Obbligo vaccinale. Magistrati tedeschi: è tentato omicidio

Obbligo vaccinale, per i magistrati tedeschi è tentato omicidio

Il 21 marzo 2022 a Berlino ha avuto luogo una audizione pubblica di esperti in tema di ‘vaccinazione obbligatoria’.

La notizia è stata divulgata in Italia dagli Avv. Mauro Sandri e Giulio Marini durante una diretta del 14 aprile 2022.

L’iniziativa è stata voluta da KRiStA, una rete di giudici e pubblici ministeri critici rispetto alla deriva antidemocratica cui assistiamo dall’avvento della malattia da Covid19[1].

I giuristi tedeschi rilevano in un documento una sostanziale incompatibilità tra la Legge, i fondamenti vincolanti del diritto internazionale e l’ipotesi di rendere obbligatoria la ‘vaccinazione’ contro il Covid19.

In particolare il documento focalizza fin dal principio un tema che per KRiStA non è stato sufficientemente approfondito ossia “(…)il fatto che lo Stato uccida deliberatamente le persone attraverso la vaccinazione obbligatoria – anche se in numero esiguo rispetto al totale delle persone vaccinate”. Un fatto incompatibile con la dignità umana e la Legge fondamentale.

Si ravvede in particolare la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e del Patto internazionale sui diritti civili e politici.

I giuristi entrano, quindi, nel merito delle violazioni, esaminano il tema della violazione del diritto alla vita e affermano: “La vaccinazione causa inevitabilmente anche la morte umana come effetto collaterale. I decessi ora sono stati registrati in gran numero. Il numero di ulteriori segnalazioni di sospette ricadute è allarmante. Nel suo rapporto del 27 febbraio 2022 (sicherheitsbericht-27-12-20-bis-31-12-21), dal 27.12.2020 al 31 dicembre 2021, il Paul-Ehrlich-Institut (PEI) ha registrato 2.255 casi sospetti di esito fatale della vaccinazione”.

Dunque i giuristi non usano mezzi termini e chiariscono: “Per dirla in poche parole da un punto di vista legale: ordinando la vaccinazione obbligatoria, lo Stato sta uccidendo intenzionalmente delle persone”.

Da un punto di vista giuridico per gli esperti tedeschi è irrilevante che al momento dell’ordinanza non sia ancora chiaro chi sarà interessato dagli eventi avversi: si tratta, comunque, di un tentativo di omicidio perché sussiste il ‘dolus eventuale’, il caso in cui chi agisce (il Governo o chi spinge all’obbligo) considera possibile – seppur remota e spiacevole – la morte di una persona ma accetta ugualmente l’eventualità per raggiungere un altro obiettivo. In questo caso, osservano i giuristi, le vittime non sono possibili ma certe.

Dunque queste considerazioni contrastano con l’escalation retorica nei confronti di chi non si è sottoposto al siero Covid  e con il tentativo di fare di queste persone un mero oggetto dell’azione statale reificandole e privandole dei loro diritti naturali, paragonandole ad un pericolo per altre persone, un pericolo da eliminare o ridurre, senza prendere in minima considerazione la quantità di persone che muoiono in conseguenza della vaccinazione. Nella loro logica stringente i giuristi affermano quindi che non è possibile sostenere “(..) che la vaccinazione serva anche a proteggere coloro che sono stati vaccinati. Inutile dire che la vaccinazione non serve ai titolari dei diritti fondamentali colpiti, perché le loro vite sono state tolte”.  D’altra parte – riconoscono – ad ognuno di noi è riconosciuto il diritto di mettere in pericolo la propria vita fino alla morte (ad esempio con la pratica di sport estremi o di stili di vita dannosi).

Le medesime considerazioni vanno applicate per le persone che hanno ‘solo’ subito danni alla salute o disabilità gravi permanenti (piuttosto che morte): anche a loro vengono inflitte gravi sofferenze in quanto oggetto dell’azione dello Stato.

Ulteriori diritti negati dall’obbligo vaccinale sono il diritto all’integrità fisica, alla libertà di credo e coscienza, all’educazione genitoriale dei figli, alla libertà di impiego, all’autodeterminazione informativa.

I giuristi tedeschi passano, quindi, ad esaminare la violazione di quanto stabilito dal Patto civile delle Nazioni Unite. In particolare l’obbligo vaccinale viola il divieto di forzare alla partecipazione ad esperimenti medici o scientifici, il diritto all’integrità fisica e mentale e il diritto alla vita.

