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vino, birra e alcolici
26/06/2012 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 19 giugno 2012 ( di redazione )
SANREMONEWS
AL DIRETTORE - martedì 19 giugno 2012
Sanremo: alcolici nelle discoteche e età per entrare, nuovo intervento di un nostro lettore
Un nostro lettore, Fabio Ferrero, ci ha scritto per intervenire nella discussione sugli alcolici nelle discoteche:
“Qual'è l'età giusta? Secondo me occorre anche considerare la maturità di un giovane, il suo senso di responsabilità all'interno del gruppo. (*) Oggi si tende a non educare, si delega ad un articolo di legge che stabilisce limiti di età, orari, quantità, ma poco si cerca di fare per conoscere il grado di comprensione da parte dei giovani dei rischi derivanti da alcuni atteggiamenti, basti pensare che ad oggi un'alta percentuale non usa il preservativo perché lo considera imbarazzante! I limiti di età per l'acquisto ad esempio delle sigarette, si aggirano facendosi imprestare la tessera da un maggiorenne del gruppo. Stesso discorso per gli alcolici, ma qui le astuzie arrivano addirittura al travaso in bottiglie vuote portate in uno zaino, alla cassa del market poi si paga un pacchetto di caramelle. Gli orari delle discoteche poi hanno poca importanza, perché se il ragazzo e' responsabile trova da solo il giusto compromesso. La parte colorita in questo caso è rappresentata da quei genitori che accompagnano i figli tutti in tiro, e diventa difficile capire chi è più responsabile (per me i figli). I giovani hanno bisogno di essere guidati verso l'età più importante, quella della responsabilità, e così saranno in grado di capire la differenza tra divertimento e arricchimento delle tasche dei titolari di discoteca”.
Carlo Alessi
(*) Nota: se la somministrazione di alcolici fosse subordinata a una valutazione del senso di responsabilità poche persone sarebbero autorizzati a bere. Rimarrebbe in ogni caso il problema di chi può sentirsi autorizzato a decidere chi può bere e chi no.
RIETIINVETRINA.IT
"ALCOL PIACERE DI CONOSCERTI" QUARTO INCONTRO
18 giugno 2012 - La Lega Vita e Salute ONLUS organizza in collaborazione con la AUSL e l'Assessorato alla politiche Sociali del comune di Rieti un ciclo di incontri per conoscere meglio l'universo alcol. La recenti ricerche scientifiche ci invitano ad una maggiore conoscenza e responsabilità individuale anche su questo argomento.
L'incontro di mercoledì 20 giugno alle ore 17 avrà luogo nell'oratorio "Una casa per tutti" presso i locali della chiesa cristiana avventista in piazza Angelucci, Vicino centro Futura - Coop. Interverrà il dr. Ficorilli primario UOC dipendenze e patologie da abuso Verrà proiettato il film "Vorrei averti qui".
"L'alcolismo non è una identità ben definita, ma un processo che in molte persone dai primi consumi di piccole quantità di alcol e in relazione ad un numero enorme di fattori interni ed esterni, produce uno specifico legame tra l'uomo e l'alcol." Vladimir Udolin
DONNA MODERNA
Alcol e adolescenza: i consigli per i genitori
Secondo un’indagine internazionale (lo studio HBSC condotto in collaborazione con l’OMS), ragazzi italiani di 11, 13 e 15 anni sono ai primi posti, in Europa, per il consumo settimanale di alcol.
Il dato è allarmante: l’OMS raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol al di sotto dei 16 anni perché i rischi connessi alla sua assunzione sono tanti e pesanti, sia di tipo fisico che di tipo comportamentale. Al consumo di alcol tra i giovani, si associano spesso ulteriori comportamenti dannosi: come le assenze scolastiche, un aumento di aggressività e violenza o, addirittura, l’ assunzione di sostanze stupefacenti.
Spesso i genitori sono in difficoltà, perché non sanno come comportarsi di fronte ad un figlio adolescente che ha amici che bevono troppo alcol alle feste, o che beve lui stesso.
C’ è una mini guida, scritta da Emanuele Scafato e Rosaria Russo, pubblicata qualche anno fa con il patrocinio del Ministero della Salute e sempre molto attuale, ricca di preziosi consigli, dedicata ai genitori: per insegnare ai figli a scegliere in modo consapevole, se e quando, assumere bevande alcoliche.
