ARCANA IMPERII O EVERSIONE? Immunità totale per la biotech

Arcana imperii o eversione?

In nessun caso possono essere oggetto di Segreto di Stato fatti eversivi dell’ordine costituzionale. Lo afferma l’Art.12 della Legge 801 del 24 ottobre 1977 sulla base di una storica sentenza della Corte Costituzionale, la n°86 del 24 maggio 1977 la quale recita: “Mai il Segreto di Stato potrebbe essere opposto per impedire l’accertamento di fatti eversivi dell’ordine costituzionale”.

Questi dispositivi nascono durante gli anni della strategia del terrore, quando era già chiara l’esistenza di ‘rapporti osceni’ tra le più alte cariche dello Stato, gruppi neo fascisti, corpi della polizia, magistrati, malavita organizzata di stampo mafioso e servizi.

In quel contesto storico si delineavano ‘catene di montaggio’ anomale, non ufficiali ma in grado di intervenire nell’ufficialità. La segretezza, allora, non era finalizzata ad una maggiore efficienza dei servizi o dello Stato ma a condurre attività illecite e di collegamento tra elementi che ricoprivano ruoli di rilievo, che facevano parte di una rete di azione internazionale e che miravano al disfacimento dello Stato.

I magistrati indipendenti che stavano in quegli stessi anni arrivando alla verità furono fermati da indebiti ricorsi al segreto di Stato[1].

Questi rapporti indicibili tra menti raffinatissime e biechi carnefici hanno continuato negli anni ad operare mutando strategia[2]: dal paleofascismo spagnolo e greco alla infiltrazione di movimenti e partiti di opposizione con l’obiettivo di svuotarli di consistenza dall’interno. Rimaneva l’impegno di capire fino a che punto fosse possibile spingere l’ingegneria politico-sociale nei paesi interni alla NATO[3].

L’attuale drammatica scarsa adesione al voto, dimostrazione plastica della poca rappresentatività dei partiti di destra e sinistra che passa il convento, è il frutto di una ‘malapianta’ ben curata nel tempo da gruppi eversivi.

Tra questi, obiettivi di carattere ambientale iniziano a comparire negli anni 90 quando si arriva a parlare della possibilità di ricorrere alla guerra batteriologica.

E’ quanto emerge nel corso del processo a carico di Matteo Messina Denaro nel tentativo di chiarire le ragioni dell’omicidio del capomafia Vincenzo Milazzo, legato a Salvatore Riina e Bernardo Brusca. L’omicidio di Milazzo appare come un regolamento di conti interno ma avviene nel 92, proprio pochi giorni prima della strage di via D’Amelio in cui rimane ucciso il magistrato Paolo Borsellino e la sua scorta. Dalla testimonianza del braccio destro di Milazzo emerge come egli fosse stato avvicinato all’inizio del 92 da personaggi che si presentarono come appartenenti a strutture istituzionali e ai servizi di sicurezza.  In quanto ‘uomo d’onore’, Milazzo viene da questi sollecitato a compiere atti terroristici tali da procurare terrore nella popolazione e propongono, appunto, un attacco batteriologico. Ma Milazzo si rifiuta di adempiere ad un compito folle, contrario agli stessi interessi di Cosa Nostra. E’ la sua condanna.

All’omicidio di Milazzo segue quello della fidanzata il giorno successivo[4].

Nel paese dei misteri, dell’eterna notte della Repubblica, l’ombra del segreto di Stato legato al bioterrorismo ritorna con la pubblicazione della  Gazzetta Ufficiale n°138 (15 giugno 2022) dove viene comunicata la ratifica ed esecuzione di un accordo avvenuto tra il Governo italiano  e il Centro internazionale per l’ingegneria genetica e la biotecnologia – ICGEB[5]. L’accordo è valido per tutte le sedi e le attività svolte sul territorio italiano sebbene al momento la sede unica sia presente a Trieste. Secondo quanto si apprende in GU il Centro biotech è esentato dal pagamento di qualsiasi tassa e sia gli ambienti che chi vi lavora e i relativi familiari sono coperti da immunità.

Il Centro fa parte di un progetto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale – UNIDO, inizia le sue attività nella seconda metà degli anni 80 e dagli anni 90 inizia ad operare in autonomia. Il centro italiano di Trieste è il più importante, è la Direzione Generale ma esistono anche le sedi ospiti di Nuova Delhi e di Città del Capo oltre ad ulteriori 40 sedi che collaborano a vario titolo in altrettanti Paesi e un Centro di ricerca regionale a Taizhou in Cina[6].

paesi ICGEB

Fonte: https://www.icgeb.org/governance/members-states/

L’Italia contribuisce al progetto con uno stanziamento di 10.169.961euro[7]. Ma non manca il sostegno di uno dei più importanti filantropi interessati alle biotecnologie sintetiche, Bill Gates[8].

ICGEB si occupa infatti di biomedicina, di miglioramento delle coltivazioni, di protezione e riparazione ambientale, di produzioni nel campo biofarmaceutico, dei biopesticidi e dei biocarburanti[9].

Di questi tempi concedere ad un simile organismo l’immunità totale del personale che a qualsiasi titolo vi operi e l’inalienabilità dei locali desta qualche preoccupazione.

