Alberi e 5 G

Si è diffusa la preoccupazione di comitati e cittadini sulla possibilità che il taglio di alberi sia determinato dall’espansione del 5g[1]. Visto il gran numero di segnalazioni abbiamo deciso di avviare un analisi delle problematica.

Effettivamente i documenti “The effect of the built and natural environment on millimetric radio waves”[2] e “5G Planning – geospatial considerations”[3] affermano che per l’installazione del 5G nella strade urbane si deve valutare se l’area ha un flusso di traffico significativo, in particolare di autobus e camion, considerare come il segnale possa essere impattato, identificando gli oggetti significativi con altezza oltre i 4 metri, quali pareti alte, statue e monumenti più piccoli, cartelloni pubblicitari e “alberi di grandi dimensioni e siepi alte”, poiché arbusti, foglie e rami “devono essere considerati come bloccanti del segnale” del 5G al pari di materia solida (pietra e cemento).

L’acqua, di cui in genere sono ricchi gli alberi e le piante, assorbe molto efficacemente le onde elettromagnetiche nella banda millimetrica. Per questo motivo costituiscono un ostacolo alla propagazione del segnale 5G. In particolare le foglie, con la loro superficie elevata, attenuano i segnali nella banda UHF ed EHF della telefonia mobile[4].

Un incremento delle emissioni elettromagnetiche possono influenzare la vegetazione anche direttamente. Alcune ricerche rilevano danni agli alberi e alle piante sottoposte a irraggiamento. Dopo esposizione a bassa potenza (non termica) di HF-EMF sono modificate numerose attività metaboliche (metabolismo delle specie reattive dell’ossigeno, α- e β-amilasi, ciclo di Krebs, via del pentoso fosfato, contenuto di clorofilla, emissione di terpeni, ecc.), vi è alterazione dell’espressione genica (calmodulina, protein chinasi calcio-dipendente e inibitore della proteinasi), riduzione della crescita (allungamento dello stelo e peso secco). Questi cambiamenti si verificano non solo nei tessuti direttamente esposti ma anche sistematicamente nei tessuti distanti (Vian et al., 2016).

Ufficialmente nessuno sindaco sta facendo tagliare gli alberi per favorire il 5G, ma di fatto molti comitati e privati cittadini hanno protestato per significativi tagli di alberi in molte città europee sede di sperimentazioni. E ritengono i criteri di sicurezza esposti dai sindaci delle semplici scuse.

Ricordiamo preliminarmente che nell’art. 3 -quater n. 152 del Decreto Legislativo del 3 aprile 2006, “Norme in materia ambientale”, si legge che l ́attività della pubblica  amministrazione, nell’ambito della scelta  tra  interessi  pubblici e privati connotata da discrezionalità, deve dare considerazione prioritaria alla tutela ambientale e quindi non dovrebbero favorire di fatto delle compagnie private.

Abbattimenti intensivi di alberi sono segnalati in Inghilterra[5], in Scozia[6], Irlanda[7], Francia[8], Olanda[9], USA e in Italia[10] (ad es. Pescara[11], Prato[12], Ravenna[13], Nocera Inferiore[14], Battipaglia[15], Marina di Carrara[16] La Spezia[17], Terni[18], Trevignano[19], Verona[20], Viareggio[21], Agrigento[22], Anagni[23], Ancona[24], Avezzano[25], Catania[26], Firenze[27], Grosseto[28], Foggia[29], Cerveteri[30] senza risparmiare aree protette come il Parco del Sirente[31], Riserva del Farma[32], Altopiano delle 5 Miglia[33] probabilmente in corrispondenza di “autostrade telematiche”. Tutti nello stesso periodo 2016-2019. A Roma dal 2016 sono stati abbattuti più di 10000 alberi.

È vero che molti alberi (ad esempio i pini a Roma e in altre città) sono stati spesso piantati in luoghi e nel modo sbagliato e che vi sono stati schianti causati da errori di gestione e da potatura effettuate più per fare legna che per tutelare vegetazione e cittadini. Sono anche morte delle persone con ingenti costi per le casse comunali[34]. Ma spesso non viene considerata, in sede legale, la responsabilità dei gestori delle alberature urbane che spesso sono aziende private.

