota. [RIV-0912P992]
LA STAMPA – BLOG GIRO DI VITE
SERGIO MIRAVALLE
Il problema esiste ed è grave ma la ciucca giovane non è al vino
Il binge drinking arriva da un'altro modo di intendere il bere
Già il nome dovrebbe far capire che il vino è da un'altra parte: binge drinking, ovvero ubriacarsi consapevolmente per il gusto di stordirsi.
Capita sempre più ai giovani e l'allarme lanciato non è da sottovalutare.
Ma va anche detto che queste pratiche appartengono ad una cultura dell'omologazione e dell'imitazione che non mi pare appartengono a chi frequenta con intelligenza il mondo del vino.
Non nascondiamolo le ciucche giovanili sono sempre esistite: servivano ai timidi per farsi forza, alle compagnie per giocare a fare i grandi e scoprire così il valore del vino come "lubrificante sociale".
Ma oggi emergono scelte diverse che mi paiono più cupe e disperate. Le statistiche dicono che i tra i ragazzi il 16% esagera con il bicchiere e che il 34% dei bevitori almeno una volta la settimana si ubriaca consapevolmente.
Però le stesse statistiche non dicono o non sanno dire che cosa c'è in quei bicchieri. Quali drink mandano in sballo alcolico i giovani oggi?. Quali miscugli tra superalcolici, vodke energizzanti vari finiscono in una serata nello stomaco di un ragazzo o una ragazza?
Mi viene difficile immaginare che la ciucca dei giovani sia di Barolo, Brunello o Chianti o delle pur amate bollicine (alias spumanti, prosecchi e champagne più o meno di marca) .
La sbornia colma un vuoto nella consapevole lucidità di chi vuole sentirsi più figo.
Il vino deve stare da un'altra parte e il suo mondo non può però far finta di niente come se il problema non lo riguardasse.
Bisogna proporre modelli e consumi corretti e consapevoli, parlare nelle scuole, far conoscere.
Mi ha fatto piacere leggere che l'olimpionico dello sci Giuliano Razzoli, salvatore della nostra astemia (nel senso della medaglie) spedizione a Vancouver, ha dichiarato di essere un gran intenditore di vini.
Bravo Giuliano: ha fatto lo slalom giusto senza alzare il gomito.
Intervento di alessandro sbarbada
È vero, il vino non è il principale responsabile dei problemi alcol correlati dei giovani. Ma – forse perché gli articoli li scrivono gli adulti e il bere sbagliato è sempre quello altrui - ci si dimentica di dire che in Italia i giovani non sono - per età - la fascia di popolazione più colpita dalle sofferenze alcolcorrelate. Ieri è stata diffusa la relazione al Parlamento del Ministro della Salute riguardo all’alcol e ai problemi alcol correlati (http://www.salute.gov.it/imgs /C_17_pubblicazioni_1180_alleg ato.pdf, ). La tabella 11 a pagina 137 analizza le persone che in Italia sono in trattamento nei servizi pubblici a seguito di sofferenze legate al bere: il 56,9 % consuma prevalentemente (se non esclusivamente) vino. E’ un dato numerico che conferma quello che chi, come me, lavora al fianco di persone e famiglie con problemi alcol correlati sa bene e tocca con mano tutti i giorni: ancora oggi in Italia le sofferenze legate al bere sono per la gran parte vinocorrelate.
IL MATTINO
Castellammare. Contrasto al consumo di alcol e stupefacenti per chi si mette alla guida
13/03/2010 - Castellammare. Contrasto al consumo di alcol e stupefacenti per chi si mette alla guida: è allarme nella zona di Castellammare. In pochi giorni, infatti, i carabinieri della stazione stabiese hanno denunciato più di dieci persone per consumo di droghe o guida in stato di ebbrezza. Numeri che preoccupano non poco in vista del fine settimana. In particolare nelle ore notturne, i militari coordinati dal capitano Giuseppe Mazzullo e dal tenente Andrea Minella, tramite dei posti di blocco in posti strategici della città (via Bonito, via Mazzini, corso De Gasperi, via Annunziatella, via Cosenza) hanno denunciato, nello specifico: tre persone per guida senza patente; due guidatori in evidente stato di ebbrezza; sei persone per consumo di sostanze stupefacenti.