La parola d’ordine è prevenzione. Un’attività che comincia quando i figli sono ancora piccoli: perché parlare ad un adolescente dei rischi legati all’alcol nell’adolescenza “quando tutto è soggetto a critica e identificato dai giovani come frutto dell’ “esagerazione” dei genitori, può ottenere l’effetto opposto a quello desiderato”.
Spesso i ragazzi bevono per difficoltà di relazione, o per la difficoltà ad assumere un ruolo all’interno del loro gruppo. Così ricercano nell’alcol il coraggio che gli manca e le sensazioni di euforia e leggerezza che non riescono a provare.
I genitori dovrebbero essere il luogo in cui vengono “accolte” le difficoltà dei figli e in cui vengono trasmessi una serie di messaggi importanti: che, nel tempo, per provare le stesse sensazioni di euforia e disinvoltura, il nostro organismo richiede quantità sempre maggiori di alcol e così “i bicchieri aumentano, si perde il controllo e si diventa inevitabilmente dipendenti dall’alcol”.
Che il confine tra il consumo e l’abuso di alcol è sottile: “anche una banale serata in pizzeria può trasformarsi in una situazione a rischio quando si deve tornare a casa in motorino”.
Che le ragazze e le donne in genere “sono in grado di eliminare solo la metà di una dose d’alcol che riesce a metabolizzare un uomo”…
QUOTIDIANOSANITA’
In Italia 200 mila decessi all'anno per cause evitabili: fumo, alcol e cattiva alimentazione tra i fattori di rischio
Ministero della Salute. In Italia 200 mila decessi all'anno per cause evitabili
18 giugno 2012 - Fumo, alcol, cattiva alimentazione, sedentarietà e poca prevenzione. Queste le principali criticità emerse nel corso della presentazione del 2° incontro nazionale del programma "Guadagnare salute", promosso dal ministero della Salute, che sarà ospitato a Venezia il 21 e 22 giugno.
Sono 200 mila i decessi che ogni anno, in Italia, possono essere ricondotti a cause evitabili quali fumo, alcol, cattiva alimentazione, sedentarietà e scarsa prevenzione dell'ipertensione e del tumori. Nel dettaglio, il fumo raggiunge da solo quota 85mila morti l'anno, mentre l'inattività risulta essere causa di 27mila decessi. Questi i dati emersi nel corso della presentazione del secondo incontro nazionale "Le sfide della promozione della salute: dalla sorveglianza agli interventi sul territorio", legato al programma "Guadagnare salute", che si svolgerà il prossimo 21 e il 22 giugno presso il Campus di San Giobbe dell'università Ca' Foscari di Venezia.
"L'Health in All Polices esorta partner diversi a considerare come il loro lavoro influenzi la salute e come sforzi congiunti possano migliorare il benessere della popolazione - ha spiegato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in una nota - la salute aumenta il benessere e la produttività. Esiste, dunque, un'interdipendenza intrinseca tra sviluppo e sostenibilità dell'ambiente e del benessere della popolazione".
Come spiegato da Daniela Galeone, direttore del Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, questo congresso "sarà un secondo importante momento d'incontro tra rappresentanti istituzionali, professionisti della sanità pubblica, esponenti di altre amministrazioni, di imprese e della società civile, coinvolti e interessati alla prevenzione e alla promozione di stili di vita sani". L'obiettivo è quello di implementare gli interventi di prevenzione e promozione della salute sul territorio.
"Partendo da questi temi e dalle criticità rilevate - ha proseguito Galeone - gli interlocutori potranno confrontarsi sulla necessità di approcciare la salute come 'valore in tutte le politiche' e discutere l'importanza di programmare interventi integrati e condivisi per agire in maniera adeguata sui fattori ambientali e su quelli socio-economici delle malattie croniche, principali cause di mortalità e disabilità nel nostro Paese".
Il congresso, ha aggiunto Stefania Salmaso dell'Istituto superiore di sanità, sarà anche l'occasione per affrontare temi come "la costruzione delle reti e dell'intersettorialità a livello regionale e locale, il ruolo delle istituzioni, la riduzione delle disuguaglianze, le multiprofessionalità per la promozione della salute e le relative competenze, i compiti di sorveglianza, la comunicazione, il monitoraggio e la valutazione dei progetti e degli interventi". Il programma "Guadagnare Salute", infatti,non prevede la strutturazione dall'alto di programmi di prevenzione e promozione della salute ma, attraverso partnership e collaborazioni, vuole promuovere la rimodulazione delle politiche locali e migliorare l'impiego delle risorse esistenti nella direzione dei suoi obiettivi primari.
