Le denunce di European Consumers contro gli scempi sciistici sul Terminillo riprese dal Ministero della Transizione Ecologica

European Consumers prende atto della nota del Ministero della Transizione Ecologica che sollecita la Regione Lazio a fermare le autorizzazioni, in via di autotutela, viste le ‘non conformità’ inerenti le norme che regolano la protezione e la gestione delle aree classificate come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e dei Siti di Importanza Comunitaria, quale quelle interessate dal progetto TSM2 che prevedono ‘Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti Sciistici nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo’, in provincia di Rieti.

Il Ministero ha confermato quanto da European Consumers ripetutamente affermato fin dal 2015 [1], ovverosia che in quell’area insistono competenze comunitarie e nazionali e che trattandosi di ambiti di protezione speciale, la tutela degli habitat e il prominente interesse ambientale, devono considerarsi predominanti rispetto ad altri ulteriori campi ed interessi.

La decisione del riesame della situazione si muove nel perimetro del riconoscimento della tutela ambientale e va incontro alle richieste delle associazioni e della cittadinanza, garantendo la tutela di un inestimabile patrimonio paesaggistico e naturale

Il progetto, presentato per la seconda volta dopo la bocciatura nel 2015, presenta macroscopiche contraddizioni con gli atti e gli strumenti della pianificazione paesaggistica e territoriale, interpretata in maniera del tutto autoreferenziale e distorta e sottostima gli impatti delle opere sulle delicate componenti ambientali che caratterizzano il Terminillo, rivelando una palese indifferenza nei confronti delle conoscenze scientifiche disponibili.

Il 31 dicembre 2020 era stato diffuso il parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) della Regione Lazio al Piano di interventi denominato “Terminillo Stazione Montana”, anticipando il parere definitivo della VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), con significative prescrizioni (si vedano i link in nota).

L’operazione mostrava anche gravi problematiche procedurali: come denunciato da European Consumers alla Procura di Rieti il parere pubblicato (prot. regionale n. 1158454 del 31/12/2020 [2]), non risulta a firma del Dirigente dell’Area Valutazione di Incidenza e Risorse Forestali Arch. Marco Rocchi, quale responsabile del procedimento di Valutazione di Incidenza ai sensi del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357.

Se le opere fossero state effettuate decine di ettari di habitat naturali irriproducibili sarebbero stati sacrificati sull’altare del profitto per favorire pochi speculatori del settore sciistico. L’Amministrazione pubblica locale (Comuni e Regione) ha dato pessima prova di sè ignorando, nel corso delle varie vicissitudini del processo decisionale, il dettato dell’D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale:

Art. 3-ter. Principio dell´azione ambientale

La tutela dell´ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e  giuridiche  pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell´azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all´ambiente, nonchè al principio “chi  inquina paga” che, ai sensi dell´articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni  europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale.

Art. 3-quater. Principio dello sviluppo sostenibile

  1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
  2. Anche l´attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell´ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell´ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.

Anche la Regione, finanziatrice mai pentita del Progetto, ha preso atto della situazione tramite l’assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio, Roberta Lombardi, che ha preso atto della nota ministeriale del MITE, sollecitante la Regione Lazio «a porre in essere, in via di autotutela, ogni necessaria iniziativa con riferimento alle non conformità evidenziate».

Il Ministero ha evidenziato nel documento quanto ripetutamente evidenziato da European Consumers e cioè che in quell’area insistono competenze comunitarie (tutta l’area è tutelata a livello europeo ZPS IT6020005 “Monti Reatini”, ZSC IT6020009 “Bosco di Vallonina”, ZSC IT6020007 “Monte Terminillo Group”) e nazionali e che trattandosi di ambiti di protezione speciale, la tutela degli habitat e il prominente interesse ambientale, devono considerarsi predominanti rispetto ad altri ulteriori campi ed interessi.

La decisione del riesame della situazione si muove nel perimetro del riconoscimento della tutela ambientale e va incontro alle richieste delle associazioni e della cittadinanza, garantendo la tutela di un inestimabile patrimonio paesaggistico e naturale

Le nostre denunce alla Procura e all’Unione Europea hanno evidentemente sortito un ripensamento viste anche le numerose violazioni della normativa comunitaria e della stessa Strategia per la difesa della biodiversità pubblicata dallo stato italiano.

European Consumer ha, infatti, presentato parallelamente na segnalazione per le infrazioni direttamente alla Commissione Europea il 27 luglio 2020 (in allegato) e il 6 marzo 2021 un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

A decidere non è solo la partecipazione a estenuanti procedimenti legislativi e di confronto con amministrazioni pubbliche che si ostinano a ignorare i criteri basilari della sostenibilità ambientale, ma anche e soprattutto la capacità di individuare e denunciare nelle sedi opportune le storture di decisioni in completo contrasto con le norme di tutela ambientale.

Attività che European Consumers intende proseguire con il vostro aiuto e con le vostre segnalazioni.