Inoltre il taglio degli alberi crea un’economia parallela che alimenta cooperative di gestione, ristoranti, mobilifici, fabbriche di pellets in una virtuosa e speculativa economia nefasta per i “pilastri del cielo” in area urbana, dove cioè servirebbero in gran numero e in perfette condizioni per attutire gli effetti nefasti dei contaminanti ambientali urbani e della banalizzazione paesaggistica.

È strano come una presenza necessaria nelle città, che non crea nessun problema se ben gestita (come dimostrato dai numerosi alberi monumentali che ancora sopravvivono nelle nostre città) sia diventata di colpo fonte di preoccupazione per i Sindaci che preferiscono tagliare piuttosto che gestire razionalmente imparando dagli errori del passato. Inoltre gli studi alla base delle decisioni di taglio sono spesso fatti dalle stesse ditte che gestiscono le alberature.

Ricordiamo che in realtà normative e direttive vanno in ben altra direzione. Alla scala internazionale le Nazioni Unite dedicano uno degli obiettivi di sviluppo sostenibilità alle città (11. Città e comunità sostenibili[35]) e molti targets, richiamano il verde urbano e le sue funzioni e la necessità di integrare i valori della Biodiversità nella pianificazione locale.

La Convenzione per la Biodiversità delle Nazioni Unite[36] incoraggia le Parti e i governi locali e subnazionali ad incorporare nella pianificazione urbana e periurbana elementi relativi alla biodiversità, comprese le infrastrutture verdi (Decisione XII/9).

Le Nazioni Unite hanno incluso tra gli obiettivi per città più resilienti e inclusive “l’assicurare spazi verdi sicuri e accessibili” entro il 2030 (UN Sustainable development goals, 2015[37]).

La New Urban Agenda[38] adottata a Quito, Ecuador, nel 2016 promuove lo sviluppo di città con spazi pubblici e verdi di qualità (UN Habitat III, 2017).

Alla scala europea diverse Comunicazioni della Commissione europea su foreste, capitale naturale, infrastrutture verdi e consumo di suolo (COM (2006)[39]; COM (2011)[40]; COM (2013)[41] offrono elementi di riferimento per le politiche in tema di gestione sostenibile delle risorse naturali e semi-naturali anche nei contesti più antropizzati.

La strategia sulla biodiversità al 2020[42] nel target 2 dedicato all’esigenza di “Ripristinare e mantenere gli ecosistemi e i relativi servizi” evidenzia l’esigenza ripresa nell’obiettivo 2di “preservare e valorizzare entro il 2020 gli ecosistemi e i relativi servizi mediante l’infrastruttura verde e il ripristino di almeno il 15% degli ecosistemi degradati”, incorporando l’infrastruttura verde e, più in generale, le nature based solutions nella pianificazione del territorio (COM (2011) 244). Da qui il ruolo del verde per esempio nella rigenerazione urbana e nel recupero delle aree marginali1 .

Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici prevede tra le azioni specifiche di medio-lungo periodo l’aumento della connettività territoriale e delle infrastrutture verdi per ridurre gli impatti da isole di calore, precipitazioni intense e inondazioni negli insediamenti urbani (PNACC, 2017).

La Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi urbani”, decreta:

Art. 1 istituzione della Giornata nazionale degli alberi, per creare attenzione sull’importanza degli alberi, specie nei contesti urbanizzati;

Art. 2 obbligo per il comune di residenza, di porre a dimora un albero per ogni neonato e adottato e di realizzare un bilancio arboreo a fine mandato;

Art. 3 istituzione del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il Ministero dell’ambiente, intestandogli funzioni ad ampio raggio;

Art. 4 disposizioni in ambito urbanistico e territoriale;

Art. 5 sponsorizzazione di aree verdi;

Art. 6 promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani nell’ottica del miglioramento ambientale e della sensibilizzazione della cittadinanza;

Art. 7, tutela e salvaguardia degli alberi monumentali “patriarchi verdi” di grande valore culturale, ambientale ed estetico (ritenuti meritevoli di dichiarazione di notevole interesse pubblico grazie ad una modifica al Codice dei beni culturali e del paesaggio)[43].

