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Roma: fatti e misfatti
08/06/2009 - pizzerie e gelaterie record a Roma
Per pizzerie e gelaterie la crisi non c'è, Marinelli commenta
Il responsabile per la tutela dei consumatori dell'Italia dei Diritti: "Il declino delle botteghe storiche"
Roma, 8 giugno 2009 - "Il fatto che gelaterie e pizzerie non conoscono la crisi, può essere interpretato da diversi punti di vista, in quanto sono presenti più variabili". Questo il commento di Vittorio Marinelli, responsabile per la tutela dei consumatori del movimento Italia dei Diritti, riguardo ai dati forniti dalla Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) che confermano l'ottimo andamento delle attività di gelaterie e pizzerie nella Capitale anche nel periodo di recessione. Negli ultimi 4 anni sono state avviate o rilevate 705 pizzerie al taglio, soprattutto nelle zone del centro, di cui 204 hanno un titolare straniero. Stesso andamento anche per le gelaterie, cresciute di oltre il 20% e anche queste concentrate soprattutto nel Municipio I. "In primo luogo, ha continuato l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, c'è da considerare la progressiva trasformazione in peggio del centro storico, in funzione di un turismo m ordi e fuggi. Se quindi il detto aumento fosse relativo solo a questo municipio, non ci sarebbe da stare troppo allegri, vista la sistematica sparizione delle botteghe storiche. Non dimentichiamo poi che il dato conferma il sempre esistente desiderio dei romani di stare all'area aperta: se prima c'erano le fraschette e le coltellate, ora invece ci sono gelaterie e coltellate. Il terzo elemento è quello inerente ai positivi fermenti imprenditoriali, in considerazione che i tanto denigrati extracomunitari vengano invece incontro benvolentieri ai desideri dei romani. Su tutto però - ha concluso Marinelli - emerge prepotente il bisogno di una certificazione di qualità delle varie pizzerie e gelaterie al fine di evitare la classica "sola" che vede purtroppo uguali romani, stranieri ed extracomunitari.
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