Note

[1] European TSM2: European Consumers ha denunciato alla Commissione Europea l’uso dei fondi strutturali per la distruzione del Terminillo chiedendo il blocco dei finanziamenti. https://www.europeanconsumers.it/2020/06/18/european-consumers-ha-denunciato-alla-commissione-europea-luso-dei-fondi-strutturali-per-la-distruzione-del-terminillo/; TSM2: la Regione non sa e non vede. https://www.europeanconsumers.it/2020/07/12/tsm-la-regione-non-sa-e-non-vede/; 11 associazioni contro l’ampliamento delle strutture sciistiche del Terminillo. https://www.europeanconsumers.it/2020/03/07/11-associazioni-contro-lampliamento-delle-strutture-sciistiche-del-terminillo/; Impatto ambientale del progetto TSM2 sulle aree protette del Terminillo. https://www.europeanconsumers.it/2020/03/10/considerazioni-sullimpatto-del-tsm2-e-fallacita-dello-studio-di-impatto-ambientale/

[2] Procedura di Valutazione di Impatto ai sensi del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. sul progetto di “Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti Sciistici siti nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo”, di cui all’art. 39 della Legge Regionale n. 31 del 24/12/2008. Registro elenco progetti n. 65/2014. Ulteriore diffida e richiesta di archiviazione o di conclusione negativa del procedimento di VIA ai sensi della parte II del D.lgs. 152/06 e della L.241/90. https://gognablog.sherpa-gate.com/wp-content/uploads/2021/01/TSM-2021_Terminillo_DiffidaVIA_TSM2_050121.pdf

Allegato 1. Segnalazione alla Commissione Europea delle infrazioni comunitarie a carico del Progetto TSM2 (Terminillo Stazione Montana)

Da: Marco Tiberti <marcotiberti@europeanconsumers.it>
Data
: giovedì 23 luglio 2020 16:27

A: <SG-PLAINTES@ec.europa.eu>, <COMM-REP-IT-INFO@ec.europa.eu>, <COMM-REP-MIL@ec.europa.eu>
Cc: <library@eea.europa.eu>
Oggetto: Violation regarding the EIA procedure regarding ZPS IT6020005 “Monti Reatini”, SAC IT6020009 “Bosco di Vallonina”, SAC IT6020007 “Monte Terminillo Group”

The Project “Interventions for the restructuring and expansion of the ski facilities in the Monte Terminillo ski area “Regional Law n. 31 of 24/12/2008, art. 39 – Review of the project “Terminillo Stazione Montana Responsible Tourism” in implementation of the DGR Lazio 162 of 11.04.2017 was in contraxt with various directives and fundamental texts of European Union. We send you the segnalation in attached format with the description of the problem according to UE statement.

Best regards and good job.

Marco Tiberti

 

 

  1. Identity & contact details

(Omissis)

  1. How has EU law been infringed?

2.1 Which national measure(s) do you think are in breach of EU law and why?*

Violation regarding the EIA procedure regarding ZPS IT6020005 “Monti Reatini”, SAC IT6020009 “Bosco di Vallonina”, SAC IT6020007 “Monte Terminillo Group”of the Project “Interventions for the restructuring and expansion of the ski facilities in the Monte Terminillo ski area” Regional Law n. 31 of 24/12/2008, art. 39 – Review of the project “Terminillo Stazione Montana Responsible Tourism” in implementation of the DGR Lazio 162 of 11.04.2017.

Negative environmental compatibility judgment, expressed, also with reference to the landscape profiles considered above, by the Lazio Region, Impact Assessment Area 13 environmental, with note prot. 59060/29/25 on March 4, 2010 (as part of the assessment judgment of environmental impact, according to art. 23, of Legislative Decree 152/2006, of impact assessment pursuant to art. 5 of the Presidential Decree 357/1997, and impact assessment pursuant to Presidential Decree 120/2003, concerning the implementation of the directive 92/43 / EEC).

The Regional Council can, through the appropriate provision, approve the afore mentioned plan, also in contrast with the conservation measures referred to in the Annexes to DGR 612/2011, but it have to provide in any case, on the site itself, mandatory compensatory measures, aimed at protect the overall coherence of the Natura 2000 network by informing the Ministry of the Environment of the protection of the territory and the sea in advance and, through it, the European Commission. This was not happened.

2.2 Which is the EU law in question?

Infringement of Directive 2014/52/EU of the European Parliament and of the council of 16 April 2014 amending Directive 2011/92/EU on the assessment of the effects of certain public and private projects on the environment

Infringement of Community rules on free competition (Art. 87 of the Treaty establishing the Community European) for regional aid (“state aid”) planned to finance the project

The question of compatibility with the Community rules on public aid for sky areas has repeatedly intervened, with its own decisions, the European Commission. See in particular and between the others: a) decision of February 27, 2002, relating to a law of the Region of Tuscany concerning a “Fund for cableway innovation”; b) Decision of 9 April 2002 on aid measures for sports resort facilities winter in the Autonomous Province of Bolzano / Bozen; c) decision of 7 May 2004, relating to aid measures for cableway installations moved by the Region Valle d’Aosta; d) decision of 27 February 2008, relating to the norm of the regional law of the Veneto which provides for the granting of loans to ski resorts.

Incorrect application of the procedures relating to the Compensation Measures pursuant to art. 6 paragraph 4 of the Habitat directive (92/43 / EEC)

2.3 Describe the problem, providing facts and reasons for your complaint*

The project involves about 12 km of new slopes and skiwegs which compared to the existing 25 km represent 50% increase and construction of 9 new lifts in addition to existing 7 The project foresees significant impacts in priority habitats pursuant to Directive 92/43 / EEC.

There will be cuts in SAC IT6020009 Bosco della Vallonina to allow the passage of ski slopes and lifts. In this SAC there is the priority habitat of Faggeti degli Appennini with Taxus and Ilex (code 9210 *). As a priority it should be fully protected. The project intends to cut spontaneous tall trees for which any type of compensation is impossible. These woods are fundamental for the survival of priority invertebrates (*) and of Community interest listed in Annex II of the HABITAT Directive: * Rosalia alpina, Cerambyx cerdo, Parnassius mnemosyne, Parnassius apollo, Euphydryas aurinia.