I fattori di rischio andranno dunque affrontati in modo globale, integrando le azioni che competono alla collettività con quelle di competenza individuale. In questa prospettiva, la comunicazione avrà un ruolo decisivo e per questo, già dal 2008, è stato avviato il programma "Pinc" (Programma di informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi del programma Guadagnare Salute) che si sviluppa in iniziative di formazione e comunicazione rivolte alla popolazione generale, a target specifici, agli operatori sanitari e a soggetti che a vario titolo possono avere un ruolo nella promozione della salute.
(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)
COMUNICATO STAMPA
L'Acat (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) ricevuta in Municipio
SASSUOLO, 19/06/2012 - E' stata ricevuta in Municipio, dall'Assessore all'Associazionismo Giorgio Barbieri, l'Acat di Sassuolo, nell'ambito del progetto organizzato dall'assessorato che punta ad offrire maggiore visibilità al tessuto associativo della nostra città.
L'Acat, Associazione Club degli Alcolisti in Trattamento, offre sostegno alle persone e alle rispettive famiglie, con problemi di disagio e sofferenze legati alle dipendenze da alcol e non solo.
Lo scopo è quello di modificare lo stile di vita delle famiglie con queste problematiche. "Quello della dipendenza da alcool - afferma l'Assessore all'Associazionismo Giorgio Barbieri - è un problema nascosto ma al tempo stesso molto presente ed altrettanto dannoso. Il lavoro di Acat, quindi, è quanto mai importante e prezioso perché in grado di offrire opportunità di informazione, prevenzione e riabilitazione".
L'ACAT di Sassuolo, attualmente, ha in attivo sei club di cui tre a Sassuolo, uno a Formigine, uno a Maranello e uno a Palagano. Vede attualmente la presenza complessiva di 47 nuclei famigliari che partecipano agli incontri settimanali. Lo scorso settembre i club degli alcolisti in trattamento hanno compiuto 20 anni di attività sul territorio.
IGN
Tragedia a Merano, uccide ex fidanzata a coltellate: non accettava fine relazione
A dare l'allarme sono stati i vicini di casa della vittima. La donna, portata in ospedale, è stata sottoposta a un intervento d'urgenza ma è poi morta. L'uomo, in evidente stato di ubriachezza e con le mani ancora sporche di sangue, è stato arrestato dai Carabinieri
Bolzano 19 giu. - (Adnkronos) - Erna Pirpamer, 32 anni, parrucchiera di Merano, in Alto Adige, e' stata uccisa ieri notte a coltellate dall'ex fidanzato, un tunisino di 33 anni, che non accettava di essere stato lasciato. Ieri sera si e' presentato a casa sua ubriaco a Maia Alta. La discussione e' degenerata per strada in via Winkel, nei presi del Parco Maia vicino all'ingresso del ristorante Astoria. Hanno litigato, e' volato qualche schiaffo. Poi e' spuntato un coltello, l'uomo l'ha colpita quattro volte. La lama di 15 centimetri ha raggiunto il cuore e lei e' morta nella notte.
L'aggressione e' avvenuta poco dopo le 21.45. A dare l'allarme sono stati i vicini di casa. Sul posto sono giunti subito i carabinieri e i soccorritori della Croce bianca. La vittima e' stata ricoverata d'urgenza presso l'ospedale meranese Franz Tappainer, dove e' stata sottoposta a un intervento d'urgenza, ma e' poi morta.
Il tunisino, invece con le mani ancora sporche di sangue e' stato sentito fino a tarda notte dagli uomini dell'Arma. L'aggressore, in evidente stato di ubriachezza, ha ammesso di aver colpito la donna perche' non accettava la fine della loro relazione. Al momento si trova in stato di arresto.