L’art. 7 del Patto civile delle Nazioni Unite vieta la tortura o i trattamenti crudeli, disumani o degradanti e afferma: “ In particolare, nessuno può essere sottoposto a esperimenti medici o scientifici senza il suo consenso volontario”. La ratio del documento ONU è di tentare di evitare che si ripetano le atrocità commesse nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Questi diritti non possono essere limitati in alcun caso: nemmeno durante uno stato di emergenza dichiarato o una guerra gli Stati possono venir meno o annullare i propri obblighi.

I giuristi ricordano, quindi, come la questione del divieto alla partecipazione obbligatoria ad una sperimentazione medica o scientifica sia talmente importante da emergere in vari documenti internazionali vincolanti. Ad esempio dalla Convenzione di Oviedo o Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina elaborata dal Consiglio d’Europa del 1997 e dal Protocollo addizionale sulla ricerca del 2005 ma anche dalla Dichiarazione sulla Bioetica e i Diritti Umani del 2005 ma anche dal Codice di Norimberga del 1947, così spesso evocato in questi anni, riconosciuto come diritto internazionale consuetudinario e vincolante anche presso i tribunali statunitensi.

Si rammenta la fondamentale importanza del consenso volontario e informato nel momento in cui si decide di sottoporsi ad una sperimentazione. Chi avvia una sperimentazione dovrebbe, quindi, rendere noto scopo e natura dell’esperimento e non dovrebbe mettere in atto alcuna forma di coercizione, inganno o pressione. Le persone sperimentate dovrebbero, inoltre, essere informate sulla evoluzione della sperimentazione e su nuovi rischi riscontrati, sulle possibili incertezze e quindi in ogni momento è possibile sottrarsi alla sperimentazione.

I vaccini in uso in Germania – gli stessi inoculati in Italia – devono, per i giuristi tedeschi, definirsi sperimentali come d’altra parte conferma la stessa EMA Agenzia Europea del Farmaco, che ha approvato in via condizionata questi sieri. I titolari di licenza condizionata dovranno, a fine sperimentazione, presentare dati positivi in merito al rapporto rischi/benefici. Gli studi clinici verranno terminati solo tra il 2023 e il 2024 e questo conferisce indubbiamente carattere sperimentale ai sieri.

Ad oggi sicurezza ed efficacia dei sieri Covid non è ancora messa in chiaro e d’altra parte è condivisa la riflessione nel mondo scientifico secondo cui le nuove tecnologie basate sui geni sono state sviluppate alla ‘velocità della luce’ invece dei 10-15 anni altrimenti necessari.

KRiStA spiega, quindi, come i ‘vaccini’ in sperimentazione non siano vaccini classici ma immunoterapia basata sui geni. Attraverso queste terapie tutte le cellule del corpo vengono geneticamente modificate in modo da produrre automaticamente le proteine spike caratteristiche dell’involucro del virus SARS-CoV-2 e contro cui l’organismo umano dovrebbe generare anticorpi. Dunque lo scopo di questi sieri non è l’immunizzazione ma la prevenzione.

La stessa OMS si riferisce a questi sieri come ‘vaccini investigativi’. Dunque qualsiasi forma di coercizione riguardo la sottomissione alla sperimentazione in atto viola le norme precedentemente elencate. Tra le forme di coercizione vi sono anche le forzature indirette come pressioni e incentivi a partecipare a iniziative scientifiche o mediche ed esperimenti, la minaccia della perdita del lavoro, l’esclusione dalla vita sociale e culturale, dalle istituzioni educative ecc. ma anche la corretta informazione sui trattamenti medici alternativi.

Questo tipo di iniziative secondo i giuristi minaccia anche il diritto all’integrità fisica e mentale delle persone, diritti assicurati dalla CEDU e dal Patto Civile delle Nazioni Unite, come anche il diritto alla vita privata, il divieto di tortura o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, il diritto all’autodeterminazione. Eppure, notano i giuristi, i vaccini attualmente disponibili contro il COVID-19 non prevengono né l’infezione né il contagio, nel migliore dei casi proteggono contro un decorso grave per un certo periodo di tempo e non è chiaro come la vaccinazione obbligatoria contribuisca alla protezione della salute pubblica sia per il basso tasso di mortalità dovuto all’infezione da Covi19 che all’esistenza di trattamenti alternativi efficaci, sia perché i ‘vaccini’ in questione non possono essere definiti ‘sicuri’. Agli inizi di marzo 2022 – ricordano i giuristi – c’erano 25.158 decessi sospetti nel VAERS, il sistema di segnalazione di eventi avversi statunitense, e 23.078 in EudraVigilance, l’omologo europeo.