The Incidence Assessment is reported exclusively to the ZPS IT6020005 “Monti Reatini” and not to the ZSC IT6020009 “Bosco di Vallonina” for habitat 9210 * and ZSC IT6020007 “Monte Terminillo Group” for habitat 6210 *. The subtraction of cited priority habitats are reported to the ZPS IT6020005 “Monti Reatini” but the interference falls on the SAC IT6020009 “Bosco di Vallonina” and the SAC IT6020007 “Monte Terminillo Group” generating an artificial reduction of the interference indicator.

In both SAC, interventions on the other priority habitat 6210 * is not only subject to permanent removal, but also subject to impacts defined in the impact study as “temporary”, deriving from the construction phase, for which it is reported in the study of potential “even serious damages by personnel and machinery during the works”. The damage is in fact permanent, being environments that have evolved naturally impossible to restore or compensate. In the project the impacts on vegetation are considered mitigable and do not require compensation without this improvement being highlighted on the environment.

Compensation measures for vegetation must be proposed by complying and producing preparatory documentation pursuant to art. 6 paragraph 4 of the Habitats Directive (92/43 / EEC) (declaration of significant public interest and format prepared by the EC). In order to consider the compensations an integral part of the project it is necessary to verify in advance and officially imperative reasons of significant public interest of the work and only afterwards, forward the communication to the EC.

The area covered by the planned project is for the Marsican brown primary habitat with high/medium suitability and primary ecological trap; strategic territory as a connection area between the Duchessa – Velino – Sirente group and the National Park of the Sibillini Mountains. The wildlife study prepared by the designers not provide for any mitigation work towards fauna.

In the conservation measures for both SACs, the creation of “ski complexes” is reported among the “pressures and threats”, in particular that the “Impacts on the plant formations of interest and on the Wolf are foreseeable if the enlargements of the ski facilities will be carried out “.

The solution / mitigation of sky activities constitutes one of the macro-objectives of the Area Management Plan:

According to the Plan the existing lifts and slopes interfere with the continuity of the areas of species of Community interest present and with the priority habitat “Beech forests of the Apennines with Taxus and Ilex” (code 9210 *). New ski lifts and slopes could further interfere with the species of Community interest present and with a priority habitat: “Beech forests of the Apennines with Taxus and Ilex” (code 9210 *).

It is said that the vegetation cover of the territory concerned makes it highly resilient with respect to the ecologic fragmentation of the habitats present and that the ski lifts given the extension of the woods do not induce the effects of an ecological fragmentation.

In reality they are high impact works, which fragment habitats characterized by their continuity, in a further and definitive way, also reducing the resilience of the system. Not to mention that the opening of further clearings can destabilize even adjacent areas of the forest ecosystem.

According to the Incidence Study, the impact due to the cutting of the forest with frequent interventions to pass a ski lift is defined as a semi-permanent impact and it is stated in the SIA that the loss of these surfaces compared to the reference context is small and the significance with respect to the surface loss is low (0.12%).

These claims do not consider that these are priority habitats within the meaning of Directive 92/43 / EEC for which the Natura 2000 network pays particular attention to maintaining their integrity.

The above procedures do not seem to have occurred from the analyzed documentation. Furthermore, a reference to the criteria established in:

• The management of Natura 2000 sites. Guide to the interpretation of art. 6 of the Habitats Directive 92/43/EEC

• Evaluation of plans and projects with significant impact on Natura 2000 sites. Methodological guide to the provisions of art. 6, paragraphs 3 and 4 of the Habitats Directive 92/43 / EEC

Among the critical aspects of the area, there are other factors that could only be intensified by the alteration of the current situation caused by the implementation of TSM2:

• Potential penetrative presence of hikers and mushroom hunters in the summer-autumn period in some areas of the SIC, where the Wolf was found or could be present.

• Presence of hydraulic works that influence the status of one of the reported habitats: “Alpine rivers with riparian vegetation in Salix elaeagnos” (code 5130).

• Problems in the renewal by seed of Taxus baccata (facilitated by the increase in anthropic disturbance and the reckless cuts already made)

• Disturb for Wolf and Bear populations

• Risk of rarefaction of the populations of Rosalia alpina and Picchio dorsobianco due to cutting and removal of large dead or perishable beech trees.

Conclusion: the Regional Decision to sacrifice irreproducible habitats in the name of a doubtful economic interest is an attitude in total opposition to the sustainability criteria that should guide every action of public and private interest.

We reiterate that, according to European directives, if a plan, project or intervention is to be carried out on a site where there is a type of natural habitat and/or a priority species, only considerations connected with the health of the human safety and public safety or relating to positive consequences of primary importance for the environment or, subject to the opinion of the European Commission, other imperative reasons of significant public interest.

For all these reasons, we ask for the intervention of the European Commission to stop the projects and the immediate start of an infringement procedure.

2.4 Does the Country concerned receive (or could it receive in future) EU funding relating to the subject of your complaint?

European structural and investment funds 2014-2020

 2.5 Does your complaint relate to a breach of the EU Charter of Fundamental Rights?
The Commission can only investigate such cases if the breach is due to national implementation of EU law.

The “Terminillo Stazione Montana, Responsible Tourism” project is receiving public funding that the Lazio Region has established, based on the L.R. December 24, 2008, n. 31, art. 39 and later resolutions (Resolution no. 68 of 24 February 2012, D.G.R. no. 605 of 14 December 2012) a specific chapter of the Regional Budget (Cap.D44523) called “Interventions for the restructuring and expansion of ski lifts in the Monte Terminillo ski area ”, allocating a sum of €. 20,000,000.00.

This funding from public bodies, relevant for the realization of the project, is configured as a “state aid” that violates one of the cardinal principles of the European Union order from freedom competition between all economic operators operating in the territory of the States of the Union (Official Journal of the European Union of 29.12.2006 n. C 321).

