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Roma: fatti e misfatti
25/04/2009 - Montemario: il degrado di Roma
c'era quel pollo di Veltroni e non c'era giorno che non si denunciasse il degrado di Roma.
Ora che c'è Alemanno ed è pure peggio, tutto tace
Caro Buccini,
il frequente richiamo dei lettori al degrado cittadino (vedi parcheggio stazione Monte Mario) potrebbe dirottare l'attenzione dei cronisti dalle azioni che compiono le istituzioni locali.
Prendiamo l'ATAC.
Lei sa che, a Roma, la frequenza ufficiale delle linee bus varia: per il 90% delle linee la soglia massima è di 60 minuti (ovvero 1 ora, vedi Carta dei Servizi).
Forse (o anche) per questo la mobilità col mezzo privato è del 56%; la stessa percentuale, 56%, che usa il Trasporto Pubblico Locale - TPL a Madrid (12 linee di Metropolitane con frequenza massima di 3 minuti; 3 nuove linee di metropolitane di superficie; tante linee bus; corsie riservate rispettate al 100%; blocchetto di 10 biglietti a ? 5,80; rispetto degli orari ufficiali e pubblici, ecc.).
Lei sa che, a Roma, il TPL copre solo il 18,2 % della mobilità; TPL che comprende: n. 7 linee ferroviarie di Trenitalia; 2 linee di metro; 3 linee di ferrovia concessa; 358 linee di superficie (bus, tram e filobus).
Lei sa che, a Roma, il 25,8 % della mobilità è pedonale (1 su 4) non per scelta di vita ma per la suddetta frequenza del TPL, per la normale "trenizzazione" dei bus (il passaggio accodato di due-tre bus della stessa linea), per la ridicola velocità commerciale, per le fermate perennemente occupate illegalmente dai mezzi privati, per l'assenza delle pensiline (installate appena il 7%), per l'affollamento, per la scarsa pulizia, ecc..
Tutto questo è arcinoto ai cronisti.
Forse, quello che i cronisti non sanno, è che l'ATAC, nella sua "Carta dei servizi della Mobilità Privata", ignora quel 25,8 % di mobilità pedonale e, quindi, non ne prevede l'eventuale "recupero" e non prevede servizi.
Lei pensa che sia il caso di parlarne?
Anche perchè, per dovere civile e morale, dobbiamo arrivare a parlare dei tanti morti e feriti che insanguinano l'asfalto romano e, di questi, il 30% appartengono alla categoria dei Pedoni.
Cordialmente.
Vito Nicola De Russis
presidente dell'Associazione Diritti dei Pedoni
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