IL TIRRENO
Tredicenni ubriachi finiti in pediatria
Luminara da sballo fino all’alba: settanta gli accessi per alcol e botte al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello 45 servizi per le venti ambulanze di turno
Massimo santini - In questi anni il Deu, in controtendenza con il resto della Toscana, ha registrato un aumento dell’afflusso. Qui arrivano anche da altre città
E se gli accessi in ospedale sono stati più di una settantina, gli interventi di soccorso delle ambulanze in servizio sono stati 45, sempre per persone che si sono sentite male per abuso di alcolici o che sono rimaste vittime di risse. Venti le ambulanze a disposizione, due i gommoni presenti in Arno e tredici i presidi distribuiti in centro e segnalati su un’apposita locandina distribuita in tutta la città. Molti infatti hanno raggiunto Cisanello con mezzi propri, o come si diceva, accompagnati da amici o genitori. Di fatto interventi per situazioni non gravi possono distogliere i soccorsi se si verificassero episodi di maggiore gravità: in molti auspicando, come è avvenuto in altre realtà, di instaurare il pagamento di tali interventi. L’evento ha registrato comunque un afflusso eccezionale, non solo ovviamente dalla città e dalla provincia, ma anche dalle città vicine. Molti turisti, poi, italiani e stranieri, hanno prolungato la loro permanenza in città proprio in vista dello spettacolo della Luminara decantato su riviste specializzate e guide turistiche.
PISA È arrivata finalmente l’estate per il litorale con centinaia di macchine in arrivo. Le code si sono protratte fino all’ora di pranzo ed è riemerso come ogni anno il problema della viabilità. File interminabili sulla superstrada, per immettersi sulla Pisorno, viale D’Annunzio congestionato. E una volta arrivati, è iniziata la ricerca disperata di un parcheggio. Subito pieni i parcheggi interni degli stabilimenti e quelli sulla litoranea, prese d’assalto anche tutte le strade interne sia di Marina sia di Tirrenia. C’è stato anche qualche incidente. Uno in particolare, avvenuto sulla litoranea all’altezza del bagno Gioiello verso le 12, ha rallentato ulteriormente il traffico per un’ora. Uno scooterista si è scontrato con un’auto che usciva dal parcheggio lato pineta finendo sotto il veicolo. Nell’attesa dell’ambulanza e dei pompieri, una quindicina dei presenti tra cui il bagnino e il figlio del titolare del bagno Arcobaleno, hanno sollevato la macchina per liberare l’uomo che poi è stato trasportato in ospedale. «È stata una domenica anomala – spiega Gianluca Tiozzo titolare del bagno Impero - La gente è arrivata tardi, forse per effetto della Luminara, e ha cominciato ad andare via già verso le 17. Solo mezza giornata di mare».
Settanta accessi al pronto soccorso, tutti fra le dieci di sera e le cinque del mattino, una quarantina dei quali per casi di ubriachezza e vittime di scazzottate. E non basta. Una decina fra quelli che avevano alzato il gomito sono stati spediti in clinica pediatrica: già, perché erano tutti minorenni e la maggior parte fra i tredici e i quattordici anni. Luminara, da un paio d’anni, non è solo bilancio di uno spettacolo eterno e meraviglioso, di giochi pirotecnici sempre più spettacolari, un momento da vivere insieme, per quanto un po’ accalcati, celebrando una festa antica, ma è anche, purtroppo, tutto questo: ubriachi, botte, borseggi, vetri rotti e spazzatura. I dati li fornisce il pronto soccorso, nello sconforto del direttore, Massimo Santini, che ogni anno su quel che accade deve fare la lista della lavandaia. Inutile ricordare, infatti, che ingolfare l’ospedale con casi che, con un po’ di buon senso, si potevano evitare è una cosa esecrabile. «In media - dice Santini - si registrano 270 accessi al giorno, sabato se ne sono registrati 340, la maggior parte dei quali concentrati nella nottata». E se in genere i medici di guardia registrano il maggiore afflusso fino alle due di notte, questa volta il via vai degli accessi è andato avanti fino all’alba. Solo alle cinque del mattino, infatti, la situazione è ritornata, si fa per dire, quasi alla normalità. E come al solito sono tantissimi i giovani che sono arrivati al pronto soccorso letteralmente offuscati dall’alcol, portati a braccia da amici o genitori, che invece di far passare la sbornia, preoccupati, pensano che ci sia bisogno di un medico. Ma c’è anche qualche dato positivo. Non ci sono stati feriti da armi da taglio, come si è registrato qualche volta negli scorsi anni, e, fortunatamente - per quanto l’ordinanza anticaduta, nella calca, sia andata a farsi benedire, in quanto i vigili, polizia e carabinieri avrebbero dovuto far scendere dalle spallette mezza città, - nessuno è caduto, che è già un traguardo ragguardevole. Una quindicina le persone, soprattutto giovani e per lo più pisane, rimaste ferite in risse e liuti. Ma la punta più preoccupante si è registrata con gli accessi in clinica pediatrica e la ragguardevole discesa dell’età delle prime sbronze, che si sta spesso attestando intorno ai tredici-quattordici anni. «Fra l’altro - spiega il dottor Santini - il pronto soccorso di Pisa è nettamente in controtendenza con le medie regionali, che negli ultimi anni avrebbero visto mille accessi in meno nei dodici mesi: solo nel 2011 noi ne abbiamo registrati tremila in più del 2010, il ché vuol dire che forse raccogliamo anche l’utenza di altre città».