  1. Previous action taken to solve the problem*

Have you already taken any action in the Country in question to solve the problem?*

(omissis)

  1. If you have already contacted any of the EU institutions dealing with problems of this type, please give the reference for your file/correspondence:

(omissis)

5. List any supporting documents/evidence which you could – if requested – send to the Commission.

Osservazioni inerenti la procedura di VIA del progetto “Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo” Legge N° 31 Del 24/12/2008, Art 39 – Revisione del progetto “Terminillo Stazione Montana Turismo Responsabile” In Attuazione Della Dgr Lazio 162 Del 11.04.2017 (Avviso Pubblico DEL 16.01.2020)

Cartography drawn up by the University of Rome “La Sapienza” and adopted by the Ministry of the Environment and Territorial Protection and from the Action Plan for the Protection of the Marsican Bear (P.A.T.O.M.) (Falcucci A., et al., 2009)

  1. Personal data*

(Omissis)

Allegato 2. Esposto-Denuncia alla Procura della Repubblica di Rieti

 

Cittaducale (RI), li 06/03/2021

                                                                                                                                                                                     SPETT.LE

                                                                                                                                                                                     PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO

                                                                                                                                                                                     IL TRIBUNALE DI RIETI

OGGETTO: ESPOSTO – DENUNCIA TSM2

 Il sottoscritto, Marco TIBERTI, nato a Roma l’8 febbraio 1959 (TBRMRC59B08H501C) residente a Cittaducale (RI), Via Trento n.2, telefono cellulare n.339/7714893, PEC presidente@pec.europeanconsumers.it, n.q. di Presidente e, come tale, ai sensi di statuto, legale rappresentante dell’Associazione “European Consumers” (www.europeanconsumers.it), avente sede legale in Cittaducale (RI), Via Trento n.2, espone e denuncia quanto segue.

PREMESSA

Sul territorio laziale e reatino in particolare, a parere non solo dell’esponente, sembrano gravitare forti interessi speculativi, che poco hanno a che vedere con la tutela del “bene comune” e dell’ambiente.

I fatti oggetto del presente esposto, peraltro, sono già stati portati all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, negli anni passati.

Si fa riferimento, nello specifico, alla situazione di pericolo in cui si trovano le faggete della zona del Terminillo, a causa di decisioni assunte dalla Regione Lazio, in relazione all’ampliamento delle piste da sci al Terminillo.

Il 31 dicembre u.s. è arrivato il parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) della Regione Lazio al Piano di interventi denominato “Terminillo Stazione Montana”, anticipando il parere definitivo della VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), con significative prescrizioni (si vedano i link in nota). Il parere pubblicato (prot. regionale n. 1158454 del 31/12/2020[1]), non risulta a firma del Dirigente dell’Area Valutazione di Incidenza e Risorse Forestali Arch. Marco Rocchi, quale responsabile del procedimento di Valutazione di Incidenza ai sensi del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357.

Il progetto di riqualificazione e ampliamento del comprensorio sciistico, fortemente voluto dall’Amministrazione Zingaretti, prevede di realizzare 10 nuovi impianti di risalita nel complesso sciistico Monte Terminillo ed oltre 40 chilometri di piste, buona parte delle quali servite da impianti d’innevamento artificiale. L’intervento sarebbe finanziato in gran parte con i fondi destinati alle aree colpite dal terremoto e dovrebbe attrarre gli appassionati degli sport invernali.[2]

La sentenza della Corte Costituzionale n. 240 del 17 novembre 2020[3] ha annullato la deliberazione del Consiglio regionale n. 5 del 2 agosto 2019 recante “Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR)” (BURL n. 13 del 13 febbraio 2020) e pertanto, per i beni tutelati ope legis (artt. 134, comma 1, lett. b), e 142 del d.lgs. 42/2004), deve essere effettuata la verifica di conformità in base alla norma più restrittiva tra i PTP vigenti, il Capo III del PTPR adottato e la misura di salvaguardia di cui all’art. 21 della l.r. 24/1998, e più precisamente con il relativo Capo II “Modalità di tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico”.

Il decreto del ministero dell’Ambiente del 17 ottobre 2017 – articolo 5 comma 1 lettera m, ha quindi vietato la realizzazione di nuovi impianti da sci nelle zone a speciale conservazione. Ma il dipartimento Ambiente della Regione Lazio obietta che per quella data la Provincia di Rieti aveva redatto una prima versione del relativo piano urbanistico.

Il finanziamento ammonta a 20 milioni di euro di soldi pubblici da parte della Regione Lazio; altri 30 milioni sarebbero investiti da una cordata di privati. Il progetto complessivo stimato è oltre i 50 milioni di euro + IVA. Sono anche state evidenziate criticità sulla capacità esecutiva del progetto da parte del consorzio incaricato della sua realizzazione e gestione (SMILE & Co) alla luce del pignoramento e messa all’asta delle quote societarie della “TSM Spa” (Corriere di Rieti 20/01/2016), società che nel consorzio funge da componente tecnica[4].

All’oggi restano 11.500.000 euro di soldi pubblici da spendere prima della scadenza; il progetto è sotto osservazione della Corte dei Conti che hanno messo in mora i sindaci per non aver speso i soldi regionali[5].

Il progetto Terminillo Stazione Montana (TSM) è già stato bocciato due volte dalla Regione Lazio a causa del devastante impatto sul territorio, ma è stato riproposto dalla Provincia di Rieti nel Dicembre 2019 con moderate modifiche che non eliminano le criticità ecologiche, paesaggistiche e economiche dell’investimento pubblico. Si è parlato di successo dei promotori del progetto, ma in realtà l’autorizzazione totale ancora non c’è[6].

