Il TAR del Lazio ordina al Governo di esibire i verbali per giustificare l’adozione dei DPCM sull’obbligo delle mascherine nelle scuole

In relazione alla grave imposizione delle mascherine nelle aule scolastiche la scrivente Associazione si compiace con l’Avv. Francesco Scifo (ricorrente e tesserato European Consumers) che afferma: “Il Tar Lazio, su ricorso dei Giuristi per la legalità, ordina al Governo di esibire i verbali del CTS per giustificare l’adozione dei DPCM. Finalmente il Presidente del Consiglio non potrà più imporre restrizioni senza adeguata motivazione. È finita l’epoca dell’arbitrio!”

Il riferimento è all’ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 9122 del 2020 [1] per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del DPCM del 3 novembre 2020 che impone l’obbligo delle mascherine nelle aule scolastiche per i bambini tra i 6 agli 11 anni. European Consumers ha fornito 2 documenti sulle mascherine che sono stati depositati in procura, come contributo all’iniziativa legale [2]. Materiale utilizzato inoltre per l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cunial (LinkInterpellanza_CUNIAL_novembre 2020).

Questa ordinanza mette il governo di fronte alle proprie responsabilità e gli impone di dimostrare il fondamento scientifico della decisione di prescrizione delle mascherine anche ai bambini dai 6 agli 11 anni, tenuto conto della situazione epidemiologica locale di ciascuna regione e del contesto socio culturale in cui i bambini vivono, onde scongiurare il pericolo che si verifichi un calo di ossigenazione per apparati polmonari assai giovani, causato dall’uso prolungato della mascherina, o che vi siano ricadute di tale imposizione sulla salute psicofisica dei minori in una fase della crescita particolarmente delicata.

Il TAR del Lazio afferma che dal DPCM impugnato non emergono elementi tali da far ritenere che l’amministrazione abbia effettuato un opportuno bilanciamento tra il diritto fondamentale alla salute della collettività e tutti gli altri diritti inviolabili, riconosciuti e tutelati dalla costituzione, fra cui il diritto alla salute dei minori di età ricompresa fra i 6 e gli 11 anni, sì da poter connotare di ragionevolezza e proporzionalità l’imposizione a questi ultimi dell’uso di un dispositivo di protezione individuale in modo prolungato e incondizionato, anche “al banco e con distanziamento adeguato”.

Sulla base di tutte queste considerazioni, il Tar ha ritenuto il ricorso, in questa fase, “apparentemente fondato” (salva ogni decisione sul merito all’esito dell’esame delle tre relazioni di cui è stata richiesta copia).

Purtroppo non ha sospeso l’esecutività del DPCM.

« – che, pur non dovendosi svilire l’interesse alla salute di un minore sulla base della sola circostanza di fatto che il DPCM impugnato perderà efficacia il 3 dicembre 2020 – specie tenuto conto che le misure finora assunte per fronteggiare l’epidemia da Covid 19, di cui la difesa erariale enfatizza la temporaneità, nei fatti risultano avere sostanzialmente perso tale connotazione stante la rinnovazione di gran parte delle stesse con cadenza quindicinale o mensile – il Collegio ritiene che le numerose e complesse questioni, anche di illegittimità costituzionale, prospettate in ricorso richiedano l’approfondimento da effettuarsi nella naturale sede di merito ».

Quindi ogni decisione è rinviata al merito, anche in relazione alle prospettate questioni di illegittimità costituzionale del decreto. Dalla lettura dell’ordinanza si evince che ormai tutte le questioni sono rinviate alla fase di merito, che sarà sicuramente più approfondita, mentre si può ritenere che il Tar non abbia assunto alcuna decisione cautelare.

Adesso si deve auspicare che nella fase di merito il Tar faccia le opportune valutazioni, alla luce delle tre relazioni del comitato tecnico scientifico che saranno prodotte in giudizio, e faccia decadere definitivamente l’obbligo dell’uso protratto della mascherina ai bambini dai 6 agli 11 anni

Il timore della nostra Associazione è che queste tre relazioni del comitato tecnico scientifico potrebbero essere manipolate ex post, in modo tale da suffragare la fondatezza delle decisioni del governo. Sarà nostra premura accertare se le relazioni del comitato tecnico scientifico possano avere una data certa ed essere immuni da qualsiasi manipolazione successiva come gli atti notarili, che è molto difficile falsificare.

Il Tar ha dato al Governo 30 giorni di tempo per depositare queste tre relazioni in giudizio.

Rimaniamo in attesa di osservare se il comitato tecnico scientifico abbia effettuato uno studio, regione per regione, per arrivare alla conclusione che tutti i bambini italiani dai 6 agli 11 anni debbano costantemente indossare la mascherina.

Per approfondire:

Grandi successi di 6 avvocati contro la dittatura di conte alla corte suprema di Cassazione e al TAR.

https://www.youtube.com/watch?v=op0E2vxT5BI&feature=youtu.be

Riferimenti

[1] ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 9122 del 2020, per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del DPCM 3 novembre 2020.

Ordinanza_Tar_Lazio_Mascherine

[2] Per consultare i documenti di European Consumers sulle mascherine e sull’illeceità dei decreti di emergenza allegati al ricorso

Emergenza e illegalità

Deroghe e mascherine

 

RIngraziamo il Sito ComeDonChisciotte per aver diffuso il nostro comunicato: 

Il governo approfitta del momento per dare il via libera agli OGM in Italia

 

 

1 commento

  1. Anna

    Buon pomeriggio, sono pienamente d’accordo, e vergognoso per quello che conte sta facendo al popolo italiano.

    Rispondi

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