La Regione Toscana autorizza sostanze tossiche e nocive nelle aree di captazione delle acque sotterranee

Nonostante l’impegno preso a parole dal Presidente della Regione Toscana di Bandire il glifosate

vedi link:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/08/12/news/
rossi_la_toscana_vieta_l_uso_del_glifosato_del_in_agricoltura_e_cancerogeno_-203946328/

il Consiglio Regionale ha di fatto approvato l’uso di questa e di altre sostanze ancora di più pericolose nelle zone di captazione delle acque sotterranee ignorando sia le direttive europee che il Piano Nazionale per l’Uso ecosostenibile dei fitofarmaci e il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
Norme in materia ambientale
.

La sinergia tra le associazioni European Consumers, ISDE e PAN-Italia ha permesso di elaborare in tempi rapidi un documento che mette in evidenza per l’ennesima volta la completa sottomissione delle autorita pubbliche italiane ad Agrofarma e la totale mancanza di attenzione sia per l’ambiente che per la stessa salute umana anche in presenza di evidenti situazioni di pregresso degrado del fondamentale comparto acque. Le autorizzazioni della Regione Toscana di fatto rappresentano una minaccia per la tutela della biodiversità, della qualità delle risorse idriche e della salute pubblica. Le buone intenzioni espresse come al solito non corrispondono a reali iniziative per limitare la diffusione ambientale di sostanze tossiche in particolare nello strategico comparto agricolo.

Vedi link

La regione toscana permette l’uso di fitofarmaci tossici nei pressi delle captazioni di acque sotterranee

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