La vaccinazione viola, inoltre, il diritto alla vita sancito dalla CEDU e dal Patto civile delle Nazioni Unite che non ammettono ‘uccisioni di Stato’ se non nel corso di operazioni militari eccezionali.

Con questo documento vengono a cadere una volta per tutte le mendaci affermazioni che abbiamo visto ripetersi in Italia in questi mesi da funzionari governativi e sedicenti esperti: i sieri non sono sperimentali, non sono terapie geniche e non entrano nelle cellule. Affermazioni false e perseguibili penalmente in Germania come in ogni parte del mondo così come le abominevoli forme di coercizione dirette e indirette, le informazioni parziali e scorrette, la crudeltà inflitta da chi non poteva non sapere.

 

Chiara Madaro 17.04.2022

[1] Si rammenta che la dizione ‘Covid19’ sta per Corona virus disease, cioè malattia da Coronavirus. Sul nome da attribuire alla malattia esiste una diatriba. Alcuni pensano sia il caso di chiamarla Sars-Cov-2. In effetti la malattia da Covid19 è determinata da un virus incredibilmente simile alla Sars-Cov-1 (Sindrome respiratoria acuta da Coronavirus che ha avuto origine nel 2002 in Cina) e alla Mers (sindrome respiratoria del Medio Oriente, 2012) per cui la malattia è stata battezzata Sars-Cov-2. Di fatto è una variante della prima Sars. Per un approfondimento sulla storia che ha condotto al nome della malattia si rimanda a: https://www.academia.edu/49077432/Coronavirus_della_guerra_e_di_altri_demoni e a https://www.europeanconsumers.it/2022/02/17/covid-invincibles-quelli-che-non-si-ammalano/

22 Commenti

  1. NESTORE

    UN MALORE IMPROVVISO.
    QUESTA è LA NUOVA DIAGNOSI ALL’ITALIANA

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  2. Paola

    ………TANTO più che fin DALL’INIZIO TUTTI sapevano e sapevamo che il COSIDDETTO VACCINO è SPERIMENTALE e che come TALE poteva CAUSARE VITTIME e DANNI PERMANENTI agli INOCULATI – INOLTRE NON E’ UN VACCINO ma una TERAPIA GENICA, dichiarato anche nei documenti della Pfizer stessa che la SOTTOSCRITTA POSSIEDE .- Questo riguarda anche il siero Moderna – COME si può SOMMINISTARE e ANCOR PEGGIO rendere OBBLIGATORIO un FARMACO che ad oggi ha causato MIGLIAIA di MORTI e di DANNEGGIATI GRAVI, di cui TUTTI sono a CONOSCENZA ?

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    • Adriana

      Mi piacerebbe avere una copia dei documenti della pfizer di cui parli… dove posso reperirli?

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      • Chiara Madaro

        Nel documento originale non si parla nello specifico di Ffizer ma di tutte le piattaforme vaccinali attualmente in uso in risposta a Covi19/Sars-CoV-2

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        • Valentina Rutigliani

          Quindi si scrive un articolo utilizzando parole e motivazioni certe, senza avere nessun riferimento scientifico certo.
          Sei un giornalista? Non trovo neanche la firma!

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          • Chiara Madaro

            Buonasera, se ha la pazienza di leggere per intero l’articolo troverà facilmente l’autore ma comprenderà anche che contiene le argomentazioni dell’associazione di giudici e magistrati tedeschi. Potrà verificare Lei stessa cliccando sulle hot word da cui si accede ai documenti originali e al sito dell’Associazione. Se ha obiezioni sui contenuti potrà, dunque, contattare direttamente i magistrati. Le affermazioni dei magistrati trovano riscontro, d’altra parte in numerose pubblicazioni scientifiche peer review di livello internazionale cui sul nostro sito troverà ampio spazio e la cui scientificità potrà verificare Lei stessa. Buona lettura

          • Rosa

            Io sono una danneggiata. Non riesco a dormire. Ho paura di non svegliarmi più. Ho una pericardite, problemi neurologici dopo 14 mesi dall’unica dose del siero Pfizer . Voglio giustizia . I responsabili devono pagare tutto questo male procurato

          • Chiara Madaro

            Siamo davvero molto dispiaciuti per la Sua situazione e speriamo di ottenere un ripristino della legalità e della corretta informazione. Ci sono gruppi di danneggiati dai sieri che si stanno costituendo anche in Italia. Sarà utile unirsi a queste persone anche per trovare strategie comuni oltre che conforto

    • Luigina

      L’obbligo di firmare il consenso informato è la prova chiarissima di tutto! Gravi effetti subiti da parenti e amici giovani e sani ne sono la conferma.