La valutazione riconosce l’impatto estensivo sulle faggete per farne piste da sci che insistono su habitat prioritario e zone a conservazione speciale tutelate dall’Unione Europea. La VINCA boccia l’impianto a Sella di Cantalice, invita a concentrarsi sul bacino preesistente e a utilizzare le seggiovie solo d’inverno chiudendole d’estate, chiedendo lumi su costi economici e ambientali dell’innevamento artificiale.

Il parere, pur confermando in parte le criticità che European Consumers e il cartello di associazioni ambientaliste aveva enumerato nelle Osservazioni presentate collettivamente, boccia l’impianto proposto tra Vall’Organo e Sella di Cantalice, ma esprime un parere favorevole al resto degli interventi.

Di fatto, la Regione vuole rilanciare il complesso sciistico tagliando 17 ettari di bosco naturale. La Giunta regionale dimostra di non avere alcun riguardo per la tutela delle foreste di faggio laziali, spesso relitte e particolarmente naturali[7]. Il documento apre la possibilità di distruggere ettari di faggeta, in parte tutelati anche dalla Rete Natura 2000, contraddicendo i pareri del 2010 e del 2015 con i quali la stessa Area Vinca aveva bocciato il progetto nella sua interezza[8].

La Giunta Regionale di fatto mostra disprezzo per i boschi naturali e in particolare quelli di alto fusto. Il disprezzo sembra essere rivolto soprattutto alle faggete che, a causa della loro diffusione montana, rappresentano quelli meglio conservati. Proprio per la grande quantità di biomassa legnosa, rappresentano di fatto un grande serbatoio economico per chi ancora, primitivamente, pone l’economia sopra l’ecologia, mentre è la conoscenza della casa (EKO-LOGOS) che dovrebbe guidarne la gestione (EKO-NOMOS).

La Regione ha promesso “rimboschimenti compensativi”, per il taglio di 17 ettari di faggeta con esemplari ultracentenari, la cui compensazione appare impossibile e proibita dalle stesse normative europee recepite dall’Italia in tema di protezione degli Habitat prioritari sensu direttiva 92/43/CEE. In tal modo, si andranno irrimediabilmente a compromettere gli obiettivi di conservazione, esponendo l’Italia ad una procedura d’infrazione Europea che comporterebbe milioni di euro di multa.

In presenza di condizioni climatiche sempre più avverse per l’attività sciistica, nella zona Appenninica si prevedono impianti di innevamento artificiale, ritenuti risolutivi per sopperire alla mancanza di precipitazioni nevose. Si omette di rappresentare all’opinione pubblica gli alti costi economici ed ecologici che tale pratica comporta. Il costo unitario di ogni singolo intervento di innevamento artificiale è infatti stimabile in oltre un milione di Euro[9]. Per reperire l’acqua necessaria, si interverrebbe su una riserva ad alta quota, alterando il sistema idrografico e ponendo a rischio l’intero sistema geomorfologico.

Una stima dell’Ocse prevede che entro il 2050, solo le aree sciistiche localizzate oltre i 1800 metri sul livello del mare potranno lavorare in modo adeguato; inoltre secondo Federfuni, associazione italiana che rappresenta 150 aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale, l’incidenza del costo dell’innevamento artificiale pesa già, attualmente, per il 25-30% in più della media sui bilanci delle società che gestiscono gli impianti di risalita. Nel TSM2 solo una pista raggiunge i 1900 metri. Tutte le altre dovrebbero ricorrere prima o poi all’innevamento artificiale.

Poiché è spesso impossibile affrontare l’inverno senza neve artificiale, a monte delle piste sono scavati bacini artificiali, riempiti con acqua d’alta quota e pompata dal fondovalle, lungo i pendii sono posate condutture elettriche e idrauliche, per alimentare i cannoni piantati a bordo pista ogni cento metri. Si stravolge così del tutto la naturalità dell’area con conseguenze sull’assetto idrogeomorfologico[10].

Per permettere i flussi turistici previsti dal progetto, gli interventi di innevamento dovrebbero essere ripetuti tre mesi invernali almeno due volte al mese (in base ai dati della neve al suolo registrato nell’ultimo decennio del Centro C. Jucci del Terminillo) con un costo superiore a 6,6 milioni €, di cui solo 526mila sono previsti nel progetto[11].

La VINCA rileva anche che non vi è riscontro nello studio di incidenza dell’entità degli impatti degli impianti di innevamento artificiale, né è possibile valutare le opere di difesa dalle valanghe, perché non è chiara la loro collocazione e le dimensioni[12]. Un aspetto di sicurezza non indifferente che stranamente non ha influenzato le decisioni regionali.

Alla luce di quanto espresso, European Consumers ha diffidato gli organi competenti a concludere il procedimento con pareri privi di validità o non ancora acquisiti e senza tenere conto dell’annullamento del Piano Paesistico della Regione Lazio, ad opera della Corte Costituzionale[13], e di numerose autorizzazioni invalidate dall’evoluzione della normativa nei sei anni del procedimento. Si è già provveduto a segnalare alla Commissione Europea la permanenza di impatti per interessi privati con uso di fondi pubblici, riguardanti boschi tutelati in quanto “prioritari” e le numerose criticità esposte.

Il modo di utilizzare i finanziamenti regionali per il rilancio delle aree montane secondo European Consumers non può esimersi dai seguenti punti: mettere a sistema nell’assoluto rispetto dei Piani di Gestione delle aree ZSC e ZPS e nel rispetto dei relativi habitat e specie le attività sportive e ricreative a basso impatto. Nelle vallate favorire opportunità di imprenditoria legate alla dimensione ecosostenibile turistica, agricola, zootecnica, di gestione del territorio rispettando la tradizione ma senza trascurare l’innovazione in senso sostenibile, sviluppando adeguate filiere di produzioni locali e prodotti con marchi qualificanti il rispetto della biodiversità.

