European Consumers appoggia l’impegno di CORVELVA per una reale informazione sui rischi dei tamponi ai bambini

Come sa chi è ancora dotato di libero pensiero, l’enorme numero di tamponi effettuati, al netto della ridotta mortalità del virus, ha causato un conseguente aumento dei “contagi” registrati. Si tratta per la maggior parte di casi asintomatici mentre la curva della mortalità, sulla base dei dati ufficiali, sembra mantenersi assai modesta.

                                                                                                                        Casi giornalieri di COVID19 al 9 ottobre (Fonte dati: Minsitero della Salute)

 

                                                                                                               Morti giornali giornalieri con COVID19 al 9 ottobre (Fonte dati: Minsitero della Salute)

 

                                                                                                              Numero di tamponi per giorno (Fonte dati: Minsitero della Salute)

 

Tuttavia il protrarsi dello stato di emergenza, che appare sostanzialmente basato su criteri politici, ha portato tra le tante conseguenze  il tampone obbligatorio oltre che per il personale sanitario, per gli insegnanti e, in alcune regioni, anche per i bambini. In altri casi la decisione è lasciata all’Istituto scolastico.

Come ha dichiarato il professor Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia “La richiesta di avviare programmi di screening di massa per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con tecniche di biologia molecolare (il cosiddetto tampone), seppur comprensibile in un momento di pressione come quello che stiamo vivendo, non è comunque sostanziata da alcuna evidenza di efficacia. La ricerca a tappeto del virus in una platea di soggetti asintomatici, infatti, non è utile né come mezzo di prevenzione della diffusione del virus in ambito ospedaliero, né come tutela della salute dell’operatore”[1].

Come segnalato da CORVELVA con l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 105 del 02 ottobre 2020, “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19”, la Regione Veneto propone un’attività di screening per il SARS-CoV-2 all’interno degli istituti scolastici mediante tampone rino-faringeo a risposta rapida.

All’interno di questo documento viene proposto un modulo di autorizzazione intitolato “consenso informato” in cui si chiede un’autorizzazione preventiva, senza dare alcuna informazione reale:

 

 

 

Qui sotto il documento CORVELVA a disposizione come spunto o traccia, anche in PDF che Word modificabile. Chi ha intenzione di utilizzarla è pregato di informare European Consumers (ufficiostampa@europeanconsumers.it) o CORVELVA (info@corvelva.it) sugli esiti della procedura.

Siamo lieti di accogliere integrazioni e qualsiasi tipo di informazione adeguata per migliorare le nostre battaglie per la salute e la qualità della vita.

 

 

Formato doc:

CORVELVA-Lettera-risposta-richiesta-screening-scuola 

Formato pdf:

 

CORVELVA-Lettera-risposta-richiesta-screening-scuola

Note

[1] “Tamponi a tappeto sono inutili e dannosi”, parola di Lopalco: “In Puglia buoni risultati con esami su chi ha sintomi” https://www.immediato.net/2020/04/20/tamponi-a-tappeto-sono-inutili-e-dannosi-parola-di-lopalco-in-puglia-buoni-risultati-con-esami-su-chi-ha-sintomi/

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