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  3. Gennaro

    Ottimo supporto a tutti

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  4. Antonella

    Sono d’accordo su ogni parola scritta ,troppi effetti collaterali e troppi Devesi improvvisi nella fascia di età dai 19 ai 40 ,per i sanitari è obbligatorio ,unici al mondo,pena sospensione senza stipendio e senza poter pagarci neanche i contributi volontari del periodo della sospensione,vi rendete conto la crudeltà dei politici?

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    • Antonio

      Decisamente. Hanno agito con dolo e persecuzione,manipolando le informazioni e suscitando,con le loro continue affermazioni in TV,un senso di disprezzo e odio nei confronti di chi aveva qualche dubbio(si ricordino le parole di Draghi nelle conferenze stampa di luglio 22 e gennaio 22,per non parlare di Sileri e di tutti i giornalisti venduti). Hanno chiesto la sospensione ai sanitari che erano stati positivi,dopo 3 MESI dalla positività,quanto tutti gli esperti mondiali sostengono la forte immunità naturale anche ad 1 anno. Vanno puniti con il carcere,non hanno mai avuto per il bene dei cittadini.

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    • lisetta sperindei

      Sarebbe ora di fare un balzo mentale: questi non sono politici e neppure i nostri governanti, ma marionette nelle mani di chi vuole il grande reset, e come tali non dovremmo portare loro il rispetto istituzionale che nonostante tutto gli portiamo. Quando lo capiremo? Lo Stato siamo Noi, non certo loro.

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      • Sabine Herrmann

        Concordo pienamente la risposta della signora Lisetta. Un (tentato) omicidio è sempre la stessa fattispecie in tutto il mondo. E un governo che costringe la popolazione, è un governo di assassini / sterminatori ecc. ecc., paragonabile ai nazisti nel III Reich.

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  5. Sara balzanelli

    Quando arriverà questa sentenza in Italia grazie agli avvocati Mauro Sandri Renate Holzeisen e Marini le categorie che ne avevano L obbligo sanitari in primis forze dell ordine e corpi docenti e under 18 privati della loro socialità ingannati i genitori faremo causa e riempiremo i tribunali non finirà sicuramente così

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  6. Ken

    Credo sia il caso di iniziare a menzionare i governi e non gli stati riguardo le colpe…via L’immunità per questo tipo di attività; l’uomo che agisce conoscendo i fatti, contro un altro uomo (lo scrivete anche voi nell’articolo) è un omicida e come tale va perseguito e giudicato.
    In Italia hanno “serenamente” sostituito, scavalcato e omesso articoli costituzionali fondamentali; allora a questo punto annulliamo l immunità parlamentare… credo, anzi sono certo che dopo, questi “signori”, certe decisioni, cambiamenti e decretini non li faranno più a cuor leggero…

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    • Chiara Madaro

      Concordo con la Sua osservazione riguardo la dovuta distinzione tra Stato e Governo (che governa lo Stato) e approfitto per specificare che quanto scritto è una sintesi degli argomenti posti dai magistrati tedeschi.

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  7. Beatrice

    Conclusione⁉️
    Arrestano Draghi e compagni⁉️
    Daranno ricompensa a chi ha effetti collaterali e ai familiari dei morti⁉️
    O non faranno niente come al solito⁉️

