European Consumers pubblica il rapporto sulle creme solari

Il Rapporto sulla qualità ambientale delle creme e filtri solari prodotto da European Consumers Aps dimostra che le creme solari, pur essendo sostanze che riescono a proteggere la pelle dai raggi solari, dall’altra possono essere fonti di inquinamento ambientale e rappresentare un pericolo per la salute, anche più grave dei raggi solari.

Molte protezioni, in particolare in presenza di calore, sudore e acqua marina, possono produrre nefaste conseguenze per la pelle e non solo, in particolare se utilizzate in modo eccessivo e continuativo e soprattutto senza fare attenzione alle etichette.

Molte molecole fotosensibili sono in grado, una volta eccitate dai reggi UV, di produrre Radicali Liberi in grado di reagire con le strutture, compreso il DNA, delle cellule provocando danni ossidativi anche irreversibilmente.

I filtri solari sono una preoccupazione emergente per quanto riguarda l’effetto ambientale. Dopo aver lasciato la pelle durante il bagno o il lavaggio, gli ingredienti contenuti nella formulazione del prodotto possono essere rilasciati in fiumi, laghi, spiagge e/o impianti di trattamento delle acque reflue.

Gli ingredienti di molte protezioni per la pelle sono sintetici e possono produrre danni ambientali sia durante la produzione che direttamente tramite la ripetuta immersione delle persone, specie in ambienti a scarso ricambio idrico, che può rilasciare inquinanti dannosi per gli organismi acquatici con danni di lunga durata.

Secondo European Consumers dovrebbero essere autorizzate solo creme e filtri solari privi di sostanze con effetti dannosi sull’ambiente e la salute, sia a breve che a lungo termine, e privi di nanoparticelle.

Purtroppo molte creme solari analizzate nel Rapporto, comprese quelle per i bambini, contengono spesso sostanze che non rispondono a questi requisiti e hanno pessimi profili ecotossicologici.

Si evidenzia la costante presenza nelle creme solari di ingredienti, come alcuni conservanti, antiossidanti e sostanze profumanti, che hanno effetti negativi per l’ambiente e la salute e che potrebbero essere facilmente sostituiti con alternative ecologiche.

Molti prodotti contengono allergeni e sostanze nocive per la pelle, altri sostanze che possono penetrare nel sangue e superare la barriera placentare. Non è una garanzia la presenza di estratti vegetali, ancorchè di origine biologica, perché spesso associata a altre sostanze tossiche e dannose per la salute e per l’ambiente.

Sono state considerate le creme solari consigliate da altre inchieste e per la maggior parte dei casi è stato constatato che non rispondono ai requisiti di European Consumers soprattutto sotto il profilo ambientale.

Sostanze con pessimo profilo sanitario e ambientale, compresi interferenti endocrini e cancerogeni, sono purtroppo presenti anche nei prodotti per bambini. Questa caratteristica ha risvolti legali e sarà premura di European Consumers APS di esercitare pressione direttamente sulla UE per chiedere giustificazione di questa criminale permissività.

Per quanto riguarda le sostanze sospette cancerogene o interferenti endocrine la maggior parte di esse è regolamentata dalla UE quanto alle quantità ammesse e, poiché si presume non siano mangiate o aspirate, sono autorizzate nei prodotti, anche se solitamente con esclusione di quelli bio. Tuttavia queste sostanze possono esercitare su organismi di minori dimensioni quali quelli planctonici effetti perniciosi e, quando liberate in grande quantità nelle zone più affollate, sicuramente dannosi agli ecosistemi marini.

In generale le creme solari a base sintetica determinano inquinamento delle acque ed è quindi doveroso per un cittadino sostenibile utilizzarle il meno possibile.

Si conferma ancora una volta la limitatezza della normativa evidentemente fondata sul mercato e non sulla salute collettiva. La Normativa UE e Nazionale deve essere rafforzata per imporre al mercato le sfide dettate da semplici criteri di buon senso. Attualmente, di fatto, la struttura di regolamentazione facilita la vendita di prodotti ad alto livello di sponsorizzazione, ma a bassa qualità ambientale. Inoltre le sostanze attenzionate in esse contenute sono tutte sostituibili con prodotti naturali.

Vi è da rilevare che non sono ben conosciute le sinergie tra le varie sostanze attive spesso presenti in quantità numericamente significative. In generale sono da preferire prodotti con pochi ingredienti e tutti di origine naturale o comunque biocompatibili.

Si consiglia comunque di utilizzare solo prodotti di origine naturale o meglio ancora preparati da sè.

PER SCARICARE IL RAPPORTO COMPLETO KLIKKA IL LINK

Rapporto sulle creme solari

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