Covid invincibles: quelli che non si ammalano

Supereroi? Esseri dotati di una genetica superiore e destinati a proseguire la razza? Se lo chiede con ironia il New York Times a proposito di quelle persone che in due anni di ‘pandemia’, non vaccinate e a contatto con persone positive, non si sono mai contagiate[1]. Perché?

Secondo il Times gli scienziati non hanno una risposta a questa domanda, ipotizzano che le cellule T siano entrate in azione e abbiano ucciso il virus prima che potesse invadere l’organismo. Le cellule T, quelle dalla memoria di ferro, che per entrare in azione devono, appunto, ricordare di aver già incontrato quell’avversario, anche se in un lontano passato.

Per verificare questa ipotesi, un gruppo internazionale di ricercatori sta tentando di individuare persone esposte al virus ma mai infettate allo scopo di studiarne la resistenza al patogeno.

Un’altra ipotesi potrebbe risiedere nelle caratteristiche del virus SARS-CoV-2, un ricombinante di Coronavirus già noti come SARS-CoV-1 (apparso in Cina, nel Guandong, nel 2002) e MERS-CoV (apparso in Medio Oriente esattamente 10 anni dopo la SARS-CoV-1, nel 2012). Secondo i ricercatori tra i tre genomi esistono solo cinque differenze nucleotidiche in un genoma totale di circa 29.000 nucleotidi[2].

Anche uno studio della John Hopkins University rileva somiglianze genetiche tra SARS-CoV-1 e 2 che dispongono di un recettore uguale, per cui stabiliscono che i due virus sono proprio una variante della stessa SARS. E’ il motivo per cui nel febbraio 2020 il Coronavirus Study Group (CSG) dell’International Committee on Taxonomy of Viruses decide formalmente di chiamare il ‘nuovo coronavirus’ inizialmente chiamato COVID-19, SARS-CoV-2, appunto[3].

Un nome che non è piaciuto alla stampa o ai decisori della politica per cui deve essere sfuggita questa forte somiglianza.

Non è obiettivo di questo breve scritto appurare se noi si abbia a che fare o meno con una versione armata dell’nCoV del 2012, così come ipotizzato da Francis Boyle[4] [5].

Certo, è lecito pensare che coloro che siano stati esposti ai precedenti coronavirus possano aver sviluppato anticorpi adatti ad affrontare anche questo patogeno. E quindi ad ipotizzare che i cosiddetti paucisintomatici o asintomatici non costituiscano un mistero ma una normale tipologia di persone con un normale sistema immunitario. Che è in grado di rispondere anche dopo 10-20 anni dalla prima esposizione al virus.

Ma questo si sapeva già prima del castello di inutili obblighi[6]. Ben prima di bollare come untori coloro che scelgono di non sottoporsi alla sperimentazione genica. Secondo uno studio del virologo Geert Vanden Bosshe (di cui abbiamo già parlato in Sperimentazione di gregge) le persone non vaccinate non contribuiscono alla selezione naturale delle varianti dei virus (così come succede ai vaccinati) poiché elimineranno il virus grazie ai loro anticorpi innati in sinergia con le cellule natural killer. E bolla come ‘ridicolo mantra’ l’affermazione dell’OMS che vuole ad ogni costo colpevolizzare una preziosa risorsa utile a garantire la fine di una malattia infettiva[7].

 

Chiara Madaro

 

[1] Aylson Krueger, ‘These ‘invincibles’ have never had COVID – and they want to know why’, 13 gennaio 2022, disponibile in: https://nypost.com/2022/01/13/these-invincibles-want-to-know-why-theyve-never-had-covid/

[2] Abby Olena, ‘Researchers find 380 amino acid substitutions between 2019-nCoV and severe acute respiratory syndrome (SARS)-related coronaviruses’, 11 febbraio 2020; in: https://www.the-scientist.com/news-opinion/scientists-compare-novel-coronavirus-to-sars-and-mers-viruses-67088 basato sul seguente studio: A. Wu et al., “Genome composition and divergence of the novel coronavirus (2019-nCoV) originating in China,” Cell Host & Microbedoi:10.1016/j.chom.2020.02.001, 2020

[3] John Hopkins University, Bloomberg School of Public Health, ‘SARS-CoV-2 Genetics’, 16 aprile 2020. IN: https://www.centerforhealthsecurity.org/resources/COVID-19/COVID-19-fact-sheets/200128-nCoV-whitepaper.pdf

[4] Boyle Francis A., ‘Biowarfare and terrorism’, pg. 20. Clarity Press, 2005

[5] Great Game India, ‘Dr. Francis Boyle Creator of BioWeapons Act Says Coronavirus Is Biological Warfare Weapon’, 3 febbraio 2020. In: https://greatgameindia.com/dr-francis-boyle-creator-of-bioweapons-act-says-coronavirus-is-biological-warfare-weapon/

[6] https://www.academia.edu/49077432/Coronavirus_della_guerra_e_di_altri_demoni

[7] Geert Vander Bossche, ‘The chicken-and-egg problem (which came first?), 6 luglio 2021, in:  https://www.geertvandenbossche.org/post/the-chicken-and-egg-problem-which-came-first

1 commento

  1. Donatella Colosimo

    Quanto sopra è così ovvio che non può farci ritenere non colpevole il governo italiano che impone obblighi assurdi!!
    Che siano così incapaci di capire o che abbiano scopi nefasti, non sono giustificabili.
    La domanda è: dobbiamo attendere che sia la storia a condannarli o possiamo armarci della SCIENZA, quella vera, per liberarci dall’ oligarchia oscurantista?

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