E fa venire in mente un precedente.

Con la Legge 26 maggio 2000 n.159 lo IAM, Istituto Agronomico Mediterraneo e i suoi dipendenti vengono investiti dello speciale status di immunità di giurisdizione, cognizione ed esecutiva, della protezione degli archivi e dell’immunità da qualsiasi forma di procura, requisizione, confisca ed espropriazione.  Questo importante istituto di ricerca internazionale nel campo agricolo è stato oggetto di attenzioni nel decennio passato a causa di uno dei maggiori disastri che l’agricoltura europea abbia mai registrato ai danni di piante perenni dal valore inestimabile e nella regione italiana maggiormente attiva nella produzione ed esportazione interna e all’estero di una delle materie prime più preziose, l’olio. Proprio l’immunità di cui sono stati coperti alcuni ricercatori ha impedito in questi anni di indagare a dovere e trovare ragione delle falsificazioni documentali, della incredibile sciatteria, dell’imbarazzante orientamento alla notorietà a discapito della correttezza scientifica emersi nelle 44 pagine del Decreto di Archiviazione della Procura che si occupò della vicenda e che videro tra gli indagati 10 personaggi appartenenti al mondo della ricerca e della gestione del settore agricolo regionale.

Le etichette terrapiattiste/complottiste affibbiate a chi offriva un diverso punto di vista rispetto alla narrativa di natura binaria offerta dai media sono state un facile mezzo utile a coprire un disastro economico, agricolo, produttivo che è sotto gli occhi di tutti.

Dunque desta comprensibili preoccupazioni la notizia dei benefici di segretezza e immunità totale attribuiti ad un ente che opera in un campo così delicato e controverso della Ricerca in un paese a sovranità limitata come l’Italia e dove il cittadino medio è investito da un’irrimediabile sensazione di slealtà da parte di chi, a vario titolo e livello, ricopra incarichi istituzionali agendo da ‘maggiordomo dissipatore’[10].

Vengono, d’altra parte, a mancare i presupposti geopolitici che giustificherebbero un tale livello di segretezza, vista la partecipazione al progetto di paesi oggi formalmente considerati ostili

Il pensiero che sia ancora in auge un progetto eversivo dell’ordine costituzionale non è, poi, così peregrino[11] [12] [13] [14] [15] [16].

 

Chiara Madaro – 6 luglio 202

[1] Giuseppe de Lutiis, ‘Il lato oscuro del potere. Associazioni politiche e strutture paramilitari segrete dal 1946 a oggi’, pg 78, ed. Riuniti, Roma 1996

[2] Claudio Gatti, ‘I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega. La più clamorosa infiltrazione politica della storia italiana’, Ed. Chiarelettere, Milano 2019

[3] Gioele Magaldi, ‘Massoni, socientà a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges’, pg. 238, Chiarelettere, Milano 2014

[4] ‘Abbattiamoli’, 10.06.2021, intervista a Gabriele Paci, Procuratore della Repubblica di Caltanissetta

[5] http://www.icgeb.org/news_English/items/icgeb-grant-from-the-bill-melinda-gates-foundation.html

[6] SiS FVG, Sistema scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia, disponibile in: https://www.sisfvg.it/it/icgeb

[7] Camera, ‘Accordo con il Centro internazionale per l’ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB) relativo alle attività del Centro e alla sua sede situata in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 21 giugno 221’, 7 febbraio 2022, disponibile in:  https://temi.camera.it/leg18/dossier/OCD18-16179/accordo-centro-internazionale-l-ingegneria-genetica-e-biotecnologia-icgeb-relativo-alle-attivita-del-centro-e-alla-sua-sede

[8] Gatesfoundation.org, ‘ICGEB Receives grant to strengthen and expand biosafety systems in sub-Saharan Africa’, disponibile in: https://www.gatesfoundation.org/ideas/media-center/press-releases/2008/06/icgeb

[9] ICGEB, ‘Who we are’, 2022, disponibile in: https://www.icgeb.org/about-us/who-we-are/

[10] Ugo Mattei, ‘I buoni motivi per evitare il saccheggio’, 2011, disponibile in: https://www.dirittiglobali.it/2011/09/i-buoni-motivi-per-evitare-il-saccheggio/

[11] Luciano Gallino, ‘Il colpo di stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa’, Ed. Einaudi, Torino 2013

[12] Luca Ciarrocca, ‘I padroni del mondo. Come la cupola della finanza mondiale decide il destino dei governi e delle popolazioni’, Ed Chiarelettere, Milano 2013/ 2019

[13] Giovanni Fasanella, Giovanni Pellegrino, Claudio Sestieri, ‘Segreto di Stato. Verità e riconciliazione sugli anni di piombo’, Ed Sperling & Kupfer, 2008

[14] Pino Arlacchi, ‘I padroni della finanza mondiale. Lo strapotere che ci minaccia e i contromovimenti che lo combattono’, Ed. Chiarelettere, Milano 2018

[15] Giorgio Galli, Mario Caligiuri ‘Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei paesi senza democrazia’, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli 2020

[16] Stefania Limiti, ‘La strategia dell’inganno. 1992-93. Le bombe, i tentati golpe, la guerra psicologica in Italia’, Ed. Chiarelettere, Milano 2017

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