FAQ: I tamponi per SARS-COV-2 sono fallaci?

Nelle azioni di annullamento già pendenti in Tribunale UE ex art. 263 TFUE[1] viene esposto e documentato come non sia stata accertata in modo regolare una situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, ma che si stia utilizzando in maniera abusiva e scientificamente non corretta i tamponi (test RT-PCR) e i cosiddetti tamponi rapidi. L’OMS a partire da dicembre 2020 ha avvertito che i risultati di questi test da soli non sono una prova di un’infezione da virus.
I cicli di amplificazione dei test RT-PCR utilizzati dai laboratori italiani sono tarati ad oltre 35, addirittura un referto di un laboratorio dell’Emilia Romagna attesta che in quella regione i test si tarino come positivi a 40 cicli. Tuttavia sopra la soglia dei 25 cicli il margine di errore è talmente elevato da pregiudicare ogni specificità e quindi la credibilità. I falsi positivi, dovuti agli errori fino ad ora commessi in questi test, sono percentualmente elevatissimi probabilmente oltre l’80%[2]

Ma dalla fine di gennaio 2020 le persone sottoposte al solo test RT-PCR (oppure persino al solo tampone rapido) con risultato positivo, erano e sono automaticamente dichiarate come infette da SARS-CoV-2. Nonostante le ripetute indicazioni dell’OMS nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021 l’Italia continua nella pratica, ictu oculi incostituzionale, consistente nel dichiarare i cittadini “infetti da SARS-CoV-2” sulla base del mero risultato di un test PCR oppure di un tampone rapido.
Al momento dell’autorizzazione di immissione sul mercato dei cosiddetti “vaccini” Covid-19 le autorità si sono basate su dati fasulli e non reali. Il fatto della falsità dei dati “epidemiologici” derivanti dall’uso abusivo e incorretto dei test PCR, è stato accertato e confermato dal Tribunale Amministrativo di Vienna con la sentenza VGW-103/048/3227/2021-2 del 24.03.3021 e dalla Corte di Appello di Lisbona (Portogallo) con la sentenza n. 1783/20 del 11.11.2020.
La sentenza del 24 marzo 2021 del Tribunale Amministrativo di Vienna considera non idoneo e diagnosticamente non rilevante l’uso dei test PCR e la definizione di malattia del ministro della Sanità austriaco Anschober completamente infondata.
Il tribunale conferma che la disinformazione da parte dei media mainstream ha alimentato dubbi e confusione: “Il servizio sanitario della città di Vienna utilizza le parole “numero di casi”, “risultati dei test”, “eventi del caso” e “numero di infezioni”. Questa confusione di termini non rende giustizia a una valutazione scientifica della situazione epidemica. Per l’Oms il fattore decisivo è il numero di contagi-malati e non quelli risultati positivi o altri “numeri di caso”.
I giudici del Portogallo (Lisbona) e dell’Austria (Vienna) confermano che i test PCR per SARS-CoV-2 sono impostati erroneamente con un numero di cicli di amplificazione molto superiore al livello scientificamente valido e quindi i risultati sono inattendibili e i numeri degli “infetti” sono platealmente gonfiati. Questo errore causa inevitabilmente fino al 95 % di “falsi positivi”.
Inoltre, i giudici confermano che, questi test di laboratorio non accertano l’infezione virale, ma che, in caso di un risultato positivo al test, c’è bisogno dell’esame clinico del cittadino per la valutazione dei sintomi di malattia e non possono essere prese misure che privano il cittadino dei suoi Diritti Fondamentali, soltanto per un risultato di un mero test errato di laboratorio, per giunta falsato, che attesta solo la presenza di un pezzetto di un coronavirus in una cavità nasale senza aver sviluppato la specifica malattia e i suoi sintomi.

 

Note:

[1] Klagen behängend am EU-Gericht- Nichtigkeitsklagen laut Art. 263 AEUV behängend am Europäischen Gericht, gegen die Beschlüsse der EU-Kommission, betreffend der bedingten Marktzulassung der sog. „Covid-19-Vakzine“:

https://static1.squarespace.com/static/5f7a395a2fb336072a713c84/t/6068a6ddc894556d34e0dfff/1617471199357/T-136+21+Nichtigkeitsklage+Moderna+Art.+263+AEUV+ohne+Kla%CC%88gerangabe+.pdf

https://www.frei-netz.org/human-experiment-free

https://www.rete-libera.org/human-experiment-free

[2] Acórdão nº 1783/20.7T8PDL.L1-3 de Tribunal da Relação de Lisboa, 11 de Novembro de 2020.

https://tribunal-relacao.vlex.pt/vid/851822033?_ga=2.155956985.353358071.1605737091-350727261.1605737091

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