VARESENEWS
Busto Arsizio
Una 15enne violentata nel parco, arrestato un "Latin King"
La ragazzina aveva bevuto whisky e coca cola durante una festa e il suo aggressore ne aveva abusato mentre era sdraiata su una panchina
13.3.10 - La violenza in un parco, durante una festa, in un pomeriggio d’estate. Lei, 15 anni, era sdraiata su una panchina, semistordita, dopo una cocktail di Coca Cola e Whisky. Fu così che un ragazzo di 17 anni la violentò, approfittando dei fumi dell’alcool. La polizia di Busto Arsizio ha arrestato oggi quel giovane, un ecuadoregno di 18 anni (minorenne all’epoca dei fatti) residente a Samarate. Fa parte di una banda giovanile, i “Latin King”, un gruppo che da tempo, nelle periferie milanesi, ha creato una vera subcultura del controllo del territorio, in qualche caso trasformatasi in violenza contro gli altri gruppi rivali o contro le donne che vengono iniziate, con una sorta di patto rituale a base di sesso.
Questo è quanto emerso dalle testimonianze raccolte dalla polizia – che hanno anche potuto accertare una lite quella sera per disputarsi una ragazzina - anche se gli aspetti rituali vanno maggiormente approfonditi. Gli inquirenti, per restare ai fatti penalmente rilevanti, hanno ottenuto la prova che quello stupro fu consumato dal 18enne di Samarate. La giovane, si era recata il 15 settembre con delle amiche, al Parco Bassetti a Gallarate, dove i ragazzi, quasi tutti minorenni, avevano organizzato una festicciola nel verde. Avevano portato musica, superalcolici, come sono oramai soliti fare alcuni gruppi di giovanissimi; li avevano mischiati alle bevande dolci, e si era storditi per bene. La ragazzina, era praticamente inerme sulla panchina e ha fatto appena in tempo a risvegliarsi per capire che era stata abusata, anche se inizialmente pensava che gli autori delle violenza fossero più di uno. E’ andata in ospedale, a Busto Arsizio, la sera, accompagnata dalla madre: i medici del reparto di pediatria, dopo una visita ginecologica, hanno accertato che vi era stata la violenza. Gli inquirenti hanno poi cercato di sentire le amiche che, dopo una iniziale reticenza, hanno parlato, indicando i soprannomi di alcuni ragazzi ecuadoregni, abituati a organizzare feste anche in casa, nella zona. Grazie alle dichiarazioni, sono risaliti alle utenze cellulari, constatando che i ragazzi indicati erano quel giorno nel parco. Uno degli intercettati, aveva addirittura il soprannome di «Violentatore» ed è proprio lui che è stato riconosciuto come autore della violenza.
La svolta alle indagini è arrivata durante una festa a Legnano, a ottobre, in quella occasione i ragazzi erano stati tutti identificati. La polizia ha poi mostrato le foto alla vittima e a vari testimoni, che hanno indicato il giovane di Samarate come l’autore della violenza carnale (le iniziali sono I.C.M.D.). Un altro giovane della stessa nazionalità aveva rubato il cellulare della 15enne e poi lo aveva rivenduto a un marocchino, il quale ha affermato di averlo spedito in Marocco. In due sono stati denunciati. Il ragazzo arrestato, invece, è ora detenuto al carcere minorile Beccaria di Milano.
