European Consumers appoggia le iniziative legali contro il Presidente della F.I.M.P. Dott. Antonio D’avino per le sue dichiarazioni a favore delle terapie geniche anti-covid 19 in età pediatrica

European Consumers è tra le poche associazioni a difesa dei consumatori che ha messo subito in guardia i genitori sull’inutilità e dannosità delle terapie geniche anti-Covid19[1].

I bambini sani non corrono quasi alcun rischio di COVID-19, con un rischio di morte di appena 1 su 2,5 milioni. Nessun bambino sano di età inferiore ai 15 anni è morto durante la pandemia nel Regno Unito, i ricoveri in ospedale o in terapia intensiva sono estremamente rari e la maggior parte dei bambini non presenta sintomi o ha sintomi lievi.

Gli attuali vaccini autorizzati per l’uso in emergenza non hanno una sicurezza o un profilo d’immunogenicità nei bambini. Tali terapie in età pediatrica portano benefici minimi ai riceventi, nessun beneficio per il pubblico e rischi a lungo termine per i destinatari[2].

La stimolazione artificiale del sistema immunitario causa effetti avversi ed il ricorso amplificato ad essa per malattie non mortali, è una delle più grandi truffe della storia a unico vantaggio del Sistema delle Multinazionali Farmaceutiche, responsabili dirette insieme a corrotti organismi internazionali e politici nazionali della degenerazione della medicina “ufficiale” a strumento politico di coercizione e profitto.

Purtroppo i seguaci di Scienza Marcia al servizio delle Multinazionali Farmaceutiche continuano la loro offensiva nonostante i milioni di effetti avversi che hanno colpito anche bambini.

Il Dott. Antonio D’Avino, Presidente della F.I.M.P. (Federazione Italiana Medici Pediatri), alla testata ADNKronos lo scorso 17 ottobre 2022 ha dichiarato che, affinché aumentino le immunizzazioni Covid in fascia pediatrica, “occorrerà che aumentino i contagi ovvero che si inneschi un po’ di paura nei genitori. Noi continueremo a lavorare su questo fronte”[3] così di fatto insinuando apertis verbis che i medici pediatri debbano arruolarsi in una campagna ideologica di terrore per spingere i propri pazienti alla immunizzazione.

Il C.I.A.T.D.M. (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori[4]), per tramite della referente del Dipartimento salute avv. Alessandra Devetag e la Confederazione Legale per i Diritti dell’Uomo[5], in persona della Presidente Avv. Renate Holzeisen, si sono associati alle richieste del Coordinamento 15 ottobre[6] relative alle gravissime dichiarazioni rese dal presidente della F.I.M.P (CIATDM-C.L.D.U.sulle dichiarazioni del Presidente FIMP).

Una medicina basata sulla costrizione dettata dalla paura e dalla diffusione di notizie allarmanti è ciò che questo Presidente auspica, anziché quella, ippocratica, basata sulla corretta informazione, sul rispetto della libertà di autodeterminazione, sul principio di precauzione, sul rispetto della dignità dei pazienti.

Le dichiarazioni del dott. Avino si pongono in aperta violazione del Codice di deontologia medica[7] (articoli 3[8], 5[9], 6[10], 12[11], 14[12], 17[13], 30[14] e 54[15]) ed hanno rilievo penale: da ciò l’invio del comunicato di C.I.A.T.D.M. e Confederazione Legale per i Diritti dell’Uomo alla Procura della Repubblica territorialmente competente a cui seguirà l’inoltro di formale denuncia/querela.

C.I.A.T.D.M. e Confederazione Legale per i Diritti dell’Uomo chiedono inoltre all’Ordine dei Medici di Napoli di aprire un procedimento disciplinare nei confronti del dott. D’Avino.

Per contatti

Avv. Renate Holzeisen Presidente della Confederazione Legale per i Diritti dell’Uomo

Avv. Alessandra Devetag Referente Dipartimento Salute del C.I.A.T.D.M.

Sede Presidenza: Via Col Di Lana 3 – 33170 Pordenone – Italy

Cell. 349/5407065 – 328/2220335

Pec : ciatdm@legalmail.it

Sezione Veneto : ciatdm.ve@gmail.com

Sezione Friuli Venezia Giulia : fvg.ciatdm@gmail.com

http://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

https://www.childrenprotectionworld.org/

Riferimenti

[1] FAQ: Ha senso vaccinare i bambini? https://www.europeanconsumers.it/2021/11/04/faq-ha-senso-vaccinare-i-bambini/

[2] Obaro S. COVID-19 herd immunity by immunisation: are children in the herd?. Lancet Infect Dis. 2021 Jun;21(6):758-759. doi: 10.1016/S1473-3099(21)00212-7. Epub 2021 Apr 1. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33887207/;

