European Consumers APS, attraverso il suo Presidente Dott.Marco Tiberti, comunica di aver depositato una formale segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro Google Ireland Ltd. L’esposto riguarda gravi anomalie nella gestione delle agevolazioni per gli enti no-profit e l’uso improprio dei sistemi di pagamento.
Nonostante la regolare validazione ottenuta tramite l’ente partner Goodstack, Google ha impedito all’associazione l’accesso al piano gratuito Google Workspace for Nonprofits. Al posto della gratuità prevista, il sistema ha attivato d’ufficio un abbonamento commerciale oneroso, procedendo a prelievi automatici sul conto dell’associazione (Banca Etica) senza una specifica autorizzazione per tale profilo.
“Abbiamo riscontrato una condotta che non lascia spazio a dubbi – dichiara il Presidente Marco Tiberti – Si attira l’utente con la promessa della gratuità per poi vincolarlo a piani onerosi tramite interfacce ambigue. È inaccettabile che i dati bancari forniti per un servizio vengano ‘agganciati’ automaticamente a nuovi abbonamenti commerciali, ignorando le certificazioni già in possesso di Google”.
A seguito della contestazione, Google ha risposto ammettendo ufficialmente lo status di No-Profit approvato dell’associazione, ma ha negato il rimborso diretto dei prelievi effettuati, rimpallando la pratica a diversi uffici tecnici. Questa condotta conferma l’esistenza di un sistema a compartimenti stagni volto a ostacolare il recupero delle somme indebitamente sottratte.
European Consumers APS lancia, quindi, un allarme a tutte le realtà del Terzo Settore affinché:
- Verifichino gli estratti conto e si accertino che il passaggio al programma “Nonprofits” sia effettivamente a costo zero
- Contestino le attivazioni forzate, ogni prelievo non autorizzato basato su dati già in possesso di Google per altri servizi va segnalato immediatamente
- Segnalino all’Antitrust eventuali prelievi condotti in questo modo: unire le voci è l’unico modo per fermare algoritmi impostati per massimizzare il profitto a danno del no-profit
L’associazione continuerà a dare battaglia legale affinché i colossi del tech rispettino i diritti degli enti che operano nel sociale, garantendo trasparenza e correttezza nei pagamenti.
Ufficio Stampa European Consumers APS


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