Sciopero generale contro lo stupro del lavoro causato dal green pass

Per evitare sanzioni disciplinari a chi non intende presentare Green Pass il 15 ottobre per accedere al luogo di lavoro, European Consumers suggerisce di aderire allo sciopero generale proclamato dalla FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali) e comunicarlo al datore di lavoro il giorno stesso in modo da trasformare l’inadempimento lavorativo in fatto politico.
Nei giorni successivi si consiglia di presentarsi senza tampone e chiedere convocazione del collegio arbitrale ai sensi dell’art.7 dello statuto lavoratori qualora il datore non facesse entrare o sanzionasse.
L’Art. 7 prevede che: “il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell’associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione, tramite l’ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell’ufficio del lavoro. La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio”.
Tutto ciò é legittimo in quanto tutte le prescrizioni di tampone in assenza di reale pericolo epidemico, mai dimostrato dal Governo, contrastano con l’art.13 della costituzione:

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”.

Firmato
Avvocato Francesco Scifo (membro del Direttivo di European Consumers)

Si allega modulo da inviare al Datore di Lavoro per comunicare l’adesione allo Sciopero Generale:

Adesione Sciopero generale_15 ottobre

1 commento

  1. Franco Trinca

    Aderisco allo sciopero e alla mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini consapevoli… perché siamo di fronte non solo allo “stupro del diritto al lavoro”, ma anche dello supro della sanità e della scienza!

    Solo con clamorose menzogne scientifiche e sanitarie provano a giustificare l’imposizione di pericolosi “sieri genetici”, di cui impongono l’inoculazione forzata con ricatti ignobili di stile nazi-stalinista.

    L’evidenza della loro malafede è data dal fatto (fra gli altri) che fin dall’inizio dell’emergenza hanno “remato contro” le buone pratiche sanitarie e le conoscenze scientifiche di prevenzione, di valide cure di supporto del sistema immunitario e di efficaci protocolli farmacologici.

    Per questo noi di European Consumers li abbiamo denunciati alle Procure e li denunceremo in piazza all’intera società!

    Rispondi

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