L’ARENA
Ubriaco in auto a 120 all'ora in Basso Acquar
CONTROLLI. Tra sabato e domenica la polizia municipale ha fermato quattro persone al volante in stato di ebbrezza Al diciannovenne, alla guida di una Giulietta e fermato in centro, è stata ritirata la patente
19/06/2012 - Sono proseguiti nel weekend i controlli della polizia municipale per garantire la sicurezza urbana sulle strade del centro città e dei quartieri. Quattro le persone che sono state sorprese alla guida in stato di ebbrezza. Si tratta di uno scooterista di 19 anni, fermato in via San Michele alla Porta, e di un automobilista veronese di 57 anni rimasto coinvolto sabato pomeriggio in un sinistro in via Scarsellini. Entrambi avevano valori di alcolemia piuttosto elevati, con tassi sopra i due grammi di alcol per litro di sangue, a fronte di un limite massimo di 0,5. È risultato positivo all'alcoltest anche un automobilista fermato nella notte tra sabato e domenica mentre viaggiava in via Basso Acquar a 120 chilometri orari, nonostante il limite dei 60 km/h. Al diciannovenne, alla guida di una Giulietta, è stata ritirata la patente. Sempre sabato pomeriggio, è stato fermato a Porta Vescovo il conducente di una Honda che, dopo aver tamponato una Ford in lungadige Galtarossa, non si era fermato ed aveva tentato di fuggire. L'uomo, un moldavo di 48 anni, è risultato ubriaco e con patente straniera non valida. L'altro conducente invece era alla guida con patente ed assicurazione scadute. Durante il week end sono stati numerosi anche gli interventi per rumori e disturbi: una trentina i controlli, sia in centro che in periferia, alcuni per verifiche programmate mentre altri richiesti dei cittadini che segnalavano feste rumorose o musica ad alto volume nei locali. Particolare il caso che ha riguardato un negozio di via Marco Polo, dove l'impianto frigo suonava da tre giorni perchè in avaria. STRADE E TELELASER. Per tutta la settimana le pattuglie della polizia municipale con autovelox e telelaser controlleranno: tangenziale Nord, via Aeroporto Berardi, via Mantovana, via Sommacampagna, tangenziale Est, via Valpantena, alle quali si aggiungono le postazioni fisse che controllano i veicoli in transito su tangenziale Nord (direzione centro), via Bonfadio, via Lugagnano e via Bassone. L'ufficio mobile di prossimità sarà in servizio dalle 7.30 alle 13 nei mercati rionali e nelle principali piazze dei quartieri.
IL TIRRENO
INCIDENTE E CODE IN FI-PI-LI
Stordito dal troppo alcol si schianta in un muro
SAN MINIATO C’è quasi certamente l’abuso di alcol all’origine di un grave incidente stradale accaduto la scorsa notte intorno alle 3 a Prato in via Sabin. Un uomo di 31 anni, residente a San Miniato, ha perso il controllo della propria Twingo ed è andato a schiantarsi contro il muro di cinta di un fabbricato. Gravissime le conseguenze per il conducente dell’utilitaria. L’uomo è stato soccorso da un’ambulanza e trasportato all’ospedale, dove è stato operato per alcune lesioni interne. I medici si sono riservati la prognosi. La polizia municipale ha accertato che il tasso di alcol nel sangue era quattro volte oltre il limite di legge.
DROGANET.ORG
Alcol e droghe tra gli adolescenti: americani ed europei a confronto
Fonte: University of Michigan
Titolo originale e autori: American teens are less likely than European teens to use cigarettes and alcohol, but more likely to use illicit drugs-University of Michigan, 2012.