    Rispondi
  8. Fabio Massimo Patricelli

    @Ken
    Mi permetto di farLe notare che chiamarli “governi” significa già riconoscerli: il che è grave quasi quanto attribuire a BERGOGLIO il Titolo di Papa, vieppiù chiamandolo col suo falso nome.
    @Chiara Madaro
    Mi pare vi sia una contraddizione laddove prima dice:
    “KRiStA spiega, quindi, come i ‘vaccini’ in sperimentazione non siano vaccini classici ma immunoterapia basata sui geni.”
    e poi dice:
    “Dunque lo scopo di questi sieri non è l’immunizzazione ma la prevenzione.”
    Un’immunoterapia non prevede, appunto, l’immunizzazione?
    Ossia lo sviluppare (benché in modo artificiale e indotto: e su questo si potrebbe aprire una vastissima parentesi) la capacità del sistema immunitario di rispondere ad una determinata aggressione esterna, previa produzione di anticorpi?
    Che si tratti di (asserita) immunoterapia, benché basata sui geni invece che sulla “classica” inoculazione di antìgeni avente lo scopo di stimolare artificialmente la produzione di anticorpi, è poi attestato da quanto segue:
    “Attraverso queste terapie tutte le cellule del corpo vengono geneticamente modificate in modo da produrre automaticamente le proteine spike caratteristiche dell’involucro del virus SARS-CoV-2 e contro cui l’organismo umano dovrebbe generare anticorpi.”
    Quindi, laddove un vaccino “classico” sarebbe consistito nell’inoculazione direttamente della proteina spike (ammesso e non concesso che la suddetta proteina non sia di per sé pericolosa), con questi sedicenti vaccini a m-Rna si opera a livello genico (senza, dicono, andare a interferire “a monte” col DNA, che comporterebbe l’alterazione permanente del proprio genoma e, quindi, anche la trasmissione di tale variazione anche alle generazioni successive) per far sì che l’antìgene (la proteina spike) sia prodotta “in loco” invece che essere inoculata dall’esterno.
    E qui sorge la domanda: perché, un simile approccio?

    Rispondi
    • Chiara Madaro

      Grazie per le questioni che pone. Mettono in luce quanta confusione vi sia in merito alla materia. Proverò a rispondere in maniera sintetica – per quanto possibile – e rimandando ad ulteriori link di approfondimento.
      Partirei dall’ultimo quesito: i giudici e magistrati tedeschi non fanno riferimento solo ai farmaci ad mRNA ma a tutte le piattaforme vaccinali in uso contro Covid19/Sars-CoV-2. Abbiamo realizzato degli approfondimenti diversi mesi fa in cui è spiegata la differenza tra i diversi sieri in uso e potrà – se lo desidera – ripercorrere i nostri articoli corredati di bibliografia e trovare molte risposte. Ulteriori approfondimenti seguiranno non appena possibile. Ma è pacifico che tutte le piattaforme vaccinali siano sperimentali e siano frutto di ingegneria genetica e modifichino il patrimonio genetico delle persone che si sottopongono alla sperimentazione. Su questo esiste, ormai, una letteratura sconfinata. Negarlo è, francamente, imbarazzante. I magistrati – correttamente – mettono in chiaro l’evidenza.
      Inoltre per ‘vaccino classico’ non si intende un siero che produca la proteina spike. Qui di seguito troverà una breve introduzione alle differenze: https://www.europeanconsumers.it/2022/02/12/terapie-geniche-o-vaccini/
      Un’ulteriore chiarimento riguardo il suo primo quesito: il concetto di immunità rispetto ad una malattia è chiaro a tutti, credo. Mentre per immunoterapia si intende altro: non si tratta di terapie che rendono immuni rispetto ad un virus ma di terapie oncologiche sperimentali basate sull’idea che il cancro possa essere combattuto come se fosse un’infezione. Troverà una spiegazione piuttosto chiara al seguente link: https://www.osservatorioterapieavanzate.it/terapie-avanzate/immunoterapia

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  9. Eli ios

    Concordo e spero vivamente,che quanto esposto alla audizione pubblica,dagli avvocati e giuristi tedeschi,possa avere un seguito in tribunale,in modo da avere delle (legali)sentenze,alle quali appoggiarsi, altrimenti restano solo opinioni,dalle quali i nostri governanti possono trarre delle indicazioni (forse)senza nessuna conseguenza per i loro progetti impositivi e anticostituzionali,in questi due anni collaudati e oserei dire accettati dalla massa . Mi pare anche strano che data l’evidenza della porcata perpetrata non abbiano pensato in anticipo alle conseguenze, probabilmente tenderanno a dimostrare,che Gesu Cristo è morto sulla croce dal freddo e non per le violenze fisiche e torture inflitte

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  10. Luciano

    Ma chi ha mai creduto ad una idiozia del genere.io non di certo.
    Sin dal marzo 2020 ho sempre dichiarato che non mi sarei mai e poi mai vaccinato, neanche d’avanti a un plotone di esecuzione.
    Poiché alla richiesta : o ti vaccini o sparo, avrei risposto : spara.
    Almeno sarei morto per mie mani e mia volontà e non per volontà di quattro idioti, che pensano di poter fare ( con le vite altrui ) quello che vogliono.

    Rispondi

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  1. En ordonnant la vaccination obligatoire, l’État tue intentionnellement des gens, pour des juristes allemands. - Résistance - […] L’initiative était souhaitée par KRiStA, un réseau de juges et de procureurs critiques de la dérive antidémocratique à laquelle nous…

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