Pubblicata la Ricerca di European Consumers sugli additivi alimentari: se li eviti è meglio

Sembra, come risultato della ricerca di European Consumers sugli Additivi alimentari (Note sugli additivi alimentari), che come nei peggiori filoni complottisti sia effettivamente in atto un graduale avvelenamento della popolazione umana favorendo cibi di scarsa qualità e ripieni di sostanze tossiche e nocive spesso, per altro, rivolti come target ai bambini.

Purtroppo la cattiva informazione porta molte persone a consumare cibi industriali che di naturale hanno conservato ben poco, contenenti additivi spesso pericolosi o aventi effetti non del tutto conosciuti.

Spesso fin dall’infanzia i bambini vengono abituati a sapori e colori artificiali mediante bevande, barrette, merendine, patatine e altri prodotti sostanzialmente artificiali nell’aspetto e nel sapore di cui, purtroppo, i genitori non sempre sanno interpretare gli ingredienti.

Di conseguenza viene favorita l’assuefazione a sapori e odori eccessivamente marcati che ingannano gli organi di senso e vengono utilizzati per mascherare in modo artificiale lo scarso valore di alimenti che hanno ormai perso gran parte delle loro proprietà nutritive originarie in seguito a lavorazioni industriali molto spinte.

La ricerca di European Consumers ha potuto constatare come l’immissione nel mercato degli additivi segua la stessa logica dei pesticidi: la legislazione appare estremamente permissiva, i limiti EFSA non considerano la sinergia con altre sostanze contenute negli alimenti (ad es. pesticidi, interferenti endocrini) e nemmeno il bioaccumulo.

Non viene generalmente applicato il Principio di Precauzione, che prevede di adottare i limiti massimi di sicurezza relativi all’assunzione. Molti prodotti proibiti su base scientifica in alcuni paesi sono, infatti, permessi in altri. Ad esempio E122 azorubina è stato proibito in Austria, Norvegia e in Australia, mentre è ancora consentito in altri paesi, nonostante il profilo di grave allergenico.

E952 Acido ciclammico e suoi sali di sodio e di calcio sono Sospetti cancerogeni e persistenti nell’ambiente (ECHA all. 3) e sono vietato negli USA e in Gran Bretagna. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha vietato l’uso del ciclammato negli alimenti a causa dell’associazione con il cancro della vescica. Nella UE sono ancora consentiti.

Inoltre manca un adeguato profilo ambientale dei metaboliti che inevitabilmente finiscono nei fiumi e nei corsi d’acqua. Gli additivi alimentari determinano, quando sintetici, inevitabilmente un peggioramento della salute individuale e della qualità ambientale.

European Consumers ritiene in particolare che l’uso di coloranti sintetici, molti dei quali tossici, nocivi o dannosi all’ambiente, poiché possono essere sostituiti da altri prodotti di origine naturale, è fondamentalmente insensato oltre a rappresentare un rischio per la salute.

Consigliamo quindi i consumatori di fare uno sforzo per prepararsi il cibo da soli, utilizzando prodotti di prossimità e di certificata origine biologica  con garanzie di genuinità.

Sulla base delle evidenze raccolte European Consumers intende esercitare pressioni sugli enti pubblici e nazionali per una migliore normativa sugli addittivi che sia al servizio del cittadino e non degli interessi dell’industria alimentare.

 

Per scaricare l’intera pubblicazione: Note sugli additivi alimentari

1 commento

  1. José Covelli

    Grazie!

    Rispondi

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