La strategia nazionale per il verde urbano[44] riprende questi temi così come le Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile[45].

Di fatto i Sindaci se non aumentano la superficie alberata violano la legge. E favoriscono, venendo a mancare la necessaria mitigazione climatica fornita dalla vegetazione, i consumi energetici, aumentando la produzione di inquinamento e gas serra e peggiorando la salute fisica e psicologica dei cittadini.

Per altro la loro loro politica, tutt’altro che a tutela dei cittadini, sta di fatto favorendo l’elettrosmog, già individuato, allo stato attuale, come minaccia per la popolazione imponendo una completa revisione delle normative basata sul principio di precauzione e sui dati scientifici[46].

European Consumers, in sinergia con Comitati, Associazioni e cittadini è comunque attiva nella salvaguardia dell’intero patrimonio arboreo nazionale che deve essere gestito in maniera completamente sostenibile o meglio ancora lasciato ovunque sia possibile alla libera crescita.

[1] https://baraondanews.it/cerveteri-si-tagliano-alberi-sani-per-installare-migliaia-di-antenne-5g/; https://www.ambientebio.it/salute/rischi-salute/tecnologia-5g-sperimentazione-italia-120-comuni-abbattono-alberi-video/; https://www.facebook.com/news.m5s/posts/1974999545939080/; https://oasisana.com/2019/07/12/roma-e-firenze-5g-contro-il-taglio-dalberi-presidio-a-oltranza-cittadini-e-violoncellista-incatenati-disintegrano-i-nostri-riferimenti-identitari-monta-la-resistenza-contro-g/; https://romah24.com/trieste-salario/speciali/meno-alberi-e-sempre-piu-antenne-le-onde-su-scuole-e-case-di-cura/; https://www.reddit.com/r/environment/comments/ay01s6/link_between_tree_felling_and_5g_networks/

[2] https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/684421/OS_Final_report__5g-report-environment.pdf?fbclid=IwAR03DZWuzlAcP2Q3FDADF9_9TyCAUpcHFNSWy10xXL3nMv_Lr7wX1E8zQHU

[3] https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/684420/OS_Final_report__5g-planning-geospatial-considerations.pdf?fbclid=IwAR1D-cWtOqlQEm5mWw6scrwsFgPIJBTtSIpN71CjHsuiQz3ax26NO0uHPhI

[4] https://www.thesun.co.uk/news/5838497/5g-phone-system-reception-problems-trees/

[5] https://eandt.theiet.org/content/articles/2017/05/our-canopy-is-vanishing-london-councils-remove-almost-50-000-trees-in-five-years/

[6] https://steemit.com/technology/@neo-wiza/cutting-trees-in-sheffield-uk-becauae-of-5g-fdd21024d836f

[7] https://www.thejournal.ie/tree-felling-4530078-Mar2019/

[8] https://www.20minutes.fr/high-tech/2478303-20190321-arbres-regulierement-abattus-tests-5g

[9] http://stop5g.whynotnews.eu/?p=635

[10] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/07/alberi-abbattimenti-in-molti-comuni-per-fare-prima-e-risparmiare-per-rifare-le-strade-si-tagliano-anche-quelli-sani/5223704/

[11] http://www.rete8.it/cronaca/123taglio-alberi-a-pescara-nuove-accuse-dal-comitato/

[12] https://www.lanazione.it/prato/cronaca/montegrappa-alberi-abbattuti-1.4427690

[13] https://www.ravennaedintorni.it/societa/2019/06/08/pini-alfonsine/

[14] http://www.salernotoday.it/cronaca/nocera-inferiore-cosa-si-cela-dietro-l-abbattimento-dei-pini.html

[15] https://www.ilmattino.it/salerno/abbattimento_alberi_monumentali_scoppia_la_polemica_battipaglia-2509535.html

[16] http://www.voceapuana.com/marina-di-carrara/cronaca/pini-di-viale-colombo-riprende-il-taglio-e-la-protesta-19822.aspx

[17] https://www.libreidee.org/2019/07/subdolo-5g-infame-strage-di-alberi-in-tutte-le-citta-italiane/

[18] http://www.umbria24.it/cronaca/terni-carabinieri-comune-acquisiti-documenti-sul-taglio-degli-alberi