Cronologia

Si ricorda i principali eventi che hanno contraddistinto l’evoluzione dello “Scandalo TSM” con una breve cronologia:

24/12/2008 – La Legge Regionale n. 31/2008 all’art. 39 prevede lo stanziamento per interventi di ristrutturazione e ampliamento degli impianti sciistici siti nel comprensorio sciistico Monte Terminillo, dalla quale si passa poi al protocollo d’intesa sottoscritto nel 2011 dalla Regione Lazio con i comuni e la Provincia interessata, alla Delibera di Giunta n. 605 del 14.12.2012, fino alla D.G.R. Lazio n. 162 del 11.4.2017

29/01/2010 – Con DGR n° 51 del 2010 sono quindi state approvate le “Linee guida per il piano di interventi relativo alla ristrutturazione e all’ampliamento degli interventi sciistici siti nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo, nel territorio della Provincia di Rieti”.

27/12/2011 – Al fine di meglio definire e condividere gli obiettivi sottesi alla concessione del finanziamento Regionale, è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Rieti, dai Comuni di Rieti, Cantalice, Micigliano, Leonessa e Cittareale.

24/02/2012 – Il protocollo d’intesa è ratificato dalla Deliberazione di Giunta Regionale n° 68 e si propone, attraverso l’intervento finanziario regionale, di dare attuazione agli interventi ritenuti ad innescare il processo di rilancio della stazione sciistica del Terminillo.

24/12/2014 – Attivata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 23, parte II del D.lgs. 152/2006 (pubblicazione sul quotidiano “Il Messaggero” del 22/12/2014).

28/12/2014 – Presentata da parte della Provincia di Rieti istanza di VIA per il “Piano di interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti Sciistici siti nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo”, di cui all’art. 39 della Legge Regionale n. 31 del 24/12/2008 e alle DGR n. 51 del 29/01/2010, DGR 605 del 14/12/2012 e DGR 162 del 11/04/2017, da sottoporre obbligatoriamente e preventivamente a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi della parte II del D.Lgs. 152/06 anche in considerazione delle varianti agli strumenti urbanistici che esso comporta, nonché del fatto che tutta la Pianificazione sovraordinata (PTC, PTP, PTPR, PRG, ecc.) non è stata sottoposta a VAS.

28/02/2015, con prot. 90095, le associazioni presentavano Osservazioni al suddetto Progetto ai sensi dell’art. 24 comma 4 del D.Lgs. 152/06 e cioè entro il termine dei 60 giorni previsti.

13/07/2015 – l’Area Sistemi Naturali, con prot. 377891 a firma del Dirigente Maffeo e di otto funzionari, ha rilasciato parere “non favorevole” all’intero Progetto in oggetto, constatando l’incompatibilità assoluta “con la tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario” e facendo emergere, paradossalmente, la non fattibilità anche degli interventi già realizzati a stralcio dal Comune di Leonessa nella ZPS IT602005 “Monti Reatini” senza le preventive VIA e VAS.

21/09/2015 – con nota prot. 40114 dell’Amministrazione Provinciale di Rieti, quest’ultima sembrerebbe aver chiesto l’attivazione di un “sintetico contraddittorio con i soggetti che hanno presentato pareri o osservazioni” ai sensi del comma 8, art. 24 del D.Lgs. 152/06, ma a cui le scriventi associazioni non sono state chiamate.

19/04/2016 – in considerazione del suddetto parere, del mancato svolgimento di un’inchiesta pubblica o di un sintetico contraddittorio (commi 6 e 8, art. 24 del D.Lgs. 152/06), della mancata presentazione da parte del proponente di controdeduzioni alle osservazioni e ai pareri pervenuti e della mancata richiesta di modifica o integrazione degli elaborati progettuali all’esito della consultazione (comma 9, art. 24 del D.Lgs. 152/06), nonché dei tempi (“perentori”) procedimentali ampiamente trascorsi, in data 19 aprile 2016  le Associazioni trasmettevano richiesta di non procedibilità o di conclusione immediata del procedimento di VIA con provvedimento espresso e motivato ai sensi dell’art. 10 comma 3 e dell’art. 26 del D.Lgs. 152/06.

20/1/2017 Con nota prot. 29900 della Direzione Regionale “Ambiente e Sistemi Naturali” avente ad oggetto “Trasmissione contributo preliminare sulla revisione della progettazione degli interventi per la realizzazione e l’ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo”, facendo riferimento all’incontro tenutosi il 17 gennaio 2017 nella quale è stata presentata una revisione progettuale, conclude affermando che “la nuova proposta progettuale si caratterizza per una significativa riduzione dell’estensione delle opere previste e per l’eliminazione di quegli interventi localizzati in aree a maggiore sensibilità, rimangono in progetto interventi in aree antropizzate (estensione di queste ultime di ca 8,00 Ha per ca il 6% dell’estensione totale). Questo può determinare il superamento delle criticità relative all’ampliamento del demanio sciabile (cfr. DM 2007) e la riduzione delle possibili incidenze negative derivanti da frammentazione e disturbo su specie tutelate (cfr. DGR 612/2011, DGR 161/2016, Relazione Tecnica PATOM 2016 a cura di Minambiente – UZ1), suggerendo in un’ottica di sviluppo compatibile del processo di rilancio del comprensorio sciistico del Monte Terminillo, si ritiene opportuno suggerire di sviluppare in forma progettuale alcune azioni, interventi ed attività, complementari a quelli più specificatamente strutturali e infrastrutturali relativi agli impianti sciistici, e connotati da una maggiore valenza naturalistica e di fruizione sostenibile del comprensorio quali:

  • attività di monitoraggio sulle componenti ambientali sensibili ai fini del mantenimento dell’elevata idoneità ambientale del comprensorio, risultante anche dalle scelte a maggior grado di sostenibilità della proposta in argomento;
  • attività di formazione per la qualificazione di figure professionali associate al turismo escursionistico alla divulgazione naturalistica e alla interpretazione ambientale;
  • interventi per la realizzazione di un centro di divulgazione, informazione turistica e documentazione territoriale;
  • interventi per la realizzazione di un centro per la conservazione e propagazione di materiale vegetale autoctono[14].

