Chiarimenti sulla gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico

 

In seguito alle numerosissime richieste di chiarimenti in relazione alla problematica del silenzio-assenso in materia di Fascicolo elettronico (vedi: https://www.europeanconsumers.it/2021/01/02/attenzione-alla-schedatura-sanitaria-se-non-la-negate-e-automatica/) la scrivente Associazione ha deciso, utilizzando come modello quanto effettuato sul portale della Regione Lazio, di proporre un breve Tutorial.

Abbiamo notato dalle richieste pervenuteci una certa ignoranza sulla questione dello SPID.

Dopo Inps e Inail, che hanno reso lo SPID obbligatorio rispettivamente a ottobre e novembre 2020, tutta la Pubblica Amministrazione richiede il Sistema di identità digitale dal 28 febbraio 2021.

Con il Sistema Pubblico d’Identità Digitale – SPID si puo accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti, con una coppia di credenziali (username e password) personali o barcode. Si può usare lo SPID da qualsiasi dispositivo: computer, tablet e smartphone, ogni volta che, su un sito o un’app di servizi, si trova il pulsante “Entra con SPID”.

Scegli come attivarlo, gratuitamente o a pagamento, sul sito di uno dei gestori di identità abilitati. Noi raccomandiamo quello delle Poste perché permette di ottenerlo rapidamente e gratuitamente.

Come primo punto è necessario entrare nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Il portale Sanitario è strutturato in modo analogo per le diverse regioni.

È facilmente rintracciabile mettendo su un motore di ricerca “Fascicolo Sanitario Elettronico” + il nome della propria regione.

Sotto la pagina c’è scritto “accedi al fascicolo”, in alcune regioni abbiamo osservato che può temporaneamente non funzionare, ma ritentando ad orari diversi prima o poi vi farà entrare.

Conviene entrare con lo SPID, (user id e password fornite al momento dell’ingresso). Se vi siete persi la password usate il QR code inquadrandolo con l’apposita applicazione fornita da Poste ID. A questo punto va inserito solo il numero personale.

Finalmente si entra nel fascicolo. Per prima cosa si acconsente all’inserimento automatico dei propri dati personali. Se i propri dati non sono presenti di default è necessario richiederli cliccando sul pulsante opportuno. Dopo pochi minuti compariranno.

Nella schermata Elenco Documenti in alto trovate le note per rendere i vostri referti non visibili, visibili al medico curante, visibili a tutti, eliminabili. Questo servizio di dettaglio che trovate nella home potete usarlo solo se nel profilo avete lasciato la spunta alla voce “consultazione del proprio fascicolo sanitario”. Come da nota avete più opzioni e potete rendere visibile al medico curante solo ciò che vi interessa .

Il passaggio fondamentale è togliere la consultazione del proprio fascicolo sanitario. Non mettendo il baffetto i dati saranno visibili solo a voi.

 

È possibile caricare informazioni anche indipendentemente.

Se si accetta di caricare i dati si avranno informazioni su chi eventualmente li visualizza sulla propria posta elettronica.

23 Risposte

  1. Giorgio Gallinucci ha detto:

    Nel FSE della regione Piemonte non funziona così.
    Non è consentito scegliere di non alimentare il fascicolo (e poi nel riepilogo scrivono “hai scelto di alimentare il fascicolo”). Non è consentito oscurare la consultazione (e scrivono “hai scelto di autorizzare il tuo medico alla consultazione”). In pratica è consentito solo scegliere se ricevere comunicazione dei movimenti sul proprio FSE oppure no!
    Ci rendiamo conto???!

  2. Annalisa Ghirelli ha detto:

    Ma se uno il fascicolo elettronico non ce l’ha ? Glielo fanno di default ?