[19] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/07/trevignano-abbattuti-pini-sani-di-70-anni-per-rifare-le-strade-la-protesta-il-lungolago-non-sara-mai-piu-come-prima/5237453/

[20] https://www.veronagreen.it/notizie/territorio/1530-nuovo-taglio-alberi-a-verona-sud-a-chi-giova

[21] https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/cronaca/2019/07/riparte-il-cantiere-per-il-taglio-dei-pini-subito-bloccato-dal-comitato-che-si-oppone-allintervento/

[22] http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/taglio-pini-villa-bonfiglio-agrigento-verde-pubblico-maggio-2019.html

[23] http://www.anagnia.com/italia/anagni/2016/04/03/anagni-abbattuta-quercia-secolare-in-localita-osteria-della-fontana-la-segnalazione-dei-nostri-lettori; http://www.frosinonetoday.it/cronaca/cassinate-maltempo-tagliati-alberi-casilina.html

[24] https://www.dazibao.it/nuova-diffida-degli-ambientalisti-contro-il-taglio-degli-alberi/

[25] https://www.abruzzoweb.it/contenuti/avezzano-m5s-fa-scudo-contr-taglio-alberi-in-piazza-del-mercato/691870-268/

[26] https://www.lasicilia.it/gallery/lo-dico/205129/catania-circonvallazione-taglio-decisionale-dei-maestosi-e-storici-alberi.html

[27] http://www.firenzetoday.it/cronaca/taglio-alberi-esposti-procura.html

[28] https://www.grossetonotizie.com/impronta-verde-su-taglio-alberi-grosseto/

[29] http://www.foggiatoday.it/cronaca/il-comitato-contro-l-abbattimento-degli-alberi-di-via-napoli-di-foggia-ottiene-la-costituzione-di-una-delegazione-al-consiglio-comunale-6701392.html

[30] https://www.orticaweb.it/e-tutto-vero-gli-alberi-ostacolano-il-5g/?fbclid=IwAR1KEMT2Ejs8y08DPhi8Zfub-hYvy_Es5CG566V2zCrCnEgpVvlJV-ST9GM

[31] https://www.ondatv.tv/cronaca/gole-san-venanzio-per-taglio-alberi-serviva-via-il-tar-da-ragione-a-parco-velino-e-soa/

[32] https://www.ilgiunco.net/2019/06/26/taglio-degli-alberi-nella-riserva-naturale-il-comitato-val-di-farma-organizza-una-manifestaizone-di-protesta/

[33] http://www.conalpa.it/piano-delle-cinque-miglia-aq-cancellato-il-viale-alberato-paesaggio-culturale/

[34] https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/23/news/vento_a_roma_alberi_caduti_a_selva_candida_e_casal_del_marmo-219914369/; https://www.ilmessaggero.it/frosinone/maltempo_frosinone_tragedia-4072039.html

[35] https://www.onuitalia.it/sdg/11-citta-e-comunita-sostenibili/

[36] http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/biodiversita/convenzioni-e-accordi-multilaterali/convenzione-sulla-biodiversita-convention-on-biological-diversity

[37] https://sustainabledevelopment.un.org/?menu=1300

[38] http://habitat3.org/the-new-urban-agenda/

[39] CEE. Strategia tematica per la protezione del suolo  https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2006:0231:FIN:it:PDF

[40] Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte 2020”. http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/com/com_com(2011)0808_/com_com(2011)0808_it.pdf

[41] http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2013/IT/1-2013-249-IT-F1-1.Pdf

[42] http://ec.europa.eu/environment/pubs/pdf/factsheets/biodiversity_2020/2020%20Biodiversity%20Factsheet_IT.pdf

[43] Una modifica al Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 136, comma 1 lett. a) del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, modificato dall’art. 2, comma 1, lett. f), n. 1), del d.lgs. 26 marzo 2008, n. 63

[44] Strategia nazionale per il verde urbano https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/comitato%20verde%20pubblico/strategia_verde_urbano.pdf

[45] Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/comitato%20verde%20pubblico/lineeguida_finale_25_maggio_17.pdf

[46] https://bioinitiative.org/conclusions/

 

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