16/01/2020 – dopo cinque anni dall’avvio del procedimento, con prot. n. 0038530, l’Area comunicava ai soggetti competenti il riavvio del procedimento di VIA di cui al Registro elenco progetti n. 65/2014, a seguito della presentazione da parte della Provincia di Rieti di “documentazione attestante la revisione del progetto in esame”, elaborata dopo “numerose riunioni finalizzate al superamento delle criticità ambientali emerse” nell’ambito di un “tavolo tecnico” ristretto istituito in attuazione della D.G.R. n. 162 del 11/04/2017 “Aggiornamento del piano di interventi di cui alla D.G.R. n.605 del 14/12/2012”; nonostante il tempo trascorso e nonostante tale documentazione “sostituisce integralmente quella presentata in precedenza”, non viene avviato un nuovo procedimento ai sensi della DGR 132/2017 “Disposizioni operative per lo svolgimento delle procedure di valutazione di impatto ambientale a seguito delle modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 introdotte dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104”.

Le integrazioni prodotte dalla Provincia di Rieti risultano, inoltre, carenti, in tutto o in parte, degli elementi richiesti e precedentemente segnalati (vedi ad es. prot. n. 0596075 del 06/07/2020).

12/03/2020, con prot. 0219598, le associazioni presentavano ulteriori Osservazioni al nuovo Piano di interventi, ai sensi dell’art. 24 comma 3 del D.Lgs. 152/06 e cioè entro il termine dei 60 giorni previsti.

06/07/2020 – con prot. n. 0596075, la Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei Rifiuti – Area Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lazio comunicava richiesta di integrazione documentale a seguito: della nota prot. n. 226826 del 16/03/2020 della Direzione Capitale Naturale Parchi e Aree Protette, in qualità di soggetto gestore dei Siti Natura 2000; della nota del 25/03/2020 con cui il MATTM ha fatto pervenire delle considerazioni in merito alle osservazioni delle scriventi; della nota prot. n. 0023784 del 08/04/2020 con cui l’ARPA Lazio ha espresso il proprio parere con prescrizioni relative al Piano di gestione delle terre e rocce da scavo.

17/11/2020 La sentenza della Corte Costituzionale n. 240 annulla la deliberazione del Consiglio regionale n. 5 del 2 agosto 2019 recante “Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR)” (BURL n. 13 del 13 febbraio 2020) e pertanto, per i beni tutelati ope legis (artt. 134, comma 1, lett. b), e 142 del d.lgs. 42/2004), deve essere effettuata la verifica di conformità in base alla norma più restrittiva tra i PTP vigenti, il Capo III del PTPR adottato e la misura di salvaguardia di cui all’art. 21 della l.r. 24/1998, e più precisamente con il relativo Capo II “Modalità di tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico”;

05/10/2020 –Alla Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei Rifiuti – Area Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lazio, prot. n. 0851146, venivano consegnate le integrazioni e le controdeduzioni alle osservazioni[15]

31/12/2020 Con prot. regionale n. 1158454[16], l’Ing. Flaminia Tosini, in qualità di Direttore della Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei Rifiuti, esprimeva “parere negativo sulla pista, sull’impianto e gli altri interventi che prevedono il collegamento tra la località di Sella di Cantalice e l’area sciabile di Campo Stella nel Comune di Leonessa” e “parere positivo condizionato al rispetto delle prescrizioni sopra indicate per le altre opere previste in progetto”, peraltro a seguito di “istruttoria sommaria e a carattere parziale” che rimanda “ad una fase successiva” alcune non ben precisate valutazioni di incidenza da compiere;

Il predetto parere (negativo/positivo), prot. regionale n. 1158454 del 31/12/2020, non risulta a firma del Dirigente dell’Area Valutazione di Incidenza e Risorse Forestali Arch. Marco Rocchi, quale responsabile dell’procedimento di Valutazione di Incidenza ai sensi del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357.

***********************

Tutto ciò premesso e ritenuto, il sottoscritto Marco Tiberti, n.q. di Presidente dell’Associazione “European Consumers”, con sede in Cittaducale (RI), Via Trento n. 2, telefono cellulare n.3397714893 sporge formale atto di

ESPOSTO – DENUNCIA

Per tutti i reati che saranno ravvisati nei fatti sopra esposti, ivi compresi quelli in materia ambientale e che attengono alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, nessuno escluso od eccettuato, al fine di perseguire a norma di legge gli eventuali responsabili da accertare e che all’oggi risultano ignoti; per l’effetto,

CHIEDE

all’Ill.mo Procuratore della Repubblica adìto di volere, con la massima urgenza,

– accertare l’eventuale presenza di reati nei fatti esposti in narrativa, di qualsiasi reato che dai fatti narrati dovesse emergere e procedere penalmente nei confronti dei responsabili;

– adottare ogni più utile misura al fine di prevenire l’ulteriore produzione di effetti dannosi delle condotte illecite rilevate e, nella specie, valutare l’opportunità di disporre il sequestro preventivo della documentazione relativa ai reati ravvisati, presso tutti gli enti o istituti che dovessero risultare collegati con i reati ravvisati nei fatti esposti;

– valutare la sussistenza di eventuale responsabilità amministrativa da reato degli enti coinvolti nei fatti esposti ed assumere ogni più opportuna iniziativa che il caso richiede, ivi compreso il sequestro del materiale costituente fonte di prova;

– adottare ogni altra misura ritenuta utile e di giustizia.