  3. Rosalba Tamburro ha detto:

    In ragione della normativa sulla privacy è possibile fare ricorso! vedi: https://www.dirittierisposte.it/Schede/Tutela-della-privacy/Diritti/la_privacy_nella_sanita_id1129480_art.aspx
    La privacy nella sanità
    Aggiornato
    Al cittadino che entra in contatto con le strutture sanitarie per diagnosi, cure, prestazioni mediche, operazioni amministrative deve essere garantita la più assoluta riservatezza e il più ampio rispetto dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità. I dati personali in grado di rivelare lo stato di salute delle persone sono, infatti, di particolare delicatezza, per questo definiti “dati sensibili”, e non possono essere diffusi. Ad essi il Codice sulla protezione dei dati personali attribuisce una tutela rafforzata e stabilisce le regole per il loro trattamento (ad es.: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione ecc.) in ambito sanitario.”

  4. Enrico ha detto:

    Perdonatemi ma non ho ben capito. La prima attivazione del FSE è automatica, fatta dalla ASL, o richiede la sottoscrizione di un “modulo” specifico da parte del soggetto? Perchè io non ricordo di aver mai acconsentito al FSE. In questi casi, conviene comunque negare il consenso con le modalità da voi suggerite, o è necessario prima fare una verifica sul portale ASL FSE?
    Grazie.

  5. Gian Luca ha detto:

    Buongiorno e grazie del servizio che offrite. Vorrei segnalare che anche il mio FSE (regione Lazio) non permette di scegliere se alimentare o meno il fascicolo o fare altre scelte. In pratica appare una schermata che dice di fleggare o meno 3 opzioni, è presente un box in cui bisogna indicare la propria email e dopo aver premuto il pulsante invia, si cancella tutto e nella casella di posta elettronica non arriva nessuna conferma delle scelte effettuate. Dato che non sono il solo a notare come il sistema non funziona correttamente, sono portato a pensar male e come sappiamo qualche volta ci si azzecca. A questo punto penso sia meglio inoltrare reclamo e opposizione direttamente al gestore della privacy delle regione di appartenenza ed al garante nazionale. Quello che non mi è chiaro è se possono bastare mail normali, PEC oppure raccomandate con ricevuta di ritorno (con aggravio di costi e disagi per le file agli sportelli postali) dato che in qualche modo dobbiamo avere una ricevuta di avvenuta consegna. Gentilmente potete chiarire questi aspetti e suggerire il canale più adatto alla trasmissione degli atti? Grazie mille e buon lavoro

  6. Maria Luisa Paroni ha detto:

    nella Regione Lombardia la scelta è univoca: o si accetta (in toto) o si nega (in toto); se uno volesse differenziare il grado di accesso (ad esempio, oltre a me anche al medico curante/personale ospedaliero/specialisti ecc…ma NON A TERZI) non sembra possibile. Perchè? Non voglio rinunciare alla comodità del servizio, ma neppure a rendere accessibile a chiunque il FSE.

  7. Alessandro ha detto:

    Sul portale della Regione Campania non riesco. Oltretutto crede che io sia un minore, quindi… Grazie per il lavoro che avete fatto fino ad ora. Solo sono curioso di capire, da dove è uscita fuori la data dell’11 gennaio? Perché nel decreto non la trovo. Grazie mille

  8. Ettore ha detto:

    Queste modifiche al fascicolo si possono effettuare anche dopo l’11 gennaio che era stato indicato come termine per esprimere il dissenso?

    • tibertimax ha detto:

      Puoi modificare la tua disponibilità a fornire informazioni modificando le impostazioni sulla tua pagina sanitaria come indicato nell’articolo.

  9. salvatore ha detto:

    Riguardo alla schedatura a tappeto dei dati sanitari su Fascicolo Sanitario Elettronico il GPDP precisa oggi che non è vera la notizia fatta circolare dalla regione liguria secondo cui oggi sarebbe scaduta la possibilità di NON ACCONSENTIRE alla schedatura .

  10. silvia orlandi ha detto:

    per i minori si deve comunque negare l’utilizzo dei dati? credo di aver capito che per minori e per disabili non bisogne procedere per motivi di precauzione. cosa vuol dire?

  11. loredana passaseo ha detto:

    io che sono poliomielitica come mi devo comportare?

  12. Deborah Quadrio ha detto:

    Buongiorno se ho residenza in una regione e domicilio lavorativo in un’altra, a quale regione lo devo inviare? Grazie

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