18 giugno 2012 - Gli adolescenti americani hanno meno probabilità rispetto ai loro coetanei europei di utilizzare sigarette e alcol, ma sono più propensi a usare droghe illecite. Il confronto tra i dati europei appena pubblicati dall'indagine ESPAD e quelli dell'indagine americana Monitoring the Future è possibile grazie alla condivisione del modello di monitoraggio e dei metodi di rilevazione. Gli studenti americani ed europei hanno la stessa età e sono stati intervistati nel corso del 2011. Le differenze riscontrate tra i comportamenti di consumo di sostanze nei giovani americani ed europei sono drammatiche, secondo Lloyd Johnston, ricercatore principale dell'indagine americana.
Circa il 27% degli studenti americani ha consumato alcolici nei 30 giorni precedenti al sondaggio, rispetto al 57% degli studenti nei 36 paesi europei, più del doppio del tasso degli Stati Uniti. In Europa le sigarette sono piuttosto diffuse, fuma il 28% dei giovani intervistati, con un tasso doppio rispetto a quello degli Stati Uniti (12%).
Tutt'altra questione con le droghe. Gli studenti americani, infatti, si distinguono per i più alti tassi di utilizzo di qualsiasi sostanza illecita diversa dalla marijuana nel corso della vita (16%) rispetto agli europei (6%). Nello specifico, il 7% consuma ecstasy (3% in UE) e il 6% allucinogeni (2% in UE). Il consumo occasionale di amfetamine è triplo rispetto a quello degli studenti europei (9% vs 3%). Anche l'uso di marijuana o hashish è molto diffuso, il 18% degli studenti americani l'ha utilizzato nei 30 giorni precedenti all'indagine, mentre la media europea è del 7%. Tuttavia, i dati relativi all'uso occasionale nelle due indagini si allineano per alcune sostanze, tra cui inalanti (10%), cocaina (3%), crack (2%), eroina (1%) e steroidi anabolizzanti (1%).
(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)
IL TIRRENO
Cicinho si confessa: alcol e fumo per dimenticare
«Mi allenavo ma sapevo che non avrei giocato. Ho cambiato vita con la moglie e la Chiesa Evangelica»
ROMA «Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto e fumavo. A casa avevo casse di birra e altri tipi di alcol, bevevo da solo o insieme a falsi amici. Mi piaceva andare in discoteca, bevevo e non riuscivo a fermarmi. Non ho preso la droga solo perchè sapevo che c’erano i controlli antidoping, altrimenti l’avrei fatto». Sono le rivelazioni choc di Cicinho fatte nel corso di un’intervista rilasciata a Pradopolis, nel corso della trasmissione televisiva «Esporte Fantastico». Il giocatore brasiliano è sotto contratto con la Roma fino al 30 giugno. «L’alcol è la peggior droga che esiste al mondo - ha detto - ho pensato di lasciare il calcio, stavo a pezzi. Quando la Roma mi ha dato in prestito al San Paolo volevo lasciare tutto ed ho mancato di rispetto anche al club che mi ha fatto conoscere al mondo del calcio». Poi è iniziata la risalita di Cicero Joao de Cezare, meglio noto come Cicinho, quando ha conosciuto Marry de Andrade, la brasiliana che Cicinho ha sposato un mese fa a Roma, che lo ha portato a frequentare la Chiesa Evangelica e a cambiare vita. «Ora voglio continuare a giocare - ha detto - non sarà più nella Roma, ma il mio agente sta vedendo se in Brasile o ancora in Europa, dove io e mia moglie vorremmo continuare». Cicinho, 32 anni, è arrivato alla Roma nel 2007, poi a metà 2010 era stato prestato al San Paolo per tornaree poi in maglia giallorossa nella stagione 2010-11. Con appena sei presenze in campionato, al punto da essere girato nel mercato di gennaio al Villarreal, che poi a giugno dell’anno scorso l’aveva rispedito alla Roma. Nell’ultimo campionato Cicinho ha giocato veramente poco, collezionando appena due gettoni di presenza. Da qui, forse, il suo disagio interiore e i problemi con l’alcol dal quale il difensore brasiliano ha detto di essersi risollevato grazie alla fede e alla sua moglie brasiliana. Una scelta d’amore coincisa anche con una radicale scelta di vita.
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