Il denunciante chiede altresì di essere informato ex art. 405, 408 c.p.p. dell’eventuale formulazione della richiesta di proroga delle indagini preliminari ovvero della formulazione della richiesta di archiviazione a cui fin da ora dichiara di opporsi. Con riserva di costituirsi come parte civile nell’eventuale instaurando giudizio.

 

SI ALLEGA LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:

Allegato 1 – Prescrizioni regione TSM

Allegato 2 – Violazione procedure EIA ZPS IT6020005 SAC IT6020009 SAC IT6020007Allegato 2: Violazione procedure EIA ZPS IT6020005 SAC IT6020009 SAC IT6020007

Allegato 3_Studio Impatto Ambientale TSM2_compressed

Allegato 4 – Osservazioni inerenti la procedura di Via_compressed

Allegato 5 – CartografiaTSM2_EG.U.A.2_compressed

Allegato 6: Diffida firmata

Note

[1] Procedura di Valutazione di Impatto ai sensi del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. sul progetto di “Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti Sciistici siti nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo”, di cui all’art. 39 della Legge Regionale n. 31 del 24/12/2008. Registro elenco progetti n. 65/2014. Ulteriore diffida e richiesta di archiviazione o di conclusione negativa del procedimento di VIA ai sensi della parte II del D.lgs. 152/06 e della L.241/90. https://gognablog.sherpa-gate.com/wp-content/uploads/2021/01/TSM-2021_Terminillo_DiffidaVIA_TSM2_050121.pdf

[2]  Terminillo: la Regione vuole rilanciare il complesso sciistico ma il progetto taglia 17 ettari di bosco https://www.romatoday.it/politica/terminillo-stazione-montana-progetto-petizione.html

[3] Sentenza 240/2020. G  Deliberazione del Consiglio regionale della Regione Lazio 02/08/2019, n. 5. https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:2020:240

[4] TSM2 – Un progetto fallimentare. https://www.federtrek.org/?p=3901

[5] Terminillo Stazione Montana: il vicesindaco Daniele Sinibaldi attacca la Regione per lo stop al progetto. La replica da Roma. https://www.ilmessaggero.it/rieti/terminillo_stazione_monatna_daniele_sinibaldi_regione_progetto-3581826.html

[6] Rieti, Terminillo: TSM, la diffida degli ambientalisti. https://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_terminillo_tsm_diffida_ambientalisti-5687111.html

[7] La Giunta Zingaretti all’attacco delle faggete relitte. https://www.europeanconsumers.it/tag/faggete-relitte/

[8] TSM: il 2021 sancirà l’insostenibilità economica e ambientale del progetto. Si vada verso il riconoscimento del reale valore del Terminillo. https://www.federtrek.org/?p=4553

[9] TSM2, ambientalisti: “Progetto fallimentare, ecco perché”. https://www.rietilife.com/2020/06/02/tsm2-ambientalisti-progetto-fallimentare-ecco-perche/

[10] Montagne distrutte, torrenti deviati e costi in aumento: quando sciate fateci caso https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/11/03/montagne-distrutte-e-costi-in-aumento-quando-sciate-fateci-caso.

[11] TSM2 – Un progetto fallimentare. https://www.federtrek.org/?p=3901

[12] TSM2, Salviamo l’Orso: “La VINCA di fine anno conferma tutte le criticità segnalate dalle associazioni”. https://www.rietinvetrina.it/tsm2-salviamo-lorso-la-vinca-di-fine-anno-conferma-tutte-le-criticita-segnalate-dalle-associazioni/

[13]  Sentenza della Corte Costituzionale 17 novembre 2020, n. 240 – Annullamento della deliberazione del Consiglio regionale n. 5 del 2 agosto 2019 recante “Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR)”. Direttiva in merito alla disciplina paesaggistica da applicare. http://www.regione.lazio.it/binary/rl_urbanistica/tbl_news/URB_DIRETTIVA_annullamento_PTPR.2020.1056599.pdf

[14] Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo” di cui all’art. 39 della Legge Regionale n. 31 del 24/12/2008. Revisione del Progetto in attuazione della DGR n. 162 del 11/4/2017 nei comuni di Micigliano, Leonessa, Rieti, Cantalice in provincia di Rieti – Registro elenco progetti 065/2014.

[15] https://regionelazio.app.box.com/v/VIA-065-2014/folder/123703268134

[16] Procedura di Valutazione di Impatto ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. sul progetto di “Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti Sciistici siti nel comprensorio sciistico del Monte Terminillo”, di cui all’art. 39 della Legge Regionale n. 31 del 24/12/2008. Registro elenco progetti n. 65/2014. Ulteriore diffida e richiesta di archiviazione o di conclusione negativa del procedimento di VIA ai sensi della parte II del D.Lgs. 152/06 e della L.241/90. https://gognablog.sherpa-gate.com/wp-content/uploads/2021/01/TSM-2021_Terminillo_DiffidaVIA_TSM2_050121.pdf

 

1 commento

  1. tibertimax

    Infatti, è uno dei punti da noi denunciato.

    Rispondi

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  1. TSM2, European Consumers: "Ministero conferma quanto da noi detto nel 2015" - Rietinvetrina - […] alla Procura di Rieti il parere pubblicato (prot. regionale n. 1158454 del 31/12/2020 [2]), non risulta a firma del Dirigente…

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