[3] Scuola e covid, pediatri: “Lieve aumento contagi ma peggio deve arrivare”. https://www.adnkronos.com/scuola-e-covid-pediatri-lieve-aumento-contagi-ma-peggio-deve-arrivare_7oUnplzqt0Up1KfW9IHKem

[4] Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori https://ciatdmcoordinamento.altervista.org/

[5] Confederazione Legale per i Diritti dell’Uomo. https://www.confederazionelegale.it/

[6] Coordinamento 15 ottobre. https://www.coordinamento15ottobre.it/

[7] Codice di Deontologia Medica https://omceo-to.it/wp-content/uploads/2020/04/ordine-dei-medici-CODICE-DEONTOLOGICO-_maggio19_stampa.pdf

[8] Art. 3. Codice di Deontologia medica. Doveri generali e competenze del medico. Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera. Al fine di tutelare la salute individuale e collettiva, il medico esercita attività basate sulle competenze, specifiche ed esclusive, previste negli obiettivi formativi degli Ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria, integrate e ampliate dallo sviluppo delle conoscenze in medicina,

delle abilità tecniche e non tecniche connesse alla pratica professionale, delle innovazioni organizzative e gestionali in sanità, dell’insegnamento e della ricerca. La diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi è una diretta, esclusiva e non delegabile competenza del medico e impegna la sua autonomia e responsabilità. Tali attività, legittimate dall’abilitazione dello Stato e dall’iscrizione agli Ordini professionali nei rispettivi Albi, sono altresì definite dal Codice.

[9] Art. 5 Codice di Deontologia medica. Promozione della salute, ambiente e salute globale. Il medico, nel considerare l’ambiente di vita e di lavoro e i livelli di istruzione e di equità sociale quali determinanti fondamentali della salute individuale e collettiva, collabora all’attuazione di idonee politiche educative, di prevenzione e di contrasto alle disuguaglianze alla salute e promuove l’adozione di stili di vita salubri, informando sui principali fattori di rischio. Il medico, sulla base delle conoscenze disponibili, si adopera per una pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e favorisce un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazioni

[10] Art. 6 Codice di Deontologia medica. Qualità professionale e gestionale.

Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti. Il medico, in ogni ambito operativo, persegue l’uso ottimale delle risorse pubbliche e private salvaguardando l’efficacia, la sicurezza e l’umanizzazione dei servizi sanitari, contrastando ogni forma di discriminazione nell’accesso alle cure.

[11] Art. 12 Codice di Deontologia medica. Trattamento dei dati sensibili.

Il medico può trattare i dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute della persona solo con il consenso informato della stessa o del suo rappresentante legale e nelle specifiche condizioni previste dall’ordinamento.

[12] Art. 14 Codice di Deontologia medica. Prevenzione e gestione di eventi avversi e sicurezza delle cure.

Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e degli operatori coinvolti, promuovendo a tale scopo l’adeguamento dell’organizzazione delle attività e dei comportamenti professionali e contribuendo alla prevenzione e alla gestione del rischio clinico attraverso:

– l’adesione alle buone pratiche cliniche;

– l’attenzione al processo di informazione e di raccolta del consenso, nonché alla comunicazione di un evento indesiderato e delle sue cause;

– lo sviluppo continuo di attività formative e valutative sulle procedure di sicurezza delle cure;

– la rilevazione, la segnalazione e la valutazione di eventi sentinella, errori, “quasi-errori” ed eventi avversi valutando le cause e garantendo la natura riservata e confidenziale delle informazioni raccolte.

[13] Art. 17 Codice di Deontologia medica. Atti finalizzati a provocare la morte

Il medico, anche su richiesta del paziente, non deve effettuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte.

[14] Art. 30 Codice di Deontologia medica. Conflitto di interessi

Il medico evita qualsiasi condizione di conflitto di interessi nella quale il comportamento professionale risulti subordinato a indebiti vantaggi economici o di altra natura.

Il medico dichiara le condizioni di conflitto di interessi riguardanti aspetti economici e di altra natura che possono manifestarsi nella ricerca scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale, nella prescrizione diagnostico-terapeutica, nella divulgazione scientifica, nei rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione, attenendosi agli indirizzi applicativi allegati.

[15] Art. 54. Esercizio libero professionale. Onorari e tutela della responsabilità civile

Il medico, nel perseguire il decoro dell’esercizio professionale e il principio dell’intesa preventiva, commisura l’onorario alla difficoltà e alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione. Il medico comunica preventivamente alla persona assistita l’onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale. In armonia con le previsioni normative, il medico libero professionista provvede a idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi connessi alla propria attività professionale. Il medico può prestare gratuitamente la propria opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o sia finalizzato a indebito accaparramento di clientela.

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