CORRIERE ADRIATICO
Furibonda rissa, coinvolti extracomunitari e italiani. Coltellate a un marocchino, quattro i denunciati
Irrompono ubriachi in casa, due feriti
Monte San Pietrangeli Quattro persone denunciate e due feriti ricoverati ancora all’ospedale Murri di Fermo, il più grave di loro, H.K., 40 anni, ne avrà per 20 giorni. E’ questo il risultato di una balorda notte di alcol finita poi in una violenta rissa.
Tutto è iniziato alcune ore prima in un bar della cittadina fermana. Alcune persone, tra questi degli extracomunitari e italiani sono stati visti bere grosso quantità di alcol e stando ad alcune testimonianze del luogo non è la prima volta. Sono circa le dieci di sera. Il gruppo si fa notare dagli altri clienti del bar anche se restano seduti al tavolo senza importunare nessuno. La serata passa in questo modo tra i tipici alti e bassi di queste situazioni, fino a quando non si arriva alle tre del mattino. E ’ in quel momento che la comitiva decide di presentarsi in casa di H.K.. L’uomo che vive in centro, in via Michele Marindola. Viene svegliato dalle urla e dall’insistenza con la quale i suoi “visitatori” si attaccano al campanello di casa.
Secondo quanto emerge da una prima ricostruzione dei fatti pare che sono in tre fuori, sono ubriachi e chiedono a gran voce di poter entrare. Il marocchino, un quarantenne di professione muratore che a quanto pare abita da solo in quell’appartamento, probabilmente molto infastidito dalla situazione non vuole aprire e non sente ragione.
I tre a questo punto si alterano contro di lui. Si sfogano come possono, poi prendono di mira il portone, si scagliano contro di lui a calci e pugni. La vicenda ormai ha svegliato mezzo quartiere, c’è chi chiama la polizia. Intanto i tre sono come una furia e dopo ripetuti calci e pugni riescono a sfondare la porta e ad entrare nell’appartamento.
Poi il racconto si fa confuso ed è ancora al vaglio degli investigatori del commissariato. Appena entrati tra i quattro nasce una violenta rissa. Spuntano pure dei coltelli. Due rimangono feriti, il più grave è proprio il padrone di casa H.K. portato d’urgenza all’ospedale Murri. I quattro sono stati denunciati dalla polizia per lesioni e rissa aggravata.
Roberto Rotili
L’abuso di alcol non teme controlli
Monte San Pietrangeli Sono in molti oggi a lamentare il disagio per la presenza sempre più rumorosa di chi si abbandona all’alcol e mette a volte a grave rischio la tranquillità e l’incolumità degli altri. Non è infatti la prima volta ad esempio che la comitiva finita denunciata dalla polizia eccedeva nell’alcol. Lunghe serate nei bar che poi finiscono a volte tra urla e schiamazzi in strada. Anche l’altra sera i tre coinvolti nella vicenda erano stati visti bere per diverse ore in un locale del centro. Poi è accaduto il fattaccio. Una situazione e un fenomeno che sta diventando allarmante.
IL GAZZETTINO Belluno)
Uccise la moglie, dopo la condanna nuova perizia in Appello
Sabato 13 Marzo 2010 - Uccise la moglie a coltellate. Dopo la condanna in primo grado si aprono spiragli a favore della difesa davanti alla corte d’assise d’appello. Il fatto avvenne nell’abitazione di Cavarzano la sera del 27 maggio 2007. Per questo Antonio Soccol, ingegnere, 51 anni, fu condannato nel marzo scorso, con rito abbreviato, alla pena di 16 anni. Per il giudice era totalmente capace di intendere e volere, tanto da mettere in atto in modo efferato il gesto costato la vita a Miriam Parissenti. Il giudice Sciavicco aveva motivato il verdetto ribaltando le conclusioni cui era pervenuto il perito da lui stesso nominato, secondo il quale a Soccol andava riconosciuto un parziale vizio di mente dovuto all’etilismo. Incomprensibile per l’avvocato Claudia Bettiol, difensore dell’ingegnere, che non fosse stata riconosciuta la seminfermità di mente. «È discrezione del giudice discostarsi dalle conclusioni del perito - spiega l’avvocato - ma ciò va motivato». Da qui la richiesta di una riforma della sentenza e di una nuova perizia. La richiesta è stata accolta ed ora il quesito verrà sottoposto ad un collegio peritale. (B.D.D.)
