Cittaducale, 4 ottobre 2026 – Nonostante gli allarmi della comunità scientifica internazionale, i governi europei hanno ceduto all’alleanza con le lobby dell’agrochimica. L’associazione European Consumers (APS) denuncia con sdegno il mandato negoziale sul pacchetto “Omnibus X” (Alimenti e Mangimi) approvato dal Consiglio dell’Unione Europea mercoledì 30 settembre. Sotto lo schermo della “riduzione della burocrazia”, l’atto avalla una deregolamentazione selvaggia che mette a rischio la salute pubblica dei cittadini e dell’ambiente.
A poche ore dal via libera del Consiglio, la presidenza e la direzione scientifica di European Consumers APS hanno notificato un formale atto di diffida a tutti i membri italiani del Parlamento Europeo, chiamando gli eletti a fare da scudo in sede di Trilogo contro un impianto normativo che vìola palesemente il Principio di Precauzione (Art. 191 del TFUE).
L’Associazione contesta frontalmente i quattro pilastri del testo concordato dagli Stati membri:
- L’autorizzazione illimitata ai pesticidi: La cancellazione dell’obbligo di rivalutazione scientifica decennale inverte l’onere della prova, regalando un vitalizio commerciale automatico a 49 sostanze chimiche di sintesi tossiche con effetti cumulativi devastanti sulla biologia dei viventi. [1]
- La “flessibilità” sui residui chimici (LMR): Un allentamento delle procedure di controllo doganale per facilitare l’importazione di materie prime trattate all’estero con sostanze strettamente vietate in Europa. [1, 2]
- La deregolamentazione dei droni: Lo sdoganamento dell’irrorazione aerea fitosanitaria tramite droni aggirando i divieti della Direttiva SUD (Sustainable Use Directive: Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio), ignorando i devastanti rischi di “effetto deriva” e contaminazione dei microclimi. [1]
- L’assenza di studi preventivi: La scelta di riformare 14 leggi cardine della catena alimentare a tappe forzate, senza un formale Impact Assessment sanitario e ambientale.
LA REAZIONE DELLA SCIENZA E DEI CONSUMATORI
L’iniziativa di European Consumers (APS) si salda alla mobilitazione del BEUC (Ufficio Europeo delle Unioni dei Consumatori) e alla straordinaria lettera aperta inviata lo scorso 17 settembre da 573 scienziati e medici europei alla Presidente Roberta Metsola per chiedere il blocco immediato della riforma. [1]
“Siamo davanti a un’incoscienza epistemologica intollerabile” – dichiara la direzione scientifica dell’associazione. “Il Consiglio UE ha ignorato deliberatamente i dati del Joint Research Centre (JRC) che già ad agosto dimostravano l’invasione di cibo contaminato da 18 sostanze vietate da 86 paesi extra-UE. Ora la palla passa agli eurodeputati: monitoreremo ogni singolo voto nei triloghi. Chi firmerà questa legge si assumerà la responsabilità storica di aver avvelenato la biologia e l’energia degli organismi viventi per tutelare i bilanci industriali”. [1]
Ufficio Stampa: Dott.ssa Emilia Cassani Guralata, European Consumers APS


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