IL GAZZETTINO (Padova)
Ubriaco alla guida dell’auto finisce contro un capitello
Sabato 13 Marzo 2010 (Fe.Be.) Ubriaco alle sei di sera, è uscito di strada ed ha abbattuto il capitello della Madonna di via Garibaldi. Protagonista della carambola un ventunenne vicentino, al quale i carabinieri di Legnaro hanno ritirato la patente e comminato una denuncia per guida in stato di ebbrezza. Nel tardo pomeriggio di giovedì, il giovane si trovava di passaggio per Legnaro. Annebbiato dai fumi dell’alcol ha perso il controllo dell’auto, andandosi a schiantare contro il capitello. Ingenti i danni provocati, ma lui è rimasto illeso.
CORRIERE ADRIATICO
Guida ubriaco e causa un incidente
San Benedetto Provoca un incidente perchè guida ubriaco e i carabinieri gli sequestrano patente e auto. E’ accaduto ad Acquaviva Picena dove i carabinieri della locale stazione sono intervenuti per i rilievi di un incidente stradale, uno scontro tra due auto in cui, fortunatamente, non ci sono stati feriti. Un albanese di 42 anni, regolarmente residente a Cossignano, è stato sottoposto al test dell’etilometro e si è scoperto che superava abbondantemente i limiti consentiti. A questo punto i militari gli hanno sequestrato la patente di guida e l’auto su cui viaggiava.
IL GAZZETTINO (Pordenone)
VALVASONE
Oltre 100 biker alla benedizione delle moto
Sabato 13 Marzo 2010 VALVASONE - (al.co.) Oltre 100 motociclisti ha partecipato domenica scorsa, a Valvasone, alla cerimonia di benedizione delle moto. L'iniziativa, organizzata dal club “Amici della moto” di San Lorenzo di Arzene, ha richiamato diversi biker provenienti anche dal Veneto e dalla Slovenia. Partiti da San Lorenzo per un raid turistico, i motociclisti hanno fatto tappa a Zoppola prima di raggiungere la piazza di Valvasone. Qui il parroco don Domenico ha impartito la benedizione ricordando ai presenti di usare sempre prudenza, ma soprattutto di non abusare di bevande alcoliche quando si è alla guida.
AFFARI ITALIANI
Salute/ I chili di troppo? Si perdono bevendo...
Sabato 13.03.2010 - La sperimentazione è durata ben 13 anni e ha coinvolto circa 20 mila esponenti del gentil sesso. Dalle interviste iniziali è emerso che un terzo di loro non consumava alcolici, circa 6 mila hanno dichiarato di bere una quantità ridotta pari a 5 grammi al giorno. Per altre 4 mila si è riscontrato un consumo medio tra i 5 e i 15 grammi giornalieri e la fetta restante ha dichiarato di consumare 30 grammi e più di alcool al giorno.
Con il passare del tempo la maggior parte dei soggetti ha preso peso ma, con grande sorpresa degli studiosi, sono ingrassate maggiormente proprio le astemie o coloro che hanno limitato il consumo di alcool. Mentre per le donne che si sono concesse l’aperitivo o il bicchiere di vino rosso a tavola è stato più facile mantenere un peso costante.
(*) Nota: chi conosce i problemi alcol correlati potrebbe leggere un articolo del genere in chiave ironica. Qualche anno fa, nella prevenzione del tabagismo, aveva avuto una certa diffusione uno slogan messo come didascalia all’immagine di uno scheletro coricato in una bara: “Il fumo distende e fa dimagrire”.
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